La pagina di Patrizia Di Giuseppe

La pagina di Patrizia Di Giuseppe Siamo papaveri selvaggi, quelli che restano ai margini e crescono nei posti più impensati. (Fabrizio Caramagna)

Quelli che non fanno numero, che non vanno nei giardini curati e ordinati, che amano le erbacce e le loro storie complicate.

23/12/2025

Avete letto anche voi? Pare che per Natale lo Stato abbia deciso di fare un regalo generoso alle scuole paritarie. Bonus, esenzioni IMU, pioggia di contributi... che meraviglia! È bello sapere che, in un momento di crisi, c’è sempre un occhio di riguardo per chi ne ha già, no?

D'altronde, la parola "Privata" parla chiaro: è un concetto talmente esclusivo che sarebbe un peccato lasciarlo gestire solo ai privati. Meglio metterci un bel po' di soldi pubblici, così la "privacy" è garantita anche dal nostro portafoglio.

Nel frattempo, nella scuola pubblica — quella di tutti, quella "sfigata" — ci stiamo specializzando in sport estremi:

Architettura d'avanguardia: i soffitti che si sfaldano sono in realtà un modo creativo per far studiare la forza di gravità agli studenti in tempo reale.
Minimalismo estremo: mancano i fondi per la carta igienica e i laboratori? È per educare i ragazzi alla resilienza e alla vita spartana. Insegnanti missionari: i nostri docenti sono talmente nobili che lo stipendio è ormai un dettaglio secondario. Vengono pagati in "prestigio sociale" e pacche sulle spalle. Chi ha bisogno di un aumento quando hai la gloria?

È affascinante questa interpretazione creativa della Costituzione, dove "senza oneri per lo Stato" deve essere stato tradotto con "tutto a carico dei contribuenti, possibilmente con lo sconto sulle tasse per i gestori".

Insomma, se la scuola pubblica cade a pezzi, non lamentatevi: è solo "vintage". Se invece cercate l'eccellenza, sappiate che lo Stato è felice di aiutarvi a pagarla... a patto che sia privata.

Buon Natale!

25/11/2025

Politici senza una laurea, senza aver letto un documento accusano una giudice, con laurea, concorso superato ed esperienza, per aver perseguito esclusivamente il proprio dovere: tutelare tre minori. Il paese alla rovescia!
PS. Andando avanti così autorizzeranno il tiro al bersaglio verso tutti i componenti di un organo dello Stato, ovvero i magistrati.

20/11/2025

Assistiamo alla proposta di destinare 20 milioni alle scuole private in legge di bilancio attraverso la creazione di un bonus di 1.500 euro a chi ci manda i figli. Che non sono e non saranno mai quelli che fanno sacrifici per pagare l'iscrizione alla scuola pubblica, il materiale scolastico, i libri (anche su questo tema ci sarebbe da aprire un serrato confronto per abolirli). Per non parlare delle scuole fatiscenti e le classi sovraffolate.
Si ingrassano i privati, si uccide la scuola pubblica (così come la sanità pubblica) che è l'unica istituzione che dovrebbe essere finanziata dallo Stato perché veramente di tutti.

03/11/2025

Il crollo parziale della Torre dei Conti a Roma, edificata all'inizio del XIII secolo, attualmente in ristrutturazione è il simbolo dell'Italia attuale: disinteresse quasi totale verso i beni comuni (beni culturali, sanità e scuola) che vengono lasciati "degradare" senza intervenire per invertire la rotta; mancanza assoluta, malgrado proclami altisonanti, di interventi per garantire la sicurezza sul lavoro. Le risorse che sarebbero essenziali per garantire l'esistenza di beni culturali, sanità, salute e un adeguato sistema formativo vengono dirottati a grandi gruppi, progetti faraonici inutili (vedi ponte) e incremento dell'industria bellica.

01/11/2025

Quando si finisce sotto ad un ponte....
Meloni e Salvini si sono improvvisamente calmati nei confronti della Corte dei Conti. Forse sarà perché incombe sulla loro testa il "danno erariale": pagare di tasca propria i danni provocati dal non ancora in costruzione ponte di Messina. C'è un'avvocata, a Messina, che non molla, fortunatamente.
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“Se registreranno la delibera del Cipess senza il visto di legittimità della Corte dei Conti, noi chiederemo al Tar che venga sospesa e sollevata la questione di incostituzionalità delle norme del decreto Ponte”. Aurora Notarianni, all’indomani della bocciatura del ponte sullo Stretto da parte delle toghe contabili, non ci gira intorno. Lei, avvocata messinese, da anni segue l’iter di approvazione del progetto per il Wwf: nel suo studio nel centro di Messina ci sono montagne di carte, nel pc terabyte di documenti e lei risponde al Fatto consultandoli tutti, ritornando su date e articoli.

Lo stop dei giudici contabili rafforza i ricorsi?

Certamente i motivi di ricorso al Tar Lazio contro i pareri della Commissione ambiente e la delibera Iropi trovano un importante sostegno nei rilievi della Corte dei Conti e, auspico, nelle motivazioni del provvedimento che rifiuta il visto di legittimità. Stiamo già lavorando sulle questioni di incostituzionalità…

Perché l’iter sarebbe incostituzionale?

Noi avevamo scritto delle osservazioni molto corpose, trasmesse in agosto, ritenendo che ci fossero svariati aspetti non conformi, sia sotto il profilo ambientale sia sotto il profilo della direttiva Concorrenza e appalti, ovvero l’articolo 72.

