Roberto Morra

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Trasmissioni interrotte bruscamente su tutti i canali Mediaset per trasmettere a reti unificate uno speciale su Berlusco...
12/06/2026

Trasmissioni interrotte bruscamente su tutti i canali Mediaset per trasmettere a reti unificate uno speciale su Berlusconi.
Nemmeno in un paese come la Corea del Nord accadono queste cose.

Autoreferenzialità pura, senza un briciolo di giornalismo. Chissà se, fra le gesta di Berlusconi, ricorderanno le varie condanne ricevute, di quando mandò la Minetti in questura a prelevare la nipote minorenne di Mubarak o di quando appellò “culona” la Merkel. Solo per ricordare i momenti più epici di Silvio Berlusconi

🔴 Nei giorni scorsi, davanti all'ennesimo incendio di rifiuti e alla puzza respirata dai cittadini, c’è chi dall'amminis...
29/05/2026

🔴 Nei giorni scorsi, davanti all'ennesimo incendio di rifiuti e alla puzza respirata dai cittadini, c’è chi dall'amministrazione di Canosa ha liquidato l'allarme parlando di "esagerazione". Si è arrivati persino a parlare di un presunto "danno d'immagine" alla città, come se il problema fosse chi denuncia il fumo e non chi quel fumo lo provoca.

Oggi, però, la realtà ha bussato alla porta in modo inequivocabile direttamente da Barletta.

Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato apertamente di voler applicare il "modello Terra dei Fuochi" alla provincia BAT.

Parole forti? No, semplicemente la fotografia dei fatti emersi dall'ultima maxi-inchiesta del NOE dei Carabinieri e della DDA di Bari:
👉 Un’organizzazione criminale con base a Cerignola dedita al traffico illecito di rifiuti.
👉 Oltre 3mila tonnellate di rifiuti indifferenziati (soprattutto plastici e tessili) provenienti dalla Campania e letteralmente "inondati" nei territori della BAT e del Foggiano.
👉 19 misure cautelari, 30 indagati e sequestri per milioni di euro.
I numeri e le indagini dicono che la nostra terra è sotto attacco.

Allora sorge spontanea una domanda: fa più male all'immagine del territorio chi chiede tutele e respira aria tossica, o chi fa finta di niente?

Mettere la testa sotto la sabbia per difendere una finta "normalità" non protegge il turismo o l'economia.

Al contrario, il silenzio e il minimizzare sono i migliori alleati di chi gestisce questi traffici illeciti.
Le ecomafie prosperano dove c'è distrazione.

Come ha giustamente ricordato il Ministro, serve una collaborazione importante da parte di tutti: istituzioni, forze dell'ordine e cittadini.
Ma il primo passo per risolvere un problema è ammettere che esiste.

Difendere la nostra terra significa guardare in faccia la realtà, non minacciare chi alza la testa.

La salute dei cittadini viene prima di qualsiasi facciata.

Il Karma esiste e si prende gioco della vita 😂
09/04/2026

Il Karma esiste e si prende gioco della vita 😂

23/03/2026

POST IMPOPOLARE
Ha vinto il "No" e ne sono soddisfatto. Questa riforma, nei fatti, limitava l’indipendenza della magistratura, accrescendo l'influenza del Parlamento e, di conseguenza, del Governo.

Se da un lato comprendo l’euforia politica per la "spallata" data al Governo Meloni, non si può ignorare un dato: per vincere questo referendum, il centro-sinistra ha avuto al proprio fianco gran parte della magistratura, una categoria che però non sarà presente in prima linea durante la prossima campagna elettorale per le politiche.

Il punto è che l’affossamento di questa riforma non risolve i gravi problemi strutturali della giustizia italiana.

Il progetto bocciato aveva però un pregio: porre al centro dell’attenzione un’emergenza reale.

Il nostro sistema giudiziario, purtroppo, fa acqua da tutte le parti: la durata della maggior parte delle cause è incompatibile con gli standard di un Paese civile.
Il fallimento delle riforme tentate finora dimostra chiaramente che il problema non risiede solo nelle leggi, ma nel funzionamento dell’ordine giudiziario stesso chiamato ad applicarle.

Sarebbe opportuno che l’intero Parlamento, superando le divisioni tra maggioranza e opposizione, desse vita a una riforma capace di garantire l’indipendenza dei giudici e, al contempo, introdurre regole più chiare e trasparenti per il funzionamento della magistratura.

Finiamola di fare i tifosi. Per una volta proviamo a far vincere i cittadini.

Canosa. NO 57,24 - SI 42,76.
23/03/2026

Canosa. NO 57,24 - SI 42,76.

Con la morte di Umberto Bossi si chiude un’epoca, ma non è un’epoca che ricorderemo con nostalgia. Se ne va l’uomo che h...
19/03/2026

Con la morte di Umberto Bossi si chiude un’epoca, ma non è un’epoca che ricorderemo con nostalgia.

Se ne va l’uomo che ha costruito una carriera politica sul pregiudizio: prima contro i meridionali, poi contro gli “extracomunitari”.

