ArcheoArte. UniCa Open Journal

ArcheoArte. UniCa Open Journal ArcheoArte è una rivista open access dedicata allo studio dell’Archeologia e della Storia dell’Arte

📖 𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗔𝗿𝘁𝗲 (𝗻. 𝟱).Dopo un intervallo iniziato nel 2022, la riv...
29/12/2025

📖 𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗔𝗿𝘁𝗲 (𝗻. 𝟱).

Dopo un intervallo iniziato nel 2022, la rivista torna con un fascicolo che conferma ArcheoArte come spazio vivo di confronto su archeologia, storia dell’arte e patrimonio culturale. I contributi dialogano attorno al rapporto tra patrimonio, comunità e pratiche di conoscenza, tra ricerca, partecipazione e responsabilità condivisa.

ArcheoArte V. 5 é disponibile a questo link: https://ojs.unica.it/index.php/archeoarte/index

Vi auguriamo che queste pagine possano accompagnarvi in questi giorni di fine anno: buona lettura e un sereno e stimolante anno nuovo. ✨📚

È un piacere comunicarvi che sul link https://ojs.unica.it/index.php/archeoarte// è appena stato pubblicato il quarto nu...
19/09/2022

È un piacere comunicarvi che sul link https://ojs.unica.it/index.php/archeoarte// è appena stato pubblicato il quarto numero [2015-2021] dell'UniCa Open Journal ArcheoArte, edito da UniCa Press per UniCa - Università degli Studi di Cagliari.

Buona lettura!

Rivista di archeologica e arte

Abbiamo il piacere di annunciare che all'indirizzohttp://ojs.unica.it/index.php/archeoarte è appena stato pubblicato il ...
10/06/2016

Abbiamo il piacere di annunciare che all'indirizzo
http://ojs.unica.it/index.php/archeoarte è appena stato pubblicato il terzo numero della serie ordinaria di ArcheoArte, rivista elettronica di Archeologia e Arte, edita dal Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell'Università degli Studi di Cagliari.

Rivista di archeologica e arte

13/05/2016
29/08/2012

Il piccolo simulacro in terracotta policroma della Madonna con il Bambino della chiesa di S. Pietro di Silki a Sassari, venerato come Madonna delle Grazie , pone problemi riguardo sia all’intitolazione, solitamente riferita alla Virgo lactans e qui ad indicare il suo ruolo di mediatrice di grazie, sia alla datazione. Secondo le fonti agiografiche la statuetta, sepolta da secoli, fu ritrovata scavando su indicazione di Bernardino da Feltre presso una colonna stazionaria crollata nel 1472 su una donna e il suo bambino, miracolosamente illesi. Esclusa una datazione ad epoca medioevale e considerate le differenze dalle Schoenen Madonnen, se ne ipotizza l’esecuzione prossima agli anni 1469-70, quando giunsero il B. Bernardino o S. Giacomo della Marca per fondare conventi dei Minori Osservanti.

La Madonna delle Grazie di San Pietro di Silki. Problemi di un’iconografia mariana

28/08/2012

Il mare della Sardegna è stato una delle prime “palestre” in cui l’archeologia subacquea ha mosso i primi passi. Nel 1957 il Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina di Albenga diede all’Italia il primato nell’allestimento di una nave adattata alle ricerche sottomarine, la Daino. In quello stesso 1957 avveniva la segnalazione del relitto di Spargi e il Centro di Albenga sperimentò, per la prima volta, uno scavo subacqueo metodologicamente corretto, con la presenza di archeologi sul campo, impegnati in tutte le varie fasi di scavo e documentazione.

Archeologia subacquea in Sardegna tra sperimentazione e nuove prospettive

28/08/2012

L’Orlando Furioso, bestseller del secolo XVI, ebbe un’immediata fortuna !gurativa. L’obiettivo di questo lavoro è cercare di chiarire quale sia stato il contributo apportato al successo editoriale del poema sia dalla prima edizione illustrata, uscita dai torchi di Nicolò Zoppino nel 1530, sia dalle successive ‘di lusso’, edite a Venezia da Giolito de’ Ferrari (1542) e Vincenzo Valgrisi (1566). Si mettono a confronto, dunque, il ciclo !gurativo zoppiniano con quello dell’edizione Valgrisi, ritenuto un vero e proprio capolavoro del Manierismo internazionale.

Letteratura e immagini: le prime illustrazioni del Furioso

28/08/2012

Recenti ricerche hanno consentito di individuare, lungo la costa orientale sarda, la presenza di componenti vicino-orien­tali, caratterizzate dalla presenza di anfore tipo Sant’Imbenia, negli insediamenti nuragici di Luthuthai a Siniscola, di Santo Stefano a Irgoli e nel centro storico di Posada, dove sono state rinvenute anche ceramiche fenicie. È inoltre emerso che nel corso della fase cartaginese Posada accoglie, probabilmente, una piazzaforte, posta a difesa e controllo di un vasto tratto della costa orientale e delle vie di penetrazione verso l’entroterra. Si segnalano infine, sempre nella costa orientale, altre testimonianze relative alla fase punica, provenienti da contesti terrestri e subacquei

Nuove testimonianze d’età fenicia e punica dalla costa centro-orientale sarda

Indirizzo

Piazza Arsenale, 1
Cagliari
09123

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