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La crisi finisce. L’impresa tira un sospiro di sollievo. E proprio in quel momento può iniziare a ricostruire le condizi...
24/08/2026

La crisi finisce. L’impresa tira un sospiro di sollievo. E proprio in quel momento può iniziare a ricostruire le condizioni della prossima crisi.

Succede più spesso di quanto sembri.

Durante un’emergenza un’azienda trova rapidamente fornitori alternativi, protegge la liquidità, rivede contratti e procedure, accelera decisioni che prima richiedevano settimane. Quando la situazione torna normale, però, molte di queste difese vengono eliminate in nome dell’efficienza.

⚠️ Il rischio: tornare alla configurazione precedente significa spesso ripristinare anche le vulnerabilità precedenti.

✅ La scelta utile: mantenere operative le alternative che hanno dimostrato il proprio valore. Un secondo fornitore, per esempio, può costare qualcosa in più ma impedire che una dipendenza critica blocchi l’intera attività.

📌 Il passaggio che molte imprese saltano: dopo ogni shock bisognerebbe analizzare che cosa non ha funzionato, quali decisioni sono arrivate troppo tardi e quali relazioni hanno invece retto sotto pressione.

È questa la differenza tra attraversare una crisi e imparare da una crisi.

L’antifragilità aziendale parte da qui: non prevedere l’imprevedibile, ma costruire un’impresa capace di uscire dagli shock con più opzioni di quante ne avesse prima.

⁠Leggi l’analisi completa su

L’antifragilità aziendale va oltre la resilienza: scopri come progettare un’impresa che apprende dagli shock e trasforma la volatilità in vantaggio.

Prima delle banche, dei rating e dei contratti moderni, il credito aveva già una garanzia fondamentale: la reputazione.R...
23/08/2026

Prima delle banche, dei rating e dei contratti moderni, il credito aveva già una garanzia fondamentale: la reputazione.

Roma la chiamava Fides: parola data, affidabilità, prevedibilità. I Greci avevano sviluppato un’altra idea altrettanto importante, la Metis: intelligenza pratica, capacità di adattarsi e decidere in condizioni di incertezza.

📌 Fides: l’affidabilità accumulata nel tempo riduce il rischio e rende possibile lo scambio.

⚠️ Metis: informazione e capacità di adattamento permettono di affrontare mercati, rotte e condizioni imprevedibili.

✅ Il passaggio decisivo: con il tempo queste qualità individuali diventano istituzioni. Contratti, lettere di cambio, contabilità, diritto commerciale e banche trasformano la fiducia personale in un sistema capace di funzionare su scala molto più grande.

È una storia antica, ma descrive ancora bene un problema contemporaneo: un mercato deve essere abbastanza stabile da rendere credibili le promesse e abbastanza flessibile da permettere innovazione e adattamento.

L’approfondimento completo su GrifoNews:

La fiducia nell’economia nasce prima della finanza moderna. Da Fides e Metis ai mercanti medievali: come lealtà e strategia costruiscono i mercati.

Più fatturato non significa necessariamente più liquidità. A volte significa esattamente il contrario.È un problema part...
21/08/2026

Più fatturato non significa necessariamente più liquidità. A volte significa esattamente il contrario.

È un problema particolarmente insidioso per una PMI che sta crescendo: gli ordini aumentano, i margini ci sono, il bilancio può essere positivo, ma il conto corrente comincia a soffrire.

⚠️ La crescita va finanziata prima di essere incassata.
Più vendite possono significare più crediti verso clienti, più magazzino, più personale e maggiori anticipazioni fiscali. La cassa esce oggi; gli incassi possono arrivare mesi dopo.

📌 Guardare soltanto fatturato ed EBITDA può ingannare.
Un’impresa che incassa a 35 giorni e paga a 90 ha una struttura completamente diversa da una che incassa a 120 e paga a 30. Nel secondo caso occorre finanziare circa tre mesi di ciclo commerciale.

✅ Anche il credito deve essere coerente con il fabbisogno.
Se una necessità di liquidità ormai permanente viene coperta soltanto con affidamenti a breve e revocabili, il rischio non dipende più soltanto dall’andamento dell’impresa, ma anche dalle decisioni della banca.

La domanda quindi non è soltanto: quanto stiamo crescendo?
È anche: quanto capitale serve per sostenere questa crescita?

Il capitale circolante netto spiega perché una PMI può crescere, aumentare il fatturato e restare senza liquidità. Ecco dove nasce il fabbisogno.

Solo 35 giovani italiani su 100 possiedono competenze finanziarie di base. Eppure sui social cresce una cultura che invi...
20/08/2026

Solo 35 giovani italiani su 100 possiedono competenze finanziarie di base. Eppure sui social cresce una cultura che invita proprio i giovani a ottimizzare ogni euro.

Si chiama moneymaxxing: budgeting, cashback, conti remunerati, eliminazione delle spese inutili, investimenti automatici e attenzione quasi maniacale all’efficienza finanziaria.

