Roberto Morra

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Non abbiamo una biblioteca ma avremo il “Cinemuseo” intitolato a Lino Banfi dal costo di 3,1 milioni di euro. Non ci pot...
11/09/2026

Non abbiamo una biblioteca ma avremo il “Cinemuseo” intitolato a Lino Banfi dal costo di 3,1 milioni di euro.
Non ci poteva essere fotografia migliore per rappresentare il livello culturale della città in questo momento. 😓

Il Ministero dell'Istruzione stanzia 20 milioni di euro per dotare le scuole pubbliche di condizionatori e sistemi di ra...
02/09/2026

Il Ministero dell'Istruzione stanzia 20 milioni di euro per dotare le scuole pubbliche di condizionatori e sistemi di raffrescamento. Sembra una cifra importante, ma facciamo due conti.

In Italia ci sono circa 365.000 aule scolastiche. Dividendo il totale:
🧮 20.000.000 € ÷ 365.000 aule = ~54 € ad aula

In pratica, con 54 euro per classe non si acquista nemmeno un ventilatore da tavolo di media gamma, senza contare i costi d'installazione, l'adeguamento degli impianti elettrici o l'innalzamento dei consumi energetici.
Guardando il dato per edificio: dividendo le risorse sui circa 40.000 plessi scolastici italiani, il contributo scende ad appena 500 € a istituto — una cifra con cui si acquista a stento un singolo condizionatore portatile per un'intera scuola.

Daje Alessandro Di Battista!
30/08/2026

Daje Alessandro Di Battista!

New York, come tutte le grandi metropoli, è ricca di contraddizioni dove convivono persone schifosamente ricche, come il...
30/07/2026

New York, come tutte le grandi metropoli, è ricca di contraddizioni dove convivono persone schifosamente ricche, come il suo cittadino più illustre Donald Trump che possiede grattacieli come il Trump Tower che celebra il mito del quarantacinquesimo presidente americano, e persone che vivono nella miseria più nera, passando da un consumismo esagerato a un immenso senso del lavoro.

Si dice che New York sia la città che non dorme mai ed è vero, ma non nel senso che la gente entra ed esce da un bar all'altro, bensì nel senso che si lavora giorno e notte ininterrottamente.
Credo che il benessere di una città non si valuti da quanto siano pieni i locali la sera ma da quanta gente la sera va a letto presto perché il giorno successivo deve andare a lavoro.

Il comune di New York conta oltre otto milioni di cittadini mentre la sua area metropolitana supera i venti milioni di abitanti, e tutto quello che di grande è stato fatto lo si è realizzato in appena duecento anni.

In questo secondo viaggio negli Stati Uniti mi ha colpito molto una crescita di sensibilità salutista dei cittadini.
Ho sempre pensato che salutismo e ambientalismo fossero due facce della stessa medaglia.
Invece no e questo ai miei occhi è parsa come un'altra enorme contraddizione.
Gli americani non sono ambientalisti, tutt'altro, vivono costantemente in locali dove la temperatura è di diciotto gradi con un consumo energetico non indifferente, non conoscono cosa significhi la raccolta differenziata e viaggiano per lo più in auto con motori termici tradizionali inquinanti, eppure quando nella pausa pranzo scendono dai grattacieli per pranzare, mangiano le loro bowl assolutamente bilanciate fra proteine, carboidrati e fibre. Non si fanno mai mancare abbondanti porzioni di frutta fresca di stagione.

In fondo non esistono gli “americani” trattandosi di un miscuglio di tutti i popoli del mondo: asiatici, africani, europei, sudamericani in un miscuglio di culture dove non si sceglie se mangiare carne o pesce ma si sceglie se mangiare asiatico, italiano, indiano, turco o ispanico ecc ecc.

In quei giorni pensavo che in Italia c'è chi parla di stop agli sbarchi, di remigrazione e altre sciocchezze del genere, facendomi l'idea che la storia, quella millenaria come la nostra, dopo un certo periodo si riavvolge su se stessa facendoci tornare indietro.
Attualmente siamo all’incirca nell’alto medioevo.

Un popolo progredisce quando è capace di integrare culture, saperi e tecnologie. Lo ha fatto l’impero romano prima, lo hanno fatto gli Stati Uniti dopo, ma sembra che noi questa verità l’abbiamo dimenticata.

Negli ultimi anni i trasferimenti statali sono in costante diminuzione. Questo significa che, per il nostro comune, le e...
28/07/2026

Negli ultimi anni i trasferimenti statali sono in costante diminuzione. Questo significa che, per il nostro comune, le entrate proprie — derivanti ad esempio da affitti o concessioni, anche di modesto importo — diventano essenziali.

In un bilancio comunale di svariati milioni di euro, dove quasi tutte le entrate servono a far funzionare la macchina amministrativa, i 175 mila euro provenienti dalla locazione dell’immobile a un supermercato non sono affatto trascurabili.

Per questo, vendere un immobile che garantisce un’entrata certa e libera da vincoli di bilancio è una scelta di fondo sbagliata.

Purtroppo assistiamo alla replica di un atteggiamento già visto in passato in questa amministrazione di centrodestra.
Tempo fa fu compiuta un’operazione simile con il noleggio delle antenne per la telefonia: con un provvedimento, l’amministrazione incassò in un’unica soluzione i canoni che la compagnia telefonica avrebbe versato annualmente e con regolarità negli anni successivi.

La logica sembra essere quella di spendere tutto entro i cinque anni di mandato, rimandando al futuro le conseguenze. Non punta alla stabilità economica dell’ente, ma a liberare risorse da spendere subito.

