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La tempesta d’agosto su   arriva provvidenziale: si sposa bene con gli esteri, che i media italiani non hanno mai seguit...
21/08/2026

La tempesta d’agosto su arriva provvidenziale: si sposa bene con gli esteri, che i media italiani non hanno mai seguito volentieri, e permette di sfumare sullo sfondo la vita quotidiana di milioni di persone, tra le ferie con la benzina a 2 euro, la sanità pubblica-gratuita-universale che è ormai un ricordo, e la sensazione diffusa di impoverimento generale.

Quella tempesta è lo sbocco naturale per chi ha sempre provato fastidio per le inchieste giornalistiche, grandi e piccole. E ora a meno di un anno dalle elezioni, annusa l’occasione di regolare i conti con il bersaglio grosso: il giornalismo di inchiesta in rai, a partire da Report ma non solo.

Le scivolate plurime di (amicizie sbagliate, biografie auto-incensate, sviste uruguaiane sul caso Minetti) da questo punto di vista tornano utili. Ma nel momento in cui queste diventano involontario strumento per una operazione politica ostile, alla ricerca della Soluzione Finale, in primo piano non ci va la persona del conduttore, ma l’impianto della trasmissione. Dice bene Milena Gabanelli : “Sia chiara una cosa: i programmi sono fatti da una squadra. Uno da solo non fa niente. Colpire la squadra mi pare che sia un delitto “.

Dunque il punto è sostenere un impianto comunicativo che considera il giornalismo di inchiesta come un servizio e non come un peso di cui liberarsi.

✒️di Maurizio Blasi

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di Maurizio Blasi. La tempesta d’agosto su Report arriva provvidenziale: si sposa bene con gli esteri, che i media italiani non hanno mai seguito volentieri, e permette di sfumare sullo sfondo la vita quotidiana di milioni di persone, tra le ferie con la benzina a 2 euro, la sanità pubblica-gratu...

Sono giorni che si parla di Spin Time. Dopo lo sgombero disposto in seguito all’incendio del 30 luglio, che ha reso temp...
07/08/2026

Sono giorni che si parla di Spin Time.
Dopo lo sgombero disposto in seguito all’incendio del 30 luglio, che ha reso temporaneamente inagibile lo stabile, almeno 400 persone sono rimaste senza casa, e uno dei più importanti spazi sociali di Roma è stato costretto a interrompere le proprie attività.

In queste ore è arrivata un’altra notizia che rischia di compromettere ulteriormente il futuro di Spin Time: la proprietà ha respinto la proposta del Comune di Roma per l’acquisto dell’immobile, chiudendo almeno per ora la strada che avrebbe potuto aprire una soluzione istituzionale alla vicenda.

non è solo un edificio. È una comunità, una casa, un presidio di mutualismo che da anni offre un tetto a centinaia di persone e ospita attività culturali, sociali e solidali aperte alla città.
Spin Time, parliamoci chiaro, è un modello.

Dietro questa vicenda non ci sono soltanto una trattativa immobiliare e un contenzioso legale. Ci sono famiglie, bambini, lavoratrici e lavoratori, associazioni e percorsi di inclusione che rischiano di essere spazzati via.

Difendere Spin Time significa difendere un’idea di città in cui il diritto all’abitare venga prima della speculazione e in cui gli spazi sociali siano riconosciuti come un patrimonio collettivo, capace di costruire solidarietà, cultura e partecipazione.

La mobilitazione non può fermarsi. Perché il diritto alla casa non può dipendere dalle logiche del mercato e perché nessuna comunità dovrebbe essere lasciata sola davanti a una scelta che riguarda il futuro di centinaia di persone.

Le persone, in questa società, andrebbero messe prima della speculazione edilizia.

La redazione.

Fanno scalpore le rivelazioni di Defense One, basate su alcune gole profonde interne all’amministrazione americana, a pr...
05/08/2026

Fanno scalpore le rivelazioni di Defense One, basate su alcune gole profonde interne all’amministrazione americana, a proposito della nuova National Security Strategy. In quello che è il documento che traccia le direttrici della politica estera a stelle e strisce, si fa esplicito riferimento alla necessità di disarticolare l’Unione Europea, considerata un partner troppo forte con cui trattare da una posizione di forza a livello economico. Nel testo riportato, infatti, si legge nero su bianco che Washington ha intenzione di “lavorare a stretto contatto con Polonia, Ungheria Austria e Italia”, per cercare di “allontanarle da Bruxelles”. L’obiettivo, quindi, è di usare i forti movimenti sovranisti presenti in questi Paesi per cercare di mettere in difficoltà dall’interno la tenuta dell’UE.