Il fenomeno, però, racconta qualcosa di più profondo.

✅ Competenze: in Italia solo il 35% dei giovani tra 14 e 29 anni dispone delle conoscenze finanziarie fondamentali.

⚠️ Previdenza: appena il 12,4% degli under 34 ha una forma di previdenza complementare. Rimandare di molti anni significa perdere uno dei principali vantaggi disponibili: il tempo.

📌 Autonomia: soltanto il 37% dei giovani italiani possiede un conto proprio, contro il 63% della media OCSE.

Il punto, quindi, non è stabilire se il moneymaxxing sia una moda buona o cattiva.

La vera questione è comprendere perché una generazione che dovrebbe trovarsi all’inizio della propria vita economica percepisca già il bisogno di controllare e ottimizzare sistematicamente le proprie risorse.

Il risparmio sta cambiando funzione: da semplice virtù finanziaria a strumento di difesa dall’incertezza.

L’educazione finanziaria dei giovani cambia con il moneymaxxing: perché la Generazione Z trasforma il risparmio in una strategia di difesa.

Meno compravendite non significa necessariamente case meno care. Nel mercato immobiliare italiano del 2026 sta accadendo...
20/08/2026

Meno compravendite non significa necessariamente case meno care. Nel mercato immobiliare italiano del 2026 sta accadendo qualcosa di più interessante.

Le transazioni rallentano, ma contemporaneamente diminuiscono anche gli immobili disponibili. Il risultato? I prezzi tengono e il margine di trattativa si restringe.

⚠️ Lo sconto medio è sceso al 7%, il livello più basso dall’inizio della rilevazione. Per chi compra, quindi, attendere automaticamente “il ribasso” potrebbe non essere una strategia sufficiente.

📌 L’offerta si sta restringendo: il saldo dei nuovi incarichi a vendere è a −26 punti. Meno acquirenti, ma anche meno case sul mercato. Ed è proprio questo equilibrio a sostenere i prezzi.

✅ Il mutuo non sembra essere il principale problema: il 63% degli acquisti viene ancora finanziato attraverso credito ipotecario e il finanziamento medio arriva a circa il 78% del valore dell’immobile.

Il vero cambiamento è un altro: localizzazione, efficienza energetica e qualità dell’immobile contano sempre di più. Parlare genericamente di “mercato immobiliare italiano” rischia ormai di nascondere più di quanto spieghi.

Prezzi case in Italia 2026 ancora in crescita nonostante meno compravendite. I dati di Banca d’Italia spiegano il ruolo della scarsità di offerta.

Una polizza falsa oggi può avere un sito professionale, un preventivo credibile, un operatore che risponde al telefono e...
18/08/2026

Una polizza falsa oggi può avere un sito professionale, un preventivo credibile, un operatore che risponde al telefono e persino un certificato in PDF apparentemente perfetto.

Ed è proprio questo il problema.

IVASS ha oscurato 386 siti assicurativi abusivi da novembre 2023. Ben 34 si sono aggiunti in meno di cinque mesi nel 2026. Affidarsi semplicemente all’aspetto professionale di un sito, quindi, non basta più.

⚠️ Controlla chi ti sta vendendo la polizza.
L’intermediario deve risultare nel RUI o nell’Elenco annesso UE e la compagnia deve essere autorizzata a operare in Italia.

✅ Verifica anche l’indirizzo web.
IVASS pubblica gli elenchi dei siti riconducibili agli intermediari iscritti e alle imprese vigilate. Non limitarti a controllare nome e logo.

📌 Attenzione al modo in cui avviene la vendita.
Trattative esclusivamente via WhatsApp o SMS e richieste di pagamento su carte prepagate sono segnali che richiedono ulteriori verifiche.

Per un’impresa con veicoli o flotte aziendali non è soltanto una questione di truffa: una copertura inesistente può trasformarsi in sequestro del mezzo, fermo operativo ed esposizione patrimoniale diretta in caso di sinistro.

La regola, oggi, è semplice: non chiedersi soltanto se qualcosa sembra falso. Verificare sempre ciò che sembra vero.

https://grifonews.it/assicurazioni-false-online-come-riconoscere-truffe/

Una PMI può utilizzare l’intelligenza artificiale, ridurre tempi e costi, aumentare la produttività e diventare comunque...
17/08/2026

Una PMI può utilizzare l’intelligenza artificiale, ridurre tempi e costi, aumentare la produttività e diventare comunque più debole di prima.

Succede quando l’efficienza viene acquistata cedendo progressivamente il controllo degli asset che rendono l’impresa diversa dai concorrenti.

⚠️ Proteggere il dato proprietario
Informazioni sui clienti, storico delle lavorazioni, conoscenza della filiera, procedure ed eccezioni accumulate negli anni possono valere più dello strumento AI utilizzato. Prima di trasferirle a una piattaforma esterna occorre capire dove finiscono e come vengono utilizzate.

