Vanessa Cerminara Visual Designer & Researcher

Vanessa Cerminara Visual Designer & Researcher Visual Designer freelance: Logo & Braanding - Siti web vetrina - E-commerce - Social Media - Packaging Design - Grafica editoriale e digitale.

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Non so fare una sola cosa, ma se c’è una costante nella mia vita è l’arte.Disegno da quando ero bambina e custodisco gel...
14/09/2026

Non so fare una sola cosa, ma se c’è una costante nella mia vita è l’arte.
Disegno da quando ero bambina e custodisco gelosamente ogni cosa, esperimento, illustrazione della me piccina, della me curiosa, indecisa, furiosa, spaventata, emozionata, triste, angosciata.
Ho cambiato città, studi, lavori, sogni e paure, ma l’arte…beh, Lei è rimasta.

L’arte per me ha questo potere: ti dà le ali per staccarti da terra, anche quando rimani immobile con una matita in mano.
È la mia ossessione più bella, il rifugio dove posso essere ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo.
Ogni tratto è un pezzetto di quella passione viscerale che non si spegne mai perché per me, l’arte non è mai stata un hobby, no.
È il modo in cui guardo il mondo.

A voi, un pezzetto di quel mondo.
In alto i cuori,
V.

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09/09/2026

Ho creato uno spazio fuori dallo scroll infinito per raccontare le cose che mi interessano davvero: arte, design, cultura, creatività, storie e idee che meritano decisamente di più di qualche secondo sullo schermo.

Il mio blog è lì.
E se sei una persona curiosa trovi il link in bio.



[blog, arte e cultura, design]

Per anni ho pensato che il futuro fosse altrove:nelle grandi città, nei luoghi lontani, in tutto ciò che sembrava avere ...
08/09/2026

Per anni ho pensato che il futuro fosse altrove:
nelle grandi città, nei luoghi lontani, in tutto ciò che sembrava avere più possibilità di ciò che avevo intorno.
Poi ho capito che forse il problema non erano le mie radici. Era il modo in cui le guardavo.

Quando ho scoperto la Chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno, progettata da Mario Cucinella Architects, mi sono trovata davanti a una di quelle immagini capaci di mettere in discussione un’intera idea di territorio.
Una chiesa bianca e sinuosa, quasi arrivata da un altro pianeta, incastonata tra le montagne del Pollino.
E improvvisamente la Calabria che conosciamo attraverso i cliché lascia spazio a un’altra possibilità: una Calabria che sperimenta, che osa, che guarda avanti.
Perché innovazione e identità non devono necessariamente combattersi.
Le radici non sono catene, sono la spinta che ci permette di andare lontano.

Ho raccontato questa storia nel mio ultimo articolo, partendo da una chiesa per parlare di qualcosa di molto più grande: del modo in cui guardiamo i luoghi, il futuro e, forse, anche noi stessi.
📖 Trovi l’articolo completo sul blog. LINK IN BIO.

E tu, conoscevi questa architettura?
Salva il post e condividilo con chi ama scoprire il bello proprio dove non pensava di trovarlo.

[architettura, design, arte in Calabria, territorio, blog]

Finalmente settembre. 🍂(Beh sì, nonostante le temperature iperboliche…🥲)Il mese dei buoni propositi, delle liste infinit...
03/09/2026

Finalmente settembre. 🍂
(Beh sì, nonostante le temperature iperboliche…🥲)
Il mese dei buoni propositi, delle liste infinite, delle nuove routine e del grande “da lunedì cambio vita”.
Quest’anno non avverto questo bisogno di cambiamento perché ho seminato con determinazione, impegno e cuore aperto per rendere questo mio presente esattamente com’è e di cui sono molto grata. Le scelte difficili dello scorso anno hanno smosso tanto e tutto per cui quest’anno vorrei semplicemente “tornare a me” e continuare a camminare con il mio passo, fare spazio alle cose che mi fanno bene e riprendere progetti lasciati a metà, creare senza sentire sempre il bisogno di fare tutto perfettamente, riscoprire il gusto di fare le cose perché le si ama e non necessariamente per essere produttivi. Tutto ciò avendo accanto le persone che migliorano i miei giorni, che illuminano le mie giornate e non presenze a intermittenza o circostanziali. Spontaneità e bene sincero.
Soprattutto sento la necessità e la volontà di dire qualche no in più e qualche sì che mi somiglia davvero.
Settembre ha quell’aria da pagina bianca, da tela che aspetta d’esser impregnata di colore che mi piace tanto e non perché dobbiamo necessariamente diventare persone nuove, ma perché possiamo scegliere cosa portare con noi e cosa lasciare andare.
E voi? Qual è il vostro buon proposito per questo settembre? 🤎
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Abbiamo visto questi capolavori centinaia di volte nei libri, nei film, sui social, nei documentari.Eppure, quando ci tr...
01/09/2026

Abbiamo visto questi capolavori centinaia di volte nei libri, nei film, sui social, nei documentari.
Eppure, quando ci troviamo davanti all’originale, succede qualcosa di ambiguo: un po’ ci meravigliamo, ma a volte succede di provare delusione. 
Sì, delusione perchè non è come ci aspettavamo.
Alcune opere sembrano scomparire nella parete, altre urlare di imponente presenza. Ma la verità è che non sono le dimensioni a sorprendere ma il fatto è che un’immagine che ti eri figurato nella testa e che pensavi di conoscere da sempre diventa improvvisamente reale e diversa.
E per un istante ti senti piccolo, emozionato, vicino a qualcosa che ha attraversato secoli per arrivare fino a te.

