01/09/2026
“Nabucco” segna l’affermazione di Giuseppe Verdi come compositore, e introduce tratti tipici del suo teatro: il contrasto tra personalità forti incarnate in tipi vocali, il dramma corale e il melodismo popolare che pervade i cori.
Per il ruolo del titolo, il Cigno di Busseto prevede una scrittura complessa, dapprima declamatoria e potente, poi frammentata e patetica, infine lirica e intima. Si afferma, così, la figura del “baritono verdiano”.
Nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona, il capolavoro giovanile di Giuseppe Verdi viene proposto nella messinscena dal sapore post-apocalittico di Stefano Poda, mentre sul podio troviamo Sebastiano Rolli.
A dare voce al condottiero di Babilonia è il bravissimo Luca Salsi, che ci racconta la sua visione di questo immortale personaggio.
Un ringraziamento speciale agli amici della Fondazione Arena di Verona per la disponibilità e la collaborazione.