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DEBUTTO VINCENTE PER IL TC CAPACI FEMMINILE NEL CAMPIONATO DI SERIE D3. ESPERIENZA PREZIOSA PER LE FORMAZIONI MASCHILIIn...
03/06/2026

DEBUTTO VINCENTE PER IL TC CAPACI FEMMINILE NEL CAMPIONATO DI SERIE D3. ESPERIENZA PREZIOSA PER LE FORMAZIONI MASCHILI

Inizia sotto il segno del riscatto e dell'entusiasmo l'avventura del Tennis Club Capaci nel Campionato Regionale di Serie D 3 Femminile 2026. Sulle superfici di casa, la compagine femminile ha firmato un debutto vincente con un 3-1 sulle rivali del Tennis Club Palermo 3.

Il sodalizio sportivo punta moltissimo su questo gruppo unito e talentuoso, reduce da una brillante e formativa esperienza nel campionato giovanile Under 16, e la vittoria di sabato 30 maggio fa sorridere lo staff tecnico che confida sul prosieguo del torneo per la valorizzazione delle giovani stelline del tennis locale.

Il cammino delle ragazze del TC Capaci è però soltanto all'inizio: il calendario impone già di voltare pagina e concentrarsi sul prossimo impegno agonistico, in programma sabato 13 giugno, in tasferta a Palermo, dove le capaciote, sui campi di via Beato Angelico, sfideranno le avversarie della formazione del Baricentro.

Se il versante femminile festeggia i primi pesanti punti stagionali, si è invece conclusa ufficialmente la fase a gironi per la Serie D3 Maschile, dove il Tennis Club Capaci si è schierato ai nastri di partenza con ben due formazioni, diversificate per età ed esperienza.

La Squadra A, un gruppo composto interamente da giovanissimi atleti promettenti – Giuseppe La Fata, Federico Aricò, Giuseppe T***a e Andrea Tamburello, e la Squadra B, che ha schierato atleti adulti, composta da Pietro T***a, Lorenzo Enea, Salvo Di Maggio, Francesco Puccio e Francesco Riccobono.

Per entrambe le selezioni maschili, purtroppo, il verdetto del campo non ha concesso l'accesso alla fase successiva del tabellone regionale, ma l'amarezza per la mancata qualificazione ha lasciato subito spazio alla consapevolezza del valore del percorso intrapreso. Per i tennisti più giovani, in particolare, il confronto con palcoscenici di questo livello ha rappresentato un tassello fondamentale per maturare un bagaglio d'esperienza agonistica che si rivelerà prezioso e determinante nel proseguo della loro attività e nelle future sfide di categoria.

02/06/2026

CAPACI: CELEBRAZIONE DEL 80°ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA

Questa mattina, si è svolta a Capaci, la celebrazione ufficiale dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana. Alle ore 10.30 il Vice Sindaco Giusto Baiamonte e le autorità militari e religiose hanno reso omaggio ai Caduti per la Patria, deponendo un'omaggio floreale al Monumento di piazza Calogero T***a.

Dopo i saluti militari resi dai Carabinieri del locale Comando Stazione e dell'Associazione Nazionale Carabinieri, è seguito un momento di preghiera guidato dal parroco Bernardo Giglio e dal discorso del Vice Sindaco.

Nel prendere la parola, Giusto Baiamonte, ha ricordato due momenti significativi che hanno segnato la storia del 2 giugno, oltre alla scelta della Repubblica: l'elezione dell'Assemblea Costituente che avrebbe dato via alla Costituzione, baluardo con i suoi valori della nostra democrazia e la partecipazione al voto delle donne per la prima volta nella storia del paese.

2 GIUGNO 1946/REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL VOTO A CAPACIIl 2 giugno 1946 l’Italia visse la sua prima vera consultazione...
02/06/2026

2 GIUGNO 1946/REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL VOTO A CAPACI

Il 2 giugno 1946 l’Italia visse la sua prima vera consultazione a suffragio universale e diretto. Chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e ad eleggere contemporaneamente i deputati dell'Assemblea Costituente, l’89,08% degli aventi diritto si recò alle urne. Sebbene il verdetto complessivo abbia sancito la nascita della Repubblica Italiana, la mappa del voto rivelò una profonda distinzione tra il Nord repubblicano e il Sud fortemente monarchico.

