Giornale Il Sette e Mezzo

𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐝'𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀. 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚𝐜𝐞𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚Il Consiglio dei ministri ha st...
17/06/2026

𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐝'𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀. 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚𝐜𝐞𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚

Il Consiglio dei ministri ha stabilito che i documenti cartacei non ancora scaduti resteranno validi fino alla loro naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026 inizialmente fissato per il passaggio alla sola Carta d’identità elettronica (CIE) delle carte d'identità cartacee.

Da quella data l'unico documento di identità valido sarebbe stato la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la cui emissione tuttavia in alcuni comuni procede a rilento. Di qui la decisione del Consiglio dei Ministri secondo cui le vecchie carte non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto, "per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi".

𝐂𝐢𝐚𝐨 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐋𝐢𝐜𝐨𝐝𝐢𝐚 𝐄𝐮𝐛𝐞𝐚. 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜...
15/06/2026

𝐂𝐢𝐚𝐨 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐋𝐢𝐜𝐨𝐝𝐢𝐚 𝐄𝐮𝐛𝐞𝐚. 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨: 𝟏 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟔.𝟓𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨

Prosegue senza sosta l'attività dell'Arma dei Carabinieri etnea nel contrasto al caporalato, al lavoro sommerso e alle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nell'ambito di un servizio coordinato, infatti, i militari delle Stazioni di Mazzarrone e Licodia Eubea, supportati dal personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro NIL di Catania, hanno effettuato una serie di controlli presso diverse aziende agricole operanti in quei territori.

L'attività ispettiva, finalizzata alla verifica della regolarità dei rapporti di lavoro e del rispetto delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, ha interessato complessivamente 5 aziende agricole e 20 operai, tra cittadini italiani ed extracomunitari.

Nel corso degli accertamenti, soltanto una delle aziende controllate, una ditta agricola operante a Mazzarrone, è risultata irregolare perché militari hanno individuato un lavoratore italiano impiegato senza la preventiva comunicazione di assunzione, configurando così una fattispecie di lavoro nero. Gli approfondimenti svolti dal personale ispettivo hanno, inoltre, consentito di accertare che il lavoratore non era stato nemmeno sottoposto alla prescritta visita medica preventiva, necessaria per verificare l'idoneità del dipendente alle mansioni che deve svolgere e dunque garanzia essenziale per prevenire infortuni e malattie professionali, soprattutto in un settore particolarmente impegnativo come quello agricolo.

Per tali violazioni è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria il titolare dell'azienda, un 20enne del posto, perché, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, ritenuto responsabile delle inosservanze riscontrate, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
Nei suoi confronti sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 6.573,84 euro.

CHIUDE PER MANUTENZIONE LA DISCARICA TIMPAZZO DI GELA: GLI INTERVENTI PER RIMEDIARE AI DISAGI (LIMITATI A UN GIORNO) PER...
13/06/2026

CHIUDE PER MANUTENZIONE LA DISCARICA TIMPAZZO DI GELA: GLI INTERVENTI PER RIMEDIARE AI DISAGI (LIMITATI A UN GIORNO) PER 40 COMUNI (ANCHE QUELLI DEL CALATINO) E CIRCA 150MILA ABITANTI.
A CALTAGIRONE L'INDIFFERENZIATO RIMASTO IERI È STATO RACCOLTO CON UN SERVIZIO STRAORDINARIO NOTTURNO. OGGI IL REGOLARE RITIRO DELL'ORGANICO

La chiusura per manutenzione dell'impianto Tmb presente nella discarica Timpazzo di Gela ha creato un cortocircuito a livello regionale con il Dipartimento dei rifiuti che ha dovuto firmare un decreto urgente per evitare che la spazzatura invada 40 comuni presenti negli ambiti di Caltanissetta nord, Catania sud, Catania nord e Agrigento est e ovest.

