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⚠️ Hai una S.r.l. e lavori nella tua società? Potresti aver versato contributi INPS calcolati anche su utili che non ti ...
14/10/2026

⚠️ Hai una S.r.l. e lavori nella tua società? Potresti aver versato contributi INPS calcolati anche su utili che non ti sono mai stati distribuiti.

Una serie di sentenze della Cassazione del settembre 2026 ha chiarito un principio importante: il reddito prodotto da una S.r.l. non diventa automaticamente reddito personale del socio soltanto perché quest’ultimo possiede una quota della società.

La questione interessa soprattutto i soci lavoratori iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti.

📌 Tre aspetti da conoscere.

1. Gli utili lasciati in azienda. Se la S.r.l. applica il regime fiscale ordinario, gli utili accantonati a riserva non entrano automaticamente nella base contributiva personale.

2. I contributi già pagati. In determinate circostanze può essere opportuno riesaminare i versamenti degli anni precedenti. Questo non significa che esista automaticamente un diritto al rimborso.

3. Le richieste dell’INPS. Anche gli avvisi di addebito e i contenziosi pendenti possono richiedere una nuova valutazione alla luce delle sentenze.

La verifica deve considerare bilanci, dichiarazioni fiscali, destinazione degli utili e contributi effettivamente versati.

Il punto non è eliminare gli obblighi previdenziali, ma determinare correttamente il reddito sul quale calcolarli.

https://grifonews.it/contributi-inps-utili-non-distribuiti-srl/

Un nuovo ordine può essere una buona notizia per il fatturato e una cattiva notizia per il conto corrente.Succede quando...
12/10/2026

Un nuovo ordine può essere una buona notizia per il fatturato e una cattiva notizia per il conto corrente.

Succede quando l’impresa deve pagare materiali, dipendenti e lavorazioni molto prima di incassare dal cliente.

Immaginiamo un’azienda che riceva una commessa oggi. Dopo dieci giorni acquista i materiali, durante il mese successivo sostiene i costi di produzione e soltanto al giorno 45 emette la fattura.

Il cliente paga a novanta giorni dalla fattura.

📌 L’incasso arriva quindi al giorno 135 dall’ordine.

Nel frattempo, l’impresa ha già pagato buona parte dei costi necessari per realizzarlo.

Se arrivano molte commesse contemporaneamente, il problema si moltiplica: aumentano le vendite, ma cresce anche il denaro necessario per finanziarle.

È il fenomeno dell’overtrading.

Non riguarda necessariamente imprese in perdita. Può colpire anche aziende redditizie che crescono più rapidamente di quanto riescano a finanziare.

La questione non è soltanto ottenere nuovi finanziamenti. È comprendere quanto capitale assorbe ogni nuovo ordine e quanto tempo occorre per recuperarlo.

Un’analisi GrifoNews ricostruisce il meccanismo attraverso esempi numerici e mostra come tempi di incasso, magazzino e margini determinino la velocità di crescita sostenibile.

https://grifonews.it/overtrading-crescita-capitale-circolante/

Si può avere molto denaro e continuare ad avere paura di perderlo. E si può desiderare sempre di più, senza sentirsi mai...
11/10/2026

Si può avere molto denaro e continuare ad avere paura di perderlo. E si può desiderare sempre di più, senza sentirsi mai abbastanza sicuri.

È una contraddizione che Seneca aveva affrontato quasi duemila anni fa.

Nella XVIII Lettera a Lucilio, il filosofo romano proponeva un esercizio particolare: trascorrere periodicamente alcuni giorni mangiando cibi semplici e indossando abiti modesti.

Non era un invito a diventare poveri.

Era un modo per verificare quanto fosse realmente spaventosa la perdita delle comodità alle quali ci siamo abituati.

Anche Epicuro aveva individuato un problema simile: quando ogni desiderio soddisfatto ne genera un altro, la ricerca della ricchezza rischia di trasformarsi in una rincorsa interminabile.

📌 Il punto non è considerare inutile il denaro. Le risorse economiche sono fondamentali per vivere dignitosamente, affrontare gli imprevisti e costruire il proprio futuro.

La questione riguarda ciò che accade quando il nostro tenore di vita, le aspettative sociali e la paura di perdere quanto possediamo finiscono per condizionare ogni decisione.

Una riflessione sulla ricchezza che attraversa i secoli e arriva direttamente alle nostre abitudini di consumo.

https://grifonews.it/seneca-ricchezza-liberta/

Le frodi bancarie finiscono sempre più spesso davanti all’Arbitro Bancario Finanziario. Ma ottenere un rimborso non è af...
09/10/2026

Le frodi bancarie finiscono sempre più spesso davanti all’Arbitro Bancario Finanziario. Ma ottenere un rimborso non è affatto automatico.

