01/05/2026
A Chiang Mai, in Thailandia, io e Ftima vivemmo una delle esperienze più profonde di tutti i nostri cinque anni in viaggio per il mondo:
il ritiro di un giorno assieme
a un monaco buddhista.
Quel giorno il monaco KK si spiegò i 4 concetti fondamentali del buddhismo, e il terzo
mi colpì profondamente.
“Tutto passa; quindi anche la sofferenza”
mi ricordo che KK lo disse con una semplicità disarmante.
“Tuttavia” aggiunse: “La sofferenza termina solo nel momento in cui smettiamo di combatterla. Quando proviamo dolore, il nostro primo istinto è evitarlo. Ci teniamo occupati, cerchiamo distrazioni, facciamo di tutto pur di non sentirlo. Ma come puoi fuggire da qualcosa che vive dentro di te?”
Si fermò un attimo, poi continuò: “Il dolore non va respinto. Va attraversato. Va riconosciuto. Solo quando lo accetti davvero, senza giudicarlo, senza volerlo mandare via a tutti i costi, allora piano piano perde forza. Tutto è impermanente. Anche il dolore. Ma se lo combatti, lo rendi più forte. Se lo accetti, prima o poi ti lascerà andare”.
Quelle parole mi colpirono più di quanto avrei immaginato e ripensai a tutte le volte in cui avevo cercato di “stare meglio” facendo finta di niente, alle serate in cui mi riempivo di cose da fare pur di non restare in silenzio con me stesso, a quando mi dedicavo completamente al lavoro per non pensare o alle notti che trascorrevo ubriaco per smettere di riflettere.
“E se avessi sempre fatto il contrario?” mi domandai, d’un tratto.
“E se non fossi mai riuscito a lasciar andare niente perché non ho mai avuto il coraggio di fermarmi a sentire fino in fondo?”
L’idea di non combattere il dolore, ma di accoglierlo, era qualcosa che fino a quel momento non avevo mai davvero preso in considerazione.
A me avevano insegnato che bisognava “reagire”, stringere i denti, pensare positivo, andare avanti.
Nessuno mi aveva mai detto che forse il primo passo per stare meglio non era scacciare la sofferenza, ma darle spazio.
Da quel giorno il mio approccio alla sofferenza cambiò per sempre e oggi, quando ho un brutto momento, mi dico sempre che passerà.
Non confondere un brutto periodo,
con una br**ta vita.
—-
Riccardo Bertoldi🌊