Inchiostro- idee e comunicazione

Chiama Indicazioni Contatta l'azienda

Inchiostro-  idee e comunicazione ufficio stampa e comunicazione
ideazione di campagne pubblicitarie
gestione canali social

Never be afraid to lose what you aren't meant to have 💬Mancavo da qualche giorno da Inchiostro-  e poco fa, quando mi so...
08/10/2026

Never be afraid to lose what you aren't meant to have 💬

Mancavo da qualche giorno da Inchiostro- e poco fa, quando mi sono presa una pausa e mi sono seduta sulla mia metà preferita di questo divanetto nero di pelle, ancora una volta ho sentito una grande emozione.

Mi sono guardata intorno. E più di ogni cosa mi sono fermata su alcuni pensieri.

Quanta gente è passata da qui, in questo tempo. Quante parole sono state messe insieme, una dietro l’altra, per dare vita a progetti partendo da zero, forma ai concetti, sostanza ai valori, ossigeno al cuore e forza ai sogni.

Quante ore trascorse qui, da sola o in compagnia, a fare ciò che più di ogni altra cosa amo fare da sempre: scrivere.

E se per un attimo penso all’adrenalina che mi anima, alla passione che ci metto, all’impegno che non è mai stato poco, penso anche che “se uno nasce tondo non può morire quadro” è davvero una grande verità.

Perché così sono io. Non tonda e neppure quadra. Ma incapace di fare le cose a metà. Incapace di non metterci me stessa. In tutto quello che accade nella mia vita, personale e professionale.

È una delle virtù -o forse uno dei miei più grandi difetti -che più mi riconosco. E che, in questo inizio appena accennato della mia seconda metà di secolo di vita, sento ancora più profondamente appartenermi.

A volte mi incazzo. Mi incazzo forte. Alzo la voce. Urlo. E qualche volta piango.
Ma non rinnego nulla. Non l’ho mai fatto.

Finiscono i progetti. Finiscono gli incarichi. Finiscono le collaborazioni, gli impegni professionali, le strade che a un certo punto prendono direzioni diverse.

Ma finché non sarò io a rinnegare l’amore, la passione, la professionalità, lo studio, la dedizione e tutta la determinazione che ci ho messo, allora saprò di essere ancora me stessa.

Sempre. 🤍

E soprattutto saprò di essere ancora ciò che ho sempre desiderato essere. Nella vita: una che, quando ama, ama forte.

E allora mi siedo.

Accanto a me, un pacco di taralli. Di quelli buoni. Nel cuore, un po’ di dispiacere.
Negli occhi, però, la leggerezza di chi sa di aver dato, di aver creduto, di aver lavorato, amato, costruito e resistito mettendoci l’anima.

Orgogliosamente.

Perché forse è proprio questa la mia forma.
Non tonda. Non quadra.
Semplicemente mia.

Fuori, intanto, la pioggia accenna a lasciarsi andare e, inconsapevole, copre pensieri.
E un messaggio su tutti da azzeccare come titolo: Never be afraid to lose what you aren't meant to have ♥️

Grazie a chi c’è. (r)Esiste. E resta!
S. 🌸

Settembre, le parole e la strada di Inchiostro.Settembre è stato un mese pieno. Di lavoro, idee, progetti, pulizie, nuov...
30/09/2026

Settembre, le parole e la strada di Inchiostro.

Settembre è stato un mese pieno. Di lavoro, idee, progetti, pulizie, nuove sfide e tante piccole soddisfazioni che, messe insieme, raccontano molto più di quanto sembri.

Settembre ha lasciato qualche cambiamento, qualche saluto e persone che hanno scelto di prendere altre strade. Qualcuno, forse, (e pure senza forse) ha anche dimenticato quella di Inchiostro. Ma non importa più.

Noi, invece, quella strada la conosciamo bene.
È la nostra. E continuiamo a percorrerla con la stessa curiosità, lo stesso entusiasmo e ancora più voglia di fare. Con grande professionalità e a testa alta sempre. Perché il lavoro, alla fine, parla. Dice chi siamo. Come le vita che abbiamo vissuto che racconta esattamente di noi.
E per noi parlano i progetti che prendono forma, le idee che diventano realtà, le persone che credono in quello che facciamo e i risultati che arrivano dopo tanta cura.

E la vita ci ricorda una cosa importante: non tutte le strade devono essere percorse insieme per avere avuto un senso. A volte qualcuno va. Qualcun altro arriva. E noi continuiamo a costruire. Con gratitudine e pazienza.

Con eleganza, anche nelle parole.
Con rispetto, anche nei cambiamenti.
Con leggerezza, perché non tutto ciò che finisce deve diventare un peso.

