14/10/2026
In libreria
UOMINI E ALBERI INELLA CULTURA POPOLARE DELLA
ROMAGNA
di Eraldo Baldini
pp. 192, euro 16,00
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Non è possibile – né dal punto di vista dello storico, né da quello dell’antropologo culturale - “raccontare” un popolo o una comunità, la loro vita materiale, sociale, culturale, religiosa, il loro immaginario e il loro pensiero simbolico e semiotico, senza collocarli nell’ambiente naturale. Perché il clima e la conformazione del territorio, le cime e le paludi, i boschi e le brughiere, il litorale e i passi montani, gli animali e gli alberi sono stati e sono parte importante nel dare vita e forma alle vicende e al pensiero degli uomini.
Soprattutto negli alberi, considerati da sempre espressione della forza vitale – e capace di rinnovarsi - della natura, o addirittura di sacralità, oggetto di culto nell’antichità, protagonisti di miti e di riti che hanno sfidato il tempo per mostrarsi ancora con significativa evidenza nel folklore della Romagna come di ogni altra parte del mondo, l’uomo ha sempre visto non solo un elemento materiale di primaria importanza, ma anche un multiforme archetipo che, pur evolvendosi storicamente, non ha mai cessato di essere diffuso e importante.
I CONTENUTI DEL LIBRO:
I. Alberi e boschi tra il “naturale” e il “Sacro
1. L’albero e la selva tra la Natura e il sacro; 2. L’uomo e la “selva oscura”; 3. Incontri nei boschi: gli esseri fantastici, i vivi, i morti.
II. Dai culti della vegetazione alle “Madonne degli alberi”
1. Concezioni sacrali; 2. La figura della Madonna e la cristianizzazione; 3. Le “Madonne arboree”; 4. Le “Madonne arboree” in Romagna.
III. Uomini e alberi
1. L’umano e il vegetale; 2. Due leggende romagnole; 3. Uomini e alberi nel ciclo della vita; 4. La “transplantatio morbi” e altre pratiche terapeutiche; 5. Alberi e animali: note di veterinaria popolare; 6. “Guerre degli alberi” e alberi leggendari.
IV. Bambini e alberi
1. La nascita; 2. Placenta, cordone ombelicale e altro.
V. Dal ceppo all’albero di Natale (e altro)
1. Il valore e il significato del rito del ceppo: certezze e ipotesi; 2. Il ceppo nella tradizione emiliana; 3. “La zöca d’Nadêl”: il ceppo nella tradizione romagnola; 4. L’albero di Natale; 5. La virtù del ginepro; 6. Vischio, agrifoglio, pungitopo, ecc.
VI. Pastori di alberi. Le piante da frutto: usanze, credenze, riti
1. Gli alberi da frutto e i loro prodotti; 2. I frutti come dono, come simbolo e come tramite rituale; 3. I frutti terapeutici, i frutti “magici”; 4. Alberi da frutto e viti nelle tradizioni del periodo natalizio; 5. L’importanza della vite, dell’uva e del vino; 6. Potatura delle viti e degli alberi da frutto tra esperienza, tradizione e superstizione; 7. Un rito invernale: “picchiare” gli alberi; 8. Un rito primaverile: legare e slegare gli alberi nella Settimana Santa.
VII. Uomini e alberi dall’inverno alla primavera
1. Verso il superamento dell’inverno: il Carnevale; 2. Il “verde” in Quaresima; 3. La “palma” benedetta; 4. Le “palme” e le croci; 5. Sua maestà l’Albero nel Calendimaggio; 6. Calendimaggio, frasche verdi, amoreggiamenti e “charivari2; 7. Il gelso, i bachi e il giorno dell’Ascensione.
Bibliografia.