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➡️ Rettorato Università di Urbino, dopo Boccia Artieri scende in campo anche Berta MartiniDopo la candidatura di Giovann...
24/06/2026

➡️ Rettorato Università di Urbino, dopo Boccia Artieri scende in campo anche Berta Martini

Dopo la candidatura di Giovanni Boccia Artieri, anticipata da Il Quadrato nei giorni scorsi, si arricchisce il confronto in vista dell’elezione Rettore dell'Università degli di Urbino. A rompere gli indugi è stata Berta Martini, attuale prorettrice dell'Ateneo e direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, che ha presentato la propria visione per il futuro dell'università feltresca.
La docente, da anni impegnata nelle attività di governo dell'Ateneo e forte di un percorso accademico che coniuga competenze nell'ambito matematico e pedagogico, individua (secondo quanto riportato dalla stampa) alcuni nodi cruciali che saranno determinanti per il futuro del sistema universitario nei prossimi anni.
Tra questi emerge anzitutto la contrazione demografica, un fenomeno che interessa l'intero Paese e che rischia di incidere sulla capacità degli atenei di attrarre nuove immatricolazioni. In questo scenario, Martini ritiene necessario rafforzare il dialogo con le scuole superiori, investire maggiormente nell'accompagnamento degli studenti durante il percorso universitario e consolidare la dimensione internazionale di UniUrb attraverso l'adesione a reti accademiche europee.
Un altro tema centrale riguarda il mutamento del panorama della formazione universitaria, segnato dalla rapida espansione degli atenei telematici. Secondo Martini, l'Università di Urbino deve puntare sui propri elementi distintivi: la qualità dell'insegnamento, il rapporto diretto tra studenti e docenti, le opportunità offerte dalla vita universitaria in presenza e i risultati conseguiti dai laureati nel loro inserimento professionale.
Nella sua proposta trova spazio anche il tema della tenuta economica dell'Ateneo. L'obiettivo indicato è quello di ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali di finanziamento, incrementando la capacità di intercettare risorse attraverso progetti competitivi, collaborazioni scientifiche e iniziative formative rivolte a professionisti, enti e imprese.
Particolare attenzione viene infine dedicata alle trasformazioni del mercato del lavoro. L'accelerazione tecnologica e l'evoluzione delle competenze richieste dalle organizzazioni, osserva Martini, impongono alle università di ripensare costantemente la propria offerta formativa. In questo contesto, la varietà degli ambiti disciplinari presenti a Urbino rappresenterebbe un vantaggio strategico per preparare laureati capaci di affrontare professioni in continua evoluzione.
Con l'ingresso di Berta Martini nella competizione elettorale, il percorso che porterà alla scelta del prossimo Rettore entra in una fase sempre più concreta, delineando un confronto che si annuncia decisivo per le prospettive future dell'Università di Urbino.

22/06/2026

➡️ Emanuela Orlandi: quando il fratello Pietro diede il via alla petizione nelle Marche

Sono passati 43 anni dalla misteriosa scomparsa, il 22 giugno 1983, di Emanuela Orlandi.
Nel lontano 2011 il fratello Pietro partecipò, insieme al giornalista Fabrizio Peronaci del Corriere della Sera, a una puntata speciale del programma Ulisse condotto da Giuseppe Corradini.
Fu proprio in quella occasione che Pietro Orlandi lanciò per la prima volta nelle Marche la petizione per chiedere formalmente la riapertura delle indagini.
Ormai ci sono pochi dubbi sul fatto che la scomparsa di Emanuela Orlandi non sia stata solo una tragica vicenda di cronaca nera, ma l’esito di una storia più ampia, in cui ambienti di potere avrebbero avuto un ruolo ancora tutto da chiarire.

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21/06/2026

➡️ L'associazione "Le Orchidee" che supporta le donne che affrontano il tumore al seno, ha compiuto sette anni. I festeggiamenti si sono svolti presso il ristorante Cobà di Porto San Giorgio con una cena di beneficenza che ha visto un'ampia partecipazione. Nelle parole della presidente Maria Baio le origini dell'associazione e le attività principali.

15/06/2026

➡️ Si sono concluse ad Abbadia di Fiastra le due giornate del festival Scienza in Festa, progetto dell’Università di Camerino che porta la ricerca fuori dalle aule accademiche. Nell’ambito della manifestazione si è tenuto l’incontro “Mindful Tech: il benessere digitale tra scienza e conoscenza”, durante il quale il mindfulness coach Andrea Prosperi, ha parlato del rilassamento del cervello attraverso la meditazione.

12/06/2026

Maria Cristina Alfieri, Direttrice della Fondazione Conad ETS, evidenzia il ruolo fondamentale del Terzo Settore nel rispondere ai bisogni delle comunità. Al tempo stesso evidenzia la necessità di un maggiore sostegno da parte delle istituzioni affinché le azioni del mondo non profit abbiano una funzione integrativa e non sostitutiva.