Inchiostro è qui.
Con qualche storia in più, qualche consapevolezza nuova e tanti progetti ancora da scrivere. Alcuni meravigliosi davvero.

E forse è proprio questa la parte più bella: sapere che, mentre alcune persone cambiano strada, dimenticano volutamente quella vecchia, il lavoro continua a camminare. E quando un progetto è fatto bene, quando nasce dalla passione e dalla fatica di ogni giorno, lascia il segno anche oltre noi. Probabilmente.

Benvenuto, ottobre.

Abbiamo ancora tanto da scrivere.
E abbiamo tutta la voglia di farlo.

Per millemila motivi.
E uno di più.
S. 🌸💜

Sport Open Day è una storia fantastica. Una di quelle storie che prendono vita davanti al mare, tra salsedine e tramonti...
11/09/2026

Sport Open Day è una storia fantastica.

Una di quelle storie che prendono vita davanti al mare, tra salsedine e tramonti, quel granello di sabbia che lascia il segno e il mare a fare da cornice. Col vento che sconvolge anima e capelli. Tra sport, emozioni e persone, per le quali trovare le parole giuste è ogni volta una grande emozione. E un grande onore.

Perché certe storie diventano davvero speciali solo quando incontrano persone capaci di metterci il cuore, la competenza e una passione autentica. Persone che hanno una visione e che, giorno dopo giorno, lavorano per trasformarla in realtà, trovando sempre una soluzione, anche quando la soluzione sembra ancora da inventare.

Da molti anni, insieme a Inchiostro-, ho il privilegio di dare voce a questo straordinario percorso sportivo e di aggregazione sana e di scegliere le parole da dire, da prestare, da scrivere.

Ma dietro ogni parola scritta, ogni emozione raccontata e ogni momento vissuto, anche lontano dai riflettori, c’è soprattutto un lavoro di squadra fatto di professionalità, fiducia, complicità e grande rispetto.

Al centro di questa squadra ci sono le persone, prima di tutto il resto. Daniele che tutto muove con grande entusiasmo e ospitalità apre Bagno Trentotto per condividere bellezza, Michele che trasforma ogni cosa in “possibile” e che con la sua "pacienza" infinita (?!) coordina e organizza ogni singolo evento. La loro passione, la loro professionalità e la capacità di guardare sempre oltre gli ostacoli sono il motore di un progetto che riesce, ogni volta tutte le volte, a rinnovarsi e a crescere. Questi due insieme hanno una visione chiara, ma soprattutto hanno quella rara capacità di trasformare le idee in possibilità, le difficoltà in opportunità e gli imprevisti in nuove strade da percorrere.
Sono imbattibili! E non solo loro.

Accanto a loro, infatti, c'è una squadra straordinaria: l’energia e l’ispirazione di Claudio e dei ragazzi di Strategia, l’occhio bello e l’eleganza di Checco, la competenza di Christian e Menti Sportive, e il contributo prezioso di ogni singola persona che, con professionalità e dedizione, aggiunge il proprio tassello a qualcosa di più grande.

È proprio questa la bellezza di Sport Open Day: sapere che dietro ogni risultato c’è una squadra che sa ascoltarsi, collaborare, reinventarsi e trovare sempre il modo di andare avanti. Una squadra nella quale competenza e passione camminano insieme, dove ogni dettaglio conta e dove ogni persona porta qualcosa di unico.

Ed è questa energia che si percepisce, che arriva, che si vede.

Essere al fianco di professionisti così straordinari è per me motivo di grande orgoglio. Ma è soprattutto una conferma: quando alla professionalità si aggiungono passione, entusiasmo, rispetto, grande Amicizia e la voglia di costruire insieme, ogni sfida può diventare un’occasione e ogni edizione può trasformarsi in qualcosa di indimenticabile.

Con l’orgoglio e l’emozione di sempre, ci prepariamo a vivere un altro capitolo di questa meravigliosa avventura.
Che saprà lasciare il segno.

Ci vediamo domani, sabato 12 settembre, per un'altra giornata di sport e il prossimo fine settimana, 18 - 19 - 20 settembre - sempre davanti al mare - ancora una volta insieme per la diciannovesima edizione di Sport Open Day.

Una fiducia che fa bene ☺️📻📺📰🗞️👩🏻‍💻🧑‍💻Ancora una volta, insieme a Inchiostro, ho avuto il privilegio di curare l’ufficio...
08/09/2026

Una fiducia che fa bene ☺️📻📺📰🗞️👩🏻‍💻🧑‍💻

Ancora una volta, insieme a Inchiostro, ho avuto il privilegio di curare l’ufficio stampa del MOA - Museum of Operation Avalanche in occasione delle celebrazioni per l’Operation Avalanche.

