RADIO CATANZARO CENTRO

RADIO CATANZARO CENTRO il primo network regionale negli anni 80, da allora sempre in onda. Siamo la Radio di Catanzaro, pi? Riconoscerla era facile.. Copertura

Trasmettiamo in F.M.

Nasce nel 1982 con l'obbiettivo di coprire l'intera regione “Calabria”, obbiettivo che viene raggiunto qualche anno dopo grazie anche al grande e professionale lavoro di conduttori, speaker, DJ, personale di redazione e staff tecnico. allora gran parte dei ricevitori (radio * radioline * hi-fi e hi -fi car) non erano dotati di display e per trovarla bisognava agire con la manopola, la musica, il g

enere trasmesso, le voci è il segnale potente e stereo dalla qualità inconfondibile non tradiva e poi grandi jingle cantati e station break, uno fra tutti “Radio Catanzaro Centro ..il primo network regionale”. Il passare degli anni e l’avvento delle radio nazionali sul territorio, obbligano la nostra stazione a contenere i costi di gestione ridimensionando l’area di copertura alla sola città capoluogo di regione Catanzaro e provincia, “Costa Ionica, Costa Tirrenica, Presila e Sila Piccola” mantenendo però le alte caratteristiche qualitative. Il format adottato (All Hit) è stato e stà nelle combinazione di nuovi e vecchi successi per offrire agli ascoltatori i brani con il più alto indice di gradimento, nel cuore di tutto ciò un appuntamento storico da sempre presente in onda alle 18 tutta la settimana “ Centro Mix” dove i migliori DJ locali si alternano offrendo un ora di musica mixata pop, dance, house, techno. Emittente da sempre distinta anche per il lavoro redazionale in grado di trasmettere notiziari sull’attualità, sport, traffico e meteo, per tutto l’arco della giornata. sui 107.100 MHz per Catanzaro città e tutta la provincia, Provincie limitrofe.
• Costa Ionica - Monasterace, Soverato, Catanzaro Lido, Botricello, Le Castella, Isola Capo Rizzuto
• Costa Tirrenica - Falerna, Golfo di Sant’Eufemia, Vibo Marina, Briatico, Tropea. Sul web, (audio Streaming): http://www.radiocatanzarocentro.it

Radio Catanzaro Centro.. SUONA ..Diversa: le nostre New Hit Playlist di giorno, i grandi successi del passato di notte insieme a Catanzaro Centro By Night “la migliore musica Soul, Funk, R&B, Jazz, Blues, Swing, Bossa nova” .... le mirate selezioni e la gradevole qualità audio, ci regalano un ascolto importante e una risposta entusiasmante.

LA VIGNETTA SCANDALOSA E LA GIUSTIZIA USA! Bisogna fare questa osservazione sul caso Epstein: Trump non è stato iscritto...
06/02/2026

LA VIGNETTA SCANDALOSA E LA GIUSTIZIA USA!
Bisogna fare questa osservazione sul caso Epstein: Trump non è stato iscritto nemmeno nel registro degli indagati proprio perché negli Stati Uniti la magistratura non è un organo autonomo come in Italia, bensì è a stretto contatto con la politica. Infatti, il Procuratore Generale viene scelto direttamente dal Presidente in carica; di conseguenza, è molto difficile che un Dipartimento di Giustizia alleato del Presidente avvii indagini serie contro di lui o contro i suoi interessi, pur in presenza di prove di violenza sessuale e pedofilia!

Bella roba scrivere SI e menzionare gli USA, chi ha fatto sta vignetta è figlio di Lino il FURBO 🤣

Sto vedendo questa mostruosità di vignetta in giro e mi viene quasi da ridere per l' accostamento! Questa immagine è un ...
06/02/2026

Sto vedendo questa mostruosità di vignetta in giro e mi viene quasi da ridere per l' accostamento!
Questa immagine è un classico esempio di come la comunicazione politica possa essere estremamente semplificata per colpire l'emotività, ma dal punto di vista tecnico e giuridico è purtroppo molto fuorviante.

Prendiamo come esempio Regno Unito e USA! In questi Paesi il sistema è totalmente diverso dal nostro. Non esiste una "carriera" da magistrato come la intendiamo noi (concorso pubblico subito dopo l'università). Spesso si diventa giudici dopo decenni di carriera come avvocati. Confrontarli con l'Italia è come confrontare il calcio con il basket perché in entrambi si usa una palla.
Se vogliamo imitare gli USA, dovremmo anche accettare che i procuratori vengano eletti dai cittadini o nominati dai politici.
Siamo sicuri di volere questo?
Visto che i politici in Italia fanno quello che vogliono???
Passiamo a Germania e Francia, il Pubblico Ministero dipendente gerarchicamente dal Ministero della Giustizia, praticamente lo stato ci è dentro già da tempo!ect ect ect...

