13/01/2025
Alfredo Ormando era un poeta gay e credente, con due anni di seminario alle spalle. Decise di darsi fuoco sotto il colonnato di San Pietro, per poter ottenere ascolto.
Solo pochi anni prima, l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) tolse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
Ormando visse la sua vita accompagnato dall’omofobia, in un contesto sociale da lui definito “bigotto” e “provinciale”.
Rese il suo corpo portavoce di quel pensiero che era fisso nella sua mente, perché “Penseranno che sia un pazzo perché ho deciso Piazza San Pietro per darmi fuoco, mentre potevo farlo anche a Palermo. Spero che capiranno il messaggio che voglio dare: è una forma di protesta contro la Chiesa, che demonizza l’omosessualità, demonizzando allo stesso tempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia”, queste furono le sue parole scritte ad un amico.
Una giornata dedicata al dialogo, per tutti coloro che vorrebbero farne parte ma si sentono esclusi e, inevitabilmente, si allontanano non volendo.
Fonti: l’Espresso.
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