In questo quadro l’Italia ricopre un ruolo di primo piano, in quanto Paese fondatore e uno dei membri più importanti dei 27. Viene da chiedersi, però, se all’Italia convenga davvero sottostare ad una manovra simile, e la risposta è seccamente negativa. L’idea di , infatti, è quella di avere un’Europa indebolita da forze centrifughe e dominata da governi fortemente nazionalisti, con cui sarà inevitabilmente più facile trattare da una posizione di forza. Se Washington, infatti, detiene una inarrivabile potenza militare, l’Europa grazie al suo enorme mercato interno, è un gigante economico con cui Trump più volte si è dovuto trovare a fare i conti, uscendone delle volte anche malconcio.

Occorre riflettere su come mai movimenti che fanno del nazionalismo la propria bandiera, e accusano gli avversari di non fare l’interesse nazionale, siano così pronti a piegare il capo davanti ad una linea che evidentemente svende la possibilità del proprio Paese di contare realmente qualcosa. Sarebbe interessante chiedere a , e cosa pensano di questa strategia americana, e se siano disposti a condividerla fino in fondo. Sarebbe interessante, infine, chiedere ai loro elettori cosa ne pensano…

✒️di Luca Simone

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✒️46 anni fa, alle 10.25, una bomba fascista ammazzava 85 persone e ne feriva più di 200, in quella passata alla storia ...
02/08/2026

✒️46 anni fa, alle 10.25, una bomba fascista ammazzava 85 persone e ne feriva più di 200, in quella passata alla storia come la strage di Bologna. Ne ha parlato per in questo articolo speciale Michele Mariani

🔴
“Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”. (Pier Paolo Pasolini)

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di Michele Mariani. “Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto c...

Cinque anni. Sono ormai cinque anni che con litri di sudore, lacrime e polvere ci sforziamo di organizzare un festival c...
29/07/2026

Cinque anni. Sono ormai cinque anni che con litri di sudore, lacrime e polvere ci sforziamo di organizzare un festival culturale a Fermo. Un festival che non ha grandi finanziamenti pubblici, che non possiede reti di sponsorizzazione con grandi aziende, e che non può contare su nulla che non sia il lavoro e l’impegno di chi ci crede.

Quella di quest’anno è stata forse l’edizione più difficile di tutte. Ci siamo sforzati al massimo di riportare la cultura al centro di uno spazio meraviglioso come quello del Cortile Gigliucci. Lo abbiamo fatto anche grazie ai tanti ospiti e artisti che quest’anno abbiamo coinvolto in questo progetto. Mario Del Pero, Ezio Testa, Alessandro Cognigni, Andrea Giacobbi, Traparentesi, Chiara Sgreccia, Maurizio Blasi, Pietro Forti, Avarello possiamo solo dirvi grazie.

Grazie a tutti e tutte coloro che sono passati a dare il loro supporto alla nostra avventura. E, in ultimo, un ringraziamento speciale alla meravigliosa comunità che è diventata Koinè. Una comunità che ogni anno riesce a stupirci e ci regala la benzina con la quale possiamo alimentare il nostro piccolo grande sogno. Il sogno di portare fiori nel cemento.

Ci vediamo l’anno prossimo, grazie di tutto❤️

20/07/2026

Toc Toc, c’è posta per il Festival…

Ci vediamo con Alessandro Cognigni, in arte alla prima serata di venerdì 24 luglio al Cortile Gigliucci di Fermo

Si parte alle 19.00 con i nostri workshop e poi alle 21.00 spazio alla Stand Up e poi, ma ormai lo sapete, anche un bel concertino 🌸

Eccoci qui, ci siamo. Il gran finale. Il nostro, come vi abbiamo spiegato, vuole essere un festival anche (e soprattutto...
17/07/2026

Eccoci qui, ci siamo.
Il gran finale.

Il nostro, come vi abbiamo spiegato, vuole essere un festival anche (e soprattutto) di quartiere, per questo cominciamo alle 18.00 con una visita al giardino delle case popolari e poi alle 19.00 apriremo gli stand dei nostri workshop.