Vivo e lavoro a Eboli e il mio lavoro, da sempre, si sviluppa soprattutto qui. Dove ho scelto di restare. Perché per restare ci vuole coraggio sempre: nella vita e nel lavoro.
Come in certe promesse!

Eppure, negli ultimi anni, le occasioni di confronto e collaborazione soprattutto su alcuni progetti culturali [per fortuna si è mosso un mondo e in tantissimi altri ambiti] non sono state così numerose. E forse è proprio qui che torna il senso di un’espressione antica: “nemo propheta in patria”, che non tiene proprio bisogno di essere spiegata. Vabbè.

Per questo questa esperienza ha per me un valore ancora più grande.

Perché quando cultura, memoria, comunicazione e professionalità riescono finalmente a incontrarsi, si crea qualcosa che va oltre il singolo incarico: si crea valore per una comunità.

Sono grata al MOA per avermi dato nuovamente la possibilità di mettere il mio lavoro al servizio di un appuntamento così significativo e al direttore, cav. Marco Botta, per aver scelto ancora una volta me e Inchiostro- per la gestione dell’ufficio stampa e della comunicazione.

La fiducia che si rinnova nel tempo è una delle forme più belle di riconoscimento professionale. E riceverla, in questo caso, ha per me un significato speciale. Davvero!

Ma nessun ufficio stampa è mai il lavoro di una persona sola.

La rassegna stampa che accompagna questo post è il risultato anche e soprattutto della straordinaria disponibilità dei miei colleghi giornalisti: radio, televisioni, quotidiani, testate online. Senza il loro ascolto, la loro attenzione e la loro professionalità, molto di ciò che abbiamo costruito non sarebbe stato possibile.

A ciascuno di loro va il mio grazie più sincero.
E a Pina Pepe, che ci salva sempre: nella vita e nel lavoro con le sue fotografie pazzesche.

Grazie per esserci, per aver dato spazio alle nostre storie, per aver accolto il lavoro con serietà e disponibilità. E grazie per la fiducia che, negli anni, tanti di voi hanno continuato a dimostrare a me e a Inchiostro.

La vostra disponibilità è bella assai e i vostri attestati di stima mi hanno riempito il cuore di gioia. Sapervi al mio fianco mi rende orgogliosa.

È una fortuna!

Oggi mi piace celebrare una possibilità: quella di continuare a lavorare bene sul mio territorio, a casa mia, di contribuire alla sua narrazione, di dare voce alla cultura e alla memoria e di farlo insieme a persone che condividono la stessa attenzione e lo stesso amore per questo lavoro.

Con orgoglio. Con gratitudine. E con una rinnovata, bellissima, voglia di continuare.

Perché resto, se resti, è una promessa eterna. Nella vita e nel lavoro.
Grazie.

Un po’ di rassegna stampa 👇

https://www.facebook.com/share/v/1Dhd5c366G/?mibextid=wwXIfr

https://youtu.be/VCmW1qwp_QE

https://www.facebook.com/share/p/19h24c1cRC/?mibextid=wwXIfr

https://www.lacittadisalerno.it/cultura-e-spettacoli/2026/09/08/moa-di-eboli-torna-lavalancheday-2026-cinque-giorni-tra-storia-memoria-e-cultura-delloperazione-avalanche

https://www.facebook.com/share/v/1Q8xHtT4Eu/?mibextid=wwXIfr

https://sudtv.net/eboli-torna-lavalanche-day-al-moa/

https://www.dentrosalerno.it/2026/09/07/eboli-a-moa-avalancheday/

https://www.ildenaro.it/eventi-al-moa-di-eboli-cinque-giorni-dedicati-alla-storia-delloperazione-avalanche/

https://www.facebook.com/share/p/1CtsiKoxJM/

https://www.facebook.com/share/1DFCFbJJyj/?mibextid=wwXIfr

https://www.facebook.com/share/1Gbjy8HLrR/?mibextid=wwXIfr

https://www.seitv.it/2026/09/07/eboli-dall8-al-12-settembre-torna-lavalancheday/

La fierezza di ciò che resta 💜🌸Questa settimana di Inchiostro, la seconda dopo la pausa estiva è stata un crescendo. Di ...
04/09/2026

La fierezza di ciò che resta 💜🌸

Questa settimana di Inchiostro, la seconda dopo la pausa estiva è stata un crescendo. Di parole, progetti, telefonate, abbracci, ritorni e nuove idee che lentamente prendono forma. Ma soprattutto di una sensazione che mi porto addosso con una certa fierezza: la consapevolezza di aver costruito qualcosa di bello. Non per caso, non per fortuna, ma con il lavoro, con la passione, con la cura, con le notti a pensare, con le parole cercate una per una e con tutta quella parte di me che metto nelle cose in cui credo.

