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15/10/2026

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Studentesse e studenti delle scuole superiori di Cuneo hanno animato gli spazi di SCLab per una mattinata all'insegna de...
14/10/2026

Studentesse e studenti delle scuole superiori di Cuneo hanno animato gli spazi di SCLab per una mattinata all'insegna della creatività e della co-progettazione, in occasione del laboratorio svolto in modalità World Cafè: l'appuntamento conclusivo un processo partecipato in cui ragazze e ragazzi sono stati chiamati a mettersi in gioco nella realizzazione di una campagna di comunicazione ideata con i giovani per i giovani.

"Virale, la parità è contagiosa" è un progetto educativo e creativo promosso dal Comune di Cuneo, in partenariato con il Comune di Centallo, il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, l’Associazione Art.ur, la Cooperativa Fiordaliso e l’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti”. L’iniziativa punta a sensibilizzare ragazze e ragazzi delle scuole del territorio sui temi della parità di genere, contrastando stereotipi culturali e contribuendo alla prevenzione della violenza di genere.

🏐🔵⚪ CUNEO VOLLEY PRESENTA LE NUOVE DIVISE UFFICIALI!Nella giornata di ieri, presso Il Podio Sport, sono state presentate...
13/10/2026

🏐🔵⚪ CUNEO VOLLEY PRESENTA LE NUOVE DIVISE UFFICIALI!

Nella giornata di ieri, presso Il Podio Sport, sono state presentate le nuove maglie ufficiali dell’Acqua Sant'Anna Cuneo che disputerà per il secondo anno consecutivo il campionato di Superlega Volley

9 ottobre 2026. L’inaugurazione a Bene Vagienna di Piazza del Chafleo, l’opera dell’artista colombiano Iván Argote, è il...
10/10/2026

9 ottobre 2026. L’inaugurazione a Bene Vagienna di Piazza del Chafleo, l’opera dell’artista colombiano Iván Argote, è il momento culminante di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC.


L’inaugurazione al pubblico dell’opera si terrà domenica 11 ottobre alle ore 11.30 alla presenza dell’artista Iván Argote, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità, con un’introduzione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Mauro Gola (Presidente della Fondazione CRC), Claudio Ambrogio (Sindaco del Comune di Bene Vagienna), e dell’ambasciatore Juan José Páez Pinzón (Console generale della Repubblica di Colombia). La giornata proseguirà con l’inaugurazione della mostra La mano sinistra del buio nelle sale del Palazzo Lucerna di Rorà e con il rinfresco offerto al Palazzetto dello Sport.



“Quando l’arte incontra lo spazio pubblico diventa un’esperienza che appartiene a tutti” dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. “È ciò che accade con Radis, un progetto che porta l’arte contemporanea nei luoghi della vita quotidiana e li trasforma in occasioni di incontro, curiosità e meraviglia. L’opera di questa edizione interpreta pienamente questo spirito: dialoga con il contesto che la accoglie e offre a cittadini e visitatori uno sguardo nuovo sul territorio. Per la Fondazione CRT, e il suo ente art oriented Fondazione Arte CRT, rendere l’arte accessibile significa proprio questo: fare in modo che il patrimonio culturale non sia qualcosa da osservare a distanza, ma una presenza viva, capace di creare legami e senso di appartenenza.”



