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Cagliari Capitale Cagliari Capitale è una community Facebook dedicata a valorizzare cultura, arte e sport.

La pagina conta oltre 167 mila like e una forte partecipazione del pubblico, con decine di migliaia di persone che ne parlano. Sui muri della città, sulle bacheche dei social si legge sempre una estesa volontà di reazione per cambiare gli equilibri di questa città. E' giusto sapere che esiste una generazione, la nostra che è la più cosciente degli ultimi decenni. Si è tornati a curare e difendere la nostra cultura e abbiamo appena scritto le prime righe della nostra storia.

Trump attacca Meloni su Hormuz: "Non voglio più lei come fan, lei e la Nato sono stati assenti"⤵️
19/06/2026

Trump attacca Meloni su Hormuz: "Non voglio più lei come fan, lei e la Nato sono stati assenti"⤵️

La versione di Quintiliano alla seconda prova della Maturità 2026: la traduzione dal latino. La versione di latino tratt...
19/06/2026

La versione di Quintiliano alla seconda prova della Maturità 2026: la traduzione dal latino. La versione di latino tratta dal I libro dell’Institutio oratoria di Quintiliano I, 10.

“ Platone, ad esempio, in altri passi, ma soprattutto nel Timeo, non può essere inteso se non da quanti abbiano attentamente assimilato anche questa parte della sua dottrina. Parlo dei filosofi, la cui stessa fonte, Socrate, non si vergognava nella vecchiaia di imparare a suonare la lira. Si tramanda che grandissimi condottieri sapevano suonare la cetra e il flauto, che gli eserciti spartani erano esortati al valore con motivi musicali. Nessun diverso effetto, del resto, fanno corni e trombe sulle nostre legioni: quanto più veemente è il loro suono, tanto più la gloria di Roma supera in guerra quella di ogni altro popolo. Non invano, dunque, Platone giudicò necessaria la conoscenza della musica all’uomo di Stato, al quale dà il nome di politikós. E i capiscuola di quella setta filosofica, che agli uni sembra la più severa, agli altri la più rigida, furono dell’avviso che alcuni dei loro si sarebbero potuti dedicare, almeno in parte, a questi studi musicali. Ancora: Licurgo, l’implacabile legislatore spartano, approvò l’insegnamento della musica. Del resto, la natura stessa sembra avercela data come dono per sopportare meglio le fatiche, se è vero, ad esempio, che il canto è di sprone ai rematori; e non solamente là dove lo sforzo collettivo viene compiuto ritmicamente con una lieta canzone intonata da qualcuno, ma anche nel lavoro compiuto da soli, qualsiasi motivo, anche se popolare, suole alleviare la fatica. Mi pare di aver finora fatto” Faranda Pecchiura Utet 2003

19/06/2026
2026 La povertà in ItaliaLA POVERTA' IN ITALIA SECONDO I DATI DELLA RETE CARITAS. QUARTO REPORT STATISTICO NAZIONALE 202...
19/06/2026

2026 La povertà in Italia
LA POVERTA' IN ITALIA SECONDO I DATI DELLA RETE CARITAS. QUARTO REPORT STATISTICO NAZIONALE 2026👇

"Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena". Questa la versione dei fatti di Donald Trump, che in una t...
19/06/2026

"Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena". Questa la versione dei fatti di Donald Trump, che in una telefonata al programma L'Aria che Tira su La7 ha raccontato la dinamica dell'ultima foto scattata insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

È arrivata quasi immediatamente, tramite un video sui social, la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla dichiarazione di Trump secondo cui lei lo avrebbe pregato di fare una foto insieme al G7 di Evian. "Io e l'Italia non imploriamo mai". La premier ha affidato a una telecamera con inquadratura fissa e una ripresa dentro il proprio studio la replica - piccata - a Trump. "Certe cose meritano una risposta immediata - ha detto -. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate, sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade". Poi, una frecciata che sembra richiamare l'accordo appena firmato con l'Iran: "Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con le leadership con le quali, invece, si dimostra molto più accondiscendente"

La creazione della "Notte stellata" di Van GoghNel giugno 1889, Vincent van Gogh dipinse "La Notte stellata" durante il ...
19/06/2026

La creazione della "Notte stellata" di Van Gogh

Nel giugno 1889, Vincent van Gogh dipinse "La Notte stellata" durante il suo soggiorno nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence. Questo capolavoro, con i suoi vorticosi cieli notturni e colori vivaci, è diventato una delle opere più iconiche dell'arte mondiale. La "Notte stellata" non solo ha avuto un impatto duraturo sull'arte moderna, ma è anche diventata un simbolo della lotta dell'artista con la sua salute mentale e della sua visione unica del mondo.

La notte stellata (De Sterrennacht) è un dipinto del pittore olandese Vincent van Gogh, realizzato nel 1889 e conservato al MOMA di New York. Vera e propria icona della pittura occidentale, il dipinto raffigura un paesaggio notturno di Saint-Rémy-de-Provence, poco prima del sorgere del sole.

La traccia integrale di Quintiliano al liceo classico
19/06/2026

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Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sessuale nei conflittiOgni nuova ondata di conflitto porta con...
19/06/2026

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sessuale nei conflitti

Ogni nuova ondata di conflitto porta con sé un’ondata crescente di tragedia umana, comprese nuove ondate del crimine più antico, più messo a tacere e meno condannato: la violenza sessuale. La violenza sessuale legata ai conflitti, sia contro donne, ragazze, uomini o ragazzi in tutta la loro diversità, continua a essere utilizzata come tattica di guerra, tortura e terrorismo in mezzo a crisi politiche e di sicurezza sempre più profonde, aggravate dalla militarizzazione e dalla proliferazione illecita di braccia.