Credo sia questo il motivo per il quale continuiamo ancora ad andare nei musei, non solo per conoscere dal vivo ciò che più ci appassionato durante la lezione d’arte, ma per il sentimento di stupore, lo sgomento, la meraviglia… per incontrare l’opera.

E tu? Quale di queste opere hai visto dal vivo e ti ha sorpreso? Scrivilo nei commenti. 👇🏻

[arte, musei, storia dell’arte, mostre]

L’estate non è proprio la mia stagione del cuore, lo ammetto.
Anzi, se devo essere sincera, sono una di quelle persone c...
26/08/2026

L’estate non è proprio la mia stagione del cuore, lo ammetto.
Anzi, se devo essere sincera, sono una di quelle persone che a un certo punto inizia a pensare: “ok, possiamo anche arrivare a settembre.” 😅
Forse proprio per questo cerco di riempirla di quelle cose, pensieri, esperienze che, invece, mi fanno stare bene: un viaggio per raggiungere un artista che seguo, una mostra che aspettavo da mesi, una fiera di design da cui uscire con mille idee nuove, un museo e quella luce particolare sulle opere.
E soprattutto le persone che si fermano davanti a un quadro, si emozionano e, per un istante, sembrano entrare in dialogo con quello che stanno guardando.
Ci ripenso e rivivo le stesse forti emozioni, quelle che mi fanno dimenticare per qualche ora il caldo, la confusione e la voglia di arrivare all’autunno.
Quindi sì, sopporto l’estate… ma amo decisamente tutto ciò che riesce a farmela passare più piacevolmente.
Quanti come me? 🥲

Saluti da…💙
23/08/2026

Saluti da…💙

Per 14 giorni Miami ha avuto un’opera d’arte grande quanto l’oceano. Poi è sparita per sempre.È la storia una delle oper...
20/08/2026

Per 14 giorni Miami ha avuto un’opera d’arte grande quanto l’oceano. Poi è sparita per sempre.
È la storia una delle opere più iconiche della land art contemporanea e di Christo e Jeanne-Claude, la coppia d’artisti che ha passato una vita a “impacchettare” il mondo, ponti, palazzi, coste, autofinanziandosi e senza mai lasciare che le loro opere diventassero permanenti.
Perché per loro l’arte doveva essere come noi: viva, libera e poi destinata a finire.
La domanda che quest’opera continua a sollevare ancora oggi è semplice:
“Perché creare qualcosa destinato a scomparire?”
C’è chi la considera una provocazione.
C’è chi la vede come un enorme spreco.
C’è chi pensa invece che il suo valore non sia nell’oggetto, ma nell’esperienza che ha saputo creare: qualcosa di strano, meraviglioso e sconcertante che le persone hanno potuto ammirare per due settimane soltanto.

Per me uno dei poteri dell’arte contemporanea e la caratterististica che più mi affascina è che non è studiata per offrirci risposte, ma per porci domande e cambiare il modo in cui guardiamo ciò che ci circonda.
Va interpretata, sviscerata e amo il fatto che accenda le menti, apre dibattiti, solleva questioni.

E tu, cosa ne pensi dell’arte contemporanea? Conoscevi quest’opera?
📌 Salva questo carosello o condividilo con qualcuno che ama arte, design e idee fuori dagli schemi.
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E se una pagina potesse diventare un fiore?🌷 Si chiama seed paper ed è una carta biodegradabile che contiene al suo inte...
11/08/2026

E se una pagina potesse diventare un fiore?🌷
Si chiama seed paper ed è una carta biodegradabile che contiene al suo interno piccoli semi e che, una volta piantata, può trasformarsi in nuova vita. 🌿

È un esempio affascinante di design sostenibile: un materiale che non viene semplicemente utilizzato e poi scartato, ma progettato pensando anche a ciò che può diventare alla fine del suo ciclo di vita.

Mi affascina ed entusiasma allo stesso tempo il design quando riesce a fare proprio questo: non limitarsi a creare qualcosa di bello, ma dare a un oggetto una nuova possibilità. ✨
È vero, con il mio lavoro non salvo vite, ma mi place pensare di costruire piccoli giardini mentali in cui far fiorire la bellezza.
E se una pagina può diventare un fiore, chissà quante altre possibilità potrò ancora progettare 🌹

Conoscevi la seed paper? Ti piacerebbe che progettassi qualcosa per te con questo materiale? Parliamone in DM.
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