✅ Usare l’AI per valorizzare ciò che l’impresa già possiede
Organizzare la conoscenza interna, rendere interrogabili gli archivi, migliorare le decisioni e trasformare competenze tacite in patrimonio aziendale può creare un vantaggio molto più difendibile della semplice automazione.

⚠️ Non perdere il rapporto con il cliente
Se ricerca, confronto e scelta passano attraverso sistemi controllati da terzi, l’impresa può continuare a produrre ma perdere il punto nel quale si forma la decisione d’acquisto.

L’AI rende alcune capacità più abbondanti. Proprio per questo aumenta il valore di ciò che rimane difficile da copiare: dati esclusivi, esperienza, giudizio, reputazione e relazione diretta con il cliente.

L'approfondimento è su GrifoNews: https://grifonews.it/lintelligenza-artificiale-non-sostituira-il-lavoro-ridisegnera-il-valore/

Essere “in regola” non significa automaticamente essere considerati un’impresa assicurabile.È una differenza che può pes...
04/08/2026

Essere “in regola” non significa automaticamente essere considerati un’impresa assicurabile.

È una differenza che può pesare molto più di quanto sembri, perché lo stesso profilo di rischio che osserva un assicuratore può influenzare anche il modo in cui una banca valuta la solidità dell’azienda.

Ecco tre aspetti che spesso vengono sottovalutati:

⚠️ Le caratteristiche reali dell’impianto contano più della sola conformità normativa. Materiali costruttivi, processi produttivi e sistemi di protezione incidono direttamente sulla valutazione del rischio.

✅ Il modello COPE analizza quattro elementi fondamentali: costruzione, operazioni, protezioni ed esposizione. Da questo insieme dipende la percezione complessiva del rischio industriale.

📌 Il tema non riguarda solo le polizze. Un rischio industriale poco governato può riflettersi anche sul costo del capitale, sulle condizioni di finanziamento e, in alcuni casi, sulla stessa bancabilità dell’impresa.

A cinquant’anni dal disastro di Seveso, questo approccio continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere come sicurezza, assicurazioni e credito siano oggi molto più collegati di quanto si pensi.

Il modello COPE nelle assicurazioni aiuta a valutare il rischio industriale e influenza premi, credito e bancabilità delle imprese.

03/08/2026

Un’azienda può aumentare il fatturato… e diventare allo stesso tempo più fragile.

È uno dei paradossi più sottovalutati della gestione aziendale. Il fatturato racconta quanto si vende, ma non basta per capire se l’impresa sta davvero migliorando. La vera risposta arriva dagli indicatori finanziari: sono quelli che banche e analisti utilizzano per valutare solidità, liquidità e capacità di affrontare il futuro.

✅ Controlla con regolarità liquidità, redditività e livello di indebitamento, non solo ricavi e utile.

⚠️ Non aspettare che i problemi emergano dalla cassa: molti segnali compaiono mesi prima negli indicatori di bilancio.

📌 Costruisci un piccolo cruscotto con pochi KPI davvero utili: ti aiuterà a prendere decisioni migliori e a presentarti con maggiore forza davanti alle banche.

Le imprese più solide non sono necessariamente quelle che crescono più velocemente. Spesso sono quelle che misurano meglio ciò che conta davvero.

https://grifonews.it/indicatori-finanziari-aziendali-da-controllare/

Usare l’Intelligenza Artificiale oggi non basta più. Bisogna anche dimostrare di usarla nel modo corretto.Dal 2 agosto s...
03/08/2026

Usare l’Intelligenza Artificiale oggi non basta più. Bisogna anche dimostrare di usarla nel modo corretto.

Dal 2 agosto sono diventati applicabili nuovi obblighi previsti dall’AI Act europeo. Molte imprese pensano che riguardino solo i grandi operatori tecnologici, ma non è così: anche chatbot, immagini generate dall’AI, video sintetici e altri strumenti utilizzati nelle attività quotidiane possono rientrare nelle nuove regole sulla trasparenza. Le sanzioni possono arrivare fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale, nei casi previsti dalla normativa.

✅ Verifica dove la tua azienda utilizza già strumenti di Intelligenza Artificiale, anche nei processi più semplici.

⚠️ Controlla se clienti o utenti devono essere informati quando interagiscono con sistemi AI o con contenuti generati artificialmente.

📌 Organizza una policy interna e forma il personale: la conformità non riguarda solo la tecnologia, ma anche i processi e le persone.

L’Intelligenza Artificiale sta entrando nella normale operatività delle imprese. Proprio per questo, conoscere le nuove regole diventa un vantaggio competitivo, non soltanto un obbligo.

Obblighi AI Act imprese: dal 2 agosto 2026 entrano in vigore nuove regole su trasparenza, IA e responsabilità. Ecco cosa fare davvero.

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Cuneo
12100

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