➡️ Università di Urbino, Giovanni Boccia Artieri si candida a Rettore: “Più ascolto e meno burocrazia”Giovanni Boccia Ar...
11/06/2026

➡️ Università di Urbino, Giovanni Boccia Artieri si candida a Rettore: “Più ascolto e meno burocrazia”

Giovanni Boccia Artieri ha ufficializzato la sua candidatura alla guida dell’Università di Urbino Carlo Bo, presentando un progetto che punta a rendere l’Ateneo più efficiente, partecipato e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni.
La candidatura nasce dopo mesi di confronto con docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti. Al centro della proposta ci sono alcuni concetti chiave: ascolto, partecipazione, innovazione e capacità di decidere. L’obiettivo è costruire una comunità universitaria più coesa e coinvolta nelle scelte strategiche dell’Ateneo.
Tra le priorità indicate da Boccia Artieri c’è la semplificazione dei processi amministrativi, per ridurre la burocrazia e liberare energie da dedicare alla didattica, alla ricerca e ai servizi. Un altro punto fondamentale riguarda la definizione di priorità chiare, così da orientare meglio risorse, investimenti e responsabilità.
Nel programma trova spazio anche il rafforzamento del ruolo dell’Università nel territorio e nelle reti nazionali e internazionali della conoscenza, con l’obiettivo di aumentare l’impatto culturale, sociale ed economico dell’Ateneo.
Particolare attenzione viene riservata alla governance. Boccia Artieri propone una struttura organizzativa più semplice e coordinata, con maggiore trasparenza nelle decisioni, obiettivi condivisi e un coinvolgimento più ampio delle diverse componenti universitarie. Centrale sarà anche la valorizzazione del personale tecnico-amministrativo, considerato una risorsa decisiva per la crescita dell’Università.
Per favorire il confronto, il candidato ha messo a disposizione un questionario online attraverso il quale studenti, docenti e personale possono inviare idee e suggerimenti. «Il futuro dell’Università – sostiene Boccia Artieri – non si costruisce rinviando le scelte, ma rendendole possibili».

➡️ Vermicino: memoria di una tragediaDi Alfredo Rampi si è scritto e detto quasi tutto. Eppure, a distanza di decenni, r...
10/06/2026

➡️ Vermicino: memoria di una tragedia

Di Alfredo Rampi si è scritto e detto quasi tutto. Eppure, a distanza di decenni, ricordare quella tragedia significa andare oltre la cronaca e interrogarsi su ciò che rivelò al Paese. I giorni di Vermicino, iniziati il 10 giugno 1981, mostrarono i limiti dei sistemi di soccorso dell’epoca, l’assenza di un coordinamento efficace nelle emergenze e la necessità di strutture più moderne, che avrebbero contribuito alla nascita di una nuova cultura della protezione civile. Furono anche i giorni in cui la televisione trasformò il dolore in un evento seguito da milioni di persone, inaugurando un rapporto inedito tra informazione, spettacolo e partecipazione emotiva. In quella vicenda si intrecciarono generosità, impreparazione, speranza e smarrimento collettivo. Ricordarla oggi non è esercizio di memoria nostalgica, ma occasione per riflettere su come le istituzioni, i media e la società reagiscono di fronte alle situazioni critiche e al dolore pubblico.

➡️ A Pugnochiuso di Vieste, in Provincia di Foggia, conferenza stampa in occasione dell'approvazione del bilancio 2025 d...
06/06/2026

➡️ A Pugnochiuso di Vieste, in Provincia di Foggia, conferenza stampa in occasione dell'approvazione del bilancio 2025 di Conad Adriatico. L'amministratore delegato Antonio Di Ferdinando, affiancato dal direttore operativo Walter Boccuni, illustra fatturati e quote di mercato, ma anche progetti sociali e di sviluppo delle comunità locali.

➡️ La biodiversità del pianeta è in pericolo. Cambiamenti climatici, inquinamento e modificazioni del territorio da part...
05/06/2026

➡️ La biodiversità del pianeta è in pericolo. Cambiamenti climatici, inquinamento e modificazioni del territorio da parte dell’uomo stanno causando l’estinzione di specie indispensabili al mantenimento degli ecosistemi.

Ogni specie del pianeta svolge un ruolo specifico e fondamentale. Per questo la biodiversità, cioè l’immensa varietà degli organismi viventi presenti sulla Terra, assicura la sostenibilità di tutte le forme di vita. Alcuni ambienti del globo terrestre - come la foresta amazzonica o le barriere coralline - presentano una varietà di piante, animali e microrganismi talmente vasta da contenere circa la metà degli esseri viventi dell'intero pianeta. La biodiversità è la nostra fonte di risorse per la vita quotidiana. Cibo, acqua, medicine, energia: tutto deriva dal mantenimento degli equilibri naturali tra le specie.
Ma la biodiversità globale sta diminuendo in maniera drammatica. Secondo la FAO, negli ultimi dieci anni sono stati distrutti mediamente 13 milioni di ettari di foreste l’anno. In alcune zone del mondo la deforestazione - causata sia dal prelievo diretto di legname sia dall’erosione di vaste aree boschive per la costruzione di miniere, dighe o strade - mette a rischio un miliardo e mezzo di persone che vivono proprio grazie ai prodotti delle foreste. Oramai, in più della metà della superficie terrestre la perdita di biodiversità ha raggiunto livelli tali da mettere in pericolo molte specie animali e vegetali, quando non addirittura di provocarne l’estinzione.

29/05/2026

➡️ Gli italiani scelgono la cultura: per 9 su 10 vale più del lusso, ma i biglietti restano troppo cari

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