“Siamo felici di dare inizio alla terza edizione di Radis, inaugurando l’opera con cui Iván Argote ha ripensato uno spazio pubblico di Bene Vagienna, trasformandolo in una piazza dell’arte, un luogo immaginifico, dedicato alla socialità e all’ospitalità. Sono sicura che questa opera-piazza entrerà a far parte della vita della cittadinanza, così come è accaduto a Rittana con l’opera di Giulia Cenci, installata in un bosco di betulle, e a Dogliani con la grande scultura di Petrit Halilaj sul prato di Borgata Valdibà”, dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT. “Con Radis, dal 2024, la Fondazione ha deciso di ampliare il suo raggio d’azione su scala regionale, coinvolgendo gli spazi pubblici e le comunità locali nella creazione di un nuovo patrimonio d’arte contemporanea. Per Radis, la nascita e la produzione dell’opera sono occasioni preziose per costruire intorno a essa un articolato percorso di conoscenza, attraverso le attività educative dedicate alle scuole locali e i momenti di approfondimento ed espositivi destinati a diversi tipi di pubblico. A Bene Vagienna lo abbiamo fatto grazie al dialogo con il Sindaco, Claudio Ambrogio, e potendo contare sul sostegno concreto, partecipe e prezioso della Fondazione CRC e del suo Presidente Mauro Gola. Grazie alla curatrice Marta Papini, al suo team di progetto, e all’artista Iván Argote per aver accolto con entusiasmo, intelligenza e impegno questa nuova sfida. Grazie alla Fondazione CRT e alla Presidente Anna Maria Poggi per aver condiviso senza riserve gli obiettivi del progetto”.



Affidata, come le precedenti edizioni, alla curatrice Marta Papini, l’opera di questa terza edizione è stata realizzata a Bene Vagienna, nello spazio noto come “la rotonda”. L’installazione resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT e sarà affidata in comodato al Comune di Bene Vagienna.



Piazza del Chafleo realizza per la prima volta un progetto che l’artista Iván Argote coltiva dal 2016. Nel 2019, attraverso un video, l’artista aveva immaginato i molti significati del verbo “chafleare”, da lui inventato. “Chafleare” è un neologismo, la cui definizione rimane volutamente aperta: invece di installare un monumento per celebrare una figura o un evento del passato, Iván Argote trasforma “la rotonda” in una piazza intitolata a una parola nuova, destinata ad acquisire senso lentamente, a seconda di come le persone useranno questo luogo. Se ci si verrà a baciare, “chafleare” significherà baciarsi; se ci si verrà a manifestare, significherà manifestare. L’opera ribalta la logica del monumento tradizionale, che decide una volta per tutte chi e cosa ricordare, e la restituisce a chi abita e la attraversa, trasformando la piazza in una domanda aperta su come, simbolicamente e fisicamente, scegliamo di stare insieme.

La Piazza del Chafleo è composta da tre elementi scultorei in cemento rosa: una scala monumentale che permette di contemplare il paesaggio da una nuova prospettiva; una struttura curva che ricorda i resti del vicino anfiteatro romano, concepita come un dispositivo di incontro; una fontana in cui l’acqua è presente solo se si riesce a immaginarla. Tre placche rotonde, disposte sull’erba come i tradizionali tombini, stimolano l’immaginazione, suggerendo le istruzioni per un gioco a distanza. Tre piccole iscrizioni sulle panchine – “Ti ricordi la prima volta che abbiamo chafleato qui?” – invitano ciascuno a interpretare, a modo suo, il significato del verbo “chafleare”. Come in tutte le piazze, anche in Piazza del Chafleo ci sono i piccioni: a loro è dedicata la scultura dorata di un piccione fuori scala, che riposa con un atteggiamento rilassato tra gli alberi della piazza. Il piccione è un soggetto caro a Iván Argote, che lo ha eletto a simbolo di riscatto per ogni soggettività ai margini. In questo caso, è il primo abitante della piazza e suggerisce a chi la visita un possibile uso dei suoi dispositivi.



“Da quasi dieci anni lavoro all’idea di creare la Piazza del Chafleo, un luogo il cui nome deriva da un verbo immaginario che spero acquisisca significato attraverso l’uso dello spazio” afferma Iván Argote. “In altre parole, è un invito a immaginare il senso di un nuovo verbo a partire dall’esperienza di una piazza. Il progetto Radis ha reso possibile che quest’idea diventasse realtà: la Piazza del Chafleo adesso esiste.”



Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio. Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l'ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l'Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).



