Sintesi Periodico Online - Caltagirone

Sintesi Periodico Online - Caltagirone News in tempo reale
Il giornale online nato nel 1995 e continua nel pluralismo e nella verità dei fatti in tempo reale.

Testata giornalistica anche online Registrata al Tribunale di Caltagirone al n. 01/1995 del 11/03/1995 e R O C. L’Associazione no-profit Pegaso è editrice del periodico SINTESI, che sin dal 1995 con costante periodicità, ha fatto conoscere ai siciliani la storia, le tradizioni e gli uomini anche meno noti contribuendo, con le istituzioni locali, a diffondere l’amore per la cultura e la lettura.

𝙐𝙉 𝘿𝙄𝘼𝙇𝙊𝙂𝙊 𝘿𝙄 𝘾𝘼𝙍𝙄𝙏𝘼' 𝙀 𝙈𝙀𝙈𝙊𝙍𝙄𝘼: 𝘼𝙐𝙂𝙐𝙍𝙄 𝙋𝘼𝙋𝘼 𝙇𝙀𝙊𝙉𝙀 𝙓𝙄𝙑𝙉el giorno del suo settantunesimo compleanno, la figura di Papa Le...
14/09/2026

𝙐𝙉 𝘿𝙄𝘼𝙇𝙊𝙂𝙊 𝘿𝙄 𝘾𝘼𝙍𝙄𝙏𝘼' 𝙀 𝙈𝙀𝙈𝙊𝙍𝙄𝘼: 𝘼𝙐𝙂𝙐𝙍𝙄 𝙋𝘼𝙋𝘼 𝙇𝙀𝙊𝙉𝙀 𝙓𝙄𝙑

𝙉el giorno del suo settantunesimo compleanno, la figura di Papa Leone XIV, si staglia con forza nel panorama spirituale e sociale del nostro tempo. Dai vertici delle istituzioni politiche fino al cuore delle comunità ecclesiali, una corrente unanime di affetto ha raggiunto il Pontefice, sottolineando il valore profondo del Suo magistero e l'autenticità del Suo cammino pastorale.
La Conferenza Episcopale Italiana ha voluto rimarcare la portata della Sua parola, centrata su una humanitas vibrante e accogliente che affonda le proprie radici nella Dottrina Sociale della Chiesa. Il mio pensiero corre spontaneamente alla grande eredità dell'enciclica Rerum Novarum, ai principi della sociologia cristiana e alla carità operosa promossa e praticata da figure profetiche come don Luigi Sturzo. 𝙐𝙣 𝙘𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙖𝙣𝙚𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙫𝙞𝙨𝙨𝙪𝙩𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞 𝙛𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙨𝙨𝙞𝙢𝙞𝙩𝙖', 𝙖𝙩𝙩𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙜𝙡𝙞 𝙪𝙡𝙩𝙞𝙢𝙞 𝙚 𝙧𝙞𝙨𝙥𝙤𝙨𝙩𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙛𝙞𝙙𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤𝙧𝙖𝙣𝙚𝙞𝙩𝙖'. In questo solco di testimonianza si inserisce con rinnovato vigore il cammino della storica rivista "La Croce di Costantino", fondata nel 1897 e da me guidata da oltre trent'anni con incrollabile dedizione editoriale e scientifica. Nel contesto dell'attuale esperienza sinodale della Chiesa, l'impegno del periodico vuole costituire un vero e proprio insegnamento d'ascolto, pensato per offrire "un pane per tutti" attraverso un rigoroso esercizio di memoria e di comunicazione e di fede cristiana. Per chi scrive e per la nostra redazione, questo legame spirituale si traduce in una vocazione sentita e in una profonda vicinanza al Santo Padre, al nostro Vescovo, ai presbiteri, ai diaconi, alle famiglie cattoliche cristiane, radicata nella comune sensibilità agostiniana che sin da giovane ho praticato nel Convento Agostiniano di Gela, situato proprio di fronte la casa dei miei genitori. Un filo rosso che parte dalla preziosa eredità spirituale custodita nel libretto di Padre Agostino Corrao del 1915 e che si rinnova ancora oggi nello studio dedicato al Beato Agostino Novello di Terranova di Sicilia. Questa matrice agostiniana — che unisce la ricerca intellettuale all'amore per la verità e per la comunità — rende ancora più vivo il senso di appartenenza alla missione della Chiesa e al magistero di un Papa proveniente dalla medesima tradizione del Doctor Gratiae. In un'epoca segnata da narrazioni polarizzate, dove lo scontro rischia talvolta di trasformarsi in strumento di potere, il Pontefice ci richiama spesso all'urgenza di un dialogo autentico. Un dialogo che, esige qualcosa di più della semplice cordialità: esso ci obbliga a rimanere nell'ascolto anche quando emergono interessi contrastanti e quando le decisioni richiedono rinunce concrete per il bene comune. Con questi sentimenti di devozione e stima, la redazione de "La Croce di Costantino" e l'intera comunità ecclesiale si stringono attorno a Papa Leone XIV. Al Santo Padre giunga l'augurio più sincero e partecipe per un prosieguo di pontificato fecondo, guida illuminata per la Chiesa e punto di riferimento per la civiltà umana.

𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝘿'𝙐𝙧𝙗𝙞𝙣𝙤
𝙂𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙡𝙞𝙨𝙩𝙖 𝘾𝙖𝙩𝙩𝙤𝙡𝙞𝙘𝙤

𝘼𝘿𝘿𝙄𝙊 𝘼 𝙀𝙈𝙈𝘼 𝘽𝙊𝙉𝙄𝙉𝙊𝘾on la scomparsa di Emma Bonino, l'Italia non perde soltanto una figura simbolo dell'impegno politico...
11/09/2026

𝘼𝘿𝘿𝙄𝙊 𝘼 𝙀𝙈𝙈𝘼 𝘽𝙊𝙉𝙄𝙉𝙊

𝘾on la scomparsa di Emma Bonino, l'Italia non perde soltanto una figura simbolo dell'impegno politico, ma una maestra di libertà civili, garanzia democratica e coerenza ideale. Crolla un pilastro che per cinquant'anni ha segnato la storia delle istituzioni e della società italiana, combattendo sempre a viso aperto per i diritti di tutti, spesso in solitudine, mai per convenienza.
Fondatrice e presidente di +Europa, già ministro degli Esteri, senatrice e commissaria europea, Bonino ha incarnato una visione alta della Repubblica. Le sue battaglie storiche — dalla difesa della salute e dell'autodeterminazione delle donne alla lotta globale contro la fame, fino alla strenua difesa della giustizia, della pace e della legalità internazionale — non appartengono a una singola fazione, ma costituiscono parte integrante del patrimonio democratico della Nazione. Il cordoglio unanime che attraversa il Paese e la decisione di conferirle i funerali di Stato testimoniano come la grandezza del suo servizio abbia superato ogni steccato ideologico. Come ricordava la grande lezione dello storicismo sturziano, la politica intesa come vocazione al servizio trova in figure come Emma Bonino la sua testimonianza più alta: un impegno inteso come pura responsabilità verso i cittadini e le future generazioni.
La nostra Redazione si unisce al dolore delle istituzioni, dei radicali e di tutti gli italiani. Il suo esempio di coraggio e la sua instancabile sete di diritti restano una traccia indelebile per il futuro del Paese.

𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙙𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

𝘼𝙈𝙀𝙍𝙄𝘾𝘼 𝙄𝙉 𝙎𝙑𝙀𝙉𝘿𝙄𝙏𝘼: 𝙇𝘼 𝙎𝘾𝙊𝙈𝙈𝙀𝙎𝙎𝘼 𝘿𝙄 𝙏𝙍𝙐𝙈𝙋 𝙏𝙍𝘼 𝘾𝘼𝙎𝙃 𝙀 𝘾𝙍𝙄𝙎𝙄 𝙂𝙇𝙊𝘽𝘼𝙇𝙄𝙇'assenza di Donald Trump dalle commemorazioni del ve...
11/09/2026