Inserire Russia, Cina, Iran e Nord Corea nella colonna del "No" serve solo a spaventare il lettore (creando l'associazione: Chi non vuole la separazione è come un dittatore).
​La realtà è che in quegli Stati la magistratura NON È AUTONOMA, non perché le carriere sono unite, ma perché non esiste la democrazia e il potere politico controlla tutto con la forza. In quei Paesi, il problema non è che le carriere sono unite, ma che non esiste la separazione dei poteri.
​Il Pubblico Ministero in una dittatura è un braccio armato del Governo.

In Italia, invece, il PM è parte della magistratura proprio per essere libero dal Governo.

L'Italia, con il suo sistema attuale di carriere "unite ma distinte" (funzioni separate), è considerata a livello internazionale uno dei modelli che garantisce la massima indipendenza del magistrato dal potere politico.

State attenti e votate bene, affinché le generazioni future non paghino il nostro sbaglio.

06/02/2026

Una piccola premessa per i lettori disfunzionali, circa il 35% della popolazione adulta italiana, che non capendo ciò che legge.... risponde a ca@@0!!!!

Chi usa la violenza tradisce la causa che dice di difendere; la forza bruta non è mai democrazia.
Detto questo, non accettiamo lezioni da chi usa gli scontri di pochi per infangare il valore immenso delle manifestazioni pacifiche.

È fin troppo facile fare i sapientoni e i moralisti dal divano, magari mentre si campa ancora grazie agli aiuti di mamma, papà, suoceri o ai "vitalizi" casalinghi dei nonni. Esiste una categoria di persone talmente pantofolaia e indifferente che non si scomoderebbe nemmeno per il futuro dei propri figli, ma trova sempre il tempo per sputare sentenze su chi ha avuto ed ha ancora oggi il coraggio di scendere in piazza.
Dimenticano, o forse non sanno proprio, che la libertà e i diritti di cui oggi godono non sono piovuti dal cielo, ma sono il frutto di chi ieri ha camminato per la dignità di tutti. Chi non ha mai mosso un dito per il bene comune dovrebbe avere almeno il pudore di tacere davanti alla storia scritta con i passi e le voci dei cittadini liberi.

Da ricordare le grandi proteste pacifiche e le conquiste legislative:

❤️ Il Referendum istituzionale (1946): La mobilitazione civile che portò al 2 giugno. Per la prima volta le donne votarono, trasformando l'Italia da Monarchia a Repubblica.
❤️ Il Divorzio (1970-1974): Anni di piazze per rivendicare la libertà individuale, portando a uno dei più grandi cambiamenti culturali del dopoguerra.
❤️ Il Movimento del '68 e lo Statuto dei Lavoratori (1970): La spinta che ha dato dignità e diritti certi a chi lavora, democratizzando la scuola e la società.
❤️ La Parità tra i Coniugi (1975): Grazie alle lotte per i diritti civili, si cancellò la sottomissione legale della moglie al marito, sancendo l'uguaglianza in famiglia.
❤️ Il Diritto alla Scelta (1978-1981): La Legge 194. Manifestazioni oceaniche che hanno tolto le donne dal buio della clandestinità, mettendo al centro la salute e la maternità consapevole.
❤️ La Dignità degli Ultimi (1978): La mobilitazione che portò alla Legge Basaglia e alla chiusura dei manicomi, trattando finalmente il malato come persona e non come recluso.
❤️ La Marcia dei Quarantamila (1980): Migliaia di cittadini che a Torino chiesero e ottennero un nuovo equilibrio nel mondo del lavoro e delle relazioni industriali.
❤️ La Riscossa Civile contro la Mafia (1992): I "Lenzuoli Bianchi" di Palermo. La popolazione che si ribella pacificamente dopo le stragi di Capaci e Via d’Amelio, rompendo per sempre il muro del silenzio.
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
Ignorare le grandi manifestazioni popolari della storia significa essere per la dittatura, per la schiavitù e per la limitazione della libertà personale. In parole povere, significa oscurare la democrazia.
Ogni diritto è stato ieri un passo coraggioso sulla strada: le manifestazioni pacifiche sono l'inchiostro con cui i cittadini liberi scrivono le leggi del domani.

❤️La sovranità appartiene al popolo ❤️

❤️W lo stato di diritto conquistato con le mobilitazioni cittadine ❤️

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