Il Piccolo Cremona

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EPILOGO SENZA RIBALTONI: LA CREMO TORNA MESTAMENTE IN SERIE BIl Como passeggia allo Zini, complice anche un arbitraggio ...
24/05/2026

EPILOGO SENZA RIBALTONI: LA CREMO TORNA MESTAMENTE IN SERIE B
Il Como passeggia allo Zini, complice anche un arbitraggio che ha penalizzato i grigiorossi. Sarà dura rialzarsi...

FABIO VARESI

Nessuna impresa, la Cremo torna in serie B ed è tutta colpa sua, perché c'erano tutte le possibiltà per salvarsi ed invece viene premiato un Lecce che non era certamente più forte dei grigiorossi, ma che ha mostrato più carattere di una rosa sotto accusa, ma non è la sola.
Giampaolo propone una sola variazione rispetto a Udine, Zerbin per Barbieri, mentre nel Como l'acciaccato Nico Paz è in panchina, pensando ai Mondiali. Dopo pochi minuti arriva la notizia del gol del Lecce ed è già game over! Al 16' si infortuna Maleh ed entra Vandeputte e in campo non succede praticamente nulla. Uniche emozioni i gialli a Jesus Rodriguez e Thorsby. Al 35' due buone incursioni di Vandeputte non vengono sfruttate e sul ribaltamento di fronte, prima Audero è strepitoso su Douvikas, ma non può fare nulla sul tiro di Jesus Rodriguez deviato da Grassi. Colpevole il rinvio svirgolato di Pezzella. Come era prevedibile, la situazione è disperata. Intanto, parte della curva grigiorossa esce dallo stadio (nella foto) per solidarietà per quanto è accaduto a Torino nel pre-partita del derby.
Si riparte con Floriani Mussolini per Zerbin, ancora una volta deludente. Dopo pochi minuti arriva la mazzata definitiva, con cross di Smolcic e rete di Douvikas. Passano pochi secondi e Ramon viene bruciato da Vardy, che cade sul contatto: rigore, realizzato da Bonazzoli (gol numero 10). La Cremo insiste e ancora Bonazzoli gira al volo, fuori di poco. Al 70', dopo lunga revisione Var, viene concesso un rigore al Como per il contrasto tra Bianchetti e Douvikas. A questo punto saltano i nervi ai grigiorossi e il contestatissimo Maresca espelle Grassi, poi Djuric e Okereke dalla panchina. Sul dischetto va Da Cunha che non sbaglia: 1-3. La Cremo non ha certo perso la salvezza stasera, ma in un girone di ritorno tremendo e nelle mancate vittorie con Torino e Lazio, squadre arrivate allo Zini non certo bellicose. Una retrocessione amara ed evitabile, sulla quale tutti devono riflettere a lungo. Solo per le statistiche, all'81' Da Cunha segna la quarta rete, che mortifica eccessivamente i grigiorossi. E con l'inopinata sconfitta casalinga del Milan con il Cagliari, il Como accede clamorosamente in Champions League. Al fischio finale scoppia la contestazione dei tifosi grigiorossi nei confronti di Giacchetta, ma tutta la dirigenza è sul banco degli imputati.

CREMONESE-COMO 1-4 (0-1)

CREMONESE (4-4-2): Audero 5,5; Terracciano 5,5 (83' Barbieri sv), Bianchetti 5, Luperto 5,5, Pezzella 5; Zerbin 5 (46' Floriani Mussolini 5), Thorsby 6 (46' Collocolo 5,5), Grassi 5, Maleh 5 (16' Vandeputte 6); Bonazzoli 6,5 (85' Tessadri sv), Vardy 6. All.: Marco Giampaolo 5,5.
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6,5, Ramón 5, Kempf 6, Moreno 6 (76' Van der Brempt 6); Perrone 6, Da Cunha 7; Diao 6 (83' Vojvoda sv), Baturina 6 (83' Sergi Roberto sv), Jesus Rodriguez 6,5 (64' Caqueret 6); Douvikas 7 (83' Morata sv). All.: Cesc Fabregas 7.
ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli 4.
RETI: 37' Jesus Rodriguez, 51' Douvikas, 55' Bonazzoli (rig.), 74' (rig.) e 81' Da Cunha.
NOTE: ammoniti Jesus Rodriguez, Thorsby, Alberto Moreno, Bianchetti. Espulsi: Djuric, Okereke (non dal campo), Grassi.