GLI INTERVENTI STRAORDINARI A CALTAGIRONE - Con servizio straordinario notturno, effettuato fino alle 6 di stamattina, è stato ritirato il rifiuto indifferenziato che non era stato possibile ritirare ieri (venerdì 12 giugno) a causa di ritardi registratisi nelle operazioni di conferimento.
COSA È SUCCESSO. Con un preavviso di sole 24 ore la discarica Timpazzo di Gela, dove Caltagirone e gli altri Comuni del Calatino conferiscono il residuale, ha comunicato di essere impossibilitata a ricevere i conferimenti del suddetto rifiuto per via di un intervento straordinario di manutenzione.

Il disservizio ha interessato un bacino di utenza di circa 150.000 abitanti, ma grazie all'impegno e alla tempestività di intervento di tutti gli organi competenti e al decreto dell'assessorato regionale, giunto già nella giornata di ieri, è stato possibile siglare una convenzione con un'altra discarica, così da scongiurare il protrarsi dell'interruzione del servizio.
Dalle 6 di stamattina - si informa dall'assessorato comunale alle Politiche ambientali - è in corso il servizio ordinario di ritiro dell’organico, regolarmente previsto per la giornata di sabato.

𝐈𝐋 𝐂𝐈𝐌𝐈𝐓𝐄𝐑𝐎 𝐌𝐎𝐍𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐋𝐓𝐀𝐆𝐈𝐑𝐎𝐍𝐄: 𝐔𝐍’𝐈𝐍𝐂𝐎𝐌𝐏𝐈𝐔𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎𝐼𝑙 𝐶𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑟𝑜, 𝑀𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑎𝑙 1931...
12/06/2026

𝐈𝐋 𝐂𝐈𝐌𝐈𝐓𝐄𝐑𝐎 𝐌𝐎𝐍𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐋𝐓𝐀𝐆𝐈𝐑𝐎𝐍𝐄: 𝐔𝐍’𝐈𝐍𝐂𝐎𝐌𝐏𝐈𝐔𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎

𝐼𝑙 𝐶𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑟𝑜, 𝑀𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑎𝑙 1931, 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒, 𝑛𝑒𝑙 1903, 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑡𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐺𝑖𝑎𝑚𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑁𝑖𝑐𝑎𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑖𝑑𝑒𝑜̀, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑚𝑎𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑎𝑡𝑜, 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑢𝑠𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖, 𝑝𝑜𝑖 𝑛𝑎𝑢𝑓𝑟𝑎𝑔𝑎𝑡𝑖. 𝐹𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑒̀ 𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒.

Intervista di 𝐺𝑖𝑎𝑐𝑜𝑚𝑜 𝐵𝑒𝑙𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒

Si chiama Cimitero del Paradiso, dal nome della contrada dove si trova, un nome che promette gaudii ultraterreni. Ma è un Paradiso che attende ancora, da 123 anni, il suo compimento. È il Cimitero monumentale di Caltagirone, riconosciuto nel 1931 Monumento Nazionale. Progettato dall’architetto Giambattista Nicastro, non è mai stato completato dopo la sua morte, avvenuta nel 1903. Al centro della piazza ottagonale, che evoca il simbolismo dell’ottavo giorno, il giorno della resurrezione, non vi è, come sognava Nicastro, l’obelisco con l’Angelo della Resurrezione. E il visitatore pietoso non trova, a coronamento del braccio nord, la chiesa dove potersi raccogliere in preghiera per i cari defunti.

«Quando morì Nicastro, nel 1903 - ci spiega il prof. Giacomo La Puzza, che al cimitero caltagironese ha dedicato un capitolo del suo libro 𝐿’𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑡𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑙’𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑐𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑠𝑚𝑜. 𝐶𝑎𝑙𝑡𝑎𝑔𝑖𝑟𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑙 1818 𝑎𝑙 1914, 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ j- il cimitero era costruito solo per un terzo. Nicastro si era offerto gratuitamente di realizzare l’opera, in stile neogotico, dopo che il precedente progetto dell’architetto Giovan Battista Filippo Basile era stato abbandonato perché troppo costoso. Rimaneva da ultimare la cinta muraria esterna, traforata da leggere arcatelle gotiche, per la quale Nicastro trasse ispirazione dal Cimitero di Santa Maria Novella a Firenze. Non era del tutto finito l’ingresso, e irrealizzati il famedio e il tempietto, l’intero braccio di levante e l’obelisco centrale, dove è l’ossario interrato».

