08/10/2026
Never be afraid to lose what you aren't meant to have 💬
Mancavo da qualche giorno da Inchiostro- e poco fa, quando mi sono presa una pausa e mi sono seduta sulla mia metà preferita di questo divanetto nero di pelle, ancora una volta ho sentito una grande emozione.
Mi sono guardata intorno. E più di ogni cosa mi sono fermata su alcuni pensieri.
Quanta gente è passata da qui, in questo tempo. Quante parole sono state messe insieme, una dietro l’altra, per dare vita a progetti partendo da zero, forma ai concetti, sostanza ai valori, ossigeno al cuore e forza ai sogni.
Quante ore trascorse qui, da sola o in compagnia, a fare ciò che più di ogni altra cosa amo fare da sempre: scrivere.
E se per un attimo penso all’adrenalina che mi anima, alla passione che ci metto, all’impegno che non è mai stato poco, penso anche che “se uno nasce tondo non può morire quadro” è davvero una grande verità.
Perché così sono io. Non tonda e neppure quadra. Ma incapace di fare le cose a metà. Incapace di non metterci me stessa. In tutto quello che accade nella mia vita, personale e professionale.
È una delle virtù -o forse uno dei miei più grandi difetti -che più mi riconosco. E che, in questo inizio appena accennato della mia seconda metà di secolo di vita, sento ancora più profondamente appartenermi.
A volte mi incazzo. Mi incazzo forte. Alzo la voce. Urlo. E qualche volta piango.
Ma non rinnego nulla. Non l’ho mai fatto.
Finiscono i progetti. Finiscono gli incarichi. Finiscono le collaborazioni, gli impegni professionali, le strade che a un certo punto prendono direzioni diverse.
Ma finché non sarò io a rinnegare l’amore, la passione, la professionalità, lo studio, la dedizione e tutta la determinazione che ci ho messo, allora saprò di essere ancora me stessa.
Sempre. 🤍
E soprattutto saprò di essere ancora ciò che ho sempre desiderato essere. Nella vita: una che, quando ama, ama forte.
E allora mi siedo.
Accanto a me, un pacco di taralli. Di quelli buoni. Nel cuore, un po’ di dispiacere.
Negli occhi, però, la leggerezza di chi sa di aver dato, di aver creduto, di aver lavorato, amato, costruito e resistito mettendoci l’anima.
Orgogliosamente.
Perché forse è proprio questa la mia forma.
Non tonda. Non quadra.
Semplicemente mia.
Fuori, intanto, la pioggia accenna a lasciarsi andare e, inconsapevole, copre pensieri.
E un messaggio su tutti da azzeccare come titolo: Never be afraid to lose what you aren't meant to have ♥️
Grazie a chi c’è. (r)Esiste. E resta!
S. 🌸