“Far spazio all’immaginazione nello spazio pubblico significa esercitare una forma di resistenza alle narrazioni dominanti, nello stesso modo in cui le masche di Giulia Cenci appaiono ai visitatori della radura del Chiot Rosa (Rittana), e le fantasie dei bambini hanno popolato la scuola disegnata nell’aria di Petrit Halilaj a Borgata Valdibà (Dogliani). Con l’ironia, la leggerezza e la ‘tenerezza radicale’ che contraddistinguono la pratica di Argote, Piazza del Chafleo invita le cittadine e i cittadini a reimmaginare e risignificare lo spazio condiviso, trovando in esso un nuovo luogo di aggregazione e di comunità” dichiara la curatrice Marta Papini.



Sempre domenica 11 ottobre, insieme all’opera di Iván Argote verrà inaugurata nel Palazzo Lucerna di Rorà di Bene Vagienna la mostra La mano sinistra del buio a cura di Marta Papini, che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese. Il titolo fa riferimento al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, ambientato sul pianeta ghiacciato di Gethen, i cui abitanti non hanno un genere fisso e, in cicli di fertilità, assumono caratteristiche maschili o femminili per brevi periodi. Allo stesso modo, la mostra racconta la vita di ciò che risiede oltre i confini del tangibile e del classificabile: sottoterra o sottacqua, nel futuro o nel passato, nello spazio o sul nostro pianeta, le opere in mostra esplorano un modo non binario di leggere il mondo, in rapporto dialettico con la natura di Palazzo Lucerna di Rorà, un Museo Civico Archeologico in cui ogni reperto è classificato, ordinato e catalogato. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Domínguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone e resterà aperta fino al 6 dicembre 2026.



“La terza edizione di Radis consolida la fruttuosa collaborazione con Fondazione Arte CRT, confermando la comune volontà di fare dell’arte una leva strategica per l’attivazione delle comunità e la valorizzare dei nostri territori” commenta Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC. “Il ricco programma di appuntamenti - che hanno arricchito i mesi precedenti l’inaugurazione e si concluderanno nelle prossime settimane - ha permesso a Radis, grazie a un’ampia collaborazione con enti e associazioni a livello provinciale, di crescere ulteriormente in termini di radicamento e di capacità di coinvolgere pubblici differenti”.



“Sono onorato, a nome di tutta la mia Amministrazione e dell'intera cittadinanza, di ospitare a Bene Vagienna un'opera così importante” dichiara Claudio Ambrogio, sindaco di Bene Vagienna. “Un'opera che non è solo bellezza, ma che porterà visibilità, cultura e turismo alla nostra città. Il mio sentito ringraziamento va a chi ha reso possibile tutto questo: alla Presidente Patrizia Re Rebaudengo, al Presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, all'artista Iván Argote per il suo straordinario talento, alla curatrice Marta Papini per la sua preziosa visione, al nostro Ufficio Tecnico del Comune per il lavoro instancabile, e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a realizzare quest'opera così bella e importante per Bene Vagienna. Grazie di cuore a tutti."



Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione di opere di arte pubblica permanente, un programma educativo per le scuole curato da Felìz Impresa Culturale Creativa, che proseguirà anche a opera già installata, la mostra e un public program con l’obiettivo di avvicinare il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Iván Argote; oltre alla nuova edizione di Supercondominio, il public program si è articolato nel ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa curata dall’associazione culturale ART.UR che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunità locali che convivono quotidianamente con queste opere. Il ciclo si concluderà il 25 ottobre a Dogliani con un appuntamento dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani, l’opera realizzata dall’artista kosovaro Petrit Halilaj nella Borgata Valdibà (Dogliani) per la seconda edizione di Radis. Il 27 ottobre, inoltre, a Bene Vagienna si terrà Activissime, un workshop dedicato alle bambine e ai bambini condotto da Iván Argote e con la collaborazione di Felìz Impresa Culturale Creativa.



