03/04/2026
Chi è nato a Catania negli anni Novanta ricorda bene quell’atmosfera. La mattina presto, il quotidiano sul bancone, l’edicolante che conosceva le preferenze di tutti.
Le edicole erano tappe fisse: quella di piazza Trento, accanto al chiosco di bibite dove gustare il seltz con limone e sale o il mandarino al limone, ad esempio, era uno di quei luoghi che restano impressi nella memoria collettiva. Oggi di quell’edicola, come di molte altre, non c’è più traccia. Il declino progressivo, documentato dai numeri nazionali, è il risultato di una crisi inarrestabile della carta stampata e non solo.
Ogni rivendita che abbassa la saracinesca non rappresenta solo la fine di un’attività commerciale. È la perdita di un presidio di prossimità, di un luogo dove – almeno una volta al giorno – qualcuno si fermava a capire il mondo.
Per i cittadini più anziani, che non navigano su internet, continua a essere l’unico punto di accesso all’informazione scritta. E chi resiste, lo fa anche per loro. Dossier ha analizzato le cause di un declino che al Sud pesa più che altrove. Ma anche le nuove strategie di chi resiste e chi dà il via a un nuovo business. 👇
Tra chiusure storiche e calo delle vendite, i rivenditori puntano su certificati anagrafici e pagamenti digitali. Le istituzioni locali e i sindacati cercano strategie per salvaguardare questi presidi culturali essenziali per il territorio. Dossier ha analizzato le cause di un declino che al Sud pes...