Non mi sorprende quindi che quest’anno, per la festa patronale, l’amministrazione comunale spenda oltre 140 mila euro, contro i 20-30 mila euro degli anni passati.
Parte di questa somma è servita, tra l’altro, a pagare il cachet dell’ottantaseienne ex europarlamentare di Forza Italia Iva Zanicchi.

Il conto lo pagheranno i cittadini negli anni a ve**re — ma intanto quanto ci siamo divertiti?

Ogni promessa è un debito; se poi i creditori sono le proprie figlie, la promessa si fa sacra.
15/07/2026

Ogni promessa è un debito; se poi i creditori sono le proprie figlie, la promessa si fa sacra.

Credo che la vita sia un lungo viaggio fatto di tappe, in alcune delle quali è necessario fermarsi a riflettere. Quella ...
22/06/2026

Credo che la vita sia un lungo viaggio fatto di tappe, in alcune delle quali è necessario fermarsi a riflettere.

Quella dei cinquant’anni è diversa dalle altre.
Si avverte, ed è per me la prima volta, l’istinto irrefrenabile di volgere lo sguardo al passato, alla strada che si è già percorsa.

Una via fatta di tanti sacrifici e di molte soddisfazioni, di obiettivi raggiunti e di altri mancati.
Un cammino lungo il quale ho incontrato tanta gente: persone che ho amato, altre dalle quali ho imparato tanto e altre ancora che hanno semplicemente condiviso con me un tratto della mia esistenza.

Ci sono state anche persone che non hanno lasciato un buon ricordo e che, francamente, avrei voluto evitare. Però, a pensarci bene, anche loro sono state importanti, perché mi hanno fornito le coordinate su ciò che non avrei mai voluto diventare, rafforzando la rassicurante consapevolezza di essere differente da loro.

Sono felice di ciò che la vita mi ha donato, ma soprattutto delle opportunità che mi ha offerto. In fondo, sono le occasioni che un individuo ha saputo sfruttare al meglio a parlare di noi più di ogni altra cosa. Opportunità che ho trasformato in obiettivi e poi in traguardi che oggi mi rendono appagato e soddisfatto.

Non ho mai amato essere al centro dell’attenzione; per questo ho deciso di festeggiare questo giorno nella semplicità della mia famiglia.

Con gli anni ho imparato a conoscere e a rispettare me stesso e, di conseguenza, a rispettare gli altri.
Il futuro passa inevitabilmente dalla mia famiglia, dalle mie figlie in particolar modo. I loro traguardi sono i miei traguardi, le loro sconfitte saranno le mie.

L’orizzonte, nonostante si faccia sempre più vicino, appare limpido e rassicurante.
Ringrazio i tantissimi amici che, col tempo, hanno compreso e rispettato il mio modo di essere, e anche le persone che non conosco personalmente, ma che hanno voluto farmi sentire, in questo giorno, la propria vicinanza e il proprio affetto.
Grazie ❤️, vi abbraccio.

Abolizione finanziamento pubblico ai giornali…. raccolta firme in corso!
20/06/2026

Abolizione finanziamento pubblico ai giornali…. raccolta firme in corso!

È normale che i soldi delle nostre tasse finiscano per finanziare testate che utilizzano un linguaggio del genere?Mentre...
20/06/2026

È normale che i soldi delle nostre tasse finiscano per finanziare testate che utilizzano un linguaggio del genere?
Mentre il Paese affronta sfide reali, quotidiani come Libero continuano a ricevere milioni di euro in finanziamenti pubblici (spesso mascherati da "contributi"). Guardate le immagini qui sotto: questa è l'informazione che viene premiata dallo Stato con i vostri soldi. Credete davvero che sia questo il giornalismo che merita il sostegno pubblico?
Io penso di no. È ora di dire basta a questo sistema che drogato dal denaro pubblico non ha più alcun incentivo a essere serio, equilibrato o rispettoso.
Fortunatamente, c’è chi si sta muovendo per cambiare le cose. L'associazione Schierarsi, guidata da Alessandro Di Battista, ha promosso una raccolta firme ufficiale per un referendum volto ad abolire definitivamente il finanziamento pubblico all'editoria.
È un’occasione concreta per riprenderci la libertà di informazione e smettere di alimentare giornali che trasformano il dibattito politico in uno spettacolo di basso livello.
Come potete contribuire?
✅ Online: Potete firmare comodamente da casa al link: https://bastasoldiaigiornali.it/
✅ Ai banchetti: La partecipazione dal vivo è fondamentale. Ad esempio, i volontari di Schierarsi saranno presenti per la raccolta firme:
📍 A Barletta: questa sera e domani!
Passate a trovarli, informatevi e date il vostro contributo per un'informazione finalmente libera e indipendente.
Non aspettiamo che siano altri a decidere come usare le nostre tasse. Firma e passa parola!

Associazione Schierarsi

Trasmissioni interrotte bruscamente su tutti i canali Mediaset per trasmettere a reti unificate uno speciale su Berlusco...
12/06/2026

Trasmissioni interrotte bruscamente su tutti i canali Mediaset per trasmettere a reti unificate uno speciale su Berlusconi.
Nemmeno in un paese come la Corea del Nord accadono queste cose.

Autoreferenzialità pura, senza un briciolo di giornalismo. Chissà se, fra le gesta di Berlusconi, ricorderanno le varie condanne ricevute, di quando mandò la Minetti in questura a prelevare la nipote minorenne di Mubarak o di quando appellò “culona” la Merkel. Solo per ricordare i momenti più epici di Silvio Berlusconi

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