17/09/2026
🛑 Gli Assisi, la cocaina e l’“eredità” criminale: la rete sopravvive agli arresti
Dal Canavese al Brasile, passando per porti, container, telefoni criptati e milioni da spostare. L’operazione “Eredità” riporta al centro delle indagini una rete che gli investigatori collegano al traffico internazionale di cocaina e al nome della famiglia Assisi.
🔴 Il numero che racconta la dimensione dell’inchiesta è enorme: oltre 4,6 tonnellate di cocaina, ricondotte ad almeno 11 sequestri tra il 2019 e il 2020, con carichi destinati a Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Portogallo.
Secondo la ricostruzione investigativa, dopo l’arresto nel 2019 di Nicola Assisi e del figlio Patrick, familiari e uomini di fiducia avrebbero raccolto il testimone, mantenendo in piedi fornitori, rotte, logistica e circuiti finanziari. Tra i carichi movimentati ci sarebbe anche una partita da circa 2,2 tonnellate di cocaina rimasta in Brasile dopo gli arresti.
🌎 Una storia che lega San Giusto Canavese, Brandizzo, il Piemonte e il Sudamerica e che passa anche dalle precedenti operazioni Samba, Mafiusi, Retis e Spiderweb. Nelle carte tornano nomi già noti alle cronache giudiziarie, da Vincenzo Pasquino a diversi esponenti della famiglia Assisi.
💰 L’indagine non riguarda soltanto la droga: sotto la lente degli investigatori ci sono anche conti correnti, immobili, società, investimenti e presunti sistemi di riciclaggio utilizzati per nascondere e trasferire i proventi del narcotraffico.
Le accuse dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie competenti e per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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