VARDY TIENE IN VITA LA CREMONESEMa la vittoria di Udine è vanificata dal successo a recupero scaduto del Lecce, che è st...
17/05/2026

VARDY TIENE IN VITA LA CREMONESE
Ma la vittoria di Udine è vanificata dal successo a recupero scaduto del Lecce, che è stato molto fortunato con il Sassuolo...

FABIO VARESI

Una Cremo solida come raramente si è visto nel girone di ritorno sbanca Udine, ma la felicità è mitigata dal rocambolesco successo al 96' del Lecce a Reggio Emilia.
In avvio Giampaolo sceglie Thorsby al posto di Vandeputte, per avere un centrocampo più muscolare, mentre l'Udinese punta sulla coppia d'attacco Davis-Buksa. Parte bene la Cremo, che ci prova con Grassi e il tiro è deviato in angolo. Ma i grigiorossi pressano e al 9' l'Udinese sbaglia il disimpegno, Grassi serve Bonazzoli che tira con prontezza, Okoye respinge ma Vardy è prontissimo a mettere in rete. Da Reggio Emilia arriva però anche il vantaggio del Lecce a smorzare un po' gli entusiasmi, riaccesi dall'immediato pareggio del Sassuolo. La Cremo ci prova con Maleh, ma Okoye respinge in angolo. In una girandola di emozioni, arriva il raddoppio di Cheddira (pensa te...), poi l'arbitro concede un rigore all'Udinese, per fortuna revocato da un fuorigioco. Bella conclusione di Luperto, ma centrale e il portiere blocca. I grigiorossi hanno però abbassato troppo il ritmo. Nella ripresa servirà qualcosa in più per restare in vantaggio.
L'Udinese si ripresenta più battagliera e la Cremo soffre. Al 60' entrano Floriani Mussolini e Okereke per Barbieri e Bonazzoli (ammoniti e un po' stanchi). Subito dopo Vardy riceve un calcio da Kamara, che viene espulso, ma dopo revisione Var il cartellino diventa giallo. La squadra di Giampaolo difende con ordine, ma il risultato resta in bilico, con tutti i rischi del caso. Infatti, i bianconeri provano a spingere e Solet da fuori area costringe Audero alla grande parata. Intanto, il Sassuolo pareggia e la Cremo è avanti in classifica. Nel finale entrano Collocolo, Vandeputte e Djuric per congelare la partita, cosa che riesce, ma arriva la doccia gelata del gol di Stulic, che mantiene avanti di un punto il Lecce. Rete arrivata a recupero scaduto, ma ormai nel calcio italiano non ci sono più regole. Difficile pensare a un Genoa che fermi i pugliesi nell'ultima giornata, ma non resta che sperare e provare a ba***re il Como, però ancora in lizza per la Champions. La verità e che la Cremo non doveva trovarsi in questa situazione, con un girone di ritorno da incubo. Forse si doveva cambiare prima la conduzione tecnica...