- Ma da allora non vi furono tentativi per completare l’opera?

«Certamente. Nel corso degli anni si susseguirono diversi tentativi dell’amministrazione comunale per completare il progetto di Nicastro, se non del tutto, almeno in parte. Purtroppo si arenarono tutti. Nel 1929 il Podestà di Caltagirone affidò all’architetto Saverio Fragapane il completamento del Cimitero del Paradiso. Fragapane si mise all’opera. Nell’elaborare la Chiesa e il famedio si attenne ai disegni e agli schizzi di Nicastro, sviluppandoli fedelmente e precisandoli, laddove fossero sommari o mancanti dei dettagli. Ma il progetto della Chiesa non piacque, perché, a dire dei critici, la cupola sembrava nuocere alla “purezza” dello stile neogotico dell’insieme, in quanto si ispirava piuttosto a forme rinascimentali».

- Parlare di “purezza” nell’ambito dell’eclettismo architettonico, che mescolava volutamente stili e forme del passato, appare una contraddizione in termini…

«Quale che fosse la ragione della bocciatura del progetto, ebbero la meglio gli avversari di Fragapane, e il progetto della chiesa restò sulla carta».

- E dunque ancora una volta nulla di fatto. Non si riprese in seguito l’idea del completamento dell’opera?

«Nel 1965 l’Amministrazione comunale affidò al prof. Ugo Tarchi di Roma il completamento e le costruzioni delle parti architettoniche non realizzate. Tarchi era architetto di fiducia dell’onorevole Mario Scelba. Nel 1955 aveva realizzato il campanile della Cattedrale e nel 1962, presso la Chiesa del SS. Salvatore, il Mausoleo di Luigi Sturzo. Per il Cimitero Tarchi non si attenne alle indicazioni di Nicastro, ma progettò una chiesa in stile moderno. L’Amministrazione comunale stroncò il progetto perché strideva con lo stile neogotico».

- In questo caso occorre dire che forse gli amministratori locali si comportarono saggiamente.

«Durante la stessa seduta consiliare del 14 aprile 1964 si deliberò di costruire tutte le parti mancanti del Cimitero, in similitudine con quelle esistenti. Così agli inizi degli anni Settanta venne edificata ex novo la parte terminale del braccio orientale, ad imitazione di quella occidentale».

- Ma della chiesa, del famedio e dell’obelisco non se ne fece più nulla?

«No, rimasero solo nei disegni di Nicastro e nella rielaborazione che ne fece Fragapane. Per il completamento dell’opera, negli anni, si batté strenuamente il nipote, anche lui architetto, Giambattista Nicastro Jr., detto "Titta", ma senza veder realizzato il suo sogno. Nel 1972 presentò un progetto per la chiesa del camposanto, prendendo spunto dai disegni del nonno, custoditi nell' Archivio storico della famiglia, ma il progetto non fu accolto dall' Amministrazione comunale. Alla memoria del bisnonno, la nipote Sikelia ha dedicato il suo libro 𝐺𝑖𝑎𝑚𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑁𝑖𝑐𝑎𝑠𝑡𝑟𝑜 1832-1903. 𝐿𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑒».

- Un vero peccato aver perso quell’occasione per completare l’opera. Si era in una congiuntura favorevole. Si era nella stagione del miracolo economico. E Caltagirone godeva di appoggi politici importanti a Roma e a Palermo. Non erano certo i fondi da reperire il problema allora. Oggi è tutto più difficile.

«Difficile, ma non impossibile. C’è da dire, inoltre, che allora si avevano anche maestranze abituate a lavorare la pietra, abilità che oggi si è in gran parte perduta, ma non del tutto».

