02/01/2026
Tra i nomi che hanno portato il nome di Brusciano in tutta italia, non può mancare: Antonio D'Amore, detto 'o Turc.
C’è stato un tempo in cui per andare forte non servivano sponsor, watt e telemetrie. Servivano gambe, testa, fame e testardaggine.
E Antonio D’Amore, per tutti ’o Turc, quel modo di fare ce l’aveva dentro. Nato a Brusciano nel 1913, correva quando le strade erano polvere e ghiaia, quando la bici era più ferro che sogno.
Era un indipendente. Da solo, spesso contro tutti. Eppure arrivava. Sempre. Sotto la pioggia, nel fango, con le ruote bucate senza scuse.
Negli anni Trenta e Quaranta portava il nome di Brusciano lontano, tappa dopo tappa. Non faceva rumore. Faceva fatti.
Attaccava da lontano, resisteva quando tutti crollavano.
Anche quando è stato sfortunato, restava in piedi. E quello, per chi lo guardava, valeva più di una vittoria. Poi le corse sono fermate. Ma lui no.
Negli anni Sessanta non pedalava più, però stava lì. A guardare, consigliare, insegnare. A tenere viva la strada del ciclismo.
Da quella strada è passato anche Crescenzo. E il mondo, per un attimo, ha guardato Brusciano. O Turc non è solamente un corridore di epoche passate.
Rappresenta un approccio allo sport e alla vita: umiltà, rispetto, impegno. Quello che non cerca scorciatoie, quello che sceglie una solo strada e la percorre tutta.
Quello che lascia qualcosa anche quando smette.
Certe storie non hanno bisogno di essere spiegate troppo. Basta ricordarle. E non perderle.
Ps Antonio D'Amore detto o Turc fratello di Francesco D'Amore detto o Malepensiero.
Foto restaurata e colorizzata (ritocco digitale)
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Ciro Guadagno Brusciano, consigliere Brusciano, politica Brusciano
interventi consigliere Ciro Guadagno, progetti locali Brusciano
Tra i nomi che hanno portato il nome di Brusciano in tutta italia, non può mancare: Antonio D'Amore, detto 'o Turc.
C’è stato un tempo in cui per andare forte non servivano sponsor, watt e telemetrie.
Servivano gambe, testa, fame e testardaggine.
E Antonio D’Amore, per tutti ’o Turc, quel modo di fare ce l’aveva dentro.
Nato a Brusciano nel 1913, correva quando le strade erano polvere e ghiaia, quando la bici era più ferro che sogno. Era un indipendente. Da solo, spesso contro tutti. Eppure arrivava. Sempre.
Sotto la pioggia, nel fango, con le ruote bucate senza scuse.
Negli anni Trenta e Quaranta portava il nome di Brusciano lontano, tappa dopo tappa. Non faceva rumore. Faceva fatti.
Attaccava da lontano, resisteva quando tutti crollavano. Anche quando è stato sfortunato, restava in piedi. E quello, per chi lo guardava, valeva più di una vittoria.
Poi le corse sono fermate. Ma lui no.
Negli anni Sessanta non pedalava più, però stava lì. A guardare, consigliare, insegnare. A tenere viva la strada del ciclismo.
Da quella strada è passato anche Crescenzo. E il mondo, per un attimo, ha guardato Brusciano. O Turc non è solamente un corridore di epoche passate.
Rappresenta un approccio allo sport e alla vita: umiltà, rispetto, impegno.
Quello che non cerca scorciatoie, quello che sceglie una solo strada e la percorre tutta.
Quello che lascia qualcosa anche quando smette.
Certe storie non hanno bisogno di essere spiegate troppo. Basta ricordarle. E non perderle.
Ps Antonio D'Amore detto o Turc fratello di Francesco D'Amore detto o Malepensiero
Foto restaurata e colorizzata (ritocco digitale)
Ciro Guadagno Brusciano, consigliere Brusciano, politica Brusciano
interventi consigliere Ciro Guadagno, progetti locali Brusciano