UDINESE-CREMONESE 0-1 (0-1)

Udinese (3-5-2): Okoye 6; Solet 6,5, Kristensen 5,5, Kabasele 5 (46′ Bertola 6); Kamara 5,5 (79′ Camara sv), Atta 5,5, Karlstrom 5,5, Miller 5 (78′ Bayo sv), Arizala 5 (61′ Zemura 6); Davis 5 (71′ Gueye 5,5), Buksa 5,5. All.: Kosta Runjaic 5,5.
Cremonese (3-5-2): Audero 7; Terracciano 6,5, Bianchetti 6,5, Luperto 6,5: Barbieri 6 (60′ Floriani Mussolini 6), Thorsby 6,5 (82′ Vandeputte sv), Grassi 7, Maleh 6,5 (82′ Collocolo sv), Pezzella 6,5; Bonazzoli 6,5 (60′ Okereke 5,5), Vardy 7 (88′ Djuric sv). All.: Marco Giampaolo 7.
Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo 6.
Reti: 9′ Vardy.
Note: ammoniti 51′ Bonazzoli, 55′ Barbieri, 66′ Kamara, 90′ Grassi.

POST PARTITA
«La Cremo ha fatto la partita che doveva fare ed è andata anche oltre, la prova è stata maiuscola soprattutto per l’impatto emotivo, lo spirito, la partecipazione… Abbiamo aggredito subito la partita contro un avversario che ha qualità e forza. La squadra è stata brava a mantenere inalterato il risultato con volontà e spirito, abbiamo portato a casa una vittoria non scontata. Se il Lecce ha vinto ha meritato, noi possiamo solo giocare la nostra partita», ha commentato Giampaolo.

Audero si proietta già all'ultimo turno:
«L'avversario che sfideremo (il Como) è molto forte e ha mostrato il miglior calcio della stagione. Conosciamo le loro qualità, ma le partite possono andare diversamente da ciò che ci si aspetta. Non mi soffermo sulle differenze tra Genoa e Como, dobbiamo guardare alla nostra convinzione. Oggi ci siamo parlati, chi è sceso in campo l’ha fatto credendoci. Chiaramente il carico emotivo rimane lo stesso per noi e per loro, dovremo fare una grande partita e vedremo».

ORA È UFFICIALE: LA VANOLI EMIGRA A ROMADi fatto, termina una storia durata 27 anni, iniziata in B2 e arrivata ai vertic...
12/05/2026

ORA È UFFICIALE: LA VANOLI EMIGRA A ROMA
Di fatto, termina una storia durata 27 anni, iniziata in B2 e arrivata ai vertici nazionali

