04/09/2026
😱 Qual è una delle parti più difficili del lavoro di Social Media Manager?
Leggere i commenti! Non per la quantità ma per la qualità.
📍Quello che chiede “dove si trova?” quando lo hai scritto praticamente ovunque, alla fine, fa sorridere.
👨🏫 Quello che arriva a spiegarti come dovresti fare il tuo lavoro… vabbè, anche quello fa parte del pacchetto.
🧐 Quello che segnala un’imprecisione? Ben venga: se c’è un errore, si corregge.
E poi ci sono gli altri... 🤬 quelli che utilizzano un post come un piccolo ring personale per commentare il fisico di una persona, la sua voce, il suo aspetto o il suo modo di porsi.
Quelli sono un’altra cosa perché il SMM non deve semplicemente decidere se rispondere:
😡 deve prima fermarsi e non rispondere quello che pensa davvero
📋 capire se il commento va nascosto, eliminato o segnalato
🥊 valutare come gestire la persona che lo ha scritto
🥹 e poi trovare il modo più delicato possibile per dire alla persona ritratta nel contenuto:
“Guarda, qualcuno ha scritto questo su di te.”
Perché dietro un profilo, una foto o un reel sui social c’è una persona che ha trovato il coraggio di esporsi.
Il motivo per cui certe persone sentano il bisogno di ferire gli altri attraverso un commento non è un problema che deve risolvere il Social Media Manager: noi dobbiamo gestire la comunicazione, non la coscienza di internet 😅
💬 Torna inevitabilmente alla mente Umberto Eco: “I social danno diritto di parola a legioni di imb*cilli…”
Una frase provocatoria ma con una differenza fondamentale rispetto al passato: oggi quel commento non resta più al bar.
Arriva direttamente alla persona... e forse è proprio questo che dovremmo ricordarci prima di premere “Pubblica” ▶️: perché avere la possibilità di dire qualcosa non significa necessariamente che valga la pena dirla.
Questa è una delle cose che facendo questo lavoro impari molto presto.