Si tratta di un divario che trovò conferma anche nel comune di Capaci, dove quasi nove elettori su dieci scelsero di confermare la fiducia a Umberto II, ignorando il vento di rinnovamento che soffiava dal Settentrione.

A Capaci, su un corpo elettorale di 2.164 aventi diritto, l'affluenza fu altissima: si recarono alle urne 1.917 cittadini, pari all'88,59%, una percentuale in perfetta linea con la straordinaria mobilitazione nazionale. Tuttavia, lo spoglio delle 1.878 schede valide rivelò un verdetto senza appello:

🗳️ Monarchia: 1.688 voti (pari all'89,88% dei consensi)
🗳️ Repubblica: 190 voti (pari al 10,12% dei consensi)
🗳️ Schede bianche: 0
🗳️ Schede non valide (incluse le bianche): 39

A livello reegionale, la Sicilia si inserì perfettamente nel blocco meridionale filomonarchico. Nelle due macro-circoscrizioni dell'epoca la preferenza per la monarchia fu netta:

📌 Nella circoscrizione Catania-Messina-Siracusa-Ragusa-Enna, la Monarchia ottenne il 68,24% (708.874 voti).

📌 Nella circoscrizione Palermo-Trapani-Agrigento-Caltanissetta, la Monarchia si impose con il 61,02% (594.686 voti) contro il 38,98% della Repubblica (379.861 voti).

Scendendo nel dettaglio della sola Provincia di Palermo, il sentimento sabaudo si fece ancora più egemone rispetto alla media circoscrizionale. Su 437.250 votanti complessivi in provincia, le schede valide per la Monarchia furono ben 319.329, pari a un travolgente 73,03%. La Repubblica rimase una scelta minoritaria, raccogliendo appena 117.921 suffragi (26,97%).

80°ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA: LA RASSEGNA STAMPAIl 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane sceglievano la ...
02/06/2026

80°ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA: LA RASSEGNA STAMPA

Il 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane sceglievano la Repubblica, cambiando per sempre il destino del nostro Paese. Oggi, a distanza di esattamente ottant'anni, l'Italia si è fermata per celebrare una delle ricorrenze più importanti della sua storia recente.

Ecco come la stampa ha immortalato questo storico 80° anniversario, selezionando 2 titoli che offrono spunti di riflessione su questa tappa fondamentale della nostra storia nazionale:

✍️ Dalla festa repubblicana alla prova della democrazia
di 👤Agostino Giovagnoli (Avvenire)

L’articolo di Agostino Giovagnoli analizza il passaggio dall’entusiasmo democratico del 2 giugno 1946 – quando oltre il 90% degli italiani scelse la Repubblica e la partecipazione dal basso – all’attuale crisi della democrazia, segnata da un forte astensionismo e dalla sfiducia dei cittadini.
Oggi lo scenario internazionale è scosso da conflitti globali, come le guerre in Iran e Ucraina e la tragedia in Medio Oriente. Di fronte alla normalizzazione della guerra denunciata da Papa Leone XIV nell'enciclica Magnifica Humanitas, l’Italia è chiamata dal Presidente Mattarella a una prova di maturità. Tuttavia, il Paese fatica a rispondere a queste sfide a causa di un sistema politico frammentato e di coalizioni eterogenee, paralizzate da visioni opposte su temi cruciali e incapaci di conquistare il sostegno degli elettori, stanchi di trent'anni di bipolarismo.

In questo contesto, il dibattito si concentra sulla contestata riforma elettorale (Stabilicum o Melonellum). Voluta dalla maggioranza a fine legislatura, la legge introduce un premio di maggioranza, liste bloccate e l’indicazione del premier, rischiando l'incostituzionalità e limitando il ruolo di equilibrio del Capo dello Stato. Per Giovagnoli, si tratta di una scelta imposta dall’alto che concentra troppo potere e allontana ulteriormente i cittadini.