Vanoli Basket Cremona ha fatto fatto sapere di aver avviato l’iter per il trasferimento della propria sede nella città di Roma. Le ragioni dell’operazione – esaminata in data odierna da Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Pallacanestro - sono spiegate direttamente dal Presidente Aldo Vanoli.
«Con grande orgoglio, dal 2003 a oggi ho avuto il privilegio di sostenere insieme alla mia famiglia e dal 2011 di guidare in prima persona un progetto sportivo capace di andare ben oltre i risultati del campo. Con passione, entusiasmo e forte senso di responsabilità nel corso di questi 23 anni tutti insieme abbiamo costruito una realtà in grado competere ai massimi livelli della pallacanestro italiana, con una costante partecipazione al campionato di Serie A1 e la storica conquista della Coppa Italia 2019. La Vanoli Basket non è mai stata soltanto una squadra, ma una comunità, un insieme di persone appassionate e competenti che ci hanno affiancato, accompagnato e sostenuto nei giorni più belli e nei momenti difficili. Proprio questo legame, più di tutto, mi ha portato negli ultimi mesi a riflettere sul futuro con grande serietà e attenzione. Nel corso degli anni ho sempre cercato di garantire stabilità al progetto, sostenendolo in prima persona. Chi conosce la nostra storia sa bene che ogni stagione è stata una sfida: abbiamo sempre lavorato con risorse significativamente inferiori rispetto a quelle di altre realtà della pallacanestro italiana con bacini di riferimento ben più ampi, strutture più moderne e disponibilità economiche nemmeno paragonabili alle nostre. Ciò nonostante, siamo riusciti a restare competitivi, a mantenere la categoria e a raggiungere risultati importanti. Il segreto? Abbiamo sempre investito nelle idee e nelle persone, facendo squadra dentro e fuori dal campo, con una gestione attenta e conti sempre sotto controllo. È un aspetto di cui vado particolarmente orgoglioso, perché testimonia la serietà del lavoro fatto e il valore delle persone che hanno contribuito a questo progetto. Allo stesso tempo è evidente che un modello basato su un impegno personale così diretto e continuativo, in un contesto agonistico e finanziario sempre più competitivo, richiede uno sforzo difficilmente sostenibile nel lungo periodo. Per questo motivo negli ultimi mesi ho lavorato insieme alla mia famiglia e ai miei collaboratori per individuare soluzioni che potessero dare ulteriore solidità al progetto, anche attraverso il coinvolgimento di nuovi investitori. Abbiamo avviato interlocuzioni, esplorato diverse possibilità, cercato in ogni modo di verificare se esistessero le condizioni per proseguire il percorso mantenendolo nel territorio. Purtroppo, queste condizioni non si sono concretizzate. Si è invece concretizzata una manifestazione di interesse da parte di importanti investitori stranieri che hanno espresso la volontà di sviluppare il nostro progetto nella città di Roma con una visione ambiziosa e di lungo periodo. Di fronte a questo scenario, e in assenza di soluzioni alternative, ho ritenuto, con senso di responsabilità, di consentire che questa opportunità potesse trovare realizzazione. Così la Vanoli in qualche modo non morirà, la sua matricola non scomparirà, la sua storia non sarà cancellata, ma entrerà a testa alta in una nuova dimensione. Il Falco – nostro simbolo da sempre – non muore: lascia il nido e spicca il volo. L’abbiamo cresciuto come un figlio e, proprio come succede ai figli, a un certo punto è giusto lasciarlo andare. È una decisione che non ho maturato con leggerezza, ma con grande attenzione e difficoltà, consapevole del significato che questo passaggio comporta per il territorio cremonese e per tutte le persone che in questi anni hanno accompagnato il nostro percorso. C’è dispiacere, è ovvio. Ma anche la consapevolezza che la storia scritta in questi anni resterà per sempre nei nostri ricordi e nel nostro cuore. Cremona è una realtà particolare, per certi versi unica nel panorama nazionale, e mi conforta sapere che una città così appassionata di basket continuerà a essere rappresentata in serie A anche dopo il nostro trasferimento a Roma. Personalmente porterò sempre con me le emozioni, le difficoltà superate, i risultati raggiunti, ma anche soprattutto l’affetto che ho ricevuto fino all’ultimo giorno, al termine dell’ultima partita disputata dalla squadra al PalaRadi di Cremona. Quell’applauso così lungo, convinto e caloroso risuona ancora nelle mie orecchie, mi ha profondamente commosso e mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti in questi anni, a ogni livello. A Cremona, ai tifosi, alle istituzioni, a tutte le persone e a tutte le aziende che hanno fatto parte di questo percorso va il mio “grazie” più sincero e profondo».
Belle parole, che però non alleviano l'amarezza dei tifosi, che perdono la propria passione per i colori biancoblu.

CHE CUORE! LA VANOLI BATTE TRIESTE NELLA SUA ULTIMA PARTITA DELLA STORIAUna prestazione magica, fatta di grinta e d’orgo...
10/05/2026

CHE CUORE! LA VANOLI BATTE TRIESTE NELLA SUA ULTIMA PARTITA DELLA STORIA
Una prestazione magica, fatta di grinta e d’orgoglio malgrado un roster ridotto all'osso

RICCARDO VECCHIA

TRIESTE - Nonostante le assenze di Udom, Veronesi, Durham e Ndiaye, la Vanoli gioca una partita clamorosa contro un avversario al gran completo. La squadra di coach Brotto ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, dimostrando ancora una volta il proprio valore giocando con grande aggressività e con la voglia di vincere fin dai primi possessi. La storia della Vanoli Cremona si chiude nel migliore dei modi con una bella vittoria e uno spirito che i tifosi porteranno senza dubbio nel cuore.

