04/01/2026
Non c’è città che ami il cibo più di Napoli. E dopo averla attraversata a piedi, macinando 18 chilometri di meraviglie visive, olfattive e gustative, posso dirlo senza esitazione: qui storia e cucina non si incontrano, vivono insieme.
Ho provato in prima persona-e grazie all aiuto di Peppe- un vero e proprio Food Tour di Napoli, un’esperienza gastronomica guidata di circa due ore e mezza, promossa da me e Peppe, che ci ha condotti nel cuore pulsante del centro storico. Un viaggio vissuto, autentico, capace di raccontare Napoli attraverso il suo linguaggio più sincero: il cibo di strada.
Si parte da Piazza Bellini, accolti dalle rovine greche e da un’atmosfera che sa già di storia millenaria. È qui che inizia l’immersione nella tradizione, con il primo assaggio di mozzarella di bufala fresca, morbida, lattiginosa, indimenticabile.
Proseguendo verso Via dei Tribunali, tra chiese, vicoli e racconti, arriva lei: la pizza fritta, mangiata camminando mentre si ascolta la storia di Pulcinella d’Acerra, simbolo eterno della commedia dell’arte campana. Napoli ti parla, e lo fa mentre mastichi.
A San Gregorio Armeno, la strada dei presepi famosa in tutto il mondo, il tour continua con la frittatina – croccante fuori, cremosa dentro – prima di una tappa che profuma di sole: la visita a un piccolo produttore di limoncello nel cuore della città. Annusare le scorze di limone, sorseggiare un bicchierino di liquore artigianale… è come bere un pezzo di Costiera.
Il percorso attraversa poi Spaccanapoli, la linea che taglia la città in due e ne racconta l’anima. Ed è qui che arriva il momento più dolce: sfogliatella, babà o gelato, una scelta difficile quando tutto parla di eccellenza.
E come se non bastasse, Napoli ha continuato a sorprenderci anche fuori dal percorso ufficiale del tour. Abbiamo avuto il piacere di assaggiare il celebre Fiocco di Poppella, soffice come una nuvola; la sfogliatella originale di Mary, custode della tradizione, e quella al pistacchio di Cuor di Sfogliatella, pura goduria.
La pizza di Tutino, vera, sincera, napoletana fino all’ultimo morso, e la pasta patate e provola di Re Carlo, un piatto che sa di casa, di famiglia, di domenica.
Il tour si conclude a Piazza del Gesù Nuovo, ma la sensazione è chiara: Napoli non finisce lì. Ti resta addosso. Ti entra nei ricordi, nelle mani che profumano di fritto buono, nel cuore pieno.
Questo Food Tour of Naples non è solo una visita guidata, ma un racconto vissuto, un modo per conoscere la città senza mappe, seguendo una guida e lasciandosi guidare dal gusto.
Un’esperienza che unisce storia, cultura e cucina, e che rende evidente una verità semplice: Napoli non si visita, si assapora. 🍕💛