Questa estate ho imparato a lasciare andare persone, situazioni, storie che non avevano più posto nella mia vita. Storie “incommentabili” per dirla come la mia amica Filo che come me, a questo punto, fa tifo po ‘o Paterno 🤣
E ho capito che, qualche volta, lasciare andare non significa perdere qualcuno, ma scegliere finalmente se stessi.

E facendo spazio ho ritrovato la parte più bella: le persone che restano senza bisogno di essere trattenute, quelle che sanno riconoscere il valore, che sanno dire grazie e lo fanno davvero, con il cuore, quelle che non hanno bisogno di prendersi nulla perché sanno condividere.

E poi all’improvviso ho ricevuto una sorpresa meravigliosa. Un articolo scritto da Annamaria la mia meravigliosa Amica e collega giornalista che, pensando a me, ha voluto farmi un dono prezioso: raccontare attraverso la sua penna delicata ed elegante una storia bellissima, fatta di tradizione e famiglia, di terra e di miele, di legami e di amore. Un dono che lei ha fatto a me. E che io faccio a mia volta. [https://www.facebook.com/share/1FNpGNeJAe/?mibextid=wwXIfr] 🍯🐝

Un regalo inatteso, di quelli che arrivano senza fare rumore e che proprio per questo riescono a emozionarti ancora di più. Perché dentro quelle parole ho sentito tutta la delicatezza di chi ha scelto di pensarmi e di regalarmi una storia, ricordandomi ancora una volta quanto possano essere potenti le parole quando nascono dalla cura.

E di questa gente oggi sono profondamente grata. Grata per gli abbracci ritrovati, per le parole belle, per la fiducia, per chi mi sceglie ancora, nella vita, come Amica e mi sopporta come Annetta tutto il giorno fino a notte ogni notte, per chi ha saputo fermarsi un istante e riconoscere il lavoro, la cura e il cuore che ci sono dietro ogni cosa.

Sono queste le persone che mi ricordano perché amo così tanto quello che faccio.

E sono fiera. Fiera dei progetti che ho costruito, di quelli che stanno crescendo e di quelli che proprio adesso stanno nascendo in silenzio. Fiera perché la verità non ha bisogno di essere esibita e io alle vetrine continuo a preferire i fatti.

Esiste una forma bellissima di orgoglio, quella che non ha bisogno di essere raccontata perché la senti dentro quando guardi ciò che hai fatto e riconosci la strada percorsa, le difficoltà superate, le persone incontrate e tutto ciò che, passo dopo passo, hai saputo costruire.

Il resto l’ho lasciato andare.

E oggi, guardando tutto quello che è rimasto, posso solo dire grazie. Grazie alle persone belle, alle opportunità, a chi riconosce, a chi c’è e anche a ciò che è finito, perché mi ha insegnato a scegliere meglio ciò che merita di restare.

E soprattutto grazie a me, per non aver smesso di credere, per aver avuto il coraggio di lasciare andare e per essere tornata esattamente dove volevo essere: dentro la mia vita, dentro il mio lavoro, dentro le cose che amo.

Con gratitudine. E con una fierezza nuova. 🤍



[la foto è scattata dal divanetto nero di pelle che è meglio del lettino dello psicologo. Chiedete a chi quando si accomoda porta anche un po’ la testa indietro e si rilassa 😜]

Ci prendiamo il tempo. Anche per tornare.E sono tornata. Davvero. 🤣🤪Le mie ferie sono iniziate con un fatto personale: l...
24/08/2026

Ci prendiamo il tempo. Anche per tornare.
E sono tornata. Davvero. 🤣🤪

Le mie ferie sono iniziate con un fatto personale: la lavatrice. Carica d’acqua e di panni colorati, dopo un rumore sordo ha deciso di fermarsi. Per sempre. Senza preavviso, senza dimissioni e, soprattutto, senza la cortesia di centrifugare. Una piccola cosa, apparentemente. Forse perché, a volte, non è la lavatrice. È tutto quello che le sta intorno.

E così sono stati giorni di tempo lento. Mare, tramonti, silenzi e abbracci. Dormite "lunghe chilometri", albe a tinte forti, sudore, capriole, calici, stelle e salsedine. Sabbia ovunque - anche dove, francamente, nessuno l’aveva invitata. Sole, coccole, dediche, musica e fatti belli e tosti assai. Cozze, braciole, alcol quanto basta per non confonderlo con una terapia e, soprattutto, Famiglia. Amici. Persone meravigliose.

Ho letto molto e scritto pochissimo. Quel poco è rimasto fuori dalla vetrina. Per scelta. Questa volta ho lasciato riposare anche le parole. E ho ascoltato. Me stessa, soprattutto. E devo dire che, dopo un po’, è anche una buona compagnia la mia con me stessa. Ogni tanto quell'altra parla troppo, ma ci stiamo lavorando. 🤪

Ho fatto pace con alcuni angoli del mio pensiero. Con quello che non posso più cambiare, con ciò che non posso più rincorrere, che non ce la faccio proprio e tengo sempre una certa età 🤪 e con quello che, invece, merita ancora tutta la mia cura.

