CASARANO OGGI

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INCENDIO ALL'ECOCENTRO. SI SOSPETTA IL DOLO.Questa mattina, alle 12.30 circa, un incendio ha interessato l'Ecocentro di ...
08/09/2026

INCENDIO ALL'ECOCENTRO. SI SOSPETTA IL DOLO.

Questa mattina, alle 12.30 circa, un incendio ha interessato l'Ecocentro di Casarano, gestito dalla ditta "Tekneko", in c.da Calò vicino alla zona industriale. Le fiamme hanno bruciato il contenuto di tre cassoni, ossia i rifiuti ingombranti, gli sfalci e i frigoriferi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Gallipoli che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la struttura. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Casarano. Le prime ipotesi investigative non escludono che l'atto sia stato doloso.

A quell'ora la struttura era chiusa. Le investigazioni partiranno sicuramente dalla visione delle immagini dell'impianto di video sorveglianza di cui è dotato l'ecocentro. Sul posto è intervenuto anche il sindaco Ottavio De Nuzzo, accompagnato dall'assessore Alessandro Antonaci, e i vigili urbani.

SOSPENSIONE DELLA RACCOLTA PAP DEGLI IMBALLAGGI IN PLASTICA, DA DOMANI MARTEDÌ 8 SETTEMBRE.Si comunica che da martedì 8 ...
07/09/2026

SOSPENSIONE DELLA RACCOLTA PAP DEGLI IMBALLAGGI IN PLASTICA, DA DOMANI MARTEDÌ 8 SETTEMBRE.

Si comunica che da martedì 8 settembre la raccolta PAP degli imballaggi in plastica sarà temporaneamente sospesa a causa della chiusura dell’impianto di conferimento.

Il servizio resterà sospeso fino a nuova comunicazione.

Si invita pertanto la cittadinanza a non esporre gli imballaggi in plastica fino alla ripresa del servizio, che sarà tempestivamente comunicata attraverso i consueti canali istituzionali.

Si ringrazia per la collaborazione e la comprensione.

(fonte: Città di Casarano)

AREA POLIFUNZIONALE, LA REPLICA DI MARCO NUZZO.Il Sindaco e la Giunta avevano parlato di un rapporto improntato alla col...
04/09/2026

AREA POLIFUNZIONALE, LA REPLICA DI MARCO NUZZO.

Il Sindaco e la Giunta avevano parlato di un rapporto improntato alla collaborazione con la minoranza. Finora, però, abbiamo visto che il linguaggio e l’atteggiamento non sono cambiati. Quindi, quando in campagna elettorale parlavate di continuità, dicevate proprio la verità.

Viviamo in un sistema democratico nel quale il confronto deve essere garantito e i cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e incidere sulle scelte che riguardano la propria città. E allora sia chiaro un punto: il nostro non è un “NO” al palazzetto dello sport.

La domanda che poniamo è molto più semplice: sono state realmente valutate altre aree della città? Esistono altre zone che potrebbero essere prese in considerazione?

Oggi non si può più ragionare pensando a una singola struttura isolata. Bisogna avere una visione complessiva, ragionare in termini di una vera e propria città dello sport, inserendo ogni intervento all’interno di una programmazione urbanistica più ampia.

L’attuale strumento urbanistico ci indica già una direzione. Fare delle varianti significa interve**re su uno studio e su una pianificazione già compiuti. E non è un caso se oggi, quando si parla di trasformazione delle città, uno dei temi centrali è quello della rigenerazione urbana.

Poi c’è la questione del cimitero.

Al di là della verifica tecnica, che certamente va fatta anche chiedendo al responsabile del SISP se sia possibile realizzare lì il palazzetto, c’è una questione che viene ancora prima: la sacralità di quel luogo.

Al cimitero andiamo a trovare i nostri cari. È un luogo che viviamo nel silenzio, nel raccoglimento e nel rispetto. Per questo credo che in quell’area sarebbe molto più naturale immaginare uno spazio verde, un luogo capace di accompagnare quella funzione e quel significato, piuttosto che un palazzetto dello sport.

Non basta ottenere un finanziamento per considerare automaticamente giusta un’opera. Prima di realizzarla bisogna valutarne fino in fondo l’utilità, la funzione, l’impatto sulla città, i pro e i contro e soprattutto inserirla dentro una visione complessiva. Le risorse sono certamente un’opportunità, ma è la qualità della progettazione e delle scelte a determinarne davvero il valore.