La soluzione proposta è inversa: per ridare centralità al voto serve una "legge-trasparenza" (con preferenze o collegi uninominali) che valorizzi il pluralismo. Come ricordava Aldo Moro, è necessario ritrovare la fiducia nella democrazia e nella sua articolata molteplicità, responsabilizzando gli elettori proprio come avvenne nel 1946.

✍️ Cosa insegna davvero la festa del 2 giugno
di 👤 Umberto Gentiloni (la Repubblica)

A ottant'anni dal 2 giugno 1946, Umberto Gentiloni riflette sul significato della Festa della Repubblica, un passaggio cruciale che rischia di smarrirsi nelle polemiche del presente. Rilanciata nel 2000 da Carlo Azeglio Ciampi, questa ricorrenza celebra un momento fondativo caratterizzato dal suffragio universale, dalla partecipazione di massa e dalla nascita della Costituente.

Il fulcro del saggio risiede nel concetto di "antifascismo costituzionale". Lungi dall'essere un mero sguardo nostalgico o un'arma retorica contro il passato, l'antifascismo del 1946 si è configurato come una forza propositiva, inclusiva e orientata al futuro. Esso ha offerto una base democratica per unire culture, tradizioni e storie politiche diverse e plurali, superando le lacerazioni e le memorie divise della guerra civile del 1943-45.

L'architettura istituzionale della Carta del 1948 trova in questo valore una componente essenziale, non sostituibile né sacrificabile a formule di comodo. L'eredità più preziosa di quella stagione è la grande partecipazione popolare, che ha legittimato il nuovo inizio. L'autore sottolinea come l'allargamento della cittadinanza sia vitale: quando questa tensione ideale e partecipativa viene meno, l'intero sistema mostra fragilità e battute d'arresto.

Nel presente, l'antifascismo è spesso bersaglio di polemiche strumentali che tentano di schiacciarlo sul biennio della guerra civile o sulle violenze del dopoguerra. Al contrario, Gentiloni lo rivendica come il "lievito" del nostro sistema politico, un patrimonio di speranze capace di resistere alle sfide del tempo e di mantenere saldo il legame democratico tra le generazioni di italiani.

La vignetta è dell'illustratore Mauro Biani pubblicata per l'Espresso.

LA REPUBBLICA ITALIANA COMPIE 80 ANNI!Il 2 giugno 1946 con il Referendum Costituzionale gli italiani, e per la prima vol...
02/06/2026

LA REPUBBLICA ITALIANA COMPIE 80 ANNI!

Il 2 giugno 1946 con il Referendum Costituzionale gli italiani, e per la prima volta, finalmente, anche le italiane, sceglievano il futuro del nostro Paese.

Oggi quella scelta compie 80 anni.

Ottant'anni di democrazia, di diritti conquistati, di sfide superate e di sogni condivisi. La nostra Repubblica non è solo un concetto scritto sulla Costituzione, ma vive ogni giorno nei gesti di chi lavora, studia, crea e si impegna per una comunità più aperta, unita e solidale.

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro."

Oggi più che mai, custodiamo questo passato per continuare a costruire un futuro di libertà.

Viva l'Italia, viva la Repubblica!

Buona Festa della Repubblica a tutti e tutte noi!

SOLENNE CELEBRAZIONE A TERRASINI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI MONS. BOMMARITO, IL PASTORE TRA FEDE E LEGALITÀ Oggi...
01/06/2026

SOLENNE CELEBRAZIONE A TERRASINI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI MONS. BOMMARITO, IL PASTORE TRA FEDE E LEGALITÀ

Oggi, lunedì 1° giugno 2026, la Chiesa siciliana ha celebrato la figura di Mons. Luigi Bommarito nel giorno che ricorre il centenario della nascita e il 50° anniversario della sua consacrazione episcopale.