Oggi torno a Inchiostro. E, naturalmente, Inchiostro non mi ha aspettata con calma: idee, storie, progetti, appuntamenti, riunioni, incontri, persone da ascoltare, abbracciare e accogliere.
E fatti belli da raccontare.

Insomma: bentornata, ecco la tua agenda.
La vacanza è ufficialmente terminata. 😂

Eppure torno più leggera. Anche perché il primo giorno di lavoro ha deciso di regalarmi subito subito una meravigliosa carezza. Appena entrata in agenzia, ma veramente dopo un paio di secondi, è arrivata la prima telefonata: una persona che ho nel cuore e sulla quale so di poter contare. Comunque andrà. Abbiamo parlato di lavoro ma anche riso tanto. Di quelle risate che arrivano senza essere cercate e che, per qualche minuto, rimettono tutto al posto giusto.

«E' stata la prima telefona la mia, però almeno ci siamo fatti una grande risata insieme», mi ha detto prima di salutarmi. «E mò, ’a faticà!». 🤣 E sì. È proprio così.

È lunedì, sono tornata al lavoro dopo una bella pausa e sono pure leggera. Non so se sia normale. Ma mi piace. Assai.
Forse perché ho finalmente chiaro cosa mi serve. E, soprattutto, cosa non mi serve più. Riparto con la solita penna blu e una certezza che non ha bisogno di fare rumore: continuerò a scegliere le parole. Quelle da dire, quelle da dedicare, quelle da prestare, quelle da custodire. E quelle da non dire mai più. Perché le parole sanno ferire, certo. Ma sanno soprattutto accarezzare. Dare voce. Salvare una storia. Fare bene. Anche all’anima.

E allora si ricomincia.
Con la voglia intatta di fare quello che amo e che faccio da sempre: trasformare emozioni in parole e parole in storie.

Bentornata, Inchiostro.
Bentornata, Silvanè.
Abbiamo ancora molto da scrivere. Insieme. Noi due.

Ci prendiamo il tempo.Quello degli abbracci e dei tramonti Ancora poche ore, poi sarà tempo lento.Il computer si spegne,...
07/08/2026

Ci prendiamo il tempo.
Quello degli abbracci e dei tramonti

Ancora poche ore, poi sarà tempo lento.
Il computer si spegne, la stampante tace, le cartelle tornano al loro posto. Le scrivanie si liberano, la sala riunioni ritrova il suo silenzio, gli oggetti si ricompongono in un ordine che sa di attesa. Il divano nero di pelle si libera.
È il rito discreto che accompagna ogni pausa. Non una fine, ma un arrivederci.

Anche quest'anno Inchiostro chiude la porta per qualche giorno e si concede il lusso più prezioso: il tempo.

Perché Inchiostro non è mai stato soltanto un'agenzia di comunicazione.
È un luogo dell'anima. Il mio. Non solo.

Tra queste pareti anche per quest’anno lavorativo hanno preso forma storie di sport, quello che emoziona, unisce e insegna e illumina di rosa pure la Storia. Quello che fa integrazione e insegna la vita. Tra bike e guantoni, kite, bigair, volley e soccer. E altro.
Si è parlato di politica, di crisi, di speranze, di ammutinamenti e di rinascite. Abbiamo raccontato la cronaca, la cultura autentica che nasce nelle piazze, nelle associazioni e tra le persone, gli eventi che riempiono le città e il cuore. Di iniziative artistiche che lasciano il segno sulle lenzuola e tra i vicoli dei borghi più belli. Di giovani abbiamo parlato. Sì, soprattutto di loro.

Abbiamo ascoltato il linguaggio della scienza, della fisica e dell'astrofisica attraverso la voce di professori e ricercatori. Abbiamo respirato il profumo del caffè e della ristorazione che sa di casa e tradizione, raccontato aziende di famiglia che custodiscono il valore più raro: quello del sacrificio, delle mani, della memoria e della meraviglia tramandata. Di padre in figlio, partendo dai nonni. Abbiamo accolto, protetto e coccolato una storia incredibile, tra mare e terra, che quando vedrà la luce saprà fare emozionare chiunque. E noi.

Ma soprattutto abbiamo prestato parole.

Parole per raccontare persone. Per dare voce a sogni, idee, imprese e passioni. Persone eleganti nell'anima prima ancora che nell'abito, con la giacca pronta, la spilla sul bavero e le iniziali ricamate sulla camicia bianca rigorosamente, celeste all’occorrenza. Personaggi, qualcuno ancora in cerca del proprio autore, ma tutti incredibilmente autentici.