PRIMO QUARTO - Dieci minuti di puro orgoglio della Vanoli che gioca con il sangue agli occhi e si mette subito avanti. Willis (nella foto) e Battle cecchini dalla distanza, Grant e Anigbogu solidissimi sotto le plance. Dopo un avvio in equilibrio, la Vanoli tocca il +11 con una super tripla di Willis all’ottavo minuto. Trieste dimezza d’orgoglio lo svantaggio, ma nel finale Cremona reagisce e così chiude la prima frazione avanti 29-22.
SECONDO QUARTO - Trieste reagisce e con le triple di Ross e Ruzzier si riporta a contatto. La Vanoli lotta su tutti i palloni, ma adesso le percentuali dalla distanza si abbassano e Trieste ne approfitta per impattare a quota 38 dopo 4 minuti di gioco. Ancora una volta esce il cuore della Vanoli con Galli che piazza 4 punti che valgono il nuovo vantaggio. È la scossa che riaccende i biancoblu con un super finale: Battle si inventa un impossibile 2+1 e infine Grant schiaccia il 53-44 per la Vanoli di fine primo tempo.
TERZO QUARTO - Nella ripresa la Vanoli resiste con tenacia e forza nonostante un’arrembante Trieste, che prova con Brown e Ross a ricucire il distacco. Anigbogu sotto canestro fa la voce grossa in avvio, poi ci pensa Casarin a trascinare la squadra con falli subti e liberi. Nel finale la Vanoli lotta e resiste a un Uthoff on fire e così chiude la terza frazione avanti sul 74-64.
ULTIMO QUARTO - Tripla di Candussi in avvio che accende il PalaTrieste, poi la schiacciatona di Ramsey ispira definitivamente il break della rimonta triestina con i locali che tornano sul -3 a 7 minuti dalla fine. L'ex Ruzzier realizza il -1, poi Anigbogu e Grant si prendono sulle spalle la squadra con punti, difesa e rimbalzi ridando alla Vanoli due possessi di vantaggio. Nel rocambolesco finale una impossibile tripla di Willis regala il +7 a 25" dalla fine, poi Battle schiaccia il canestro che chiude i conti. Finisce 94-89 per la Vanoli Cremona.

PALLACANESTRO TRIESTE - VANOLI CREMONA 89-94

Pallacanestro Trieste: Toscano Anderson 4, Martucci ne, Ross 19, De Angeli 1, Uthoff 6, Ruzzier 5, Candussi 7, Iannuzzi ne, Brown 7, Moretti, Bannan 10, Ramsey 30. All.: Taccetti.
Vanoli Cremona: Anigbogu 19, Willis 18, Casarin 8, Grant 15, Galli 6, Udom ne, Battle 18, Burns 10, De Gregori, Durham ne, Ndiaye ne. All.: Brotto.

POST PARTITA
«Sono estremamente contento per la vittoria di stasera. Sono emersi i valori, tecnici e caratteriali, che ci hanno contraddistinto durante tutta la stagione. Si è vista la forza di un gruppo, di una squadra alla quale non veniva data alcuna credibilità nei ranking della scorsa estate. Questa credibilità ce la siamo guadagnata in campo, attraverso un'identità di gioco e caratteriale che stasera è stata sotto gli occhi di tutti. La gioia che i miei giocatori hanno regalato stasera a tutti noi testimonia la bellezza del percorso fatto insieme. Abbiamo incanalato al meglio le energie residue, andando anche oltre probabilmente quel che avevamo da dare. Ho guardato le statistiche, ma questa vittoria deriva soltanto dalla voglia di stare insieme un'ultima volta come gruppo, esprimendo la nostra identità in campo, provando a divertirci e a far divertire», ha commentato coach Brotto.

