18/03/2026
Assistere all’ennesima operazione di "scippo dei meriti" da parte dell’attuale Amministrazione Malcangio è ormai diventato un esercizio di pazienza, ma il silenzio non è più possibile quando si calpesta la verità.
Oggi leggiamo post trionfali sull'ottenimento di finanziamenti per la nuova scuola in zona 167 (Giovanni Paolo II), ma è doveroso ristabilire la realtà dei fatti: quel progetto non è "farina del sacco" di chi governa oggi. Quell'opera è nata, è stata candidata e ha ottenuto i primi 3,5 milioni di euro grazie al lavoro della mia Amministrazione, che si classificò prima a livello regionale per qualità e sostenibilità della progettazione.
Vedere l'attuale Sindaco farsi selfie davanti a lavori di cui ignora persino la genesi, spacciandoli per propri, è un atto triste e irrispettoso verso il lavoro altrui.
Mentre il Sindaco è impegnato ad appuntarsi medaglie non sue, la realtà delle nostre scuole grida vendetta.
Già da tempo segnalavo la necessità di interventi di manutenzione presso il plesso Dell'Andro sede del Liceo "E. Fermi" ad indirizzo Scienze Umane.
Nonostante l'immobile sia di proprietà comunale e dunque sotto la diretta responsabilità della manutenzione dell'Ente, la situazione è allarmante.
Come segnalato con urgenza dalla consigliera Marzia Bucci, gli studenti convivono con soffitti che cadono, intonaco instabile e pericolose infiltrazioni d'acqua, pavimenti rotti e muri ammalorati dall'umidità rendono l'ambiente scolastico indecoroso e insicuro.
È facile sorridere nei comunicati stampa fuorvianti, ma l'incapacità di ascoltare e realizzare le richieste di manutenzione ordinaria è il vero segno del fallimento di questa politica delle promesse. Invece di intestarsi meriti passati per distogliere l'attenzione dai problemi reali, l'Amministrazione Malcangio dovrebbe chiedere scusa agli studenti e alle loro famiglie e intervenire immediatamente per rendere la "Dell'Andro" una scuola degna di questo nome.
Le gambe dei buoni progetti camminano da sole, ma le bugie hanno le gambe corte, cortissime.