- Ma non sarebbe in certo senso un “falso storico” anacronistico voler riprendere 𝑡𝑜𝑢𝑡 𝑐𝑜𝑢𝑟𝑡 il progetto di Nicastro, oggi, a 123 anni dalla morte?

«Per niente. Sarebbe un intervento filologicamente corretto. In questi giorni abbiamo assistito alla cerimonia di inaugurazione della Torre di Gesù Cristo alla Sagrada Familia di Barcellona. Un cantiere durato 140 anni, in cui si è andati avanti nel completamento dell’opera, seguendo scrupolosamente le indicazioni di Gaudí. I catalani non si sono fatti intimorire dalla mole del lavoro da fare. E con tenacia, dedizione e ostinazione hanno dato corpo al progetto di Gaudí. La Sagrada Familia è un falso storico? No, è un’opera meravigliosa di arte, bellezza e santità unica al mondo. Falso storico sarebbe stato, semmai, intervenire sull’opera, introducendo elementi moderni estranei, disattendendo le indicazioni di Gaudí. Si sarebbe realizzato un mostro ibrido, privandosi di un’opera, che rappresenta l’orgoglio di Barcellona nel mondo».

- Dunque sperare in un completamento del Cimitero del Paradiso a Caltagirone non è una chimera?

«Direi proprio di no. Occorre coinvolgere tutti gli attori interessati: l’Amministrazione comunale, la Regione, la Diocesi, che devono lavorare in sinergia. Realisticamente appare difficile riuscire a realizzare, in un colpo solo, tutto il progetto di Nicastro. Anche in questo i catalani ci sono maestri. Ci hanno messo 140 anni a completare l’opera, ma non si sono mai fermati. Si può procedere passo dopo passo, puntando, intanto, a completare il famedio. Poi si vedrà. Ciò che conta è iniziare, senza farsi scoraggiare dalle inevitabili difficoltà tecniche e burocratiche. E dare compimento a quello che oggi appare un corpo mutilato».

- Insomma: 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒𝑟 𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟, 𝑑𝑒𝑝𝑟𝑒́𝑠 𝑙𝑎 𝑡𝑒̀𝑐𝑛𝑖𝑐𝑎. Prima l’amore, poi la tecnica, come soleva ripetere Gaudí .

«Esatto. Prima l’amore per la nostra città. Le difficoltà tecniche vengono dopo e sono sormontabili. Purché ci si creda davvero».

All’ingresso della piazza ottagonale, sopra i tre archi a sesto acuto, sta scritto: «Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos, amici mei». Sono versetti tratti dal libro di Giobbe. Significano: pietà di me, pietà, di me almeno voi, amici miei. Si usano solitamente per indicare la richiesta di preghiere in suffragio, che le anime del purgatorio chiedono ai loro cari. Ma forse chiedono anche ai cittadini di Caltagirone di dimostrare quella pietas che si deve ai defunti, e che è il segno certo di civiltà patria, ponendo mano finalmente al completamento del Cimitero del Paradiso.

𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐢𝐧𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐢𝐟𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐭𝐢: 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐥𝐚...
09/06/2026

𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐢𝐧𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐢𝐟𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐭𝐢: 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐟𝐫𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝ì 𝟗 𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝ì 𝟏𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨; 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐟𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝ì 𝟏𝟎 𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝟏𝟏 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨; 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐟𝐫𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝟏𝟖 𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝟏𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨

Su iniziativa dell’assessorato comunale alle Politiche dell’ecologia, nell’ambito del servizio di igiene ambientale, sarà eseguita, dalla ditta Deco S.R.L. Unipersonale, la disinfestazione, con l’obiettivo di contrastare la proliferazione di insetti e parassiti. Gli interventi saranno effettuati: martedì 9 giugno, dalle 23,30 alla primissima mattinata di mercoledì 10, nel centro storico; mercoledì 10, dalle 23,30 alla primissima mattinata di giovedì 11, nella zona nuova; giovedì 18 giugno, dalle 23,30 alle primissima mattinata di venerdì 19, nelle frazioni.

