30/12/2025
ASS. PLACEMAKING: «RIPENSARE IL CONCETTO DI STRADA GUARDANDO AL FUTURO».
La decisione dell’amministrazione comunale, nel Consiglio Comunale del 28 novembre scorso, di accendere un mutuo da 1.300.000 euro per asfaltare le strade riapre una domanda fondamentale: quali sono oggi le vere priorità urbane?
La manutenzione è necessaria, perché molte vie sono in condizioni critiche e non è più rinviabile, ma la scelta arriva dopo investimenti molto consistenti – come i 3.500.000 euro destinati a due piazze anche se si tratta di spese indirette rese possibili da fondi di finanziamento che, in ogni caso, finiscono per gravare su ognuno di noi – e questo rende legittimo chiedersi se esista una strategia complessiva o solo interventi isolati.
Negli ultimi anni, in Italia e in Europa, la strada non è più vista come semplice infrastruttura per il traffico, ma come spazio pubblico da vivere. Il placemaking integra mobilità, sicurezza, socialità e verde urbano, trasformando le strade in luoghi più sicuri, accessibili e accoglienti.
Un tema particolarmente urgente a Casarano, dove intere vie sono prive di marciapiedi e gli spostamenti a piedi risultano pericolosi. In questo quadro non serve rifare tutto, ma scegliere pochi assi strategici e rigenerarli davvero, evitando interventi frammentati che tamponano l’emergenza senza cambiare la città.
Collegare meglio periferie e centro, creare percorsi continui e sicuri, ridurre il traffico e migliorare la qualità dell’aria significa restituire dignità a spazi oggi trascurati. Non è una questione di spendere di più, ma di spendere meglio: un mutuo destinato solo al bitume rischia di essere una scelta limitante se non inserito in una visione più ampia.
E qui emerge un’altra contraddizione: il PAESC, a cui il Comune ha aderito pur essendo uno strumento pensato per guidare le politiche locali verso la sostenibilità, ha rilevato miglioramenti dovuti esclusivamente alle azioni dei cittadini a livello privato. Se il settore pubblico non accompagna questi sforzi con interventi coerenti sullo spazio urbano, l’adesione al piano rischia di restare un atto formale, non una strategia reale
A questo si aggiunge un ulteriore paradosso: mentre si accende un mutuo per l’asfalto, il Comune non ha ancora redatto il PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, cioè lo strumento che dovrebbe orientare ogni scelta sulla mobilità, sulle priorità infrastrutturali e sulla qualità degli spazi pubblici.
Senza un PUMS, ogni intervento rischia di essere scollegato, episodico, incapace di costruire una visione coerente della città, come purtroppo dimostrano le piste ciclabili già realizzate, nate senza un disegno organico e quindi incapaci di funzionare come una vera rete.
Anche il metodo conta: le decisioni che cambiano la città dovrebbero nascere dal confronto con chi la vive ogni giorno e trovare nel consiglio comunale il luogo in cui questa partecipazione si traduce in scelte chiare e trasparenti.
Ripensare gli assi urbani in chiave pedonale, ciclabile e verde significa guardare al futuro, non solo al presente. Realizzare poche strade sostenibili non è semplice manutenzione della sede carrabile asfaltata: è un modo per generare sicurezza, bellezza e nuove relazioni urbane.
Associazione Placemaking Casarano