LA CREMO RITROVA LA VITTORIA E RESTA IN SCIA PER SALVARSIUn Pisa in disarmo ne becca tre, ma la squadra ha svolto il suo...
10/05/2026

LA CREMO RITROVA LA VITTORIA E RESTA IN SCIA PER SALVARSI
Un Pisa in disarmo ne becca tre, ma la squadra ha svolto il suo dovere, grazie anche a un ritrovato Vardy, che con un gran gol ha sbloccato il risultato

FABIO VARESI

Contro una squadra già in vacanza, dopo la matematica retrocessione e ridotta in 9 uomini, la Cremo ritrova finalmente la vittoria, che la tiene in vita nella corsa salvezza, ma a -1 dal Lecce l'impresa resta sempre ardua.
Cremo con una sola novità rispetto alla vigilia, Grassi preferito a Thorsby, mentre il Pisa ne cambia due dalla sfida con il Lecce, Touré e Loyola per Angori e Aebischer. Dopo i primi minuti un po' arrembanti, come al solito i grigiorossi arretrano ed è il Pisa a fare la partita, anche se con poca convinzione. Al 21' bella imbucata per Barbieri, che crossa basso e la difesa avversaria si salva in angolo. Al 24' entrataccia in mezzo al campo di Bozhinov su Bonazzoli: già ammonito per fallo si Barbieri, quindi rosso e Pisa in dieci. Al 29' ci prova da lontano Grassi e Semper si salva con una deviazione poco ortodossa, ma efficace. Subito dopo penetrazione dalla sinistra di Pezzella e palla che finisce a Vardy, chirurgico nel trovare il gol con un diagonale di rara bellezza. L'inglese non segnava dall'ultima del girone d'andata contro il Cagliari. Il Pisa si copre, dopo aver rischiato in due ripartenze grigiorosse: Angori e Calabresi per Moreo e Leris, quindi si schiera con un 3-5-1. Subito dopo ci prova Maleh da posizione defilata, con palla che sfila a lato. Ben più pericolosa la girata al volo di Grassi, che sfiora il palo e nell'occasione Semper pareva battuto. Lo stesso portiere poco dopo sbaglia il rinvio e la palla finisce a Bonazzoli, che di destro lo scavalca con un pallonetto, ma Canestrelli salva sulla linea.
Ripresa senza ulteriori cambi, con Giampaolo che dà fiducia agli undici che hanno iniziato la partita. E il Pisa sembra già in vacanza, perché becca un contropiede 5 contro uno, con Vandeputte che smarca Bonazzoli, preciso nel mettere d'esterno in rete: 2-0. Vandeputte sfiora il 3-0, colpendo al volo, ma Semper respinge d'istinto. Il pomeriggio da incubo del Pisa prosegue con un'altra espulsione, quella di Loyola che entra durissimo su Pezzella. Toscani in nove contro undici. Giampaolo è costretto a sostituire l'acciaccato Pezzella con Zerbin, che si piazza a destra e Barbieri trasloca a sinistra e poi richiama Maleh per inserire Thorsby. Al 65' entrano Hojholt e Meister per Vural e Stojilkovic, mentre nella Cremo vengono richiamati Vardy (diffidato e applaudito da tutto lo stadio) e Vandeputte ed entrano Sanabria e Okereke. Ultimo cambio, Folino per l'altro diffidato Luperto, indispensabile dopo l'infortunio di Baschirotto. All'87' Okereke si libera sulla sinistra e da posizione defilata trova il 3-0 che finalmente fa terminare in gloria una partita. Vittoria che allo Zini mancava dal 7 dicembre (2-0 al Lecce). Tre punti vitali, ma resta il rammarico del pareggio sfumato con la Lazio, che avrebbe permesso l'aggancio al Lecce. Per salvarsi serve sempre un'impresa, ma almeno la squadra andrà a Udine (fischio d’inizio alle 20.45) con il morale un po' più alto.

