25/08/2026
Porsche 356 Pre-A e Mille Miglia: una passione che attraversa le generazioni
Si dice che la passione per la Mille Miglia sia come un virus: una volta entrata nel sangue, non ti abbandona più. Per Loris Gianotti tutto comincia nel 2005, quando assiste al passaggio della corsa e immagina, un giorno, di prendervi parte al volante di una Porsche.
Quel sogno lo conduce alla scoperta della 356 e, infine, a una rara Pre-A del 1954: matching numbers, rimasta sempre in Svizzera e potenzialmente eleggibile per la Freccia Rossa. «Il cerchio si è chiuso. È lei che mi ha scelto».
Nel 2015 arriva finalmente il debutto alla Mille Miglia. Loris parte direttamente da casa, senza camion, carrello o assistenza personale, e vi fa ritorno dopo aver tagliato il traguardo. Lo farà per cinque volte, affrontando tappe estenuanti, orari impossibili e imprevisti risolti con mezzi di fortuna.
Tra i ricordi più preziosi ci sono Piazza del Campo, il Vaticano, la sopraelevata di Monza e una notte trascorsa a percorrere strade deserte insieme a una Porsche 550. Soltanto il giorno seguente scoprirà che al volante c’era Jacky Ickx, con il quale condividerà il pranzo e una battuta indimenticabile sui ticinesi e Clay Regazzoni.
La sua Porsche 356 Pre-A non è però un oggetto da esposizione. È una compagna di viaggio che Loris conosce al punto da avvertirne ogni minimo cambiamento: «Se ha anche solo un piccolo raffreddore, io me ne accorgo».
Oggi al suo fianco, durante le gare, c’è anche il figlio quindicenne, nelle vesti di navigatore. Perché alcune automobili non si possiedono soltanto: si vivono, si custodiscono e, un giorno, si tramandano.
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📸 Davide Saporiti, rcerrutiphoto team, L.Gianotti