Per informazioni: www.radis-crt.it

Revolut Business: la nuova frontiera dei pagamenti digitali per imprese e professionistiConto aziendale, POS, carte, bon...
10/10/2026

Revolut Business: la nuova frontiera dei pagamenti digitali per imprese e professionisti

Conto aziendale, POS, carte, bonifici e gestione delle spese in un'unica piattaforma. Ecco perché sempre più attività guardano con interesse a una soluzione che punta a semplificare la gestione quotidiana del denaro.

Il mondo dei pagamenti sta cambiando rapidamente e, per chi gestisce un'attività commerciale o un'impresa, scegliere gli strumenti giusti può fare una differenza importante, sia in termini di costi sia di tempo risparmiato.

Tra le soluzioni che stanno attirando l'attenzione di commercianti, artigiani, liberi professionisti e aziende c'è Revolut Business, la piattaforma finanziaria pensata per offrire una gestione moderna, digitale e integrata delle attività aziendali.

Ma quali sono i vantaggi concreti? E perché potrebbe essere interessante anche per una piccola attività?

Non soltanto un conto aziendale: tutto in un'unica app

Uno degli aspetti più interessanti di Revolut Business è la possibilità di riunire diversi servizi che normalmente vengono gestiti attraverso strumenti e fornitori differenti.

Con un'unica piattaforma è infatti possibile:

- Gestire il conto aziendale e i bonifici.
- Incassare pagamenti attraverso soluzioni POS e strumenti digitali.
- Utilizzare carte aziendali fisiche e virtuali.
- Controllare e organizzare le spese dell'attività.
- Gestire pagamenti e disponibilità in diverse valute.
- Monitorare movimenti e incassi direttamente dall'app.
- Facilitare la condivisione delle informazioni contabili con il proprio commercialista.

Il risultato? Meno strumenti da gestire, maggiore controllo e una visione più chiara delle finanze aziendali.

POS e commissioni: quanto si può risparmiare?

Per un negozio, un bar, un ristorante o qualsiasi attività che accetta pagamenti elettronici, le commissioni POS rappresentano un costo da tenere sotto controllo.

Revolut Business propone tariffe competitive, con commissioni per i pagamenti di persona tramite carte consumer nazionali ed europee a partire dallo 0,80% + 0,02 € per transazione.

Per i pagamenti effettuati tramite Revolut Pay di persona, le commissioni partono invece dallo 0,50% + 0,02 €.

Le tariffe possono variare in base alla tipologia di carta e alla modalità di pagamento.

Ma il vero punto non è soltanto conoscere la percentuale applicata.

La domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi è: quanto sto pagando realmente oggi per incassare i pagamenti dei miei clienti?

Spesso, tra commissioni sulle transazioni, canoni e altri costi contrattuali, il costo complessivo del proprio sistema di pagamento non è immediatamente evidente.

Un semplice confronto delle condizioni attuali può aiutare a capire se esistono opportunità di risparmio.

Incassi più rapidi e maggiore controllo della liquidità

Un altro aspetto importante riguarda i tempi di disponibilità del denaro.

Le soluzioni di pagamento Revolut Business prevedono generalmente il regolamento degli incassi entro 24 ore, secondo le condizioni applicabili, anche durante il fine settimana.

Un vantaggio potenzialmente significativo per le attività che hanno bisogno di liquidità per pagare fornitori, acquistare merci e sostenere le spese quotidiane.

Tutti i movimenti possono inoltre essere monitorati attraverso strumenti digitali, senza dover attendere il tradizionale estratto conto.

Anche la gestione amministrativa diventa più semplice

Chi gestisce un'impresa sa bene quanto tempo richiedano il controllo dei pagamenti, la raccolta delle ricevute e la preparazione della documentazione per il commercialista.

Revolut Business offre strumenti per organizzare le spese, esportare i movimenti e assegnare accessi con permessi differenziati ai collaboratori o ai consulenti contabili.

