03/06/2026
C'è una nuova, affascinante creatura mitologica nel mondo editoriale: il Giustiziere Mascherato degli Scaffali.
Funziona così: un nostro autore va in libreria, magari per organizzare e promuovere un suo firmacopie ufficiale. Il personale, gentilissimo e collaborativo, posiziona i libri in bella vista per l'evento o dà l'ok per farlo. Tutto alla luce del sole, tutto concordato con chi in libreria ci lavora tutti i giorni.
Ed è qui che entra in scena lui. Il paladino dell'invidia letteraria.
Di nascosto scatta una foto, si inventa di sana pianta che l'autore stia facendo del subdolo e illecito "book-bombing", e ti manda un'email indignata da un indirizzo fittizio (rigorosamente senza uno straccio di firma o qualifica). Un finto cliente scandalizzato che, guarda caso, ignora tutti gli altri libri e punta il dito solo contro chi sta lavorando bene e con passione.
La verità? Cari "segnalatori anonimi", sappiamo benissimo che dietro queste mail fantasma non c'è l'amore per le regole di merchandising, ma solo tanto, tantissimo fegato spappolato. Trasformare un normale evento autorizzato in un finto complotto è una mossa davvero disperata.
Come ci ha scritto proprio di recente uno di questi coraggiosi eroi senza nome per denunciare il fantomatico misfatto: "Ridiamo per non piangere".
Ai nostri autori diciamo: continuate a essere entusiasti, continuate a collaborare con i librai e a farvi vedere nelle librerie d'Italia. A gestire i rosiconi seriali, le loro email anonime e le loro indagini improvvisate ci pensiamo noi. Voi pensate a far sognare i lettori!