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03/09/2026
Rosario Pelligra, inutile nascondersi dietro ai soliti giochetti: la responsabilità è TUTTA TUA.Tre squadre cambiate da ...
03/09/2026

Rosario Pelligra, inutile nascondersi dietro ai soliti giochetti: la responsabilità è TUTTA TUA.
Tre squadre cambiate da luglio a settembre, completando trasferimenti assurdi fino a pochi giorni fa e mandando i ragazzi ad allenarsi sul sintetico a spaccarsi le ginocchia.

Ma come c***o deve fare un giocatore un allenatore a lavorare così?
Fai finta di cacciare i soldi, lanci i 50€ in più solo per fare la solita mossa e provare ad abbindolare la piazza, pensando che basti questo per ripulirsi la coscienza.

Ci vuole rispetto per la passione della gente e per la dignità di chi scende in campo. Chiamaffari

30/08/2026

Non è magia. È calcio. Sono i basic.

Una squadra forte, ambiziosa e capace di vincere non si costruisce a costo zero, collezionando prestiti e parametri zero. I prestiti seri costano . Servono almeno minimi investimenti che non ci sono, ma soprattutto servono fondamenta solide.

E poi parliamo della preparazione: ci si ritrova al Massimino con 50 gradi all'ombra, un bel "tutti a casa" e via.
La barzelletta vera continua dopo, tra il ritiro tardivo a Norcia ed oggi sui campi sintetici. Scelte di preparazione scientificamente questionabili.

Il risultato? Arrivi al 20’ del primo tempo e la squadra ha già finito il fiato. Se non si corre, non si gioca. Se non si pianifica, non si vince.

Sempre grazie al signore con il tirabaci e la LV

Tibet.

Si ricomincia.Come sempre si ricomincia.Solo che nel frattempo, e quasi senza accorgercene, noi non siamo più giovincell...
23/08/2026

Si ricomincia.
Come sempre si ricomincia.
Solo che nel frattempo, e quasi senza accorgercene, noi non siamo più giovincelli e cominciamo ad assimilare il concetto che forse non andremo mai, per raggiunti limiti d'età, in trasferta ad Amsterdam.
I due ultimi campionati trascorsi siamo partiti con la convinzione (forse sarebbe meglio dire presunzione) di essere i favoriti alla vittoria finale.
Quest'anno, visto il ridimensionamento al quale stiamo assistendo, inizieremo il campionato senza avere il favore dei pronostici, anche se i siti di scommesse dicono il contrario basandosi più sul nome, che sulla conoscenza delle condizioni della società. E chissà se proprio questa convinzione faccia sì che si affrontino gli avversari con la giusta concentrazione ed attenzione, senza il complesso di superiorità che in passato ci ha fatto prendere sottogamba impegni che sembravano già segnati a nostro favore. In fondo siamo una normalissima squadra di serie C, e se finalmente si capisce che in questi tornei si deve lottare al massimo delle proprie forze, forse riusciremo a tirarcene fuori.
Noi siamo ultra ventenni e quando non c'è il campo a scaldarci, ci ripromettiamo che ci schermeremo con tutti i filtri possibili in modo da non avere delusioni, ma quando si ricomincia, i buoni propositi crollano sistematicamente. In pratica è come quando prometti a te stesso che quella appena fumata sarà l'ultima sigaretta.
Quindi, anche quest'anno seguiremo con passione la NOSTRA squadra, ma se non dovesse darci le giuste soddisfazioni, sarà l'ultimo. Forse.
Buon campionato a tutti.

10/08/2026

Non possiamo fare una diretta picchi avissumu a diri sulu così pisanti, e malgrado le raccomandazioni che faremmo a Mario e Salvo, ci sarebbe veramente il rischio ca dopu avissumu a ciccari un principe del foro, e soddi di ittari paccamora non navemu.
E non semu in condizioni di potere garantire l'avvocatu mancu cu na fidejussioni.

10/08/2026

E perciò sto giro il discolo Rosario l’ha accollata a Grella?😂

Riceviamo e Pubblichiamo da parte di un nostro amico anonimo.È arrivato il momento di fare chiarezza.La vicenda della fi...
10/08/2026

Riceviamo e Pubblichiamo da parte di un nostro amico anonimo.
È arrivato il momento di fare chiarezza.

La vicenda della fideiussione non può essere liquidata soltanto come una complicazione burocratica.

Può darsi che ci siano state difficoltà reali. Può darsi che il trasferimento delle risorse dall’Australia, le procedure bancarie e la scadenza anticipata rispetto a quella ordinaria abbiano creato problemi oggettivi.

Ma c’è una domanda alla quale, da tifoso e da cittadino, credo di avere il diritto di chiedere una risposta: come è possibile che una società professionistica arrivi, per la seconda volta in tre stagioni, a mettere a rischio una delle scadenze più importanti dell’intera stagione?

Non è una domanda sulla fideiussione.

È una domanda sulla solidità del progetto.

Perché se si tratta di un incidente, allora va spiegato come sia potuto accadere e soprattutto cosa si intenda fare perché non accada più.

Se invece è un problema di organizzazione e di gestione, allora qualcuno deve assumersene la responsabilità.

E se, ancora, dietro questa vicenda ci fosse un diverso livello di impegno della proprietà rispetto a quello che avevamo immaginato quando il progetto Pelligra è cominciato, allora sarebbe giusto che anche questo venisse detto con chiarezza.

