12/05/2026
Ci vedranno il rosa illuminare il Tempio di Nettuno. Vedranno la pietra millenaria di Paestum accendersi sotto il cielo della sera, mentre il Giro d'Italia attraversa la storia e corre verso Napoli, fino all’abbraccio immenso di Piazza del Plebiscito.
Vedranno lo spettacolo.
E avranno ragione a emozionarsi.
Perché ci sono immagini che restano addosso. Paestum che si veste di luce.
Napoli che aspetta il suo arrivo come si aspettano le grandi cose: col cuore aperto.
E in mezzo, chilometri di territorio, passione e bellezza che diventano racconto.
Ma certe emozioni nascono molto prima che si accendano le luci.
Nascono nel silenzio di chi lavora dietro le quinte. Nelle responsabilità che nessuno vede. Nelle telefonate infinite, nelle autorizzazioni ottenute un passo alla volta, nella pressione di far combaciare tutto senza lasciare nulla al caso.
La concessione n. 41/2026 rilasciata dal Ministero della Cultura – Parchi Archeologici di Paestum e Velia non è soltanto un documento.
È il momento esatto in cui un’idea smette di essere soltanto un sogno e diventa realtà.
Perché dietro quella luce rosa che accarezza dolcemente il Tempio di Nettuno e trasforma la notte in magia ci sono professionalità, sacrificio, credibilità. E molto spesso silenzio. Attenzione.
Ci sono persone che lavorano senza cercare applausi, ma lasciando segni concreti dentro eventi destinati a restare nella memoria collettiva.
Ed è lì che vive l’emozione più grande:
nel vedere un luogo eterno come Paestum dialogare con l’anima immensa di Napoli attraverso il simbolo più amato d’Italia.
Grazie al Presidente della FCI Salerno Michele Senatore, mio amico incredibile, per aver affidato ancora una volta alla nostra agenzia la comunicazione istituzionale di qualcosa che va oltre lo sport.
Perché certe cose non si raccontano soltanto.
Si costruiscono. In silenzio. E lui lo ha saputo fare: ancora una volta.
C’è anche un po’ di Eboli in questa meraviglia.
Una goccia di inchiostro.
E noi siamo davvero orgogliosi.