10/04/2026
Fondi pubici, ma senza peli!
In questi giorni è balzata agli oneri della cronaca una notizia che di cronaca ha poco, ma ha molto di presa per il c**o: un documentario non ha ricevuto i fondi pubici (non è un refuso). Chiariamo un aspetto: io ho partecipato due volte con il mio progetto "Il segreto del Re" ai fondi per la sceneggiatura. Non appartenendo a nessuna organizzazione/produzione/consorteria ero gia a conoscenza del risultato e infatti dopo aver aspettato un cumulo di mesi affinché i pubici fossero resi noti ho potuto constatare che avevo ragione. Non ho preso un EURO, ma il problema non è questo, ma il fatto di come venga riconosciuto il fondo. Il sistema è a punteggio, ovvero esiste un punteggio che va da 0 a 30 per ogni punto che vanno dall'originalità dell'opera dove ho preso un fantasmagoricooooo 16 e altri ad esempio la qualità della scrittura, il potenziale di realizzazione dell'opera e altri, insomma una presa per il p**e e da qui fondi pubici perché è ovvio che il santone che determina il voto è gia a conoscenza delle fruizione dell'opera, sa già che questa opera avrà un pubblico come tutte le opere italiano che prendono i fondi, ma fano flop al botteghino perchè non le vede nessuno.
Direte voi, se non ti hanno ammesso mica è colpa nostra, magari fai schifo Nicolaaaaa. Avete ragioni tutti, ma fermiamoci un attimo a ragionare seriamente e vi pongo delle domande:
Chi può accedere ai fondi?
E' giusto che un'opera privata anche se di valore artistico debba essere sovvenzionata con fondi statali?
Come mai fino ad ora il sistema Cinema in Italia è stato silente sulla questione fondi mentre oggi è così rumoroso?
Ci sarebbero altre domande da porci, ma per ora fermiamoci qui.
Nei prossimi giorni vi do una mia soluzione al problema.