CREMONESE-PISA 3-0 (1-0)

Cremonese (4-4-2): Audero 6; Terracciano 6, Bianchetti 6, Luperto 6 (85′ Folino sv), Pezzella 6,5 (59′ Zerbin 6); Barbieri 6,5, Grassi 7, Maleh 6 (59′ Thorsby 6), Vandeputte 6,5 (72′ Okereke); Bonazzoli:6, Vardy 7 (72′ Sanabria sv). All.: Marco Giampaolo 7.
Pisa (3-5-2): Semper 5,5; Bozhinov 4, Caracciolo 5, Canestrelli 5; Touré 5, Loyola 4, Marin 5, Akinsanmiro (72′ Piccinini), Vural (65′ Hojholt), Léris 5 (36′ Angori 5,5); Moreo sv (36′ Calabresi 5), Stojilkovic 5,5 (65′ Meister 5,5). All.: Oscar Hiljemark 5.
Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta 6.
Reti: 30′ Vardy, 50′ Bonazzoli, 87′ Okereke.
Note: ammoniti: 16′ Bozhinov (P), 49′ Loyola (P). Espulsi: 24′ Bozhinov (P), 57′ Loyola (P).

POST PARTITA
«Quanto conta l’aspetto mentale in vista delle ultime due partite? È la componente più importante per un calciatore, la più determinante. Chiaro, una responsabilità e un fardello ci sono, ma devi essere consapevole che bisogna farci i conti senza scappare. Ai calciatori dico spesso di giocare la partita e non di farsi giocare, perché in quel caso si è spettatori e non protagonisti: per vincere serve fare qualcosa in più. So che ci sono difetti sui quali lavorare, ci lavoreremo. La squadra doveva vincere e ha vinto, stavolta le facciamo i complimenti. Non possiamo tornare indietro, io ho tantissimi rimpianti sulla mia gestione ma non posso tornare indietro. Bisogna convivere con questa amarezza, ma allo stesso tempo mi aggrappo alla piccola possibilità che c’è nonostante il vantaggio dell’avversario. Intanto però la prossima partita avrà qualcosa in palio», ha commentato mister Giampaolo.

Le prime pagine del nuovo numero de Il Piccolo del 9 maggio e del magazine della Cremonese (disponibili su www.issuu.com...
09/05/2026

Le prime pagine del nuovo numero de Il Piccolo del 9 maggio e del magazine della Cremonese (disponibili su www.issuu.com/ilpiccolo)

CREMO KO ANCHE CON LA LAZIO E SULL'ORLO DELLA RETROCESSIONEIn vantaggio con un regalo di Motta, nella ripresa concede du...
04/05/2026

CREMO KO ANCHE CON LA LAZIO E SULL'ORLO DELLA RETROCESSIONE
In vantaggio con un regalo di Motta, nella ripresa concede due ripartenze che la avvicinano alla retrocessione

