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Tra cene sold out, gazebo contestati, ex leghisti, ex meloniani e comitati nel Canavese, Futuro Nazionale prova a trasfo...
31/05/2026

Tra cene sold out, gazebo contestati, ex leghisti, ex meloniani e comitati nel Canavese, Futuro Nazionale prova a trasformare il voto personale del generale in una rete politica piemontese. E il centrodestra ora deve capire se ridere, preoccuparsi o prenotare un tavolo per il 2027

Il Po a Torino è tornato verde prima dell’estate.Dopo giorni di caldo anomalo, nel tratto cittadino del fiume sono riapp...
31/05/2026

Il Po a Torino è tornato verde prima dell’estate.

Dopo giorni di caldo anomalo, nel tratto cittadino del fiume sono riapparse chiazze, filamenti e masse vegetali in superficie. Spesso le chiamiamo semplicemente “alghe”, ma il fenomeno è più complesso: nel Po urbano possono crescere anche piante acquatiche, comprese specie invasive già segnalate negli anni.

Per i circoli remieri non è solo un problema estetico. La vegetazione può agganciarsi ai remi, frenare gli scafi, complicare gli allenamenti e rendere più difficile la pratica quotidiana sul fiume.

Il punto è chiaro: acqua più calda, corrente lenta, nutrienti e tratti quasi fermi favoriscono la crescita della vegetazione. E se il caldo arriva sempre prima, anche il fiume cambia prima.

Il Po non è una cartolina da guardare da lontano. È sport, ambiente, identità cittadina e spazio pubblico.

Quando si copre di verde già a maggio, Torino dovrebbe ascoltare il segnale.

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A Torino il fiume mostra già chiazze e filamenti in superficie dopo giorni di temperature fuori stagione. Non è solo un problema estetico: vegetazione invasiva, acqua lenta e caldo anticipato mettono in difficoltà sport, navigazione e gestione del tratto urbano

Dall’albo pretorio a Palazzo Carignano: una notizia emersa quasi in punta di piedi riaccende i riflettori su una delle c...
31/05/2026

Dall’albo pretorio a Palazzo Carignano: una notizia emersa quasi in punta di piedi riaccende i riflettori su una delle coppie più eleganti e blindate del jet set internazionale

Certe storie d’amore fanno rumore quando nascono. Altre, molto più rare, scelgono il contrario: sedimentano nel tempo, attraversano crisi, cambi di vita, figli, città, stagioni pubbliche e silenzi privati, fino a riaffiorare all’improvviso da un documento amministrativo. È successo così anche per Eva Herzigová e Gregorio Marsiaj: non con un annuncio patinato, non con una foto social, non con una dichiarazione esclusiva, ma attraverso le pubblicazioni di matrimonio affisse sull’albo pretorio online del Comune di Torino, passaggio formale che precede la celebrazione e rende pubblica l’intenzione degli sposi. Una notizia asciutta, istituzionale, quasi fredda nella forma. Eppure capace, in poche ore, di riaccendere la curiosità attorno a una coppia che da oltre due decenni unisce mondi diversissimi: la moda globale e la grande borghesia imprenditoriale torinese.

Dall’albo pretorio a Palazzo Carignano: una notizia emersa quasi in punta di piedi riaccende i riflettori su una delle coppie più eleganti e blindate del jet set internazionale

A Torino ne restano 381, ma 119 saranno rimosse entro novembre: non è solo la chiusura di un capitolo della telefonia, è...
31/05/2026

A Torino ne restano 381, ma 119 saranno rimosse entro novembre: non è solo la chiusura di un capitolo della telefonia, è una trasformazione che interroga memoria, decoro, inclusione e futuro dei quartieri.

C’è stato un tempo in cui una cabina telefonica poteva salvare una serata, un amore, perfino un’emergenza. Oggi, a Torino, molte di quelle scatole di metallo e plexiglass sono diventate l’opposto: piccoli vuoti urbani, involucri stanchi, talvolta deposito di rifiuti, talvolta semplice relitto di un’infrastruttura che il digitale ha reso marginale. Eppure il loro congedo non è affatto una faccenda minore. Perché quando una città decide di rimuovere 119 cabine telefoniche su 381 ancora presenti, entro novembre 2026, non sta soltanto facendo pulizia: sta ridisegnando il proprio paesaggio quotidiano e, in controluce, il rapporto fra tecnologia, servizi e memoria collettiva.

A Torino ne restano 381, ma 119 saranno rimosse entro novembre: non è solo la chiusura di un capitolo della telefonia, è una trasformazione che interroga memoria, decoro, inclusione e futuro dei quartieri.

Secondo l’accusa, un operaio da circa 1.500 euro al mese avrebbe speso quasi 100mila euro in un anno dentro una relazion...
31/05/2026

Secondo l’accusa, un operaio da circa 1.500 euro al mese avrebbe speso quasi 100mila euro in un anno dentro una relazione ritenuta dagli inquirenti squilibrata e dannosa. La difesa parla invece di un legame sentimentale reale

Un Rolex, un iPhone, un’Audi A1, ingressi al Casinò di Saint-Vincent, soggiorni in hotel di fascia alta. A leggere l’elenco delle spese sembrerebbe la fotografia di una relazione vissuta senza badare troppo ai conti.