Per l'occasione, la Chiesa monrealese, che gli ha dato i natali e lo ha consacrato nel ministero episcopale il 1° giugno 1976, si è stretta attorno alle diocesi di Agrigento e Catania in una solenne e corale Celebrazione Eucaristica tenutasi presso la Chiesa Madre di Terrasini. A presiedere la liturgia è stato S. E. Mons. Luigi Renna, attuale Arcivescovo di Catania, accanto a lui, a testimonianza del profondo legame impresso da Mons. Bommarito nelle diverse comunità, hanno concelebrato l'Arcivescovo di Monreale, Mons. Gualtiero Isacchi, l'Arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano, l'Arcivescovo emerito di Catania, Mons. Salvatore Gristina, e il Vescovo emerito di Mazara del Vallo, Mons. Domenico Mogavero, insieme a folte rappresentanze del clero delle tre diocesi coinvolte.

Fare memoria di Mons. Bommarito, guidato in tutta la sua vita dal motto "Ecclesiam dilexi" ("Ho amato la Chiesa"), significa innanzitutto ricordare un ministero coraggioso e profetico. Egli fu infatti tra i più convinti sostenitori dell'avvio di una pastorale specificatamente antimafia, conscio che il riscatto della Sicilia dovesse passare da una profonda e radicale conversione evangelica delle coscienze.

​Capì prima di altri che la lotta ai clan non poteva essere delegata soltanto alle forze dell'ordine e alla magistratura, ma richiedeva una profonda conversione delle coscienze e uno sradicamento di quei simboli religiosi troppo spesso strumentalizzati dai boss.

La sua azione, che lo ha visto prima Vescovo di Agrigento (1980–1988) e poi alla guida dell'Arcidiocesi di Catania per ben 14 anni (dal 1988 al 2002, anno in cui è divenuto emerito), resta segnata da due storici momenti di rottura contro la criminalità organizzata:

📌 L'anatema di Agrigento con Giovanni Paolo II: Il 9 maggio 1993, Mons. Bommarito fu al fianco di Papa Wojtyła nella storica Valle dei Templi, partecipando alla celebre concelebrazione culminata nel potentissimo grido del Pontefice contro gli uomini della mafia. Bommarito fu custode di quella giornata che cambiò per sempre i rapporti tra Chiesa e criminalità.

📌 La denuncia in aula per la Festa di Sant'Agata: Durante il suo ministero a Catania, il Vescovo non esitò a deporre personalmente in un'aula di tribunale per denunciare le infiltrazioni mafiose nella gestione della Festa di Sant'Agata. Un atto di straordinario coraggio civile e pastorale, volto a difendere la purezza della devozione popolare dal ricatto dei clan, pagando il prezzo dell'isolamento ma tracciando una linea netta tra fede e malaffare.

"Pastore, guida, testimone di fede e di ca**tà" è la definizione scelta per questo doppio e storico anniversario che fotografa l'eredità intatta di un uomo che ha speso la vita per la sua terra, confermando che il seme della sua pastorale del coraggio ha contribuito al cambiamento nella Chiesa e nella società siciliana, liberandole dalle zone grigie.

2 GIUGNO A CAPACI: LA SAGRA DELLA CASSATA PER FESTEGGIARE GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICADomani martedì 2 giugno 2026, in o...
01/06/2026

2 GIUGNO A CAPACI: LA SAGRA DELLA CASSATA PER FESTEGGIARE GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA

Domani martedì 2 giugno 2026, in occasione dell'ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, Capaci si prepara a vestirsi a festa unendo il profondo valore civile di questa ricorrenza storica alla valorizzazione del proprio patrimonio gastronomico.

Alle ore 17.00, Corso Domenico Sommariva ospiterà la "Sagra della Cassata Siciliana Tradizionale", un appuntamento imperdibile che celebra l'eccellenza dell'arte dolciaria locale e l'identità culturale dell'isola.

