27/06/2026
📚 DE SANTIS INSEGNA
LEZIONE N.2 – LE DIMISSIONI DEGLI ALTRI
C'è qualcosa che non torna.
Da settimane Cellamare assiste a una campagna politica costruita attorno a un plico anonimo recapitato nelle cassette postali di cittadini, commercianti e giornalisti.
Un plico senza firma.
Un plico senza autore.
Un plico distribuito nell'ombra.
Eppure, per Michele De Santis, tutto questo sembra essere sufficiente per chiedere le dimissioni del sindaco Gianluca Vurchio e dell'intera maggioranza.
Non una sentenza.
Non un provvedimento.
Non una responsabilità accertata.
Un plico anonimo.
È questo il nuovo metro della moralità?
È questo il rispetto che si deve alle istituzioni democratiche?
Perché mentre il sindaco Vurchio ha accettato il confronto pubblico, ha risposto alle domande della stampa, ha ribadito la propria disponibilità a chiarire ogni aspetto della vicenda e ha annunciato iniziative per individuare i responsabili della diffusione del materiale, qualcun altro ha scelto la strada della condanna politica preventiva.
Prima le accuse.
Poi il processo mediatico.
Infine la richiesta di dimissioni.
Tutto sulla base di documenti fatti circolare anonimamente.
Michele De Santis distribuisce patenti di moralità e pretende di stabilire chi sia degno o meno di amministrare Cellamare.
Ma la democrazia funziona diversamente.
I sindaci vengono eletti dai cittadini.
E non possono essere sfiduciati da un plico anonimo, da una campagna social o da una conferenza stampa costruita attorno al sospetto.
La verità è che quando mancano i voti, qualcuno prova a ottenere con il clamore ciò che non è riuscito a conquistare nelle urne.
Noi continuiamo a credere che la trasparenza sia un valore.
Ma crediamo anche che il rispetto delle istituzioni e della volontà popolare lo sia.
E per questo continueremo a stare dalla parte di chi affronta le accuse a viso aperto, non dalla parte di chi costruisce processi politici partendo da un plico senza firma.
📚 Continua...