Poi arriva il dato che cambia tutto: quei soldi, secondo l’accusa, uscivano dal conto di un uomo che lavorava come operaio e guadagnava circa 1.500 euro al mese. In un anno sarebbero spariti quasi 100mila euro.

Secondo l’accusa, un operaio da circa 1.500 euro al mese avrebbe speso quasi 100mila euro in un anno dentro una relazione ritenuta dagli inquirenti squilibrata e dannosa. La difesa parla invece di un legame sentimentale reale

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni hanno accolto la superstar degli Street Profits prima di “Cla...
31/05/2026

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni hanno accolto la superstar degli Street Profits prima di “Clash in Italy”, il primo Premium Live Event WWE in Italia. Domani si replica con Monday Night Raw
Torino si prepara a una due giorni che non ha molto di normale.

Non solo sport. Non solo spettacolo. Non solo show americano trapiantato per una sera in Italia. La WWE arriva all’Inalpi Arena con un evento che porta il wrestling mondiale dentro il calendario dei grandi appuntamenti internazionali ospitati dal Piemonte.

All’ultimo piano del Grattacielo Piemonte, il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore al Turismo, Sport e Post-olimpico Paolo Bongioanni hanno accolto Montez Ford, superstar WWE e componente degli Street Profits, insieme alla delegazione degli organizzatori dell’evento.

Un incontro istituzionale, certo. Ma anche un segnale preciso: il Piemonte vuole usare questa vetrina non come semplice passaggio di una tournée, ma come occasione di posizionamento internazionale.

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni hanno accolto la superstar degli Street Profits prima di “Clash in Italy”, il primo Premium Live Event WWE in Italia. Domani si replica con Monday Night Raw

31/05/2026

Intervista a un'esercente riguardo ai disagi causati dal blackout di giovedì 28 maggio 2026 nel quartiere Crocetta/San Secondo

A Torino una bambina di 7 anni è stata curata all’Ospedale Infantile Regina Margherita per una malattia che molti pensav...
31/05/2026

A Torino una bambina di 7 anni è stata curata all’Ospedale Infantile Regina Margherita per una malattia che molti pensavano appartenesse solo ai libri di storia: lo scorbuto.

Il caso, rarissimo ma reale, è stato gestito con l’Università di Torino e riaccende l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la carenza grave e prolungata di vitamina C.

Non si parla di mancanza di cibo, ma di alimentazioni troppo selettive, monotone o prive per lungo tempo di frutta e verdura.

Dolori alle gambe, difficoltà a camminare, stanchezza, irritabilità, sanguinamenti o lividi frequenti possono essere segnali da non ignorare, soprattutto se associati a una dieta molto ristretta.

Il messaggio non è creare allarme, ma ricordare una cosa semplice: anche le malattie considerate “antiche” possono tornare se nessuno le cerca.

Al Regina Margherita l’hanno cercata.
E l’hanno trovata in tempo.

Il caso, rarissimo ma reale, è stato seguito dall’Ospedale Infantile Regina Margherita con l’Università di Torino. Al centro non c’è la scarsità di cibo, ma una grave carenza di vitamina C legata a un’alimentazione molto limitata

Un finto carabiniere, una telefonata costruita per spaventare, una donna anziana lasciata sola in casa e 50mila euro in ...
31/05/2026

Un finto carabiniere, una telefonata costruita per spaventare, una donna anziana lasciata sola in casa e 50mila euro in monili d’oro portati via.

A Torino la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un cittadino italiano per furto aggravato in abitazione ai danni di una persona anziana.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata contattata da un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza e convinta a raccogliere i gioielli presenti in casa per una presunta verifica. Nel frattempo il marito sarebbe stato allontanato con il pretesto di recarsi in caserma.

Poco dopo, l’uomo si sarebbe presentato alla porta qualificandosi come carabiniere. La Polizia lo ha bloccato dopo un pedinamento partito da Porta Nuova e concluso in corso Unione Sovietica.

Recuperati monili e orologi per circa 50mila euro, compresa la fede nuziale che la donna indossava fino a pochi istanti prima.

Rubare agli anziani usando divise finte, paura e famiglie trasformate in esca non è furbizia. È vigliaccheria.

Le Forze dell’Ordine non chiedono mai soldi, oro o gioielli a casa. In caso di telefonate sospette: riattaccare, non aprire e chiamare subito il 112.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza.

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La Polizia ha arrestato un cittadino italiano a Torino dopo un pedinamento partito da Porta Nuova. Recuperati monili e orologi, compresa la fede nuziale della vittima. Usate anche immagini digitali con false uniformi

Intervento del 118 e della polizia nella notte in corso Massimo d’Azeglio. Il giovane è stato accompagnato al Cto: non s...
30/05/2026

Intervento del 118 e della polizia nella notte in corso Massimo d’Azeglio. Il giovane è stato accompagnato al Cto: non sarebbe in pericolo di vita. Agli agenti avrebbe inizialmente parlato di una caduta, ma la ferita non sarebbe compatibile con questa versione

Indirizzo

Via Torino, 47
Chivasso
10034

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