Ed è proprio questa visione che oggi chiediamo.
Avete previsto tutto? Avete valutato tutte le conseguenze urbanistiche, sociali e funzionali di questa scelta? È stato fatto un percorso approfondito prima di arrivare a questa decisione, così come sarebbe stato necessario fare anche per altri interventi, da piazza San Domenico a quello di William Ingrosso?

Perché lo spazio pubblico non è soltanto la fisicità delle cose. Non è soltanto costruire, spostare, demolire o realizzare un’opera. Lo spazio pubblico è soprattutto socialità, relazione, qualità della vita e modo in cui una comunità vive i propri luoghi.

Ed è proprio per questo che gli strumenti di confronto e di coinvolgimento devono essere alla base di una nuova idea di città.
Smettete allora di attaccare frontalmente chi esprime una visione diversa dalla vostra. Il confronto non è un ostacolo all’amministrazione: dovrebbe esserne una parte essenziale. A maggior ragione quando molte delle scelte e degli interventi messi in cantiere avrebbero richiesto maggiore ascolto, maggiore condivisione e maggiore prudenza.

La nostra cultura politica è quella del confronto. E i nostri interlocutori principali saranno sempre i cittadini.

Per noi ascoltare, confrontarsi, spiegare le scelte e coinvolgere la comunità non sarà un esercizio occasionale, ma una prassi politica. È così che intendiamo la partecipazione: non come una concessione dall’alto, ma come parte essenziale della vita democratica di una città.

Non si può continuare a ragionare con logiche appartenenti al passato. Gli anni Settanta sono finiti. Oggi amministrare significa programmare, confrontarsi, ascoltare e costruire insieme una visione della città.

È questo il metodo che continueremo a seguire. Ed è ai cittadini che continueremo a rivolgerci.

Marco Nuzzo- Consigliere comunale (Partito Democratico)

04/09/2026
AREA MERCATALE, INGROSSO: "A RISCHIO FASCIA DI RISPETTO DEL CIMITERO".Sul progetto dell’area polifunzionale e del futuro...
03/09/2026

AREA MERCATALE, INGROSSO: "A RISCHIO FASCIA DI RISPETTO DEL CIMITERO".

Sul progetto dell’area polifunzionale e del futuro Palazzetto dello Sport interviene l’architetto Silvano Ingrosso, già consigliere comunale di Casarano, sollevando una serie di criticità urbanistiche e normative legate alla collocazione scelta, a ridosso del cimitero cittadino.

Il punto principale sollevato da Ingrosso riguarda la fascia di rispetto cimiteriale: “L’Articolo 338 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie (R.D. 1265/1934) impone un vincolo di inedificabilità assoluto in un raggio di 200 metri dai cimiteri”, vincolo che secondo l’architetto “serve a garantire una cintura isolante per motivi sanitari e a preservare il decoro del luogo di culto”.

Ingrosso segnala inoltre una carenza negli elaborati di progetto: la fascia di rispetto, scrive, “negli elaborati evidenziati non sono leggibili”. Sull’ipotesi di una deroga al vincolo si mostra scettico: “La realizzazione di un Palazzetto dello Sport da 4 milioni di euro e di strutture fisse difficilmente si configura come un’opera pubblica eccezionale e improrogabile tale da giustificare una riduzione della fascia”.

Un secondo ordine di criticità riguarda gli sviluppi futuri del cimitero: “Costruire infrastrutture polifunzionali e sportive a ridosso del perimetro attuale significa ingessare l’area”, scrive Ingrosso, avvertendo che la crescita demografica e le nuove necessità di loculi e cappelle “costringeranno il Comune, in futuro, a cercare nuove aree cimiteriali distanti, con enormi costi di esproprio e raddoppio dei costi di gestione”.

L’architetto collega il tema alla mancata attuazione del Piano Regolatore Generale della città, parlando di “miopia urbanistica” e di “mancata volontà di attuazione del PRG”.

Ingrosso richiama poi possibili conflitti nella pianificazione degli usi del suolo, sostenendo che “la pianificazione urbanistica standard vieta la contiguità tra zone a servizi cimiteriali e zone ad alta densità di frequentazione” come spettacoli viaggianti, luna park e fiere, e che le norme sull’inquinamento acustico per le aree cimiteriali, “assimilate spesso a zone protette o residenziali”, entrerebbero in conflitto con l’insediamento di mercati e strutture sportive: “L’insediamento di mercati e stadi crea un conflitto normativo insanabile sui decibel consentiti”.