I cittadini sono pertanto invitati a lasciare chiuse le imposte e a non esporre sui balconi generi alimentari, panni e altro, allo scopo di evitare eventuali contatti con i prodotti usati.

09/06/2026

"Il Comune di Caltagirone, come già anticipato nei giorni scorsi, aderisce alla rottamazione quinquies".
L'annuncio del sindaco Fabio Roccuzzo: "Equità fiscale perseguendo chi può ma non vuole pagare, ma anche utilizzo delle opportunità previste dalla legge per andare incontro ai cittadini".

𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐭𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐬𝐞𝐫𝐚. 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐱 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐃𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐨. 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝...
09/06/2026

𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐭𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐬𝐞𝐫𝐚. 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐱 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐃𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐨.
𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞.

Aspri scambi dialettici, ieri sera, nella seduta di Consiglio comunale, e rinvio della stessa a stasera, 9 giugno, alle 20, per il sopravvenuto venir meno del numero legale.

𝐔𝐧 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐱 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨. In apertura, su iniziativa del presidente Francesco Incarbone, è stato ricordato con un minuto di silenzio il compianto Giacomo de Caro, scomparso lo scorso 5 giugno, sindaco di Caltagirone da luglio 1985 a febbraio 1991 e presidente in carica dell'Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo". A ricordarne le doti umane, amministrative e politiche, esprimendo apprezzamenti per il contributo dato alla città nei diversi ruoli da lui ricoperti, sono stati, oltre al presidente, anche il sindaco Fabio Roccuzzo e i consiglieri Marco Failla, Ivana La Pera, Valentina Messina, Antonio Montemagno, Vincenzo Di Stefano, Aldo Grimaldi e Sergio Gruttadauria.

𝐋𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢. Numerose sollecitazioni sono arrivate all’Amministrazione dai consiglieri attraverso le comunicazioni: Ivana La Pera ha chiesto la collocazione di telecamere in via Carmelo Caristia “per impedire l’abbandono di rifiuti”; Antonio Montemagno ha reclamato notizie “sull’eventuale adesione dell’Amministrazione alla rottamazione quinquies, sul bilancio consuntivo e sulla durata della fase di rodaggio della nuova ditta che si occupa del servizio di igiene ambientale”; sollecitazioni sulla rottamazione quinquies anche da Francesco Alparone, che ha duramente criticato l’esecutivo “per il grave stato di degrado in cui versa la città per l’assenza di pulizia e le mancate attività di scerbatura”, chiedendo le dimissioni dell’assessora Lodato; Aldo Grimaldi ha domandato informazioni sulla rottamazione quinquies, stigmatizzato “lo stato di degrado dell’area transennata nel quartiere Madonna del Ponte e il cattivo funzionamento delle fontanelle per l’acqua”; Sergio Gruttadauria ha annunciato “la richiesta di una seduta straordinaria e urgente di Consiglio” proprio sul tema della rottamazione quinquies.

𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Il sindaco Fabio Roccuzzo ha replicato, confermando che “l’Amministrazione aderisce alla rottamazione quinquies” e che “l’apposita delibera è già definita”. Ha ritenuto “inevitabile” la fase di rodaggio del nuovo corso del servizio di igiene ambientale, di cui ha rilevato “le numerose novità migliorative che produrranno effetti positivi”. Ha ricordato “l’avviato piano straordinario di scerbature” ed evidenziato “il grande lavoro svolto dall’assessora Lodato”, rispedendo al mittente le accuse. Ha spiegato che la fontanella di piazza Falcone Borsellino sarà ripristinata “appena saranno conclusi gli esami sulla potabilità dell’acqua” e annunciato “l’esecuzione, in tempi brevissimi, di interventi di bonifica nelle vie Carmelo Caristia e Rosario Pitrelli”.