Nel 2025 le controversie relative agli utilizzi fraudolenti sono aumentate del 21%, raggiungendo 4.951 ricorsi.

Nello stesso periodo, la percentuale di procedimenti conclusi con un esito sostanzialmente favorevole al cliente è diminuita dal 60% al 50%.

⚠️ Il problema riguarda soprattutto le situazioni nelle quali il cliente viene ingannato e indotto a compiere operazioni o comunicare informazioni riservate.

Una telefonata che sembra provenire dalla banca, un messaggio apparentemente autentico oppure un falso operatore possono diventare strumenti di frode.

Ma quando il denaro viene sottratto, stabilire chi debba sopportare la perdita può essere complesso.

L’Arbitro valuta le circostanze concrete, comprese le misure di sicurezza dell’intermediario e l’eventuale comportamento negligente del cliente.

📌 Un altro dato aiuta a comprendere la dimensione del fenomeno: nel 2025 gli intermediari hanno ricevuto oltre 356.000 reclami, mentre soltanto una piccola parte è arrivata davanti all’ABF.

La Relazione della Banca d’Italia mostra come stia cambiando il rapporto tra sicurezza digitale, responsabilità bancaria e tutela dei clienti.

https://grifonews.it/arbitro-bancario-finanziario-ricorsi/

L’Italia ha un problema che riguarda tutti, anche chi non si occupa di economia: le risorse pubbliche sono limitate, men...
09/10/2026

L’Italia ha un problema che riguarda tutti, anche chi non si occupa di economia: le risorse pubbliche sono limitate, mentre le necessità continuano ad aumentare.

Con un debito pubblico vicino al 140% del PIL e una crescita prevista attorno all’1%, diventa sempre più difficile finanziare contemporaneamente nuove infrastrutture, sanità, pensioni, incentivi alle imprese e transizione energetica.

Il problema non è soltanto trovare i soldi. È decidere come utilizzarli.

📌 Energia: nel 2025, secondo Terna, l’Italia ha coperto attraverso il saldo degli scambi con l’estero circa il 15% del proprio fabbisogno elettrico.

📌 Industria: incentivi e agevolazioni che cambiano frequentemente rendono difficile per le imprese programmare investimenti destinati a durare dieci o vent’anni.

📌 Spesa pubblica: sostenere temporaneamente un costo non equivale necessariamente a eliminarne le cause.

Sono questioni che incidono sulla competitività delle aziende, sulla qualità del lavoro e, indirettamente, sulle prospettive economiche delle famiglie.

Un’analisi di Paolo Calvi su GrifoNews propone di superare la logica degli interventi occasionali e costruire un piano industriale con priorità definite e risultati misurabili.

https://grifonews.it/piano-industriale-italia-scelte/

📌 La BCE ha portato il tasso sui depositi al 2,50%. Ma per una PMI questo non significa automaticamente pagare lo 0,25% ...
07/10/2026

📌 La BCE ha portato il tasso sui depositi al 2,50%. Ma per una PMI questo non significa automaticamente pagare lo 0,25% in più sul prossimo finanziamento.

Il passaggio dalla BCE alla rata dell’impresa è molto meno diretto.

A luglio il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese italiane era del 3,79%, ma la media nascondeva una differenza importante: 4,37% per le operazioni fino a 1 milione di euro e 3,55% per quelle superiori.

📌 Contano importo, durata, garanzie, rischio attribuito all’impresa e condizioni applicate dalla singola banca.

⚠️ Conta anche il tempo: i dati bancari più recenti analizzati nell’articolo precedono il secondo rialzo BCE, entrato in vigore il 16 settembre. Non ne mostrano quindi ancora pienamente gli effetti.

Per capire quanto costa realmente il credito a un’impresa, guardare soltanto al tasso BCE non basta.

https://grifonews.it/tassi-bce-credito-imprese/

⚠️ Un’impresa può avere antivirus, firewall e backup e continuare ad avere falle importanti nella propria sicurezza.Perc...
07/10/2026

⚠️ Un’impresa può avere antivirus, firewall e backup e continuare ad avere falle importanti nella propria sicurezza.

Perché molti rischi informatici nascono da operazioni perfettamente normali: una richiesta di bonifico ricevuta via email, un ex collaboratore con credenziali ancora attive, un file inviato alla persona sbagliata, un database esportato dal CRM o un backup che esiste ma non è mai stato realmente ripristinato.

