20/12/2025
La rivoluzione del 2026 deve ancora scendere in pista, ma nel paddock serpeggia già una battaglia politica e tecnica che rischia di infiammare l'inverno più breve di sempre.
Secondo quanto riportato dalla testata tedesca Motorsport Magazin, Mercedes (e potenzialmente anche Red Bull Powertrains) avrebbe scovato una zona grigia nel regolamento tecnico capace di garantire un vantaggio enorme: circa 15 cavalli di potenza extra, stimati in 3 decimi al giro.
Al centro della disputa c'è il cuore delle nuove Power Unit, che vedranno una ripartizione dell'energia al 50/50 tra termico ed elettrico. Il regolamento 2026 impone una riduzione del rapporto di compressione del motore termico, che deve scendere dal valore libero (circa 18:1) utilizzato fino al 2025 a un limite imposto di 16:1.
Tuttavia, Mercedes avrebbe trovato un escamotage ingegnoso per aggirare la norma: sfruttando una falla nelle procedure di misurazione o nel testo del regolamento, i motoristi di Brixworth sarebbero riusciti a mantenere un rapporto effettivo di 18:1 senza violare formalmente la lettera delle regole.
La scoperta ha fatto scattare l'allarme rosso nelle sedi di Maranello, Neuburg e Sakura: Ferrari, Audi e Honda sono sul piede di guerra e avrebbero già chiesto alla FIA un intervento immediato per chiudere la falla prima del Gran Premio d'Australia, citando l'articolo C1.5 che impone la conformità totale delle vetture.
Il problema, però, è il tempo. Con i test di Barcellona alle porte (fine Gennaio) e il via a Melbourne fissato per l'8 Marzo, modificare i motori è tecnicamente impossibile: adottare un rapporto di compressione più alto richiede pistoni, bielle e componenti rinforzati che gli avversari non hanno progettato.
La FIA si trova dunque in un vicolo cieco. In un comunicato a Motorsport Magazin, la Federazione Internazionale ha ammesso che "l'argomento è ancora argomento di discussione" e che sta valutando nuove procedure di controllo per garantire equità.
Se la Federazione decidesse di vietare il trucco ora, Mercedes e Red Bull si troverebbero con motori illegali da ridisegnare in poche settimane.
Se invece lo permettesse, Ferrari e gli altri non avrebbero il tempo fisico per adeguarsi, partendo con un deficit tecnico incolmabile.
Lo scenario più probabile? Un avvio di Mondiale segnato da una pioggia di proteste ufficiali sin dalla prima gara.
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