22/11/2016
Un punto di vista diverso, in ritardo.
Benvenuti nell'ultima rubrica sulla 13° giornata di Serie A che leggerete, prima di immergervi totalmente nel clima Champions League!
Il Napoli ha vinto e siamo tutti contenti, quindi si può affrontare la settimana nel migliore dei modi. Tutti di sicuro avrete notato che non abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità, che con una punta di peso (probabilmente) avremmo potuto vincere con più facilità e che commettiamo comunque una leggerezza difensiva a partita, che puntualmente ci porta a subire goal, quindi sorvoliamo amabilmente ed andiamo dritti ai freddi numeri (facendo un confronto con una stagione incredibile, sotto tutti i punti di vista, come quella passata).
- In questa stagione i goal segnati sono 23, solo 1 in meno della scorsa, allo stesso punto;
- se nella scorsa stagione erano solo 6 i giocatori ad aver segnato nelle prime 13 partite (1 difensore, 1 centrocampista e 4 attaccanti, oltre ad un'autorete), in questa attuale ne sono stati 9 (3 difensori, 1 centrocampista, 5 attaccanti). Significativo è il fatto che 4 goal siano venuti su schema da calcio d'angolo, contro gli 0 della passata stagione;
- i goal degli attaccanti sono 19 (10 di Higuain e 7 di Insigne, 1 per Gabbiadini e Mertens) a 17 (7 di Callejon, 4 Milik, 3 Mertens, 2 Insigne e 1 Gabbiadini): l'attacco segna pochissimo di meno ma con un giocatore in più (con Milik che si è infortunato ed ha giocato giusto la metà delle partite);
- salta all'occhio che i goal subiti sono stati 8 nelle prime 13 della passata stagione e 14 in questa. Il vero problema, se di problema vogliamo parlare, è che subiamo troppi goal, non che ci manca la punta: i campionati li vince chi prende meno goal di tutti, non chi ne fa di più (Allegri cit.);
- Sarri ha indovinato i cambi vincenti in due partite (Pescara e Bologna) e sempre prima che si infortunasse Milik;
- a centrocampo i 3 goal di Allan li ha siglati Hamsik, ma resta comunque l'unico centrocampista iscritto nel tabellino dei marcatori;
- in attacco i 7 goal di Insigne (fermo ai due di Sabato scorso) li ha siglati Callejon, mentre Mertens ha aumentato il bottino da 1 a 3;
- chi dice che il Napoli è una squadra che fisicamente non regge le partite, dovrebbe prima dare un'occhiata a questi dati: il Napoli ha segnato 7 goal nel primo tempo e ben 16 nel secondo, così suddivisi: 0-15 (1), 16-30 (3), 31-45 (3), 46-60 (8), 61-75 (5), 76-90 (2) e nel recupero 1. Questo dimostra che nel secondo tempo il Napoli parte fortissimo e quasi sempre sigla i suoi goal nei primi 30 minuti di questa frazione (il 57% dei goal);
- i dati sui punti evidenzia la differenza maggiore, oltre ai goal subiti, rispetto alla stagione passata. In casa abbiamo una sconfitta in più ed una vittoria in meno: la partita con la Roma è stata una disfatta in tutti sensi, la sagra degli errori difensivi, e con un po di attenzione in più il risultato sarebbe potuto essere sicuramente diverso. Fuori casa abbiamo perso una partita in più e pareggiato una in meno (Bergamo o Torino erano partite che giocate meglio o con più attenzione, avremmo potuto non perdere). Il dato sulle vittorie è identico: 3 a 3.
In sintesi, cosa vuol dire questa serie di numeri e dati a confronto?
Il Napoli ha pagato fino ad ora tutti gli errori che ha commesso in difesa, sta avendo un ruolino di marcia leggermente inferiore alla passata stagione, ma dimostra di avere capacità offensiva se possibile maggiore, nel senso che non segna solo un giocatore, ma possono segnare tutti. La squadra deve solo trovare equilibrio difensivo e questo potrà essere fattibile anche grazie al ritorno al suo posto di Albiol, altro grande assente delle ultime partite.
Siamo sicuri che la strada sia ancora lunga, ma a questo punto della stagione, dove sembra che il Napoli stia quasi per retrocedere, siamo comunque a 2 punti dal secondo posto.
Certo, noi per ora guardiamo indietro e siamo a -16 punti dalla salvezza matematica, ma sognare non costa nulla!
Forza Napoli e buona Champions League a tutti voi.
ps. avremmo voluto parlare anche del minutaggio dei vari giocatori, altro argomento tanto caro in questo periodo, ma magari lo facciamo in questi giorni.
In foto: l'autore dell'articolo dopo averlo scritto.