Sul fronte della viabilità, l’architetto pone l’attenzione sulla rotatoria di confine con il Comune di Matino, definita “cerniera di snodo veicolare e verde tra i confini”, e sui rischi di sovrapposizione dei flussi di traffico: “Il flusso simultaneo di veicoli per eventi sportivi o mercati settimanali e i cortei funebri viola il principio di fluidità e sicurezza della circolazione stradale, specialmente in prossimità di arterie di scorrimento come la tangenziale”.

Ingrosso chiude con un appello alla programmazione: “Mi chiedo ma veramente tutto questo è stato valutato nel progetto? o fanno solo gola i finanziamenti statali e chi si è visto si è visto”. E, richiamando gli sviluppi urbanistici della città degli anni ’80 e ’90, avverte: “Questa città ha già pagato le scelte urbanistiche improvvisate e a macchia d’olio, il territorio non è un bene riproducibile e questo progetto non è in linea con i valori della Sostenibilità ambientale e la sicurezza stradale e il Codice della strada”.

(fonte: TuttoCasarano)

AREA POLIFUNZIONALE: I FATTI NON CAMBIANO.La lunga replica della minoranza non cambia il dato politico emerso dal Consig...
03/09/2026

AREA POLIFUNZIONALE: I FATTI NON CAMBIANO.

La lunga replica della minoranza non cambia il dato politico emerso dal Consiglio Comunale: l’acquisizione dell’area polifunzionale era l’unica vera scelta politica contenuta nella deliberazione.
E su quella scelta la minoranza ha votato contro.

Il resto è il tentativo, piuttosto evidente, di spostare l’attenzione su aspetti tecnici e contabili della variazione di bilancio per giustificare una posizione politica che evidentemente oggi risulta più difficile da spiegare ai cittadini.

Si richiama, ad esempio, l’applicazione dell’avanzo per l’indennità di fine mandato del Sindaco. La deliberazione, sotto il profilo tecnico-contabile, si limita ad applicare l’avanzo secondo quanto previsto dalla legge.

Quanto alla destinazione personale della mia indennità di fine mandato, credo di essere perfettamente in grado di decidere autonomamente, senza suggerimenti da casa. E se mai decidessi di destinare somme in beneficenza, non sentirei certamente la necessità di farlo sapere attraverso un comunicato stampa.

Del resto, un insegnamento molto più autorevole ci ricorda che, quando si fa del bene, la mano sinistra non sappia ciò che fa la destra.

Si è poi costruita una singolare disquisizione sui venticinquemila euro prudenzialmente previsti per spese notarili, imposte e oneri connessi all’acquisizione dell’area, arrivando a trasformare persino questo aspetto in una ragione per votare contro l’intera operazione.

Se il problema della minoranza è davvero questo, la soluzione è semplice: si occupi pure di acquisire i preventivi e di individuare un notaio disponibile a stipulare il rogito alle migliori condizioni per il Comune. Ogni contributo concreto nell’interesse della Città sarà certamente benvenuto.

Ancora più sorprendente è leggere critiche sull’appostamento delle somme necessarie a garantire copertura ai debiti fuori bilancio derivanti da sentenze.

Non si tratta di una scelta discrezionale della maggioranza, ma di un adempimento obbligatorio previsto dalla legge e da affrontare con priorità per salvaguardare gli equilibri dell’Ente. Dovrebbe saperlo bene soprattutto chi, in passato, ha ricoperto il ruolo di Assessore al Contenzioso.

Tolti, dunque, gli adempimenti obbligatori, gli accantonamenti, le applicazioni contabili e gli interventi tecnici, rimane la vera scelta politica sulla quale il Consiglio era chiamato ad assumersi una responsabilità: destinare le risorse per acquisire l’area polifunzionale.

Noi quella responsabilità ce la siamo assunta. La minoranza ha scelto di votare contro.
Quanto alle altre questioni sollevate – dal vecchio Palazzetto allo strumento urbanistico – avremo certamente occasione di confrontarci, dati e atti alla mano. Ma accumulare argomenti diversi non serve a cancellare ciò che è accaduto in Consiglio Comunale.

Infine, leggiamo un invito rivolto al Sindaco: “Stai sereno”.
Posso rassicurare la minoranza: noi siamo assolutamente sereni.

Forse dovrebbe ritrovare serenità chi ancora non riesce a prendere atto di un fatto molto semplice: i cittadini di Casarano hanno democraticamente scelto chi dovrà assumersi la responsabilità di amministrare questa Città per i prossimi cinque anni e chi, invece, dovrà svolgere il ruolo altrettanto importante di opposizione.