E, prima ancora delle parole, abbiamo prestato ascolto.

Quello silenzioso, discreto, rispettoso. Quello che accoglie le confidenze sussurrate e tace, con discrezione ed eleganza custodendo anche i respiri, i dubbi, le paure, le lacrime trattenute e quelle lasciate scorrere. Perché ci sono storie che, prima di essere scritte, hanno semplicemente bisogno di essere ascoltate. E hanno bisogno di rispetto. Di protezione. Di riservatezza. Di delicatezza. Di silenzi. Queste storie non vanno chiacchierate sui marciapiedi. Vanno tenute nel cuore. Con eleganza. E rispetto. Con maturità. Perché scegliere anche le parole da non dire è di una eleganza che fa la differenza.

È per questo che, per qualcuno, Inchiostro è diventato casa. Un luogo in cui tornare quando si sente il bisogno di ritrovarsi, di mettere ordine nei pensieri o semplicemente di trovare qualcuno disposto ad ascoltare. O semplicemente per lasciare abbracci e pace nel cuore.

Con una penna rigorosamente blu, tanta eleganza e una passione che non è mai venuta meno, anche quest'anno abbiamo fatto quello che sappiamo fare meglio- o almeno ci proviamo e riproviamo ogni volta: trasformare emozioni in parole e parole in storie.

Adesso, però, è tempo di rallentare.

Di passeggiate sul mare, di tramonti che sembrano dipinti, di salsedine sulla pelle, di terrazze affacciate sull'orizzonte. È tempo di gesti semplici, di abbracci tanti, occhi belli e sorrisi, di risate sincere, di impepate di cozze a chili accompagnate da fiumi di birre ghiacciate. Tempo di chi cucina per te piatti succulenti e ti versa da bere. È tempo di respirare.

Ci rivedremo tra un paio di settimane, con nuove idee, nuovi racconti e la stessa voglia di costruire bellezza.

Nel frattempo, se dovesse servirvi una penna, sapete dove trovarci.

Perché tra le tante meraviglie custodite da Inchiostro ce n'è una davvero speciale: una penna senza inchiostro, un dono raro e prezioso, capace di scrivere per sempre.

Buone ferie. A presto.
Silvana e Inchiostro

"Buongiorno, signorina."È bastato un saluto."Buongiorno, signorina."E io, come mi succede spesso quando mi sento sorpres...
31/07/2026

"Buongiorno, signorina."
È bastato un saluto.

"Buongiorno, signorina."

E io, come mi succede spesso quando mi sento sorpresa, ho sorriso. Mi sono portata una mano tra i capelli, ho girato il ciuffo, quasi a mettere ordine all'imbarazzo, e le ho risposto con la stessa naturalezza.

"Buongiorno, signora. Mi dica."

Lei, però, non ha detto nulla.

È rimasta in silenzio, con quello sguardo curioso di chi entra in un luogo sconosciuto senza avere fretta di capirlo. Osservava ogni cosa con attenzione. Accennava piccoli sorrisi, quelli di chi si sente bene in un posto ancora prima di sapere perché.

Poi, all'improvviso, con una sicurezza disarmante, ha rotto il silenzio.

"Ma questo è uno studio fotografico."

Lo ha detto continuando a guardarsi intorno.

Nel frattempo si era avvicinata ai piccoli barattoli di miele che custodisco gelosamente alle mie spalle. Aveva sfiorato con le dita le copertine consumate di alcuni libri, si era fermata davanti alla vecchia radio di mio padre e, infine, aveva posato lo sguardo sul divano.

"Dev'essere proprio elegante questo posto. Immagino l'atmosfera quando i vostri clienti si siedono lì e voi scattate le fotografie."

Io continuavo a tacere, cercando dentro di me una risposta che non suonasse troppo strana.

La osservavo.
Profumava di buono.

Di quella saggezza silenziosa che non ha bisogno di farsi notare. Era elegante, raffinata, ma senza ostentazione. Di quelle persone che sembrano portare con sé un tempo diverso, più lento.

Poi ho sorriso.

"No, signora. Non è uno studio fotografico. Questa è la mia agenzia di comunicazione."

Lei si è voltata verso di me con un'espressione quasi contrariata.

"E perché è così elegante?"

Ho riso.

"Ma no... Inchiostro è un luogo semplice. Ho scelto pochi oggetti, quelli che raccontano chi sono. Ho scelto la semplicità perché è l'unico modo che conosco per sentirmi a casa. Sempre."

Lei ha scosso leggermente la testa.

"Mah... voi dite che è un'agenzia di comunicazione. E contenta voi. Io continuo a vederci uno studio fotografico."

