25/06/2026
ALLARME ALGA TOSSICA A SFERRACAVALLO. SCATTA L'ORDINANZA DI DIVIETO DI BALNEAZIONE
I dati ufficiali diffusi dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) della Sicilia, relativi ai prelievi eseguiti lo scorso lunedì 22 giugno, non hanno lasciato spazio a interpretazioni: la concentrazione della microalga Ostreopsis Ovata ha raggiunto le 90.640 cellule per litro d'acqua. Un valore che polverizza la soglia limite di 30.000 cell/l fissata dal Decreto Ministeriale del 2010 ed immette l'area direttamente nella cosiddetta "Fase di emergenza" prevista dalle linee guida nazionali dell'Istituto Superiore di Sanità.
La reazione istituzionale è stata immediata, con l'emissione di una ordinanza sindacale che ha istituito il divieto temporaneo di balneazione nel punto di campionamento di Sferracavallo e invitando i cittadini a non sostare nelle immediate vicinanze della battigia.
Le autorità sanitarie e comunali tengono a fare una precisazione cruciale per evitare allarmismi ingiustificati: non si tratta di inquinamento biologico o di scarichi fognari abusivi.
L'Ostreopsis ovata è una microalga marina di origine tropicale, ormai stanziale nel Mediterraneo, la cui proliferazione è legata a fattori puramente ambientali. Le elevate temperature estive, la forte illuminazione solare e la scarsa ventilazione marina creano le condizioni perfette per il cosiddetto "bloom" algale.
Le analisi sulle altre spiagge palermitane, come Barcarello o Vergine Maria (ferme a soli 320 cell/l), confermano infatti la natura localizzata e mobile del fenomeno.
La vera insidia di questa fioritura risiede nel cosiddetto "effetto aerosol". La tossina prodotta dall'alga (ovatossina) può essere veicolata nell'aria attraverso la vaporizzazione delle goccioline marine provocata dal moto ondoso e dal vento.
L'inalazione o il contatto prolungato possono provocare sintomi simil-influenzali quali tosse, disturbi respiratori, febbre, congiuntivite e piccole dermatiti. Sebbene le manifestazioni siano generalmente transitorie e destinate a risolversi in 24-48 ore, l'ordinanza raccomanda massima cautela e suggerisce di evitare la sosta sul litorale, con particolare riguardo ai soggetti fragili, asmatici o con patologie respiratorie pregresse.
La revoca del divieto di balneazione resterà legata all'evoluzione biologica del mare, in attesa dei successivi campionamenti analitici di ARPA Sicilia per verificare il rientro ufficiale della concentrazione al di sotto dei parametri di sicurezza.