29/03/2020
Associazione Molina mon amour
Mostra di Valter Cecchetti
Intervento del prof Stefano Renzoni
Valter Cecchetti è un amico dell'ultima ora. Non posso vantare con lui una frequentazione ventennale, o qualche ribotta, o un segreto; neppure una di quelle malefatte che a volte scaldano il cuore degli uomini. Eppure è un uomo che mi è subito piaciuto, per quella strana intesa che a volte si crea tra le persone quando non sono più giovani, e perché i suoi tratti eleganti e la sua voce roca, i suo gesti pausati e lo sguardo mite, ne fanno una persona così diversa da me. Valter mi colpì subito per una dote rara negli uomini: quella di saper ascoltare. E quando ebbi modo di conoscerlo un poco meglio, seppi che quella sua predisposizione non era solo il segno di una civile partecipazione, ma il complemento di un'altra sua caratteristica: il saper vedere. Ascolta e guarda, Valter. Presto poi capii che questa predisposizione era ben lontana dal precisarsi in un atteggiamento rinunciatario, passivo, perché si organizzava in qualcosa di diverso, in un esito che quando lo intuii mi sembrò logico. Vedere, osservare, meditare, come presupposto per una restituzione assolutamente personale e poetica di tutto quell’universo: il disegno, la pittura.
L’attività grafica e pittorica di Valter è infatti il frutto di un mestiere imparato a scuola e nelle botteghe artigiane, e di quelle atmosfere conserva intatta la capacità tecnica. Paesaggi ripristinati con un segno veloce e corsivo, segnati da una perizia tecnica naturalistica, ma colta in un segno veloce, con una noncuranza esecutiva che non è per mai negligenza, ma semmai ansia di cogliere il momento dell’ispirazione.
Si tratta di paesaggi perfino fuori moda, ma che proprio per questo conservano un sapore antico, dove nella pressoché assoluta mancanza dell’uomo, bene si percepisce come la sua sia una pittura di volumi, apparentemente descrittiva, ma in realtà intenta a cogliere i giochi delle masse, in un modo che a me ricorda, più che i Macchiaioli, Cézanne.
Oli, disegni, acquerelli, è tutto un mondo scrutinato con un segno silenzioso, che acquista quasi una misura metafisica.
Per questo motivo, speriamo che tra poco a Valter si possa dedicare una mostra.
Gabriele Santoni
E’ con grande piacere che Molina mon amour anticipa quella che presto sarà “la mostra di Valter Cecchetti” che Francesco Bondielli ha “confezionato” con tanto di fiocco.
Inmmagini virtuali dedicate. Un regalo innanzitutto ai soci dell’associazione, che abbraccio in questi tempi difficili, ma anche l’opportunità a chi vuole, di godere una sequenza di quadri delicati e garbati, che rispecchiano il nostro sentire e la nostra azione culturale.
Una parte delle opere sono inserite nella Guida romantica e rappresentano Molina di Quosa. Altre sono scorci di paesaggio che Valter ha colto con grande delicatezza. Cecchetti dipinge “con l’anima in spalla”. Aver fatto insieme a lui l’esperienza della Guida romantica di Molina di Quosa, è stato un momento di arricchimento artistico e umano.
Il professor Stefano Renzoni, amico di Molina mon amour ci ha poi preso per mano e accompagnati nel cuore della mostra virtuale. A lui va un grazie di cuore.
L’auspicio e quello di ritrovarci presto alla “vera mostra”, abbracciati e prede del magnifico buffet che la cucina di Molina mon amour saprà proporci.
Gabriele Santoni
Molina mon amour aderisce al flashmob "Art you ready?" del Ministero per i beni e le attività culturali e propone una mostra (per ora solo) digitale del maestro Valter Cecchetti.
(Mostra curata dall'ufficio stampa Francesco Bondielli)