Questa volta ho riso davvero.

Mi sono sistemata gli occhiali. Ancora una volta ho infilato una mano tra i capelli. Spostato la riga.

Poi le ho dato ragione.

"Forse, in fondo, avete ragione voi."

Perché, a pensarci bene, qui le persone le fotografo davvero. Solo che non uso una macchina fotografica. Le osservo. Le ascolto. Raccolgo i dettagli che spesso sfuggono perfino a loro. Metto a fuoco emozioni, paure, sogni, desideri. Cerco la luce giusta dentro ogni storia e provo a restituirla attraverso le parole.

È questo il mio modo di fare comunicazione.

Scattare ritratti che non finiscono in una cornice, ma restano nella memoria di chi li legge. E forse è per questo che Inchiostro assomiglia così tanto a una casa e, allo stesso tempo, a uno studio fotografico.

Perché ogni giorno, tra queste pareti, continuo a scegliere parole capaci di mettere a fuoco l'anima delle persone.

Parole gentili. Parole essenziali. Parole che profumano di semplicità.

Proprio come le persone che hanno la fortuna di abitare i miei giorni. Che lasciano sorrisi e profumo di buono, anche quando vanno via.
E mi rendono orgogliosa. Immensamente.
Tutte le volte che tornano. A casa.

[venerdi 31 luglio 2026.
Ancora qualche giorno e poi andiamo in ferie.
Che qua veramente resistere è una missione!]

"Niente oh… La tua penna è inconfondibile. Ho sentito molto tutto il bene che..." Ci sono complimenti che fanno piacere....
30/07/2026

"Niente oh… La tua penna è inconfondibile.
Ho sentito molto tutto il bene che..."

Ci sono complimenti che fanno piacere. E poi ce ne sono altri che arrivano in un punto preciso, quello in cui custodisci il motivo per cui fai ciò che fai.

Ricevere un messaggio così, dopo aver raccontato la storia di una famiglia e della sua impresa, significa sapere che non sono arrivate solo le parole. È arrivato lo sguardo con cui quelle parole sono state scelte.

Scrivere, per me, non è mai riempire uno spazio bianco. È entrare in punta di piedi nelle vite delle persone, ascoltare prima di raccontare, cercare il senso nascosto dietro un gesto, una tradizione, un ricordo tramandato. È dare dignità alle emozioni senza renderle spettacolo.

Con Inchiostro questo è il nostro modo di comunicare. Non costruiamo storie: le riconosciamo, le custodiamo e le restituiamo con rispetto. Perché ogni azienda che dura nel tempo è, prima di tutto, una storia di persone. Di sacrifici, di scelte coraggiose, di tavole condivise, di mani che hanno costruito prima ancora che venduto.

Forse è per questo che qualcuno riconosce la mia penna. Perché, prima ancora dello stile, riconosce un'intenzione.

Quella di non usare mai le parole come un artificio, ma come un gesto di cura. Perché sarebbe davvero troppo semplice, per me che uso o scelgo le parole per vivere e per lavorare, usare e scegliere parole per ferire. E invece no.

Credo, invece, profondamente e convintamente, che esista ancora una comunicazione capace di rallentare, di ascoltare, di emozionare senza alzare la voce. Una comunicazione che sceglie l'eleganza invece dell'eccesso, la gentilezza invece della prepotenza, la profondità invece della fretta.

Quando ci metti l'anima, le parole smettono di essere semplici strumenti. Diventano una casa in cui gli altri riescono a riconoscersi.

E forse è proprio questo il loro compito più bello: non impressionare, ma lasciare una traccia. Una macchia d’inchiostro. Indelebile.

Se qualcuno, leggendo, riesce a dire "questa l'hai scritta tu", allora significa che, in quelle righe, non c'è solo il mio modo di scrivere.
C'è il mio modo di guardare il mondo.

Ed è il regalo più prezioso che il mio lavoro possa restituirmi.

Orgogliosamente. Anche oggi. E soprattutto.
S. 💜

Raccontare emozioni, costruire comunità: la magia della Summer Cup – Angelo ViveCi sono esperienze che non si possono se...
20/07/2026

Raccontare emozioni, costruire comunità: la magia della Summer Cup – Angelo Vive

Ci sono esperienze che non si possono semplicemente raccontare. Vanno vissute, respirate, custodite. Perché alcune storie non restano impresse per ciò che accade sul campo, ma per tutto quello che nasce intorno: negli sguardi, negli abbracci, nelle risate, nelle emozioni condivise. Nelle telefonate senza tempo. Nelle pause al bar. Nelle corse contro il tempo.

La Summer Cup – Angelo Vive è stata molto più di un torneo di calcio a cinque e di green volley.