Si è poi passati al punto relativo all'approvazione dello 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐬𝐨, 𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐟𝐢𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐜 𝐓𝐫𝐢𝐧𝐚𝐜𝐫𝐢𝐚 𝐒𝐮𝐝, 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚, 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭à 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. Proprio su questo argomento, dopo la richiesta del consigliere Alparone “sulle motivazioni della lievitazione dei costi”, la risposta dell’assessora Lodato “sulla ratio e sull’efficacia delle scelte adottate” e un altro intervento critico del consigliere Gruttadauria, il dibattito si è ulteriormente infiammato, fino a una temporanea sospensione della seduta disposta dal presidente, seguita dal venir meno del numero legale, Pertanto, come detto, la seduta è stata aggiornata a stasera.

𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝟏𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨. Intanto il Consiglio è stato convocato, in seduta straordinaria e urgente, per le 20 di mercoledì 10 giugno: unico punto “l’avvio della procedura ex legge regionale 24 giugno 1986, n. 31 per la contestazione di una causa di presunta incompatibilità nei confronti del consigliere Luigi d’Avola”.

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐒𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐓𝐑𝐀𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐃𝐑𝐎𝐆𝐀 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐀𝐑𝐌𝐈 𝐂𝐋𝐀𝐍𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐄: 𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐙𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐀𝐑𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀 𝟐 𝐔𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐋𝐓𝐀𝐆𝐈𝐑𝐎𝐍...
09/06/2026

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐒𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐓𝐑𝐀𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐃𝐑𝐎𝐆𝐀 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐀𝐑𝐌𝐈 𝐂𝐋𝐀𝐍𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐄: 𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐙𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐀𝐑𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀 𝟐 𝐔𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐋𝐓𝐀𝐆𝐈𝐑𝐎𝐍𝐄

Nel corso di un’attività di controllo della Polizia di Stato, finalizzata al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno tratto in arresto due uomini, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; uno dei due deteneva abusivamente un’arma da fuoco ed il relativo munizionamento. Inoltre, sono state sequestrate due autovetture, in uso ai soggetti, in quanto segnalate quali oggetto di furto.

L’operazione è scaturita da una mirata attività info-investigativa che ha consentito di focalizzare l’attenzione dei poliziotti del Commissariato su un’abitazione sita nel territorio di Caltagirone, ove vi era il sospetto che fosse custodita sostanza stupefacente.

Gli agenti, pertanto, a seguito di mirato servizio di osservazione e appostamento, hanno notato uno dei due uomini raggiungere l’abitazione monitorata e, successivamente, insieme all’altro soggetto, effettuare movimenti sospetti tra il terreno confinante e l’immobile, accedendo all’interno dell’abitazione attraverso una finestra, posta sul retro, e occultando alcuni contenitori sotto una pianta, coperti con un telo in plastica.

Alla luce di queste condotte sospette, i poliziotti sono intervenuti, procedendo a perquisizione personale e domiciliare. Durante le fasi dell’accesso, uno degli indagati avrebbe tentato di disfarsi di ulteriore sostanza stupefacente, lanciando un involucro nel terreno adiacente all’abitazione, immediatamente recuperato dagli operatori appostati.

Nel corso dell’attività di polizia sono stati rinvenuti e sequestrati circa 500 grammi di cocaina suddivisi in confezioni sottovuoto termosaldate e circa 50 grammi di ma*****na, oltre a materiale ritenuto utile al confezionamento della sostanza stupefacente, tra cui bilancini di precisione, coltelli intrisi di droga, sacchetti per sottovuoto e macchine sigillatrici.

Ulteriore materiale compatibile con il confezionamento della sostanza stupefacente è stato rinvenuto nel corso della perquisizione eseguita presso un altro locale riconducibile agli indagati. Successivamente, in un terzo locale riconducibile ad uno degli indagati, i poliziotti hanno trovato una pi***la calibro 6,35 con relativo munizionamento, risultata provento di furto.