Sempre a caccia di un nemico per alimentare il consenso, tra un insulto al tricolore e un coro contro Roma. La parabola di "Roma Ladrona" si è chiusa nel modo più prevedibile: con chi urlava alla moralità che si è dimostrato, alla prova dei fatti, peggio di chi voleva combattere.

Oggi resta un'eredità fatta di una classe dirigente spesso inadeguata e pronta a cambiare bandiera a seconda della convenienza.

Riposa in pace, Umberto. Ma la politica dell’odio e della divisione non ci mancherà affatto.

Assistere all’ennesima operazione di "scippo dei meriti" da parte dell’attuale Amministrazione Malcangio è ormai diventa...
18/03/2026

Assistere all’ennesima operazione di "scippo dei meriti" da parte dell’attuale Amministrazione Malcangio è ormai diventato un esercizio di pazienza, ma il silenzio non è più possibile quando si calpesta la verità.

Oggi leggiamo post trionfali sull'ottenimento di finanziamenti per la nuova scuola in zona 167 (Giovanni Paolo II), ma è doveroso ristabilire la realtà dei fatti: quel progetto non è "farina del sacco" di chi governa oggi. Quell'opera è nata, è stata candidata e ha ottenuto i primi 3,5 milioni di euro grazie al lavoro della mia Amministrazione, che si classificò prima a livello regionale per qualità e sostenibilità della progettazione.

Vedere l'attuale Sindaco farsi selfie davanti a lavori di cui ignora persino la genesi, spacciandoli per propri, è un atto triste e irrispettoso verso il lavoro altrui.

Mentre il Sindaco è impegnato ad appuntarsi medaglie non sue, la realtà delle nostre scuole grida vendetta.
Già da tempo segnalavo la necessità di interventi di manutenzione presso il plesso Dell'Andro sede del Liceo "E. Fermi" ad indirizzo Scienze Umane.

Nonostante l'immobile sia di proprietà comunale e dunque sotto la diretta responsabilità della manutenzione dell'Ente, la situazione è allarmante.
Come segnalato con urgenza dalla consigliera Marzia Bucci, gli studenti convivono con soffitti che cadono, intonaco instabile e pericolose infiltrazioni d'acqua, pavimenti rotti e muri ammalorati dall'umidità rendono l'ambiente scolastico indecoroso e insicuro.

È facile sorridere nei comunicati stampa fuorvianti, ma l'incapacità di ascoltare e realizzare le richieste di manutenzione ordinaria è il vero segno del fallimento di questa politica delle promesse. Invece di intestarsi meriti passati per distogliere l'attenzione dai problemi reali, l'Amministrazione Malcangio dovrebbe chiedere scusa agli studenti e alle loro famiglie e intervenire immediatamente per rendere la "Dell'Andro" una scuola degna di questo nome.

Le gambe dei buoni progetti camminano da sole, ma le bugie hanno le gambe corte, cortissime.

Sanità Puglia: 460 milioni di motivi per preoccuparsi. 📉Non sono solo numeri, sono servizi che rischiano di sparire e ch...
24/02/2026

Sanità Puglia: 460 milioni di motivi per preoccuparsi. 📉

Non sono solo numeri, sono servizi che rischiano di sparire e chissà perché ho il sospetto che ben presto arriveranno altri tagli nella nostra provincia.

L’ultimo report sulle ASL pugliesi scatta una fotografia spaventosa del 2025:
👉 Debito record: 460 milioni di euro di "buco".
👉 Rischio chiusure: Piccoli ospedali e reparti nel mirino della razionalizzazione.
👉 Tasse più alte: Possibile aumento dell'IRPEF regionale per ripianare i conti.

Dalla carenza di personale al Perrino di Brindisi fino ai record negativi di Bari e Foggia, il sistema è al collasso.
È tempo di soluzioni vere, non solo di tagli.

Noi giochiamo e scherziamo, ma a Roma si sta votando per abolire le braciole di carne di cavallo. In Parlamento è partit...
18/02/2026

Noi giochiamo e scherziamo, ma a Roma si sta votando per abolire le braciole di carne di cavallo.

In Parlamento è partita la proposta bipartisan che punta a vietare la macellazione degli equini, riconoscendoli come animali d’affezione.

Se approvata, significherebbe stop totale alla carne di cavallo, con sanzioni penali fino a 3 anni e multe che possono arrivare a 100 mila euro.

È vero: oggi in Italia solo circa il 17% dei consumatori mangia carne equina. Ma quel dato non racconta tutto. In territori come il nostro, questa non è una nicchia: è cultura gastronomica, memoria collettiva, economia locale.

Qui non si parla solo di un alimento, ma di macellerie storiche, ricette tramandate e identità.
Per questo la domanda non è ideologica, ma concreta: è giusto uniformare tutto il Paese ignorando le specificità dei territori?

Tutela degli animali e tutela delle tradizioni non dovrebbero essere per forza alternative. Il vero tema è trovare un equilibrio, senza cancellare pezzi di storia locale con un tratto di penna.

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