Questo consente di ridurre alcune attività manuali e rendere più ordinata la gestione amministrativa.

Le funzionalità disponibili e gli eventuali costi aggiuntivi dipendono dal piano sottoscritto.

Una soluzione anche per le piccole attività

Non bisogna immaginare Revolut Business come uno strumento riservato esclusivamente alle grandi aziende.

Anche un piccolo negozio, un'attività artigianale, uno studio professionale o una realtà commerciale possono valutare i benefici di una gestione finanziaria maggiormente integrata.

Naturalmente, ogni attività ha esigenze differenti: numero di transazioni, importi medi degli incassi, utilizzo delle carte, bonifici e servizi necessari incidono sulla convenienza effettiva.

Per questo motivo, la scelta migliore parte sempre da un'analisi delle proprie necessità e dei costi attualmente sostenuti.

E se la tua attività stesse pagando più del necessario?

Molte imprese utilizzano da anni lo stesso POS e lo stesso sistema di gestione dei pagamenti, senza aver mai verificato se le condizioni economiche siano ancora competitive.

Eppure, anche piccole differenze nelle commissioni possono tradursi, nel corso dell'anno, in costi significativi.

Conoscere le alternative non significa necessariamente cambiare banca: significa avere più informazioni per scegliere consapevolmente.

Revolut Business rappresenta una delle opportunità da valutare per chi desidera modernizzare la gestione della propria attività, tenere sotto controllo i costi e utilizzare strumenti digitali più integrati.

Vuoi sapere se Revolut Business può essere conveniente per la tua attività?

È possibile richiedere maggiori informazioni e un confronto personalizzato tra le condizioni attualmente applicate dal proprio fornitore di servizi di pagamento e quelle offerte da Revolut Business.

Bastano alcuni dati relativi ai costi attuali del POS per iniziare a capire se esistono margini di miglioramento.

Informarsi non costa nulla. Continuare a pagare più del necessario, invece, potrebbe avere un costo.

Le condizioni economiche e le funzionalità dei servizi sono soggette ai piani disponibili, ai requisiti di idoneità e ai termini contrattuali di Revolut Business.

SCOPRI QUANTO PUOI RISPARMIARE CON REVOLUT BUSINESS”

09/10/2026
✨ TORNA LA STRAFOSSAN! ✨A  , domenica 11 ottobre appuntamento con la 41a edizione della Strafossan: camminata non compet...
09/10/2026

✨ TORNA LA STRAFOSSAN! ✨
A , domenica 11 ottobre appuntamento con la 41a edizione della Strafossan: camminata non competitiva a scopo benefico. Partenza e arrivo presso il Villaggio Sportivo Bongioanni, in Viale della Repubblica.
🏃 PERCORSI PREVISTI 🏃
- Camminata ludico-motoria libera a tutti, circa 5 km, con partenza alle ore 11.00.
- Percorso di atletica di 10 km: partenza alle ore 9.30.
Al termine, pasta party per tutti i partecipanti! 🍝

ℹ Info, percorso e iscrizioni 👉 urly.it/31gq20

AUTUNNO AL PARCO, DA OTTOBRE A DICEMBRE GLI APPUNTAMENTI DEL PARCO FLUVIALE Con l’inizio di ottobre si apre Autunno al P...
09/10/2026