È stata un viaggio straordinario dentro lo sport e dentro le persone. Un appuntamento capace di andare oltre il risultato, oltre il fischio finale, oltre una semplice competizione. È stata una pagina di vita scritta insieme, giorno dopo giorno, con passione, sacrificio e cuore. E grande, grandissima complicità e intuizione.

Voglio ringraziare profondamente CheccoCuomo, Michelino, Giovanni, Simone, Leonardo, AndreaSica, Nicholas, Mattia, Vincenzo, Cosimo, Andrea, Enrico: ragazzi straordinari che hanno avuto un’idea, ma soprattutto il coraggio, la passione e la determinazione per trasformarla in realtà. Hanno creduto in un progetto capace di unire persone, generazioni e storie diverse, dando vita a qualcosa di molto più grande di una manifestazione sportiva.

A loro va il mio grazie più sincero per aver scelto di coinvolgere me e la mia agenzia di comunicazione, Inchiostro, in questa meravigliosa avventura. Un percorso che porterò con me, non soltanto nei ricordi professionali, ma soprattutto nel cuore. Perché alcune esperienze lasciano un segno profondo: rimangono addosso, diventano parte della propria storia. Umana e professionale.

E per loro grazie a tutti i giovani che si sono lasciati coinvolgere. A vario titolo.

Per tre settimane abbiamo vissuto un’emozione collettiva. Abbiamo visto lo sport trasformarsi in un linguaggio universale capace di avvicinare persone che forse non si sarebbero mai incontrate. Abbiamo visto ragazzi inseguire e lanciare in alto un pallone, ma anche costruire amicizie. Abbiamo visto famiglie, amici e comunità ritrovarsi insieme, condividendo momenti che resteranno nel tempo. Abbiamo vissuto uno accanto all’altro nonostante il caldo torrido, emozioni davvero uniche. E ci siamo ritrovati ogni sera, lontano dai fari accesi, al tavolino di un bar del centro che abbiamo scelto volutamente come nostro punto di incontro.

La Summer Cup – Angelo Vive è stata energia, passione, appartenenza. È stata la dimostrazione che lo sport non è solo competizione, ma un luogo dove nascono valori autentici: il rispetto per l’avversario, la forza del gruppo, il sacrificio, la solidarietà e la capacità di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Non sono mancati piccoli momenti di difficoltà ma l’essere comunità ha prevalso su tutto.

E poi c’è stato il significato più profondo, quello racchiuso nel Memorial Angelo Vive.

Un nome che porta con sé un ricordo, un’emozione, una presenza. Angelo non è stato soltanto una persona da ricordare, ma un ragazzo che continua a vivere attraverso ogni sorriso, ogni abbraccio, ogni momento condiviso da chi lo ha conosciuto e da chi, grazie a questa iniziativa, ha potuto avvicinarsi alla sua storia.

Ricordare Angelo attraverso lo sport significa trasformare il dolore della mancanza in un messaggio di vita. Significa scegliere di stare insieme, creare legami, regalare momenti di felicità e continuare a far vivere quei valori che rendono una comunità più forte e più unita.

Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno lavorato lontano dai riflettori, a chi ha dedicato tempo, energie e passione affinché ogni dettaglio fosse speciale. Agli atleti, alle squadre, alle famiglie, agli amici, ai miei fantastici amici, ai miei colleghi giornalisti, a RadioEboli1, e a tutte le persone che hanno riempito questi giorni di entusiasmo e partecipazione: siete stati parte di qualcosa che è andato ben oltre ogni aspettativa.

Per Inchiostro è stato un privilegio poter mettere creatività, professionalità e passione al servizio di un progetto così autentico. Dietro le quinte. Che è e resta il posto che in assoluto ci piace occupare.

Raccontare la Summer Cup – Angelo Vive ha significato raccontare persone, emozioni e storie. Ha significato dare voce a quei momenti che spesso non finiscono in una fotografia, ma rimangono impressi nella memoria.

Questa esperienza ci ha ricordato una cosa importante: vincere non significa soltanto sollevare un trofeo. La vera vittoria è creare ricordi, lasciare un segno, costruire relazioni e riuscire a far sentire ogni persona parte di una grande famiglia.

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida storia. Una storia fatta di sport, amicizia, passione e comunità.

Una storia che continuerà a vivere.
Nel cuore. Per sempre.

Questa sera grande finale.
Una festa di colori. Di cori. Di comunità.
Ci vediamo alla PolisportivaFeldi.
Siateci. 🏐⚽️🐟💚

Indirizzo

Via Umberto Nobile N. 68
Eboli
84025

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Sabato 09:30 - 13:00

Telefono

+393476730309

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Inchiostro- idee e comunicazione pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Inchiostro- idee e comunicazione:

Scelte rapide

Condividi