17/09/2026
✍🏻 Ho scritto la newsletter di settembre.
È un’onesta lettera a me stessa e a chi sta (ancora) cercando la modalità di espressione di sé più vicina e autentica.
Scrivere senza riserve, per me, è sempre stato questo. Prima del giornalismo, dello scrivere per gli altri e per il marketing. Quando c’ero solo io, il foglio e la penna.
Ma quanta innocenza, capacità di stare nel qui e ora, meravigliarsi ed essere se stessi perdiamo, con il tempo e nella “società della performance” (per citare il titolo di un potente saggio di Tlon | Maura Gancitano e Andrea Colamedici ).
Come il mare ci ricorda naturalmente, possiamo (scegliere di) essere ciò che siamo. E nient’altro.
Ho raccolto qui pensieri sparsi di un’estate appena trascorsa. Se ti va, puoi leggere il nuovo episodio della newsletter Tralerighe gratuitamente su substack. Link in bio.
Puoi anche lasciare un cuore o un commento. Ti leggo e ti rispondo, scrivendo, ancora una volta, partendo dal sentire.
Grazie a chi mi segue.
Che sia un agrodolce settembre di parole oneste ed emozioni spontanee anche per te.
Sara
PS. Nel post di settembre trovi anche le novità sui laboratori di scrittura dell’autunno e sui percorsi di libroterapia umanistica in partenza! Ti aspetto lì 🫀