📌 Un caso concreto: nel 2026 il Garante Privacy ha sanzionato Wind Tre per 1,715 milioni di euro dopo due violazioni che hanno coinvolto i dati di oltre 365 mila clienti. Gli attaccanti si erano presentati come tecnici dell’assistenza e avevano convinto alcuni operatori a consentire l’accesso ai sistemi. L’Autorità rilevò anche carenze nella gestione delle credenziali e dei certificati digitali.

✅ Per una PMI, quindi, la sicurezza non riguarda soltanto computer e server. Riguarda persone, autorizzazioni, procedure, fornitori e capacità di reagire quando qualcosa va storto.

L’articolo propone 15 domande concrete per capire dove si trova davvero il rischio.

https://grifonews.it/sicurezza-informatica-imprese-rischi/

Il credito al consumo si è spostato. Non viene più proposto soltanto in banca: può comparire in concessionaria, in un ne...
05/10/2026

Il credito al consumo si è spostato. Non viene più proposto soltanto in banca: può comparire in concessionaria, in un negozio, dentro una rete in franchising o al checkout di un e-commerce.

Anche la vigilanza si sta spostando.

📌 Il Registro Merchant dell’OAM, operativo dal 13 luglio, consente di censire non soltanto determinati operatori, ma anche elementi della rete attraverso cui il credito arriva al consumatore: sedi operative, franchising e canali digitali.

⚠️ La novità più importante è proprio questa: per banche e intermediari convenzionati aumenta la necessità di conoscere e mantenere aggiornata la rete commerciale dei partner.

Restano però questioni ancora aperte: una parte degli operatori rimane fuori dal perimetro formale del Registro per effetto delle soglie dimensionali e i contributi destinati a finanziare gestione e vigilanza devono ancora essere definiti dall’OAM.

Più che un nuovo albo, sta nascendo una mappa della distribuzione del credito.

https://grifonews.it/registro-merchant-oam-vigilanza-credito/

Nel Medioevo lo stesso oro non aveva lo stesso prezzo ovunque. E chi conosceva queste differenze disponeva di un’informa...
04/10/2026

Nel Medioevo lo stesso oro non aveva lo stesso prezzo ovunque. E chi conosceva queste differenze disponeva di un’informazione economicamente preziosa.

Marco Polo racconta che in alcune aree dell’Asia un’oncia d’oro poteva essere scambiata con 5–6 once d’argento, mentre nell’Europa dell’epoca il rapporto poteva aggirarsi intorno a 1:10–12.

📌 La distanza tra i mercati creava quindi una potenziale opportunità di arbitraggio: comprare dove un bene era relativamente meno caro e trasferirlo dove valeva di più.

Ma Il Milione racconta molto altro. Marco Polo registra tasse, dogane, monopoli, sale, metalli preziosi e soprattutto la cartamoneta di Kublai Khan: carta ricavata dal gelso che acquisiva valore perché l’autorità imperiale ne imponeva e garantiva l’uso.

Dietro il celebre viaggio emerge così qualcosa di sorprendentemente moderno: un’analisi di come informazione, scarsità, moneta e potere determinino il valore.

https://grifonews.it/marco-polo-via-della-seta-economia/

Un’impresa chiede 500.000 euro alla banca. Ma da dove arrivano quei 500.000 euro?È una domanda meno banale di quanto sem...
02/10/2026

Un’impresa chiede 500.000 euro alla banca. Ma da dove arrivano quei 500.000 euro?

È una domanda meno banale di quanto sembri. Perché investimento, capitale circolante e semplice margine di liquidità sono fabbisogni differenti e possono richiedere durate e strutture finanziarie diverse.

📌 Nell’esempio analizzato da GrifoNews, i 500.000 euro iniziali diventano, dopo la scomposizione:

• 280.000 euro per una nuova linea produttiva;
• 120.000 euro di capitale circolante strutturale;
• 70.000 euro di margine di sicurezza ancora da documentare o eliminare.

Ma il passaggio decisivo viene dopo: verificare quale flusso di cassa potrà sostenere il nuovo debito insieme a quello già esistente.

La banca non valuta soltanto una cifra. Deve comprendere la finalità del finanziamento, la durata dell’impiego e soprattutto la capacità dell’impresa di rimborsarlo.

Per questo una richiesta di credito ben costruita comincia dalla spiegazione del fabbisogno, non dall’importo desiderato.

https://grifonews.it/richiesta-di-finanziamento-importo-fabbisogno/

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