FABIO VARESI

Neppure un regalo del portiere avversario scuote la Cremo, che nella ripresa incassa due bei gol della Lazio, favoriti però dalla solita rivedibile copertura difensiva, che spinge la squadra nel baratro della retrocessione.
Rispetto alla previsioni, manca Vandeputte (per motivi personali), sostituito da Zerbin, mentre i recuperati Thorsby e Vardy partono nella panchina. La Lazio, invece, schiera alcuni titolari, con l'intento di tenerli “caldi” per la finale di Coppa Italia.
Al 6' subito un brivido per la Cremo, su punizione Provsgaard stacca tutto solo e sfiora il palo a portiere battuto. E dalla curva si alza il coro a ti**re fuori gli attributi. Come accade sovente, è l'avversario a fare la partita e la palla buona capita ad Isaksen, che la cicca solo in area. E ci si mette pure l'infortunio di Baschirotto, sostituito da Bianchetti. Ma al 29' la Cremo passa clamorosamente in vantaggio: Floriani Mussolini serve Bonazzoli che prova la conclusione, Motta tenta inspiegabilmente di respingere con il piede e la palla rotola in rete. Per il bresciano si tratta del gol numero 8 in stagione. Poco dopo un rimpallo favorisce Zerbin, che da buona posizione mette a lato e poi Bonazzoli tenta la sforbiciata, ma colpisce debolmente e stavolta non non spaventa Motta. Il vantaggio all'intervallo è tanta roba per come è iniziata la partita.
Si riparte con Noslin e Rovella per Maldini e Patric nella Lazio. Al 51'. corner di Zaccagni e zuccata di Romagnoli, Audero la blocca quasi sulla linea. Al 53' parte Nuno Tavares sulla sinistra, Maleh sbaglia la chiusura, palla a Noselin che smarca Isaksen e conclusione all'incrocio. Mazzate terribile per una Cremo, che sperava di gestire il vantaggio. Giampaolo ne cambia tre: Sanabria, Grassi, Zerbin per inserire Vardy, Bondo e Payero, mentre nella Lazio Pedro rileva Zaccagni. Ultimo cambio grigiorosso, Barbieri per Floriani Mussolini. Poi tocca a Dele Bashiru per Taylor, che esce dal campo zoppicando. Sarri cerca nuovo slancio offensivo, toglie Isaksen per inserire Dia, con conseguente spostamento di Noslin sulla fascia. Al 90' palla geniale di Bonazzoli per Bondo che tira angolato e Motta smanaccia, sulla pala vagante fallo su Marusic, che ha anticipato Maleh. Poi in pieno recupero Noslin trova un gran tiro, imprendibile per Audero e sullo Zini cala il gelo, che sa di condanna in serie B.

CREMONESE-LAZIO 1-2 (1-0)

Cremonese (4-4-2): Audero 6; Terracciano 5, Baschirotto sv (21′ Bianchetti 6), Luperto 6, Pezzella 5; Floriani Mussolini 5 (68′ Barbieri 6), Grassi 5 (60′ Payero 6), Maleh 4,5, Zerbin 4 (60′ Bondo 5); Bonazzoli 8, Sanabria 4 (60′ Vardy 6). All.: Marco Giampaolo 5.
Lazio (4-3-3): Motta 5; Marusic 6, Provstgaard 6, Romagnoli 6, Nuno Tavares 7; Taylor 6 (71′ Dele-Bashiru 6), Patric 5,5 (46′ Rovella 6), Basic 5; Isaksen 7 (81′ Dia sv), Maldini 5 (46′ Noslin 6.5), Zaccagni 6 (59′ Pedro 5,5). All.: Maurizio Sarri 7.
Arbitro: Daniele Chiffi di Padova 5.
Reti: 29′ Bonazzoli, 53′ Isaksen, 90+2′ Noslin.
Note: ammoniti 40′ Provstgaard, 76′ Barbieri, 88′ Nuno Tavares.

POST PARTITA
«Io posso parlare della mia esperienza e delle ultime sei partite. La sconfitta non ci sta, al netto degli errori commessi, della lucidità e del carico di responsabilità. La squadra viene da un periodo lungo di delusioni, difficoltà e una classifica ribaltata. La sconfitta fa male, i calciatori hanno dato tutto e sono usciti stremati. Il risultato delude tutti e fa cambiare il parere, se fosse finita in parità avremmo detto che la squadra ha lottato. Ma capisco tutto, sono amareggiato soprattutto per i miei calciatori e per la loro delusione. Siamo andati in vantaggio, il gol nasce da un nostro possesso con palla sfilata e abbiamo perso in maniera f***e nel finale. C’è solo da rimanere zitti, ordinare le idee, ripristinare un minimo di morale per giocare un’altra partita domenica. Poi alla fine ognuno tirerà le somme», ha commentato Giampaolo.
In tribuna c'era lo svedese Anders Limpar, in grigiorosso nella stagione 1989-90, uno degli stranieri più forti che ha avuto la Cremonese.

Indirizzo

Piazza Fiume, 17
Cremona
26100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 21:00

Telefono

+393315897837

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