08/05/2026
Nella notte del 4 marzo e in quella del 6 marzo, due attività commerciali di Caltagirone sono state colpite da atti incendiari.
Due luoghi che rappresentano lavoro, sacrifici, sostentamento per intere famiglie e punti di riferimento quotidiani per tanti giovani della città.
Come Giovani Democratici rifiutiamo la narrazione rassicurante del "semplice episodio di cronaca".
Colpire attività imprenditoriali significa colpire lavoratori, famiglie, pezzi vivi della comunità cittadina.
Quando la violenza e l’intimidazione diventano espliciti non ci si può voltare dall’altra parte.
La criminalità e le mafie avanzano esattamente dove la solidarietà arretra.
Si nutrono di rassegnazione, prosperano sulla paura e vincono quando chi lavora viene lasciato solo
Per questo la risposta non può esaurirsi nella repressione.
Pretendiamo un intervento forte dello Stato e delle forze dell’ordine. Ma non basta.
Serve una reazione viva, forte e organizzata dell'intero tessuto sociale.
Occorre una mobilitazione civile e democratica della città contro ogni forma di intimidazione e contro ogni tentativo di assoggettare il territorio attraverso la violenza.
Caltagirone e il nostro territorio devono fare una scelta di campo irrevocabile. Noi abbiamo scelto: stiamo dalla parte della giustizia sociale, del lavoro e della partecipazione democratica.
Nessuna comunità è davvero libera se chi lavora vive sotto ricatto e paura
Siamo al fianco dei commercianti colpiti, dei lavoratori e delle loro famiglie
Chi ha paura muore ogni giorno