30/12/2025
Comunicato Stampa
Fronte Popolare: La solidarietà con il nostro popolo non è terrorismo, e la repressione degli attivisti in Italia è un palese allineamento con la guerra di sterminio sionista
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna con la massima fermezza la frenetica campagna repressiva condotta dalle autorità italiane all’alba di sabato, che ha preso di mira nove attivisti e quadri impegnati nella difesa della causa palestinese. Tale campagna ha incluso perquisizioni delle sedi di associazioni di solidarietà e il sequestro di beni e risorse finanziarie con il pretesto infondato del “finanziamento del terrorismo”.
Il Fronte ritiene che questa linea repressiva adottata dal governo di Giorgia Meloni rappresenti un palese allineamento con la guerra di sterminio sionista e una prova definitiva della totale subordinazione di Roma alle imposizioni dell’intelligence sionista.
Affermiamo che l’arresto degli attivisti solidali, basato su informazioni fornite dagli apparati di sicurezza sionisti, costituisce una grave violazione della sovranità italiana e la trasformazione della magistratura in uno strumento esecutivo al servizio dell’agenda dei criminali di guerra Netanyahu e Katz.
I tentativi di criminalizzare il lavoro umanitario e solidale e di classificarlo come “finanziamento di organizzazioni politiche” non sono altro che un’estensione della politica di affamare il nostro popolo, prosciugare le fonti di sostegno morale e materiale e intimidire i movimenti popolari in Europa per dissuaderli dal denunciare i crimini sionisti.
Il Fronte rinnova la sua affermazione che la resistenza all’occupazione, in tutte le sue forme, è un diritto legittimo garantito dalle leggi e convenzioni internazionali, respingendo i tentativi del governo italiano e dell’Unione Europea di capovolgere i fatti etichettando la resistenza come “terrorismo”, mentre il vero terrorismo è quello praticato dall’esercito nemico attraverso massacri quotidiani con il sostegno e l’armamento americano e occidentale.
Invitiamo le comunità palestinesi e le forze progressiste in Europa a lanciare la più ampia campagna di solidarietà e ad intensificare l’azione pop