AUTUNNO AL PARCO, DA OTTOBRE A DICEMBRE GLI APPUNTAMENTI DEL PARCO FLUVIALE

Con l’inizio di ottobre si apre Autunno al Parco, la rassegna di appuntamenti del Parco fluviale Gesso e Stura che accompagna i mesi autunnali.
Il programma propone escursioni, visite guidate, laboratori per famiglie, iniziative di divulgazione scientifica e appuntamenti che mettono in relazione ambiente, arte e cultura. Le attività si svolgono tra Cuneo e i comuni del territorio del Parco, con importanti novità per vivere la natura in modo inaspettato e sorprendente.
Il 10 ottobre si parte con I Trekking del Parco – La via dei Castagni. Il percorso, con ritrovo a Cervasca in via Asilio 6 alle ore 10,30, si sviluppa per circa 4 chilometri tra boschi e antiche borgate. L’iniziativa si inserisce nel programma della Sagra della castagna cervaschina e della Sagra dei Pisacan.
Dal 9 all’11 ottobre Cuneo ospiterà inoltre la quinta edizione di Connecting Worlds, quest’anno dedicata al tema “Bodies of water”. L’iniziativa mette in dialogo arte contemporanea e ricerca scientifica attraverso opere di artisti italiani e internazionali e approfondimenti dedicati al rapporto tra il corpo umano e i diversi corpi d’acqua: fiumi, sorgenti e aree umide. L’ esposizione delle opere si svolgerà in largo Audiffredi e all’Infopoint del Parco, con ingresso libero. Nelle ore pomeridiane il Team Itur proporrà in Largo Audiffredi, Potamòi – Porta a galla il cambiamento, gioco collaborativo per partecipanti da 1 a 99 anni che vogliono cimentarsi nel salvare i Parchi naturali messi in pericolo dai cambiamenti climatici e dalla scarsità idrica.
Dal 16 al 18 ottobre in occasione della Fiera Nazionale del Marrone il Parco proporrà un punto informativo dedicato alle iniziative dell’area protetta e lo stand promozionale Alpi del Mediterraneo ALPIMED dedicato al territorio transfrontaliero delle nostre montagne che uniscono il mare alla pianura.
Il 24 ottobre sono previsti due appuntamenti. Al mattino, dalle 10 alle 12, l’Agorà delle Farfalle porterà grandi e piccini nell’area farfalle lungo il Gesso per un Bioblitz e un laboratorio dedicato all’allestimento del bug hotel e alla conoscenza degli insetti impollinatori. L’iniziativa è gratuita e si inserisce nel contesto del progetto di riqualificazione sostenuto da Fondazione CRC attraverso il programma Percorsi di sostenibilità. Nel pomeriggio, a Fossano, il laboratorio Magie d’Autunno sarà dedicato alle famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni. Con materiali naturali e barattoli di vetro, i partecipanti realizzeranno un piccolo paesaggio autunnale.
Il 7 novembre, alla Casa del Fiume e nelle aree circostanti, Lanterna che brilli, lanterna che vai riprende la tradizione di San Martino. Dopo il laboratorio per costruire le lanterne, è prevista una passeggiata al buio accompagnata da canti e letture per terminare con tisana e biscotti intorno al falò. L’attività è rivolta a bambini dai 3 ai 10 anni.
Il 13, 14 e 15 novembre il Parco Point – Speciale WOW sarà a Palazzo Bertello, a Borgo San Dalmazzo, con un punto informativo del Parco.
Il 19 novembre, alle 18.30, Famù nel Parco ospiterà Arte&Stelle – Viaggio nel cielo notturno, science café dedicato al modo in cui il cielo notturno è stato rappresentato nella storia dell’arte, dall’antichità all’arte contemporanea. Alla parte dedicata all’arte seguirà una breve passeggiata per osservare il cielo in città e riflettere sull’effetto dell’illuminazione urbana. L’iniziativa è gratuita grazie al sostegno del progetto CIELI STELLATI / TRAME NOIRE | programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG VI-A ALCOTRA 2021-2027.
Il 28 novembre, alla Casa del Fiume, il laboratorio Corone di natura chiuderà il programma di novembre. L’attività, pensata per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni, utilizzerà foglie e materiali naturali per realizzare corone ispirate al bosco.
A dicembre il calendario prosegue con appuntamenti dedicati all’ osservazione del cielo notturno e alle attività creative in attesa del Natale. L’11 dicembre, dalle 20.30 alle 22.30, la Casa del Fiume ospiterà Eclissi di Sole e stelle cadenti invernali, una serata realizzata dal Parco in collaborazione con l’Associazione Astrofili Bisalta. Dopo un momento di divulgazione scientifica sarà proposta un’osservazione guidata del cielo invernale.
Il 12 dicembre sono invece previsti due laboratori Punto, filo… stella!, uno a Borgo San Dalmazzo, alla Biblioteca civica Anna Frank, e uno alla Casa del Fiume di Cuneo. L’attività è rivolta a famiglie con bambini dai 5 anni e prevede la realizzazione di decorazioni natalizie con carta e fili di lana.
Proseguono anche le proiezioni del docu-film Ci sarà l’acqua, prodotto dal Parco dedicato al lavoro di scienziati e ricercatori impegnati nel processo di studio e adattamento dei cambiamenti climatici che stanno interessando le Alpi. Tutte le informazioni relative a location e orari sono consultabili sul sito dedicato www.cisarlacqua.it
Per partecipare alle iniziative a pagamento è possibile prenotare online oppure rivolgersi all’Infopoint del Parco fluviale, in piazzale Walther Cavallera 13 a Cuneo.

