21/07/2026
Tre racconti, uno tratto da una vicenda vera e documentata del periodo della guerra, gli altri due ispirati a recenti fatti di cronaca.
Il primo ricostruisce la personalità inquietante di un giovanissimo e spietato gerarca del fascismo romagnolo cresciuto a odio e violenza, che semina terrore e morte nella sua città commettendo una serie impressionante di crimini, per poi riemergere nel dopoguerra, impunito e protetto, come “professore modello” e persona di “esemplare umanità”.
Il secondo racconta, al femminile, il dramma di una donna intrappolata nei labirinti di abusi e persecuzioni della violenza di genere negli “amori malati”.
L’ultimo è la storia di due “persone perbene”, amici inseparabili, separati però dall’ossessione per la stessa donna, con la competizione e l’invidia che finiscono per sfociare in tragedia.
Tre racconti che ci costringono a guardare l’abisso, tra “bestia umana” e “banalità del male”, in cui può precipitare l’uomo, anche quello che spesso ci cammina a fianco.