𝘼𝙈𝙀𝙍𝙄𝘾𝘼 𝙄𝙉 𝙎𝙑𝙀𝙉𝘿𝙄𝙏𝘼: 𝙇𝘼 𝙎𝘾𝙊𝙈𝙈𝙀𝙎𝙎𝘼 𝘿𝙄 𝙏𝙍𝙐𝙈𝙋 𝙏𝙍𝘼 𝘾𝘼𝙎𝙃 𝙀 𝘾𝙍𝙄𝙎𝙄 𝙂𝙇𝙊𝘽𝘼𝙇𝙄

𝙇'assenza di Donald Trump dalle commemorazioni del venticinquesimo anniversario dell'11 settembre marca la frattura definitiva con la liturgia istituzionale americana. Mentre il Paese ricorda le sue ferite geopolitiche, l’attenzione viene catalizzata dalla promessa elettorale di un “dividendo” da 5.000 dollari a ogni adulto: un’operazione da oltre 1.000 miliardi di dollari che trasforma la democrazia in una transazione finanziaria diretta. In questo crogiolo si incrociano i vettori identitari della dottrina trumpiana. Dazi e neoisolazionismo, scudi tariffari che compiacciono il Paese profondo, ma rischiano di alimentare l'inflazione e incrinare la stabilità nei quadranti strategici, dal Mediterraneo al Medio Oriente. 𝙀' 𝙪𝙣𝙖 𝙨𝙘𝙤𝙢𝙢𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙖𝙙 𝙖𝙡𝙩𝙞𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞𝙤. Se l'assegno immediato consolida la base e attrae le fasce colpite dal carovita, la sfacciataggine transazionale e lo strappo con la memoria nazionale rischiano di alienare l'elettorato moderato e indipendente, decisivo negli swing states. Trump scommette che per l'elettore medio il portafoglio conti più del decoro e della stabilità globale: dall'esito di questo calcolo passa il futuro della sua leadership.
Un’operazione da oltre 1.000 miliardi di dollari, che sposta il dibattito pubblico dai grandi programmi di riforma strutturale a una vera e propria transazione monetaria diretta con l'elettorato.
Questa mossa d'impatto sul fronte interno non avviene in un vuoto politico, ma s' inserisce in un panorama internazionale caratterizzato da forte instabilità. L'instabilità permanente sulle rotte commerciali e i focolai di crisi in Medio Oriente continuano a condizionare la politica estera statunitense. L'approccio protezionista e neo-isolazionista mira a rassicurare l'elettorato interno ("America First"), ma rischia di sfilacciare le alleanze storiche della NATO e del bacino mediterraneo. In conclusione, la strategia trumpiana si conferma una scommessa ad altissimo rischio: trasformare la politica estera e la memoria nazionale in leve di scontro ideologico, affidando la propria popolarità e la tenuta del potere a un dividendo economico da incassare alle urne.

𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝘿'𝙐𝙧𝙗𝙞𝙣𝙤
𝙀𝙙𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖𝙡𝙞𝙨𝙩𝙖

𝘾𝘼𝙇𝙏𝘼𝙂𝙄𝙍𝙊𝙉𝙀, 𝙁𝙊𝙍𝙐𝙈 𝘼𝙉𝙄𝙈𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝟮𝟬𝟮𝟲​𝙎abato 12 e domenica 13 settembre, Caltagirone — città natale di Don Luigi Sturzo — s...
10/09/2026

𝘾𝘼𝙇𝙏𝘼𝙂𝙄𝙍𝙊𝙉𝙀, 𝙁𝙊𝙍𝙐𝙈 𝘼𝙉𝙄𝙈𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝟮𝟬𝟮𝟲

​𝙎abato 12 e domenica 13 settembre, Caltagirone — città natale di Don Luigi Sturzo — si trasformerà il baricentro del dibattito socio-politico ed ecclesiale italiano. L’evento ospiterà un imponente laboratorio nazionale che vedrà la partecipazione di istituzioni, esponenti del mondo accademico ed economico, con gli interventi conclusivi affidati al Cardinale Matteo Maria Zuppi.
​I contenuti delle due giornate saranno illustrati da Monsignor Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone, dal Sindaco Fabio Roccuzzo, dal Professor Salvatore Martinez, Presidente di AnimAzione ETS e dal Professore Francesco Pignataro, Presidente della Fondazione Steve Jobs. Promosso da 29 realtà di alto valore etico ed ecclesiale, il Forum vedrà l’alternarsi di oltre 30 relatori. Considerato a tutti gli effetti la “Cernobbio del sociale”, l’evento affonda le proprie radici teoriche e spirituali nell’Enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV e nei principi socio-politici di Don Sturzo, il cui storico «Appello ai liberi e forti» nacque proprio in questo territorio. A Caltagirone l’animazione delle idee e la convergenza dei sentimenti troveranno uno spazio di rilancio, in un crogiolo in cui le opere della dottrina sociale della Chiesa diventeranno risposte concrete alle attese del nostro tempo. I lavori si articoleranno lungo quattro direttrici culturali fondamentali:
​Intelligenza artificiale e intelligenza umana
​Umanesimo europeo e Comunità internazionale
​La dottrina sociale al tempo di Leone XIV
​Impresa e lavoro
​In questo contesto si inserisce anche lo storico periodico “La Croce di Costantino”, fondato da don Luigi Sturzo nel 1897 e ancora edito, anche in versione digitale, dall’Istituto Pegaso – Libero Istituto di Informazione e di Documentazione Europea, diretto dal giornalista dott. Franco D’Urbino. Il giornale riunirà la propria redazione per avviare un nuovo progetto editoriale, concepito come ponte tra informazione e innovazione digitale.
​A Caltagirone non si celebrerà una semplice memoria né un formalismo di facciata. Si apriranno, invece, veri e propri cantieri di azione, lavoro e spiritualità, come ha dichiarato il Professor Salvatore Martinez, presidente di AnimAzione ETS, “ la straordinaria generosità con cui relatori e ospiti hanno risposto all’invito, testimonia la profonda sete di dialogo, collaborazione e nuovo impegno che attraversa l’intero Paese e, soprattutto, i nostri territori di fronte alle sfide inedite del XXI secolo”.

𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙙𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

𝙑𝘼𝙇𝙊𝙍𝙀 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝘾𝙍𝙊𝘾𝙀 𝙉𝙀𝙇𝙇’ 𝙐𝙈𝘼𝙉𝙀𝙎𝙄𝙈𝙊 𝘾𝙊𝙉𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊𝙍𝘼𝙉𝙀𝙊𝙇a riflessione sul significato del Cristianesimo nell’epoca attuale, der...
09/09/2026

𝙑𝘼𝙇𝙊𝙍𝙀 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝘾𝙍𝙊𝘾𝙀 𝙉𝙀𝙇𝙇’ 𝙐𝙈𝘼𝙉𝙀𝙎𝙄𝙈𝙊 𝘾𝙊𝙉𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊𝙍𝘼𝙉𝙀𝙊

𝙇a riflessione sul significato del Cristianesimo nell’epoca attuale, deriva dalla profonda devozione verso la preghiera del Padre Nostro, da sempre considerata l’invocazione principe per entrare in profonda comunione con il Padre. In questa preghiera, semplice ed essenziale, risiede l’essenza stessa dell’esperienza spirituale di ciascuno di noi, a testimonianza anche dell’amico, il professor Francesco Navanzino, ceramologo e autore del “CRISTO DONATOMI “. La contemplazione della Croce richiama alla consapevolezza che l’odio rappresenta un vicolo cieco per l’umanità e solo il rifiuto radicale di ogni forma di violenza può aprire uno spazio concreto alla vera pace e alla speranza. In questo principio s’ incardina il cuore del nuovo Umanesimo contemporaneo, che raccoglie e rinnova l’eredità spirituale e civile di don Luigi Sturzo. Tale prezioso patrimonio ideale viene celebrato e testimoniato attraverso un impegno giornalistico collocato nella cornice storica e nella tradizione della Chiesa. Non si tratta di elaborare ed esporre nuove ed estemporanee proposte programmatiche, bensì di promuovere una rievocazione storiografica capace di richiamare il valore imperativo della missione cristiana. Per i giornalisti che si riconoscono discepoli dell’insegnamento sturziano, il principio guida rimane indissolubilmente legato alla celebre massima: “𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙧𝙚 𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙧𝙨𝙞”. Un orientamento etico e professionale costante, illuminato dalla guida e dai principi del Magistero Sociale della Chiesa. A questo percorso si affianca il richiamo all’episodio evangelico di Gesù, che cammina sulle acque del lago di Tiberiade per raggiungere i discepoli intimoriti dai venti contrari: un gesto che rassicura e invita alla fede, portando a riconoscere con umiltà i propri limiti e le proprie fragilità. Questa riflessione è dedicata pure al Santuario del Santissimo Crocifisso di Caltagirone, un luogo di culto la cui venerazione affonda le radici nel 1750. La sacra immagine del Cristo Crocifisso, impressa su pietra, rappresenta da sempre la meta di tradizionali pellegrinaggi e un punto di ritrovo per devoti giunti da ogni dove. La guida del Santuario è affidata al rettore Padre Enzo Mangano, sacerdote missionario. L’invito rivolto a tutti i lettori e agli amici che leggono questa “rubrica” è quello di farsi costruttori di serenità, solidarietà e pace nelle famiglie e nell’intera comunità.

𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝘿’𝙐𝙧𝙗𝙞𝙣𝙤
𝙂𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙡𝙞𝙨𝙩𝙖 𝘾𝙖𝙩𝙩𝙤𝙡𝙞𝙘𝙤

𝘼 𝙂𝙀𝙇𝘼 𝙇𝘼 𝙁𝙀𝙎𝙏𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙎𝘼𝙉𝙏𝘼 𝙋𝘼𝙏𝙍𝙊𝙉𝘼𝙂ela, illustre e vetusta citta’ nel periodo del paganesimo, non fu meno illustre e de...
07/09/2026

𝘼 𝙂𝙀𝙇𝘼 𝙇𝘼 𝙁𝙀𝙎𝙏𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙎𝘼𝙉𝙏𝘼 𝙋𝘼𝙏𝙍𝙊𝙉𝘼

𝙂ela, illustre e vetusta citta’ nel periodo del paganesimo, non fu meno illustre e devota nel Cristianesimo. I primi documenti della sua fede risalgono al secolo VI. Benche’ non siano molti e grandiosi, tuttavia sono un indizio della vitalita’ cristiana della popolazione di Gela. Il legame del popolo gelese con la Madonna dell’Alemanna, costituisce una sintesi tra memoria storica, fede civica e appartenenza comunitaria. Nella memoria e nella devozione contadina e marinara, il titolo storicamente derivato dai Cavalieri Teutonici (Alemanna) è stato interiorizzato dal popolo nella forma dialettale Ramanna. Questa trasformazione linguistica riflette la familiarità di una comunità che ha visto nella Vergine non soltanto una figura teologica, ma una protettrice diretta delle campagne, del mare e della vita quotidiana di Terranova. ​La narrazione del ritrovamento miracoloso dell'icona nella contrada Betlemme — con i buoi che si arrestano e si inginocchiano sul terreno che custodiva la cassa con il dipinto — rappresenta il punto d'incontro tra la dimensione rurale e la consacrazione sacra della città. ​Il centro propulsore di questo culto e della vita religiosa della città è la Chiesa Madre, intitolata a Maria Santissima Assunta. L'edificio fu ricostruito a partire dal 1766 sulle fondamenta della più antica chiesa medievale di Santa Maria de' Platea, andata distrutta. Progettata dall'architetto Giuseppe di Bartolo e completata nella seconda metà del XIX secolo con l'imponente facciata neoclassica, la Cattedrale domina Piazza Umberto I ed è il vero cuore spirituale e monumentale di Gela. All'interno della Chiesa Madre si conserva la venerata icona della Madonna dell'Alemanna, collocata in una ca****la monumentale dedicata. In occasione della festività dell'8 settembre, l'immagine viene trasferita sull'altare maggiore e successivamente condotta in solenne processione per le vie della città. ​La storia della Chiesa Madre e del culto per la Patrona è stata segnata dalla presenza di sacerdoti e arcipreti che hanno saputo guidare la comunità sia sul piano spirituale sia su quello sociale e di tutela del patrimonio storico. Figura illuminata del XIX secolo, legato ai lavori di completamento e rifinitura della Chiesa Madre, nonché promotore dell'istruzione e della valorizzazione delle tradizioni sacre cittadine è stato Mons. Francesco Maria Di Bartolo. Durante i periodi più complessi del Novecento — tra cui i drammatici giorni dello Sbarco in Sicilia del luglio 1943 e il dopoguerra — i parroci della Chiesa Madre rappresentarono un punto di riferimento morale imprescindibile per la popolazione, garantendo la custodia delle sacre reliquie, tra cui l'antica icona dell'Alemanna, e promuovendo la ricostruzione civile e spirituale della città.
Buona festa dell’Alemanna

𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙙𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

𝙇𝘼 𝙎𝙄𝘾𝙄𝙇𝙄𝘼 𝘿𝙄 𝙁𝙍𝙊𝙉𝙏𝙀 𝘼𝙇 𝙇𝙄𝙈𝙄𝙏𝙀 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙑𝙄𝙏𝘼​𝙇a proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito presentata all'ARS da...
07/09/2026

𝙇𝘼 𝙎𝙄𝘾𝙄𝙇𝙄𝘼 𝘿𝙄 𝙁𝙍𝙊𝙉𝙏𝙀 𝘼𝙇 𝙇𝙄𝙈𝙄𝙏𝙀 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙑𝙄𝙏𝘼