L’Infopoint è aperto fino al 18 ottobre dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30; sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. Dal 20 ottobre l’orario sarà invece da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 16,30. Per informazioni è possibile contattare il numero 0171 444501 o scrivere a [email protected].
Il calendario completo, con le modalità di iscrizione e le eventuali indicazioni specifiche per ciascun appuntamento, è disponibile sul sito del Parco fluviale Gesso e Stura, www.parcofluvialegessostura.it

Fiera nazionale del Marrone 2026: Un viaggio lungo 90 anni27ª edizione – dal 16 al 18 ottobre 2026 a Cuneo Guardare al f...
05/10/2026

Fiera nazionale del Marrone 2026: Un viaggio lungo 90 anni

27ª edizione – dal 16 al 18 ottobre 2026 a Cuneo



Guardare al futuro senza mai dimenticare le proprie radici: questo sarà lo spirito della 27° edizione della Fiera Nazionale del Marrone, che celebrerà novant’anni di tradizione, di territorio e di amore per quel “frutto della terra” che ha saputo trasformarsi da risorsa di sussistenza a vera e propria eccellenza gastronomica e culturale.

Quest’anno la Fiera non celebra solo il proprio passato, ma si proietta con forza verso una nuova dimensione, gettando le basi per un’evoluzione epocale: la transizione ufficiale a Manifestazione Internazionale a partire dal 2027.



«I novant’anni della Fiera del Marrone - dichiara la sindaca Patrizia Manassero - non sono un punto di arrivo, ma una formidabile rampa di lancio. Quella che attende Cuneo e il suo territorio è un’edizione di transizione e di grande respiro, capace di unire la tradizione con strategie promozionali globali, sollecitate anche dal riconoscimento d’internazionalità a partire dal 2027. Questo titolo sarà un’occasione per aprire nuovi percorsi per la nostra Fiera e per tutto il territorio. Abbiamo lavorato molto in questi anni per far crescere Cuneo sul piano dell’attrattività turistica ed enogastronomica e i numeri ci dimostrano che questo sforzo sta pagando. Auspichiamo che questo percorso continui, con determinazione e creatività, in una sinergia sempre più coordinata e stretta con gli enti e le imprese del territorio.»



La Fiera del Marrone rappresenta infatti uno degli appuntamenti di maggior spicco per le produzioni tipiche del territorio piemontese. Per tre giorni il centro storico di Cuneo si riempie di profumi, sapori e colori nelle principali piazze della città, permettendo di gustare e apprezzare i migliori prodotti enogastronomici ed artigianali dell’Italia e dell’Europa. La Fiera al contempo rappresenta anche un'imperdibile occasione per sostenere il turismo locale cuneese, valorizzando la bellezza della città di Cuneo e delle vallate circostanti e pubblicizzandone le specificità territoriali enogastronomiche.