Noi rispettiamo entrambi i ruoli.
Ma governare significa scegliere, assumersi responsabilità e realizzare gli impegni presi con i cittadini. Ed è esattamente quello che continueremo a fare.

Il Sindaco
Ottavio De Nuzzo

CASARANO GUARDA AL FUTURO. L’OPPOSIZIONE VOTA CONTRO.Fratelli d’Italia esprime piena soddisfazione e forte apprezzamento...
03/09/2026

CASARANO GUARDA AL FUTURO. L’OPPOSIZIONE VOTA CONTRO.

Fratelli d’Italia esprime piena soddisfazione e forte apprezzamento per l’approvazione in Consiglio Comunale dell’acquisizione dell’area destinata a diventare uno dei nuovi punti strategici per il futuro di Casarano.

Un risultato importante, arrivato dopo anni di attesa e dopo un lungo iter burocratico e tecnico, che finalmente consente alla città di dotarsi di una grande area polifunzionale, capace di rispondere a diverse esigenze.

Qui potrà essere trasferito il mercato settimanale, che finalmente potrà uscire dalle strade tra le civili abitazioni, con più spazi, più stalli, maggiore sicurezza e una migliore organizzazione.
Ma quell’area non sarà soltanto il nuovo spazio del mercato: potrà diventare un luogo destinato a eventi, manifestazioni, concerti e iniziative per tutta la comunità.

E soprattutto si inserisce in una visione più ampia di sviluppo della città, insieme alla realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport e alle importanti risorse ottenute per la tangenziale e per il palazzetto grazie all’azione del Governo nazionale.
Tutto questo mentre, in Consiglio Comunale, tutta la maggioranza ha votato a favore e tutta l’opposizione ha votato contro.

Una scelta politica che rispettiamo, ma che francamente non comprendiamo.

Non comprendiamo come si possa votare contro l’acquisizione di un’area che aumenta il patrimonio pubblico, consente di riqualificare e razionalizzare il mercato, crea nuovi spazi per eventi e manifestazioni e apre nuove prospettive per lo sviluppo della città.

Si può essere opposizione, si può dissentire, si può criticare. Ma quando una scelta produce nuove opportunità per Casarano, il “no” a prescindere rischia di diventare un no alla città.
Fratelli d’Italia continuerà a sostenere con convinzione le scelte che guardano oltre il consenso del momento, con l’obiettivo di costruire una Casarano più moderna, organizzata e capace di guardare al futuro.

Meno polemiche. Più opere. Più spazi. Più futuro per Casarano.
Questo è il nostro modo di fare politica.

Gli Assessori e i Consiglieri Comunali di Fratelli d'Italia

UN VOTO CONTRO IL CATTIVO GOVERNO, NON CONTRO LO SPORT.Ancor prima di entrare in argomentazioni specifiche, colpisce non...
03/09/2026

UN VOTO CONTRO IL CATTIVO GOVERNO, NON CONTRO LO SPORT.

Ancor prima di entrare in argomentazioni specifiche, colpisce non poco l’assoluta mancanza di garbo istituzionale e politico con cui sindaco e maggioranza hanno ricominciato a fare cose.

Come movimento politico denunciamo fermamente la consueta impostazione della maggioranza che ha il solo obiettivo di screditare i consiglieri di minoranza, per crearsi spazi di consenso malato e vizioso.

Dichiarare che la minoranza “vota contro” la realizzazione del palazzetto dello sport è una br**ta menzogna che nasconde un modo torbido di gestire i soldi pubblici e di governare la nostra città!

Il voto a cui hanno costretto a dare non era relativo alla sola realizzazione della struttura sportiva, ma comprendeva diverse soluzioni, fra cui, anche il palazzetto.

Perché non hanno messo al voto il singolo provvedimento dell’indennità di fine mandato del Sindaco di € 20.814,31?

Perché non hanno messo al voto il singolo provvedimento per l’appropriazione di terreni per € 125.000, spiegando di quali terreni si tratta, chi i proprietari, il valore reale di mercato, chi dovrà curare la trattativa?

Queste sono le domande importanti, caro sindaco. Le energie che impiegate nell’opera diffamatoria dovrebbero essere utilizzate per il bene comune.

Spaventa questo modo di governare navigando a vista, pressapochismo allo stato puro. Perché in 15 anni il sindaco e il suo staff non sono stati in grado di trovare i fondi necessari per redigere il PUG (Piano Urbanistico Generale)?