​𝙇a proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito presentata all'ARS da Forza Italia riporta la Sicilia al centro di una discussione etica e civile ineludibile: come gestire, con umanita' e rigore, il momento estremo di chi affronta una sofferenza irreversibile.
​Non si tratta di inventare una nuova norma, ma di dare concretezza organizzativa a quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale con la Sentenza 242/2019. In mancanza di una legge nazionale, l'iniziativa siciliana — in linea con decisioni gia' assunte da altre Regioni sia di destra sia di sinistra — mira a garantire tempi certi, protocolli sanitari chiari e la possibilita' di assistenza nel proprio domicilio, superando così l'incertezza e la solitudine. Questo percorso richiede di far dialogare tre priorita' fondamentali:
​𝙄𝙡 𝙙𝙧𝙖𝙢𝙢𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖: Chi vive patologie irreversibili e dolori insopportabili chiede di non essere lasciato solo né abbandonato al proprio destino, trovando ascolto di fronte a una sofferenza senza via d'uscita.
​𝙇𝙖 𝙘𝙚𝙧𝙩𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞: La legge regionale risponde all'esigenza di offrire percorsi sanitari chiari e trasparenti, evitando la frammentazione e i contenziosi giudiziari.
​𝙄𝙡 𝙨𝙚𝙣𝙨𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙛𝙚𝙙𝙚: La dottrina cattolica difende il valore della vita, ma condanna al contempo ogni forma di accanimento terapeutico. L'alleanza tra ragione ed etica risiede nel potenziamento delle cure palliative e nella rinuncia a trattamenti sproporzionati, ponendo sempre al centro il rispetto per chi soffre.
​Questo editoriale intende avviare una riflessione serena e senza preconcetti, animata dal massimo rispetto per l'essere umano, custode della propria dignita' e figlio del Creatore.
Attendiamo, suggerimenti o proposte da chiunque voglia confrontarsi attraverso la nostra TV istituzionale TelePegaso, affinche' si possa contribuire a formulare una legge meditata, pensata e ragionata dalla comunita' sociale.

𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝘿'𝙐𝙧𝙗𝙞𝙣𝙤
𝙀𝙙𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖𝙡𝙞𝙨𝙩𝙖

𝙐𝙈𝘼𝙉𝙀𝙎𝙄𝙈𝙊 𝘾𝙊𝙉𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊𝙍𝘼𝙉𝙀𝙊𝘾𝙖𝙡𝙩𝙖𝙜𝙞𝙧𝙤𝙣𝙚, 𝙨𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 𝟭𝟮 𝙚 𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 𝟭𝟯 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚, 𝙡𝙖 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖' 𝙣𝙖𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝘿𝙤𝙣 𝙇𝙪𝙞𝙜𝙞 𝙎𝙩𝙪𝙧𝙯𝙤 𝙤𝙨𝙥𝙞𝙩𝙚𝙧𝙖' 𝙪𝙣...
07/09/2026

𝙐𝙈𝘼𝙉𝙀𝙎𝙄𝙈𝙊 𝘾𝙊𝙉𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊𝙍𝘼𝙉𝙀𝙊

𝘾𝙖𝙡𝙩𝙖𝙜𝙞𝙧𝙤𝙣𝙚, 𝙨𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 𝟭𝟮 𝙚 𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 𝟭𝟯 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚, 𝙡𝙖 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖' 𝙣𝙖𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝘿𝙤𝙣 𝙇𝙪𝙞𝙜𝙞 𝙎𝙩𝙪𝙧𝙯𝙤 𝙤𝙨𝙥𝙞𝙩𝙚𝙧𝙖' 𝙪𝙣 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙖𝙙 𝙞𝙣𝙫𝙞𝙩𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙢𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙙𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙖𝙨𝙩𝙖 𝙧𝙚𝙩𝙚 𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙚 𝙘𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚. 𝙌𝙪𝙖𝙩𝙩𝙧𝙤 𝙥𝙖𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙖𝙩𝙞𝙘𝙞, 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙩𝙧𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙧𝙚𝙡𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙡𝙩𝙞𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙥𝙧𝙤𝙛𝙞𝙡𝙤 𝙚𝙘𝙘𝙡𝙚𝙨𝙞𝙖𝙡𝙚, 𝙖𝙘𝙘𝙖𝙙𝙚𝙢𝙞𝙘𝙤 𝙚𝙙 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙤, 𝙚𝙙 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙡𝙪𝙨𝙞𝙫𝙞 𝙖𝙛𝙛𝙞𝙙𝙖𝙩𝙞 𝙖𝙡 𝘾𝙖𝙧𝙙𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙩𝙩𝙚𝙤 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙕𝙪𝙥𝙥𝙞.

