18/08/2015
PALIO DEL 17 AGOSTO 2015: LA CRONACA
Un giorno in più di attesa, per “l’inagibilità dell’anello di tufo per le piogge cadute”. E finalmente in un insolito 17 agosto si può correre. Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice,Tartuca e Onda di rincorsa questo cosa dice la busta, che mette solo due delle nove rivali accanto alla mossa. Si esce dai canapi quattro volte, poi due mosse false prima di andare. Quando l’Onda entra, prende bene il tempo la Lupa che parte prima, anche se alla Fonte Tittia, con Polonski, partito interno, è già davanti a tutti seguito da Lupa, Oca e Chiocciola. Prima di San Martino cade la Tartuca, con Gingillo che va a sb****re sui palchi prima di girare, finendo di fatto il suo Palio. Al primo San Martino è sempre in testa la Selva, con la Lupa ad inseguire e la Torre che si porta al terzo posto superando all’interno Oca e Chiocciola. Tittia spinge Polonski, mantenendo salda la testa di questo Palio, mentre dietro Bellocchio supera la Torre davanti al palco delle comparse. Posizioni invariate dopo il primo Casato, con ancora la Selva in testa e dietro ad inseguire Lupa, Torre e Oca e poi tutte le altre. Si arriva così al secondo San Martino, dove la Selva resta davanti, mentre dietro è bravissimo Enrico Bruschelli ad infilare la Lupa e portarsi al secondo posto. Con quest’ordine si arriva al secondo Casato, dove la Torre tocca la Lupa in uscita e va a sb****re sui palchi, con Roba e Macos che sembra accusare il colpo (non ci sarebbero comunque problemi per il cavallo) con Brio che ferma subito il barbero. Tittia prosegue la sua cavalcata trionfale facendo scorrere Polonski sul tufo, mentre dietro l’Oca cerca la rim***a e l’Istrice avvicina la Lupa. All’ultimo San Martino cade Bellocchio e la Selva può andare ancor più sola e senza problemi a vincere. Al bandierino Tittia può alzare il nerbo e far esplodere la sua gioia dopo un luglio a dir poco difficile. Vince per la prima volta Polonski, mentre diventano 5 i successi di Giovanni Atzeni, che riprende Andrea Mari nel computo delle vittorie in Piazza. Fa festa il rione di Vallepiatta, che centra il quinto successo negli anni duemila, diventando la contrada più vittoriosa di questo XXI secolo con cinque affermazioni.