L'iniziativa, fortemente voluta e promossa dal Comune di Capaci, nasce sotto l’egida e il sostegno finanziario dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea (Dipartimento dell’Agricoltura). Questa sinergia istituzionale sottolinea l'importanza strategica di tutelare e promuovere i prodotti tipici siciliani, capaci non solo di attrarre visitatori e appassionati, ma anche di fare da volano per la memoria storica e la coesione sociale della comunità locale.

La scelta della cassata siciliana come simbolo di questa doppia celebrazione non è affatto casuale. Definito a pieno titolo l'emblema della storia culturale e gastronomica della Sicilia, questo dolce stratificato racchiude in sé secoli di dominazioni, scambi e raffinatezze tecniche: dalla ricotta ovina alla dolcezza del pan di spagna, fino alla magnificenza barocca dei canditi e della glassa reale. A Capaci, questa complessa eredità viene custodita e reinterpretata quotidianamente da valenti maestri pasticceri, che per l’occasione scenderanno in piazza per mostrare la maestria dell'artigianato locale, offrendo una dimostrazione tangibile di come la tradizione possa rinnovarsi pur rimanendo fedele alle proprie radici.

L'evento si preannuncia come un perfetto connubio tra solennità e leggerezza popolare. Accanto alle celebrazioni istituzionali per gli ottant'anni della Repubblica, Corso Sommariva si popolerà di suoni, colori e atmosfere folcloristiche. L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è chiaro: creare un'occasione d'incontro autentica, dove cittadini e turisti possano riscoprire il piacere dello stare insieme all'insegna dell'allegria e dell'intrattenimento più genuino.

A rendere l'invito ancor più accattivante vi è la formula scelta per la manifestazione: l'accesso all'area della sagra è completamente libero e la degustazione della cassata artigianale sarà interamente gratuita per tutti i partecipanti. Un gesto di ospitalità pura, in perfetto stile siciliano, volto a far scoprire e condividere il gusto autentico della tradizione della terra capaciota.

IL RARO FENOMENO DELLA "MINI LUNA BLU" INCANTA CAPACILa notte del 31 maggio ha regalato uno scenario di rara bellezza as...
01/06/2026

IL RARO FENOMENO DELLA "MINI LUNA BLU" INCANTA CAPACI

La notte del 31 maggio ha regalato uno scenario di rara bellezza astronomica e suggestione visiva. È stato possibile ammirare anche da Capaci la cosiddetta "Mini Luna Blu", un fenomeno insolito che ha trovato una cornice perfetta nel profilo urbano del nostro paese.

La suggestiva immagine notturna del satellite è stato immortalato nello scatto di 90040 Capaci, che mostra il momento esatto in cui il disco lunare, avvolto da un alone luminoso, fa capolino dal profilo scuro di Monte Raffo Rosso.

Spostando lo sguardo lungo l'asse principale del centro cittadino, lo spettacolo si è integrato perfettamente con il paesaggio urbano: la Luna, ormai sollevata nel cielo notturno, é apparsa fiera sopra la storica Chiesa di San Rocco. La prospettiva, catturata da Corso Domenico Sommariva, ha offerto uno scenario suggestivo: da un lato il viale alberato e la sua area pedonale illuminata dai lampioni, dall'altro la silhouette della chiesa sormontata da quel piccolo e brillantissimo punto luminoso nel buio della notte.

Trattandosi di una "Mini Luna" (il fenomeno opposto alla Superluna, che si verifica quando il satellite si trova in prossimità dell'apogeo, il punto di massima distanza dalla Terra), le sue dimensioni apparenti erano leggermente più ridotte del solito, ma non per questo meno affascinanti. Il termine "Luna Blu", invece, indica la seconda luna piena all'interno dello stesso mese solare, un evento raro che colora di poesia la fine di maggio. A causa del divario temporale esistente tra il calendario solare e il ciclo lunare, questo fenomeno si verifica in media soltanto una volta ogni 2,7 anni (circa 7 volte ogni 19 anni).