In alcuni contesti, tendenze inquietanti all’incitamento all’odio basato sul genere e all’incitamento alla violenza hanno alimentato conflitti in cui lo stupro e altre forme di violenza sessuale vengono utilizzati per umiliare e destabilizzare le comunità prese di mira. L’incitamento all’odio, anche online, è diventato uno dei modi più comuni per diffondere una retorica divisiva su scala globale.

Igor Protti morto all'età di 58 anni. Da un anno lottava con il tumore al colon
19/06/2026

Igor Protti morto all'età di 58 anni. Da un anno lottava con il tumore al colon

Assonanza del nome Shardana. Il voler porre il nome di questo popolo in relazione con la Sardegna per via dell'assonanza...
19/06/2026

Assonanza del nome Shardana. Il voler porre il nome di questo popolo in relazione con la Sardegna per via dell'assonanza lessicale tra i due termini è ben lungi dall'essere un approccio coerente rispetto agli ordinari e ben più prudenti presupposti sui quali deve inevitabilmente fondarsi la ricerca scientifica, la quale si caratterizza proprio per la metodologia ad essa applicata. Se è vero che il "fattore lessicale" è di interesse nel percorso identificativo, allo stato attuale gli elementi di indagine disponibili sono insufficienti. Se una simile proposta era, per owie ragioni di ridotte conoscenze, ammissibile per i primi studiosi dell'Ottocento e di inizio Novecento, letture e interpretazioni forzate provenienti oggi da più parti, malgrado la loro palese inconsistenza, stanno creando confusione e inquinando indebitamente il campo della ricerca scientifica.

E tra I'altro ancora discussa la sequenza SHRDN, parte dell’ incisione della famosa stele ritrovata a Nora. È possibile che essa richiami il nome Sherden ma, per le ragioni in premessa, il ricorso alla prudenza è d'uopo. Come sostenuto da Stiglitz, infatti, *Sard *,Serd sono toponimi assai diffusi in antico, anche in Oriente¹

La più antica attestazione del nome Sardegna è contenuta nella stele di Nora (CIS I, 144), fenicia, datata su basi paleografiche tra la fine del IX e l'VIII sec. a. C.13 Nella terza riga è contenuta la sequenza di consonanti SHRDN; la lettura più accreditata è che si tratti della trascrizione del nome Sardegna, preceduta da un complemento di luogo, "b"14. Allo stato attuale non esistono elementi che confermino o meno il rapporto con il nome degli Shardana.²

Nel 2025 l'egittologo Giacomo Cavillier, nell'ambito del suo progetto di ricerca "Shardana", ha proposto una diversa lettura secondo cui la stele sarebbe un monumento atto a celebrare la fondazione della colonia da parte di Fenici di Kition (Cipro) guidati da un certo Shubon, un comandante, e resa possibile solo dopo la cacciata dall'Isola di genti dedite alla pirateria come i Teresh (TRŠ) e gli Shardana (ŠRDN) attestati nelle fonti ramessidi sino all'VIII sec. a.C. La dedica della stele al dio Pumay attestato a Cipro, i pregressi contatti tra Cipro e la Sardegna e una stele votiva a forma di obelisco del V-IV sec.a.C. proveniente da centro cipriota in cui è citato l'interprete (di palazzo) Shardana di nome Eshmunadoni (BM 125096-CIS 44.1/2) rendono plausibile questa ipotesi. Peculiarità della stele secondo lo studioso è che la parte soprastante è solo scheggiata ma non incompleta e che lo scriba ha mantenuto le parole in ciascun rigo senza dividerle e questo consente di tradurre il testo fenicio con:

“Per i Tursha che egli (Shubon) ha scacciato, per gli Shardana che egli (Shubon) ha vinto! Di (questa) stele (dedica) Kition è la madre, eretta dal Comandante Shubon per Pummay”.³

Le divinità fenicie venerate in Sardegna nel periodo arcaico (IX–VI secolo a.C.) comprendono un gruppo di divinità che riflette la presenza fenicia lungo le coste sarde e la loro integrazione con i culti nuragici:

Pumay: Dio di origine cipriota, praticamente sconosciuto nel mondo fenicio di madrepatria; venerato nel periodo arcaico (IX–VIII sec. a.C.)

Astarte: Dea madre, fertilità, amore e piacere; identificabile con la punica Tanit; tempio visibile sulla sommità della Sella del Diavolo.

Sid Addir: Dio guerriero e cacciatore, giovane e guaritore; trasposizione del dio locale Babai; identificato con Sardus Pater Babai in epoca romana.

Melqart: Dio di Cartagine, figlio di Sid; associato a Eracle/Melkart fenicio; culto radicato legato ai traffici marittimi.

Baal: Dio supremo; nei tofet associato a sacrifici di bambini (rituale Molk).

Tanit: Identificabile con Astarte; dea madre associata a fertilità, amore, piacere e ciclo lunare.

Eshmun: Dio della guarigione e protezione della famiglia.

Sardus Pater (Babai): Dio eponimo dei sardi; fusione tra culto fenicio (Sid) e indigeno (Babai); venerato dal periodo nuragico finale

La stele rimane un enigma linguistico dopo oltre 200 anni di studi, con interpretazioni che variano tra commemorazione militare, dedicazione templare, stele sepolcrale o celebrazione di una divinità.

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