04/06/2026
SANITÀ: SCIPPO A CASTELSARDO. LA GIUNTA REGIONALE, CON IL SILENZIO COMPLICE DEL COMUNE, STRALCIA IL PROGETTO DELLA CASA DELLA COMUNITÀ DI VIA COLOMBO E DIROTTA I FONDI SU THIESI.
La minoranza: "Colpevolmente persi i fondi per l'edilizia centrale, si accettano passivamente le briciole".
È un vero e proprio scippo ai danni della salute pubblica e della rigenerazione urbana quello consumatosi nei palazzi della Regione Sardegna, con il complice silenzio del Comune di Castelsardo, e tradotto in atti ufficiali dalla ASL n. 1 di Sassari.
Con una manovra burocratica dell'ultimo minuto, mascherata da "efficientamento dei locali del porto", le istituzioni hanno decretato la morte del progetto della nuova Casa della Comunità di Via Colombo, nel cuore di Castelsardo, riassegnando il finanziamento principale al Comune di Thiesi. Motivazione adotta: "attuazione non compatibile con le tempistiche del PNNR”. Ovvero: si è perso troppo tempo.
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 25/10 del 20 maggio 2026 si è quindi ufficializzato lo "stralcio dell'intervento Casa della Comunità di Castelsardo", abbandonando il piano originario di demolizione e rifacimento del Poliambulatorio di via Colombo e destinando i fondi a favore della Casa della Comunità di Thiesi.
Per tamponare questo fallimento, la Giunta ha architettato una manovra contabile di facciata, definita "Overbooking". La sede del Porto Turistico, nata come soluzione temporanea d'emergenza in attesa della conclusione dei lavori di via Colombo che, anche per l'inerzia di questa Amministrazione Comunale non sono mai partiti, è stata frettolosamente modificata. Per Castelsardo non si parla più di "fondi per opere strutturali", ma di interventi minimi di "edilizia sanitaria a basso impatto, attività di allestimento di attrezzature e arredi ed interventi di riorganizzazione dell'offerta assistenziale", che nulla hanno a che vedere con il progetto di rigenerazione promesso.
Infatti, a fronte dei circa 2 milioni originariamente destinati al progetto di via Colombo, la ASL n. 1 di Sassari ha dirottato sulla sede del Porto Turistico la cifra irrisoria di 137.872,20 euro. Una somma stanziata esclusivamente per tentare di dimostrare al Ministero della Salute un fittizio raggiungimento dei target europei PNRR entro maggio, sacrificando di fatto la sostanza dell'intervento.
«Ci troviamo davanti all’ennesima beffa perpetrata sulla pelle della nostra Cittadinanza - affermano i Consiglieri del gruppo di Opposizione "Castelsardo Bene Comune", Antonio Maria Capula, Alessia Serra, Donatella Sini, Maria Assunta Palmas e Roberto Fiori - il trasferimento al Porto Turistico era un sacrificio temporaneo per ottenere un presidio più moderno ed efficiente. Oggi scopriamo che via Colombo è stata scippata, con una Delibera di Giunta Regionale, a causa anche dell'inerzia e nel silenzio della nostra Amministrazione Comunale, che non ha mosso un dito per difendere i fondi e per proseguo dei lavori che erano iniziati, durante la nostra Amministrazione, già a gennaio 2024, con i carotaggi. Accettare passivamente che i locali del porto diventino la sede definitiva significa istituzionalizzare un'emergenza, accontentandosi delle briciole. Castelsardo paga l'inefficienza di questa Amministrazione, perdendo un'opportunità storica».
ComuSANITÀ: SCIPPO A CASTELSARDO. LA GIUNTA REGIONALE, CON IL SILENZIO COMPLICE DEL COMUNE, STRALCIA IL PROGETTO DELLA CASA DELLA COMUNITÀ DI VIA COLOMBO E DIROTTA I FONDI SU THIESI.
La minoranza: "Colpevolmente persi i fondi per l'edilizia centrale, si accettano passivamente le briciole".
CASTELSARDO – È un vero e proprio scippo ai danni della salute pubblica e della rigenerazione urbana quello consumatosi nei palazzi della Regione Sardegna, con il complice silenzio del Comune di Castelsardo, e tradotto in atti ufficiali dalla ASL n. 1 di Sassari.
Con una manovra burocratica dell'ultimo minuto, mascherata da "efficientamento dei locali del porto", le istituzioni hanno decretato la morte del progetto della nuova Casa della Comunità di Via Colombo, nel cuore di Castelsardo, riassegnando il finanziamento principale al Comune di Thiesi. Motivazione adotta: "attuazione non compatibile con le tempistiche del PNNR”. Ovvero: si è perso troppo tempo.
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 25/10 del 20 maggio 2026 si è quindi ufficializzato lo "stralcio dell'intervento Casa della Comunità di Castelsardo", abbandonando il piano originario di demolizione e rifacimento del Poliambulatorio di via Colombo e destinando i fondi a favore della Casa della Comunità di Thiesi.
Per tamponare questo fallimento, la Giunta ha architettato una manovra contabile di facciata, definita "Overbooking". La sede del Porto Turistico, nata come soluzione temporanea d'emergenza in attesa della conclusione dei lavori di via Colombo che, anche per l'inerzia di questa Amministrazione Comunale non sono mai partiti, è stata frettolosamente modificata. Per Castelsardo non si parla più di "fondi per opere strutturali", ma di interventi minimi di "edilizia sanitaria a basso impatto, attività di allestimento di attrezzature e arredi ed interventi di riorganizzazione dell'offerta assistenziale", che nulla hanno a che vedere con il progetto di rigenerazione promesso.
Infatti, a fronte dei circa 2 milioni originariamente destinati al progetto di via Colombo, la ASL n. 1 di Sassari ha dirottato sulla sede del Porto Turistico la cifra irrisoria di 137.872,20 euro. Una somma stanziata esclusivamente per tentare di dimostrare al Ministero della Salute un fittizio raggiungimento dei target europei PNRR entro maggio, sacrificando di fatto la sostanza dell'intervento.
«Ci troviamo davanti all’ennesima beffa perpetrata sulla pelle della nostra Cittadinanza - affermano i Consiglieri del gruppo di Opposizione "Castelsardo Bene Comune", Antonio Maria Capula, Alessia Serra, Donatella Sini, Maria Assunta Palmas e Roberto Fiori - il trasferimento al Porto Turistico era un sacrificio temporaneo per ottenere un presidio più moderno ed efficiente. Oggi scopriamo che via Colombo è stata scippata, con una Delibera di Giunta Regionale, a causa anche dell'inerzia e nel silenzio della nostra Amministrazione Comunale, che non ha mosso un dito per difendere i fondi e per proseguo dei lavori che erano iniziati, durante la nostra Amministrazione, già a gennaio 2024, con i carotaggi. Accettare passivamente che i locali del porto diventino la sede definitiva significa istituzionalizzare un'emergenza, accontentandosi delle briciole. Castelsardo paga l'inefficienza di questa Amministrazione, perdendo un'opportunità storica».
Comunicato stampa del gruppo consiliare "Castelsardo Bene Comune"