Forse perché si trova più conveniente avere le mani libere da strumenti urbanistici vincolanti?

Rinasce Casarano

L'OPPOSIZIONE: "VOTATO CONTRO VARIE PROPOSTE, TRA CUI L'INDENNITÀ DI FINE MANDATO DEL SINDACO".Leggiamo un comunicato a ...
02/09/2026

L'OPPOSIZIONE: "VOTATO CONTRO VARIE PROPOSTE, TRA CUI L'INDENNITÀ DI FINE MANDATO DEL SINDACO".

Leggiamo un comunicato a firma del Sindaco totalmente fuorviante e studiato ad arte per porre in cattiva luce la minoranza consiliare.

Nel corso del Consiglio Comunale del 31 agosto u.s., è stata sottoposta all’ approvazione una proposta di delibera che conteneva la destinazione di € 150mila per l’ acquisizione di un’ area su cui dovrà sorgere un centro polifunzionale, insieme ad altri punti messi tutti insieme nel calderone.

Non dice il comunicato che, di quei € 150 mila, 25 mila sono destinati per spese notarili e imposte.

Abbiamo dibattuto in ordine alla quantificazione delle spese notarili ritenute dalla minoranza eccessive, ed il Sindaco riferiva di aver ricevuto solo verbalmente il preventivo da un Notaio.

Una sana gestione si regge su atti, preventivi da valutare, ed il Consiglio è chiamato a votare su dati certi non intenzioni di ciò che si vorrà fare.

Nella stessa proposta di delibera era previsto lo stanziamento di € 20.814,31 per indennità di fine mandato del Sindaco, dal quale ci saremmo aspettato la devoluzione di detta somma per ve**re incontro ai bisogni delle famiglie in stato di necessità.

Era altresi previsto l’ accantonamento di quasi 60 mila € per finanziare i debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, senza dire nulla in ordine alle stesse, ma sottraendo alla disponibilità del bilancio queste somme al buio.

Era ancora prevista, sempre nella stessa delibera la variazione di bilancio e applicazione dell’ avanzo per degli interventi sulla rete idrica e fognaria, nonché su progetti PNRR-PA Digitale.

Si trattava, pertanto, di diverse variazioni di bilancio, che necessitavano tutte di un approfondimento specifico e puntuale.

Piuttosto che creare divisioni, maggioranza contro opposizione, buoni contro cattivi, i migliori contro i peggiori, il Sindaco per il bene del paese avrebbe fatto meglio a spiegare:

- Per quale motivo è stato perso un finanziamento per la ristrutturazione del Palazzetto dello Sport già esistente;

- Perchè ha atteso almeno 6 anni (altro che primi 100 giorni) prima di stanziare le somme per l’acquisto dell’ area;

- Perchè non ha conferito la delega allo Sport;

- e soprattutto, come ribadito in aula più volte, perché dopo 13 anni di amministrazione non abbiamo dato alla città un adeguato strumento urbanistico, idoneo ad accogliere le nuove strutture collocandole nel contesto urbano di una città che cresce e si sviluppa con programmazione ed ordine, e non attraverso scelte sganciate da ogni idea corretta di sviluppo urbano.

La mancata adozione dello strumento urbanistico accanto all'assenza di interventi organici sul traffico ed alla cementificazione continua e selvaggia che va in direzione opposta alla necessità di tornare a salvare il suolo rendendolo permeabile ha prodotto una realtà priva di verde.
Mentre la Città attende risposte, "Noi invece andiamo avanti” dice il Sindaco.
“Stai sereno” diciamo Noi, Sindaco.

Marco Nuzzo
Attilio De Marco
Maria Rosaria Gualtieri
Laura Parrotta
Giacomo Bellomo

𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗟𝗔𝗭𝗭𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗘̀" 𝗨𝗡’𝗢𝗣𝗣𝗢𝗥𝗧𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗦𝗔𝗥𝗔𝗡𝗢. 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗘̀' 𝗨𝗡’𝗔𝗟𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔.Ho letto con attenzione il c...
01/09/2026

𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗟𝗔𝗭𝗭𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗘̀" 𝗨𝗡’𝗢𝗣𝗣𝗢𝗥𝗧𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗦𝗔𝗥𝗔𝗡𝗢. 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗘̀' 𝗨𝗡’𝗔𝗟𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔.