𝘼 seguito del primo annuncio diffuso lo scorso 8 agosto in occasione del 67° anniversario della nascita al Cielo del Servo di Dio Don Luigi Sturzo, la Diocesi di Caltagirone - per voce del Vescovo S.E. Mons. Calogero Peri e dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali- rende noto il programma analitico del Forum nazionale "𝙇𝙚 𝙊𝙥𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘿𝙤𝙩𝙩𝙧𝙞𝙣𝙖 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙚 𝙡'𝙐𝙢𝙖𝙣𝙚𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤𝙧𝙖𝙣𝙚𝙤". Promossa dall'associazione AnimAzione ETS e sostenuta da
un'ampia rete di universita', fondazioni e centri studi, l'iniziativa intende raccogliere il testimone del pensiero politico e sociale sturziano, attualizzandolo di fronte alle sfide inedite del XXI secolo.
L’evento, concelebrato nella cornice storica della Chiesa di Santo Stefano e presso il Casale del Fondo Sturzo, si configura come uno spazio ad alto profilo istituzionale. Il Forum non si limitera' a
una rievocazione storiografica, ma intende formulare proposte concrete sulle grandi direttrici della societa' moderna. Ciascuna sessione di lavoro sarà guidata dal motto sturziano «Servire e non
servirsi» e illuminata dal magistero sociale della Chiesa.
I lavori si articoleranno in quattro grandi direttrici tematiche, ciascuna introdotta da un passaggio chiave dell'insegnamento sociale della Chiesa:
𝟭) 𝙇𝙖 𝘿𝙤𝙩𝙩𝙧𝙞𝙣𝙖 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙖𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 𝙙𝙞 𝙇𝙚𝙤𝙣𝙚 𝙓𝙄𝙑 (𝙎𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 𝟭𝟮, 𝙤𝙧𝙚 𝟬𝟵.𝟰𝟱 - 𝟭𝟭.𝟭𝟱)
𝟮) 𝙐𝙢𝙖𝙣𝙚𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙚𝙪𝙧𝙤𝙥𝙚𝙤 𝙚 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖' 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 (𝙎𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 𝟭𝟮, 𝙤𝙧𝙚 𝟭𝟭.𝟯𝟬 - 𝟭𝟯.𝟬𝟬)
𝟯) 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞𝙜𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙛𝙞𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙚 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞𝙜𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙪𝙢𝙖𝙣𝙖 (𝙎𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 𝟭𝟮, 𝙤𝙧𝙚 𝟭𝟱.𝟯𝟬 - 𝟭𝟳.𝟬𝟬)
𝟰) 𝙄𝙢𝙥𝙧𝙚𝙨𝙖 𝙚 𝙇𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 (𝙎𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 𝟭𝟮, 𝙤𝙧𝙚 𝟭𝟳.𝟭𝟱 - 𝟭𝟵.𝟬𝟬)
La giornata di 𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 𝟭𝟯 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚, presso il Casale del Fondo Sturzo (ore 09.00 - 13.30), mettera' a sintesi le istanze emerse. Dopo l'apertura del Chairman Claudio Gentili e i saluti di S.E. Mons. Rosario Gisana (Vescovo di Piazza Armerina), si terra' un confronto conclusivo tra il Dott. Antonio Preziosi (Direttore del Tg2) e il Prof. Salvatore Martinez (Presidente di AnimAzione ETS). Seguiranno le testimonianze del Dott. Alessandro Della Zoppa (Eni Plenitude) e di Don Marco Pagniello (Caritas Italiana). L’intero percorso del Forum si sigillera' con la 𝘾𝙚𝙡𝙚𝙗𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙀𝙪𝙘𝙖𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙞𝙚𝙙𝙪𝙩𝙖 𝙙𝙖 𝙎. 𝙀𝙢. 𝘾𝙖𝙧𝙙. 𝙈𝙖𝙩𝙩𝙚𝙤 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙕𝙪𝙥𝙥𝙞, Arcivescovo di Bologna e
Presidente della CEI, a testimonianza del profondo legame tra la riflessione sociale e la vita liturgica ed ecclesiale.

𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙙𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

𝘾𝙊𝙈𝙐𝙉𝙄𝘾𝘼𝙏𝙊 𝙎𝙏𝘼𝙈𝙋𝘼𝘾𝘼𝙈𝙈𝙄𝙉𝙊 𝘿𝙄 𝙎𝘼𝙉 𝙂𝙄𝘼𝘾𝙊𝙈𝙊 𝙄𝙉 𝙎𝙄𝘾𝙄𝙇𝙄𝘼𝙎ara' presentato mercoledi' 9 settembre, alle 11, nel salone di rappre...
07/09/2026

𝘾𝙊𝙈𝙐𝙉𝙄𝘾𝘼𝙏𝙊 𝙎𝙏𝘼𝙈𝙋𝘼

𝘾𝘼𝙈𝙈𝙄𝙉𝙊 𝘿𝙄 𝙎𝘼𝙉 𝙂𝙄𝘼𝘾𝙊𝙈𝙊 𝙄𝙉 𝙎𝙄𝘾𝙄𝙇𝙄𝘼

𝙎ara' presentato mercoledi' 9 settembre, alle 11, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio di Caltagirone – presenti vescovi e sindaci dei territori protagonisti, in totale 12 citta'– , il nuovo piano di valorizzazione del Cammino di San Giacomo in Sicilia (130 km circa con partenza da Caltagirone e arrivo a Capizzi), promosso dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, guidato da Luca Sammartino, vicepresidente della Regione.

𝘾𝙊𝙉𝙏𝙍𝙊 𝙏𝙐𝙏𝙏𝙀 𝙇𝙀 𝙈𝘼𝙁𝙄𝙀𝙄l 3 settembre rappresenta per la storia della Repubblica Italiana una ferita profonda e, al contem...
03/09/2026

𝘾𝙊𝙉𝙏𝙍𝙊 𝙏𝙐𝙏𝙏𝙀 𝙇𝙀 𝙈𝘼𝙁𝙄𝙀

𝙄l 3 settembre rappresenta per la storia della Repubblica Italiana una ferita profonda e, al contempo, un imperativo morale inderogabile. La memoria dei servitori dello Stato caduti per mano mafiosa non si riduce a un puro esercizio di commemorazione, ma deve costituire il fondamento stesso della coscienza civile del Paese. La sconfitta della criminalita’ organizzata rappresenta la condizione essenziale per garantire la piena liberta’ dei cittadini, la giustizia sociale e lo sviluppo economico della nazione. Oggi la legalita’ trova espressione concreta nella cooperazione, nella solidarieta’, nel senso del bene comune e nello spirito di servizio. E’ la lezione civile e spirituale lasciata da Don Luigi Sturzo, scomparso nel 1959, il cui insegnamento fondato sul “servire e non servirsi” rimane un punto di riferimento per l’etica pubblica. Tuttavia, proprio coloro che agiscono con alto senso del dovere, sorretti da integrita’ intellettuale e professionale, possono trovarsi esposti a una particolare vulnerabilita’. Questa stessa linearita’ puo’ trasformarsi in un elemento di fragilita’ dinanzi alle pressioni del fenomeno mafioso o di forme piu’ ampie di illegalita’. La lotta al fenomeno mafioso non puo’ ridursi a una distaccata opera di repressione. Come ricordava Paolo Borsellino, essa deve configurarsi come un movimento culturale, morale e sociale capace di coinvolgere l’intera collettivita’. Il contrasto al crimine organizzato e alle sue diramazioni – siano esse le strutture tradizionali o le reti invisibili animate da mentalita’ speculative e professionalita’ asservite – deve prendere le mosse dai banchi di scuola. In contesti territoriali complessi, il presidio scolastico costituisce spesso il principale spazio di aggregazione e la prima concreta enunciazione dei valori democratici, della solidarieta’ e dell’antimafia. In questa prospettiva rientrano le parole del generale Carlo Alberto dalla Chiesa: vi sono scelte che non si compiono per un mero esibizionismo di coraggio, ma per la necessita’ fondamentale di poter guardare con serenita’ negli occhi i propri figli. Resistere alle intimidazioni, aperte o striscianti, significa spezzare i meccanismi di sopraffazione. Di fronte a una realta’ che il letterato Leonardo Sciascia ha descritto con impietosa lucidita’ nel Giorno della civetta, la societa’ civile e’ chiamata a riaffermare il valore dell’integrita’ morale e della giustizia. L’impegno contro ogni forma di mafia si fonda sulla testimonianza quotidiana e sul rifiuto dell’omerta’. Si tratta, di un compito che non ammette soste, ne’ flessioni, poiche’ esse costituiscono il sostrato per tutti coloro che intendono sovvertire la legalita’ ed estorcere, direttamente o indirettamente, vantaggi con metodi illegali.

𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙙𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

Indirizzo

Caltagirone
95041

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 00:30 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00

Sito Web

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