Non lo diciamo per mettere in discussione a priori la volontà della famiglia Pelligra di continuare a investire nel Catania. Non abbiamo elementi per affermarlo e non ci interessa alimentare illazioni.

Ma proprio perché la proprietà ha investito molto nel club, ha acquistato Torre del Grifo e continua a dichiarare di credere nel progetto, pensiamo sia arrivato il momento di capire quale sia oggi quel progetto.

Qual è l’orizzonte?

Qual è il livello di investimento che si vuole sostenere?

Qual è il modello sportivo?

Qual è il modello manageriale?

E, soprattutto, chi è chiamato a realizzarlo e con quali responsabilità?

Perché ci sono due questioni diverse che non dovremmo confondere.

Una è la volontà della proprietà di continuare a investire.

L’altra è la capacità della struttura che gestisce il Catania di trasformare quella volontà in un progetto solido, credibile e sostenibile.

Se la proprietà vuole continuare, benissimo. Ma allora deve avere anche la forza di correggere ciò che non funziona.

Se invece il progetto è cambiato, la città ha il diritto di saperlo.

Perché il Catania non è una società sportiva come le altre.

È una parte dell’identità di questa città. È un pezzo della vita di migliaia di persone. È un riferimento sociale, emotivo e perfino economico per un’intera comunità.

E proprio per questo crediamo non sia più sufficiente andare avanti attraverso comunicati, rassicurazioni e dichiarazioni di circostanza.

Serve chiarezza.

Non necessariamente servono proclami.

Non servono promesse.

Non serve nemmeno spendere cifre folli.

Serve sapere che cosa si vuole fare, perché lo si vuole fare e chi ha la responsabilità di farlo.

Noi continueremo a tifare Catania, come abbiamo sempre fatto.

Ma proprio perché siamo tifosi, e non dirigenti, consulenti o parti correlate, crediamo di poter dire una cosa molto semplice:

questa città merita un Catania che abbia un progetto. E merita di conoscere quel progetto.

08/08/2026

Post considerato tossico dagli addetti ai lavori.
il comune ha sottoscritto il bando in base a impegni formali di un fantomatico consorzio australiano che si è rivelato carta velina. Nella migliore delle ipotesi, il Catania non è mai appartenuto effettivamente a questo gruppo internazionale ma è rimasto saldamente in mano a Rosario Pelligra il discolo Ross e mister cohiba, che da quattro anni promettono e non mantengono nulla.

si amministra di volta in volta, giorno per giorno. Quando arrivano i bonifici da parte di papà o del fratello grande quello che compare puntualmente ogni volta che si deve chiudere un affare si riesce a ti**re avanti; quando la dotazione di cassa si esaurisce, inizia la commedia e si alzano i firewall dei soliti noti che Kaspersky antivirus leviti.

Il 9 ottobre 2024, la società ha ricevuto una penalizzazione di un punto per il ritardo nel versamento della fideiussione: episodio che racchiude perfettamente il caos amministrativo sottostante.

Nel 2023-2024 il Catania ha chiuso il campionato al tredicesimo posto, salvandosi solo grazie alla vittoria della Coppa Italia celebrata come fosse a Santa. La stagione 2023-24 si è chiusa con una perdita di 10,7 milioni, con costi di 17 milioni a fronte di ricavi di soli 6,3 milioni, e debiti di 5,655 milioni di euro. I soli salari hanno assorbito 9,348 milioni di euro, mentre Pelligra ha dovuto rinunciare a 5,655 milioni di finanziamenti per coprire il buco.

Nella stagione 2025-2026 il cambio tecnico si è ripetuto con Toscano sostituito da William Viali il 16 marzo 2026, poi reintegrato il 15 aprile 2026: una sequenza di scelte che evidenzia l’assenza totale di programmazione. Nella stagione 2025-2026 il club è secondo in classifica nei playoff, ma viene eliminato dall’Ascoli in semifinale, fallendo ancora l’obiettivo della promozione.

Il simbolo della gestione Pelligra è Torre del Grifo: lo storico centro sportivo rimasto in abbandono per quattro anni mentre Pelligra ripeteva periodicamente che “non fa parte dei nostri piani” e che costruirebbe una “nuova struttura a Nesima”. Le aste pubbliche per l’assegnazione di Torre del Grifo sono andate deserte perché i costi di ristrutturazione sono ritenuti proibitivi, finché non è arrivato il sussulto mediatico con l’annuncio improvviso di un’acquisizione da 5,5 milioni. La storica struttura, che negli anni precedenti doveva essere “la Mecca del calcio etneo”, oggi rappresenta il manifesto dell’incompetenza imprenditoriale: promesse ciclopiche seguite da stallo e confusione.

Tre anni consecutivi in Serie C e tante troppe bugie nonostante i proclami di ambizione confermano che la piazza continua a essere gestita come un’azienda che vive di paghette e improvvisazione, non come istituzione calcistica.
Ieri non arriva ennesimo bonifico. Firewall tentano l’aggancio con die hard 6 flussi bloccati dalla guerra ed avvocati in azione (sigh)
Massacrato.
Sorvolo sulla farsa Logo e 3 Ds per finire a Varra

Avremmo probabilmente dovuto avere i co****ni come i laziali e lasciarli fo***re
Personalmente ho ceduto abbonandomi. Mario e’stato profeta non ascoltato
Borg

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Catania
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