Ho letto con attenzione il comunicato del Sindaco Ottavio De Nuzzo e ritengo opportuno fare alcune precisazioni, non per alimentare una contrapposizione politica che non mi appartiene ma per spiegare ai cittadini le ragioni del voto espresso ieri in Consiglio Comunale.

Parto da una considerazione molto semplice: da uomo di sport non avrei mai potuto votare contro la realizzazione del Palazzetto dello Sport. Ritengo quest’opera, insieme alla realizzazione dell’area polifunzionale, una grande opportunità per Casarano e sono sinceramente convinto che la città abbia bisogno di infrastrutture capaci di creare servizi, occasioni di aggregazione e nuove opportunità.

Proprio per questo auspico che il percorso per la realizzazione del Palazzetto possa procedere rapidamente e con la massima attenzione.

Il punto, però, è che ieri in Consiglio Comunale non eravamo chiamati a votare esclusivamente l’acquisizione del terreno. La relativa copertura finanziaria era inserita all’interno di una più ampia variazione di bilancio che comprendeva diverse voci di spesa e di applicazione dell’avanzo: dall’indennità di fine mandato del Sindaco agli interventi sulla rete idrica e fognaria, dalle economie dei progetti PNRR – PA Digitale fino ai debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive.

Accanto a queste voci erano previsti i 150.000 euro per l’acquisizione delle aree necessarie al Palazzetto, dei quali 125.000 euro per il terreno e 25.000 euro per spese notarili, imposte e oneri accessori.

Il mio voto contrario, pertanto, non può essere interpretato come un voto contro il Palazzetto o contro l’interesse della Città. È stato un voto riferito alla delibera nel suo complesso, assunto dopo aver evidenziato alcune questioni che, oggettivamente, meritavano ulteriori approfondimenti.

In particolare, ai Consiglieri non sono state messe a disposizione le copie delle comunicazioni dei responsabili dei Settori V, VI e IX (richiamate nella proposta di variazione) con cui si sarebbe fatta richiesta della variazione di bilancio e, per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, le sentenze esecutive dalle quali gli stessi derivavano non sono state portate in Consiglio per essere esaminate e approvate.

E’ stata, inoltre, giustamente sollevata dall’opposizione perplessità sull’entità dei 25.000 euro preventivati per spese notarili, imposte e oneri accessori. Anche su questo aspetto, il confronto in aula ha prodotto un risultato concreto: il Sindaco ha assunto l’impegno a reimpiegare le eventuali somme che dovessero risultare eccedenti rispetto a quelle effettivamente necessarie.

Questo, a mio avviso, è il senso corretto del rapporto tra maggioranza e opposizione: la maggioranza governa e porta avanti i propri progetti; la minoranza controlla, pone questioni, propone correttivi e, quando lo ritiene necessario, esprime il proprio dissenso.

I fatti sono quelli innanzi illustrati. Per questo trovo profondamente scorretto e fuorivante trasformare il nostro voto in un voto “contro il Palazzetto” o, peggio ancora, “contro Casarano”.

Non c’è alcuna pregiudiziale nei confronti dell’Amministrazione e, soprattutto, non c’è alcuna volontà di ostacolare opere importanti per Casarano. Al contrario, sono convinto che su progetti strategici come il Palazzetto dello Sport sia possibile e doveroso trovare un terreno di collaborazione, nell’interesse esclusivo della Città.

Casarano non ha bisogno di fomentare divisioni che sono già troppo forti. Per questo preferisco non alimentare la contrapposizione tra chi sarebbe “a favore” e chi sarebbe “contro”. Ai cittadini non servono contrapposizioni artificiose tra chi “ama la città” e chi sarebbe “contro la città”.

Il Palazzetto sarà di tutti i casaranesi e tutti dobbiamo lavorare perché possa essere realizzato nel modo migliore, nel rispetto delle regole e con la massima attenzione nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il mio voto è stato libero e consapevole, così come continueranno ad esserlo quelli che esprimerò in futuro.

Sarò favorevole a tutto ciò che riterrò utile per Casarano e continuerò a segnalare ciò che, a mio avviso, potrà essere migliorato. Con spirito costruttivo, senza pregiudizi e senza rinunciare al ruolo che i cittadini mi hanno affidato.

Perché fare opposizione non significa dire sempre no. Significa contribuire, anche attraverso il confronto, a fare in modo che i sì dell’Amministrazione siano sì nell’interesse di tutta Casarano.

Luigi Anastasia - consigliere comunale

(foto di Giovanni De Micheli "Pejrò")

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Via Monteverdi 1
Casarano
73042

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