L'origine del termine: Deriva dall'espressione inglese "Once in a blue moon" (letteralmente "una volta ogni luna blu"), un modo di dire nato per indicare un evento estremamente raro, quasi impossibile.

Questa volta, l'evento del 31 maggio è stato ancora più eccezionale per un "tocco extra" di rarità perché si è trattato anche di una "Mini Luna": la coincidenza astronomica di avere una Luna che è contemporaneamente la seconda del mese (Blu) e nel punto più lontano da noi (Mini) si verifica ancora più raramente: in media solo una volta ogni vent'anni.

DA CAPACI A VIA D'AMELIO: DISPUTATA LA TERZA EDIZIONE DELLA MEZZA MARATONA DELLA MEMORIA. IL CUORE DEL RUNNER CAPACIOTO ...
31/05/2026

DA CAPACI A VIA D'AMELIO: DISPUTATA LA TERZA EDIZIONE DELLA MEZZA MARATONA DELLA MEMORIA. IL CUORE DEL RUNNER CAPACIOTO RIZZO

Oggi, domenica 31 maggio, si è tenuta la terza edizione della Mezza Maratona della Memoria, organizzata dall’ASD Polizia di Stato Palermo e inserita nel calendario nazionale FIDAL (valida come prova ufficiale BioRace 2026 e campionato regionale master ACSI). La corsa ha unito idealmente due dei luoghi più drammatici della storia siciliana: Capaci e via D'Amelio.

Tra i partecipanti anche il runner di Capaci, Paolo Antonio Rizzo che ha regalato a chi lo segue (tra questi anche noi di 90040 Capaci) una bella pagina di storia sportiva.

Oggi, era una si quelle giornate in cui il cronometro smette di essere il padrone assoluto della corsa e cede il passo a qualcosa di infinitamente più grande. Per Paolo Antonio Rizzo la Mezza Maratona della Memoria non era una gara qualunque, specialmente per chi come lui è di Capaci: rappresentare la propria terra, correre per non dimenticare e apporre la propria firma sul wall oltre la linea del traguardo di via D'Amelio, luogo simbolo del sacrificio del giudice Borsellino e della sua scorta, lo ha sentito come un obbligo morale che va oltre ai guai fisici.

Così, la sua è stata una vera e propria lezione di resilienza: nonostante il caldo asfissiante e un improvviso quanto severo malore fisico subentrato al 17° chilometro, Rizzo ha scelto di non mollare, ha stretto i denti per gli ultimi tre chilometri, tagliando il traguardo con un risultato straordinario che va ben oltre la pura cronaca sportiva: un eccellente 35° posto assoluto (su oltre 500 arrivati) e un prestigioso 7° posto di categoria (su 50 partecipanti). Una prestazione lusinghiera che onora nel profondo il senso profondo della manifestazione.

Per la cronaca, l'evento ha registrato una straordinaria partecipazione di popolo e di atleti: 850 podistigiunti da tutta Italia e dall'estero si sono sfidati sulle varie distanze, e oltre alla sfida agonistica, la manutenzione nel suo conplesso é stata una grande festa di inclusione e testimonianza civile, arricchita dalle iniziative promozionali paralimpiche e da momenti religioso-commemorativi per ricordare tutte le vittime della mafia e del terrorismo.

I Vincitori della Mezza Maratona (21,097 km) sono stati, tra gli uomini, Gianfranco Pizzurro (Sport Amatori Partinico) e Emily Inzirillo (Equilibra Running Team), tra le donne, che replica il successo dello scorso anno chiudendo in 1h36’37.

Parallelamente di sono svolte anche la prima edizione della Corsa della Memoria – Memorial Vito Schifani (10 km), con partenza e arrivo in via D'Amelio, e il 3° Cammino della Memoria (passeggiata ludico-motoria di circa 4 km dalla Palazzina Cinese), che ha visto 150 camminatori, famiglie e persone con disabilità sfilare accanto ai totem riportanti le frasi più celebri dei giudici Falcone e Borsellino.

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