Tradotto per noi, gente comune?

Hanno presentato un progetto vecchio, mantenendo lo stesso general contractor, cioè la società che all’epoca vinse l’appalto. Per farlo però ci sono dei limiti: partiamo dal fatto che il costo dell’opera non può superare del 50% il costo del progetto originario.

E invece questo lo supera?

Ci sono ancora una serie di accertamenti, monitoraggi, studi e verifiche che rendono il costo finale ancora più incerto, ma non è l’unico profilo e forse neanche il più grave: per mantenere il vecchio progetto si doveva mantenerlo senza alterazioni dell’equilibrio contrattuale anche per quel che riguarda la società.

Che invece è cambiata?

La Stretto di Messina Spa adesso è una società a totale partecipazione pubblica. E se prima in questa partecipazione pubblica non c’era il ministero dell’Economia, adesso c’è.

E che vuol dire questo?

Che adesso il peso – e i rischi – sono totalmente a carico dello Stato, mentre prima la Stretto Spa doveva fare ricorso anche a capitali privati. Ma anche qui, c’è dell’altro: la società aggiudicataria dell’opera pubblica deve mantenere requisiti per tutto il tempo necessario della realizzazione dell’opera.

E non è questo il caso?

No, Eurolink, il contraente che si era aggiudicata l’appalto ha subito modifiche dei soci del consorzio, sia con Condotte Spa sia con Cementiere Ravenna. Entrambe in questi anni sono state soggette a procedure concorsuali e hanno perso i requisti. Mentre la Stretto dichiara di avere sottoscritto un contratto con il monitor ambientale, che adesso non esiste più. Si trattava di Fenice, che adesso è stata acquisita da Edison Next Environment, che è nata da poco e non era quella che aveva stipulato il contratto.

Secondo il governo, però, è tutto legittimo.

I toni subito dopo la decisione della Corte dei Conti sono stati molto accesi, ma mi pare che adesso si siano tutti calmati. Forse a mente fredda si sono resi conto che forzare la mano espone il governo, ma anche Cipess e Stretto di Messina Spa, al rischio di responsabilità amministrativa e contabile. Se dai un incarico a una società per realizzare un progetto senza fare una gara, senza che abbia i requisiti, a un prezzo non congruo potrai essere chiamato a rispondere del danno erariale causato.

Cioè si sono ammorbiditi perché temono di dovere rispondere in prima persona?

Può darsi…

Il Fatto Quotidiano
31/10/2025

30/10/2025

Divisione delle carriere dei magistrati: la vittoria dei morti redivivi, Licio Gelli e Silvio Berlusconi. Viva il piano di rinascita della P2.

17/10/2025

La scorsa notte un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci, alle porte di Roma. L'esplosione ha provocato la distruzione della sua auto e quella di sua figlia. Un atto di inaudita gravità, che, per la sua potenza, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

Il giornalista, già sotto scorta da tempo poiché continuamente sotto minaccia, è stato colpito in quello che è dichiaratamente un atto intimidatorio, finalizzato a colpire non solo la sua persona, ma il giornalismo d'inchiesta. Report è una delle poche trasmissioni che scava in profondità la realtà contemporanea svelando verità scomode e poteri oscuri.

Da quanto si apprende le indagini sono state avviate con l'aggravante del metodo mafioso, a riprova della gravità dell'attacco., che non deve essere derubricato a un semplice episodio di cronaca: è un attacco frontale alla libertà di stampa e ai valori fondamentali della nostra democrazia.

Colpire un giornalista d'inchiesta significa tentare di zittire la voce di tutti i cittadini che hanno il diritto di sapere e di essere informati e che, tutti i giorni, partecipano e si impegnano per affermare i valori democratici.

Non possiamo e non dobbiamo accettare che chi cerca la verità in questo Paese sia costretto a vivere e a lavorare sotto la minaccia costante della violenza. Troppe volte si è usata l'arma della paura: la nostra risposta individuale e collettiva deve essere il coraggio e la mobilitazione.

Oggi dobbiamo essere tutti con Sigfrido Ranucci.



02/10/2025

La Spagna convoca l'ambasciatore d'Israele, il nostro governo vuol fare pagare il biglietto di ritorno agli attivisti della Flottiglia, mentre al criminale libico è stato concesso il rimpatrio con il volo di stato. Un mondo alla rovescia, un paese allo sbando.

02/10/2025
Due anni fa scrissi questo saggio per uno studio di caso tra storia ed ambiente. La domanda che mi ponevo era se Como fo...
24/09/2025

Due anni fa scrissi questo saggio per uno studio di caso tra storia ed ambiente. La domanda che mi ponevo era se Como fosse una città sostenibile. Per rispondere ho recuperato testi e documenti storici relativi ad esondazioni del lago, alluvioni dei fiumi cittadini e criticità dell'intero bacino idrografico del lago.
Questo studio è oggi drammaticamente attuale e dimostra che le responsabilità non si possono addebitare solo agli ultimi amministratori di tutti i livelli. Andrebbe invece valutato il problema complessivamente e in termini radicali.

Lo studio di caso esplora il rapporto tra Como e il lago Lario attraverso documenti e mappe utili ad affrontare il tema della sostenibilità ambientale

16/09/2025

Gratteri è scomodo perché è un magistrato che smaschera le mistificazioni sulla giustizia dei governi. La verità è rivoluzionaria.

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