Oltre ai momenti esclusivamente enogastronomici, la Fiera offre ampio spazio anche all’artigianato d’eccellenza, a cui si affiancano laboratori didattici, iniziative culturali, proposte turistiche, mostre, spettacoli e concerti.

Tutto questo rende la Fiera un evento unico. Un appuntamento irrinunciabile per ogni intenditore e per chiunque desideri vivere un fine settimana immerso nella genuinità cuneese.



«La Fiera Nazionale del Marrone – prosegue l’Assessora alle Manifestazioni Sara Tomatis - deve essere sempre di più la vetrina delle nostre eccellenze. Quest’anno sono particolarmente soddisfatta che si sia costruita una settimana intera attorno alla fiera, non soltanto i tre giorni dell’evento. Già dal venerdì precedente (il 9 ottobre) inizieremo ad avvicinarci al “clima” della Fiera con i convegni dedicati alla cura dei castagneti, alla lavorazione della castagna, al cambiamento climatico e alla biodiversità, tutte tematiche fondamentali per la salvaguardia delle nostre montagne. Sono appuntamenti tecnici, rivolti agli addetti ai lavori ma aperti a tutti e fanno della nostra manifestazione un appuntamento non solo per i turisti, ma anche un momento di approfondimento scientifico. Poi avremo nuovamente i cooking show in Sala San Giovanni, che quest’anno saranno più numerosi, nei quali il marrone verrà abbinato ad altri nostri prodotti tipici. Ad esempio, in occasione dell’inaugurazione, lo chef stellato Fabio Gallinera del ristorante “Il Nazionale” di Vernante interpreterà il marrone attraverso un suo piatto. E ancora molti ristoranti di Cuneo prepareranno, in occasione della Fiera, lo squisito Mont Blanc, il dolce che quest’anno al Fancy Food di New York è stato protagonista del Cooking Show sul marrone, in concomitanza con la Conferenza Stampa di presentazione della Fiera al Consolato ».



Nel programma di questo “viaggio” del 2026 ci saranno alcuni pilastri fondamentali:

Sinergie di Vallata: La Fiera del Marrone si conferma il cuore pulsante di un intero ecosistema. L’edizione 2026 punta a consolidare e incrementare i legami con i comuni e le valli limitrofe a Cuneo. L’obiettivo è fare squadra con tutte le realtà che si occupano di castanicoltura per promuovere un territorio unico ed autentico: per questo ci saranno visite guidate in Valle Stura e Valle Pesio organizzate da Conitours.

Gli stakeholders locali al centro Il tessuto produttivo del territorio sarà il vero protagonista. È previsto un ampliamento del coinvolgimento delle piccole e medie imprese locali che lavorano il prodotto. La Fiera vuole essere una vetrina, ma anche un incubatore di opportunità per chi, ogni giorno, trasforma la tradizione in economia reale.

Gli Show Cooking: didattica e gusto: Non mancheranno i momenti dedicati all’alta gastronomia e alla formazione. Grazie alla sinergia tra le associazioni di categoria e gli istituti superiori del territorio, i visitatori potranno assistere a show cooking capaci di unire l’esperienza dei professionisti all’entusiasmo e all’innovazione dei giovani talenti locali. La castagna diventerà così il terreno di sperimentazione per ricette tradizionali e accostamenti inediti.

Uno sguardo d’Oltralpe (e d’Oltreoceano) Il percorso di internazionalizzazione è già iniziato. Quest’anno la Fiera ospiterà una selezione di stand d’oltralpe, creando un ponte culturale e commerciale con i cugini francesi. Parallelamente, la campagna promozionale e turistica punterà a intercettare i flussi turistici d’oltreoceano, attratti dall’autenticità del nostro territorio e dal fascino di una storia lunga quasi un secolo.

Indirizzo

Corso Giovanni Giolitti 14
Cuneo
12100

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