29/08/2026
È il cardinale di Bologna e i più pensano sia emiliano, tanto si è ambientato in Emilia Romagna; gli addetti ai lavori sanno che è romano, storico parroco di Trastevere; ma a Trentola Ducenta, in Campania, scava e scava nelle carte di famiglia, hanno scoperto che è napoletano, meglio casertano, partendo da una tradizione locale. La sua famiglia, Zuppa, è originaria di questo paesino a un quarto d’ora da Caserta, ricadente nel territorio della diocesi di Aversa. Fu il nonno Raffaele a lasciare Trentola e a dirigersi a Roma, dove il padre del presidente della Cei, Enrico Zuppi, divenne il direttore dell’«Osservatore della domenica». Infatti il cognome cambiò a Roma da Zuppa a Zuppi, ma il rapporto con Trentola Ducenta non si interruppe mai, fino a un certo punto. Papà Enrico Zuppi e la famiglia: sei figli, tornavano spesso nel Casertano. Il cardinale, giovedì scorso, 27 agosto, è stato invitato per la prima volta alla festa di San Giorgio, patrono di Trentola, dal parroco don Giuseppe Marino e dal vescovo Angelo Spinillo, e, quasi a sorpresa, ha ricevuto dal Consiglio comunale e dal Sindaco Michele Apicella, la cittadinanza onoraria del comune casertano. Ma ha potuto incontrare anche i suoi parenti. Stupendo e carico d’affetto l’abbraccio con la cugina Francesca De Cristofaro di 92 anni, che non vedeva da anni. Dal consiglio comunale Zuppi è andato in processione nella piazza del Pime di Trentola Ducenta, fermato a ogni passo dalla gente che lo abbracciava o gli chiedeva una benedizione, accompagnato dalla banda, dove ha celebrato la santa messa per San Giorgio. Una grande festa per zuppi, visibilmente felice e orgoglioso di reincontrare le sue radici. Basta ascoltarlo, dalla sua viva voce, per capirlo