Nel corso dell’operazione, gli agenti, inoltre, hanno sottoposto a sequestro due autovetture nella disponibilità degli odierni indagati sulle quali sono stati effettuati approfondimenti tecnici. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che entrambi i veicoli risultavano provento di furto; circostanza che ha consentito di indagare i due uomini per il reato di ricettazione.

Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini sono stati tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Caltagirone, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Caltagirone.
Il G.I.P. del Tribunale di Caltagirone, su richiesta della Procura che ha coordinato le indagini, ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti degli indagati la misura cautelare della custodia in carcere.

𝐂𝐢 𝐡𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐥'𝐞𝐱 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐃𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐨: 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐮𝐳𝐳𝐨Ci ha lasciati stamani, all'...
05/06/2026

𝐂𝐢 𝐡𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐥'𝐞𝐱 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐃𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐨: 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐮𝐳𝐳𝐨

Ci ha lasciati stamani, all'età di 84 anni, Giacomo De Caro, ex sindaco di Caltagirone (lo fu da luglio 1985 a febbraio 1991) e presidente in carica dell'Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo".

Il primo cittadino Fabio Roccuzzo esprime, a titolo personale e a nome della città tutta, "profondo cordoglio per la scomparsa di un uomo perbene. Amministratore serio e rigoroso - aggiunge Roccuzzo -, De Caro, dopo l'impegno alla guida del Comune, ha continuato a caratterizzarsi per il proprio grande legame con Caltagirone, presiedendo anche l'Istituto intitolato al fondatore del Ppi, nel solco di quegli insegnamenti che hanno sempre ispirato il suo agire amministrativo e politico. Con la sua scomparsa, la nostra città è più povera, perché senza più un uomo che, nei diversi ambiti della propria azione, l'ha sempre amata e rispettata".

I funerali sabato 6 giugno, alle 16,30, nella chiesa di Sant'Anna.

𝐀𝐜𝐪𝐮𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐢𝐬𝐦𝐢: “𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐚𝐬𝐢  𝐧𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 è 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧...
04/06/2026

𝐀𝐜𝐪𝐮𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐢𝐬𝐦𝐢: “𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐚𝐬𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 è 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐤𝐞 𝐧𝐞𝐰𝐬: 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝟏𝟏 𝐚𝐥 𝟏𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨. 𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢, 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢”

Nessuno stop, dall’11 al 14 giugno, all’erogazione dell’acqua a Caltagirone, che quindi sarà regolarmente fornita. Quanto diffuso nei giorni scorsi soprattutto sui social è soltanto una fake news che sta determinando un crescente e ingiustificato allarmismo e su cui l’Amministrazione comunale interviene con decisione.

“La notizia secondo cui, da giovedì 11 a domenica 14 giugno, mancherà l’acqua, è destituita da fondamento – sottolineano il sindaco Fabio Roccuzzo e l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Crispino – Nelle giornate in questione, quindi, il servizio non subirà alcuna interruzione".
𝐈𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 "𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐢𝐚", 𝐦𝐚 𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐫à 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐨 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐨.

"Qualche disagio – aggiungono i due amministratori – potrà probabilmente registrarsi in futuro, in una data che sarà da noi comunicata con opportuno, largo anticipo, e sarà riconducibile ai lavori dell’Anas riguardanti il nuovo tratto della che interessano parte della conduttura dell’Ats Maguli, da cui il Comune di Caltagirone attinge il 40% circa delle risorse idriche necessarie al proprio fabbisogno. A questo proposito abbiamo già messo in atto una f***a interlocuzione con la stessa Anas, la Sie (che gestisce il servizio idrico) e la Prefettura per ridurre il più possibile le difficoltà che, per qualche giorno, potranno scaturirne.

Ribadiamo, però – concludono Roccuzzo e Crispino – che tutto ciò sarà da noi reso noto ai cittadini con adeguato anticipo attraverso le modalità consuete (come appositi comunicati ai media) e i canali ufficiali del Comune, ai quali chiediamo, quindi, di fare esclusivamente riferimento”.

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Caltagirone

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