Mille Papaveri Rossi

Mille Papaveri Rossi Diffusione di notizie

21/09/2026
14/09/2026

Nel 1978 un uomo ben vestito si inginocchiava nel fango di una palude a Lodz, in Polonia, con una spazzola in mano ed una bottiglia d'acqua.

Era una scena davvero strana: cosa diavolo ci faceva un signore così distinto tra i rovi, i pantani e le zanzare?

No, non era impazzito.
Cercava la tomba di sua nonna, Hinda.
Diceva essere lì, da qualche parte, in quel disastro di spine e grovigli.

Se lo ricorda lui.
Ricorda il posto in cui abitava: quando quella non era una palude, ma un ghetto Ebeaico.
Ricorda l'ultima volta che la vide.
Prima che i soldati del regime arrivassero.
Prima che mettessero a fuoco i loro quattro stracci.
Prima che la portassero via.
Prima che portassero via tutti.

Quella tomba era lì vicino.
Le tombe di centinaia di persone dimenticate da 30 anni erano lì vicino.

Quell'uomo è rimasto lì. Ha passato i successivi quarant'anni della sua vita a fare esattamente questo: inginocchiarsi nella terra, raschiare via il muschio e restituire un nome e una dignità a più di tremila morti.

Quell'uomo si chiamava Yehuda Widewski.
Ed è morto oggi, a 107 anni.
Era il più anziano sopravvissuto di Auschwitz.

Lì dentro ci era finito nell'agosto del 1944: sulla banchina gelata gli avevano strappato i genitori e il fratello Gabriel, inghiottiti in un pomeriggio nel fumo nero delle "docce".

Oggi che se n'è andato, la prima cosa che mi sale in gola è una rabbia feroce.

Perché so già cosa comincerà tra cinque minuti.
Comincerà l'osceno banchetto degli sciacalli.
Arriveranno i commentatori da salotto a tirarlo per la giacca.
Arriveranno a chiedersi da che parte stesse, quali fossero le sue posizioni politiche, cosa pensasse delle guerre e delle macerie di oggi.
Arriveranno a volerlo arruolare a forza per sventolare una bandiera, per vincere una rissa da bar sui social, per giustificare il sangue del presente usando quello del sangue del passato.

No. Col c***o.

Giù le mani da quell'uomo.

Quell'uomo il suo infermo lo ha già attraversato. Non merita il nostro. Il suo nome merita solo la pace.

Non mi interessano le sue opinioni.
Non mi interessano le sue idee.

107 anni non sono un comizio.
107 anni non sono un talk show.
107 anni non sono una bandiera.

Sono una lezione.

L'ultima, grandissima lezione di chi ha preferito una spazzola di ferro al rumore delle parole.

E a noi lascia solo una cosa, la più difficile di tutte: imparare a restare umani.

Perché non tocchi a noi pulire le quelle pietre.

Fano 8 settembre 2026Con la presentazione del libro “Apologia del Fascismo Passato e Presente di un Reato Politico” si c...
08/09/2026

Fano 8 settembre 2026
Con la presentazione del libro “Apologia del Fascismo Passato e Presente di un Reato Politico” si conclude la rassegna “Alba Rossa”.
Francesco Boria, Presidente ANPI di Fano, dialoga con Clemente Volpini, coautore insieme a Davide Grippa”.

UNIAMOCI TUTTI A QUESTE VOCI!!!
30/08/2026

UNIAMOCI TUTTI A QUESTE VOCI!!!

Con un atto senza precedenti nella storia di Rai 3, le giornaliste e i giornalisti di Usigrai, Tg3 e Tgr e decine tra le voci più autorevoli della cultura e della società civile si sono uniti in un solo video-comunicato per difendere dal Governo la terza rete della televisione pubblica.

Il premio Nobel Giorgio Parisi, gli attori Anna Foglietta, Alessio Boni, Ottavia Piccolo e Ascanio Celestini, i musicisti Giuliano Sangiorgi e Vinicio Capossela, Daria Bonfietti dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi, gli scrittori Maurizio De Giovanni e Viola Ardone, il climatologo Luca Mercalli, il medico Fabrizio Pregliasco, le lavoratrici di Electrolux Elisa Enrica Guidi e Tatiana Gentilini, l'ex magistrato Gherardo Colombo, Lorenzo Eusepi di ActionAid e Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio Regeni.

Tutti uniti per chiedere una sola cosa: che la terza rete del servizio pubblico continui a esistere e che il Governo la smetta di smantellarla.

La Rai si è rifiutata di mandarlo in onda, nonostante la richiesta del sindacato USIGRai.

E allora lo hanno fatto girare loro. Perché una rete la si difende così: mettendoci la faccia, il nome, la voce.

Questo il testo del video-comunicato firmato dalle giornaliste e dai giornalisti di Usigrai, Tg3 e Tgr:

"La RAI smantella l'identità storica della terza rete. Una decisione che nell'ultimo anno ha portato ad un grave calo di ascolti.

Così si toglie forza anche a tutta l'informazione del canale, patrimonio per il pluralismo e per la democrazia di questo paese.

Le giornaliste e i giornalisti di Usigrai, Tg3 e Tgr dicono no. Ridate un'identità a Rai3. Non muoia Rai3.

Viva Rai3. Che non muoia Rai3.

Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3”.

Tutti dalla stessa parte. La parte di chi crede che il servizio pubblico appartenga ai cittadini, non al Governo Meloni.

Noi siamo con loro.

Viva Rai3.

30/08/2026

Domenica 6 settembre alle ore 21 il Gruppo Fuoritempo organizzerà un incontro dal titolo “Il Costo della corruzione: quanto pesa sulle nostre vite” a Mondavio, presso il chiostro francescano.
Relatrice della serata sarà Consuelo del Balzo, avvocato cassazionista specializzata in diritto amministrativo, è Consigliera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) dal 2020. Ha maturato una lunga esperienza nel settore della pubblica amministrazione, occupandosi in particolare di appalti pubblici, prevenzione della corruzione, trasparenza e legalità. Nel suo percorso professionale ha svolto attività di consulenza e assistenza a favore di numerose amministrazioni e organismi pubblici. Il suo impegno in ANAC è rivolto a rafforzare strumenti e pratiche capaci di rendere la pubblica amministrazione più trasparente, efficiente e vicina ai cittadini.
L’iniziativa, che ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Mondavio, vede le preziose collaborazioni di: Anpi Valcesano, Fattoria della legalità e Libera Pesaro Urbino.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso dalla Primavera della Legalità 2026, rassegna che affronta tematiche cruciali come la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, la tutela dei diritti umani, la funzione rieducativa della pena, l’educazione civica e alla legalità, la difesa delle garanzie e dei doveri costituzionali

Fano 26 agosto 2026 - Giardini della Memoria(Biancheria/Morelli)Per il terzo appuntamento della rassegna Alba Rossa, nel...
26/08/2026

Fano 26 agosto 2026 - Giardini della Memoria(Biancheria/Morelli)
Per il terzo appuntamento della rassegna Alba Rossa, nell’ambito del ciclo “Leda e le Altre” l’ANPI di Fano, Sez. “Leda Antinori”, presenta il libro “Al Vento del Nord” Storia di Laura Seghettin, a cura di Caterina Rapetti e Paolo Bissoli. Gli autori dialogano con la Storica Anna Paola Moretti.

22/08/2026

Indirizzo

Via Del Ponte 10/A
Fano
61032

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