Il pezzo forte arriva alle 21.30 con Pietro Forti di Will Media, con cui parleremo di comunicazione, e alle 23 avremo in concerto il cantautore Avarello

Ci vediamo dalle 18.00 al Cortile Gigliucci (FM) e non mancare perché abbiamo tanta voglia di divertirci 🌸

No, non abbiamo ancora finito. Vi abbiamo detto che volevamo un festival grosso, noi le promesse le manteniamo.Sabato 25...
16/07/2026

No, non abbiamo ancora finito. Vi abbiamo detto che volevamo un festival grosso, noi le promesse le manteniamo.

Sabato 25 partiremo alle 18.30 con la presentazione di “Un albero fiorito bene” sulla figura di Ezio Santarelli, uno dei padri delle lotte contadine del Secondo Dopoguerra. Con noi ci sarà l’autrice Michela Montanini.

A seguire Maurizio Blasi proclamerà i vincitori e le vincitrici della terza edizione di KALLIOPE, il concorso letterario organizzato grazie al contributo di Fondazione Carifermo.

Infine a partire dalle 20.30, assieme alla giornalista Chiara Sgreccia (Domani) e ad altri attivisti e attiviste del territorio parleremo di Palestina. Non possiamo permettere che le luci dei media si spengano sui massacri in Medio Oriente.

Abbiamo pensato, per l’occasione, di organizzare una cena sociale e di donare una parte del ricavato ad Operazione Colomba e Youth of Sumud, che da anni sono sul campo ad aiutare i civili palestinesi.

Il costo della cena sarà di 20 euro, e la prenotazione obbligatoria.

Perciò per prenotare il tuo posto contatta

Luca + 39 347 1520 228
Andrea +39 331 997 7345

Ma mica pensavi che il programma del 24 fosse finito…Te l’abbiamo già detto, abbiamo cucinato “cose che voi umani non po...
15/07/2026

Ma mica pensavi che il programma del 24 fosse finito…
Te l’abbiamo già detto, abbiamo cucinato “cose che voi umani non potreste immaginarvi, astronavi in fiamme al largo dei Bastioni di Orione…”

Per la giornata di venerdì 24 abbiamo voluto coinvolgere i ragazz3 di RSM Fermo che verranno a presentare il loro documento “UNA REGIONE PER SENTIRCI SICUR3” che ha mappato grazie anche al contributo di On The Road e SPI CGIL Fermo i consultori e i Centri AntiViolenza

Spazi come i CAV e i consultori sono luoghi importantissimi per l’autodeterminazione di tutt3 e sono il frutto di conquiste ottenute nel corso degli anni, nonostante siano costantemente delegittimati e sotto attacco

Ti aspettiamo venerdì 24 luglio dalle 19.00 al Cortile Gigliucci di Fermo 🌸

🌊Come ogni estate, sui giornali si è consumato un profluvio di lamentele da parte di sedicenti imprenditori turistici, t...
15/07/2026

🌊Come ogni estate, sui giornali si è consumato un profluvio di lamentele da parte di sedicenti imprenditori turistici, tutti scandalizzati dal fatto che “i giovani” (questa categoria mitologica) non abbiano più voglia di andare a lavorare nelle loro meravigliose attività. Un discorso che, con tutta franchezza, dovrebbe strappare un commento di approvazione solo a qualche ultracinquantenne affezionato ai bei tempi in cui c’era ancora la giornata lavorativa di dodici ore.
Il settore turistico in Italia, che ci viene raccontato come “trainante”, stando alle rilevazioni ufficiali ISTAT vale a malapena il 6% del PIL, un dato ridicolo se paragonato ad altri settori realmente impattanti per l’economia nazionale. Andando a guardare più nel dettaglio le rilevazioni, si scopre che a causa della enorme diffusione nel settore di piccole imprese a gestione familiare, è impensabile immaginarsi una reale ascesa economica del settore, che al Paese restituirebbe meno di quello che riceve anche se nei prossimi 5 anni dovesse aumentare il proprio volume d’affari. Secondo le proiezioni ipotetiche di Banca d’Italia, infatti, se il settore turistico aumentasse del 10% il proprio indotto, questo si tradurrebbe in un aumento tra lo 0,2% e lo 0,3% del PIL. Sostanzialmente il nulla cosmico.
Nonostante ciò, però, le coccole ricevute da più parti (vedasi la ridicola vicenda Bolkenstein, che forse entro il 2027 vedrà una risoluzione) hanno reso gli esercenti straordinariamente potenti a livello mediatico, tanto da poter indirizzare una narrazione tossica contro i lavoratori e le lavoratrici del settore che si trovano ogni anno a dover accettare condizioni di lavoro a dir poco pietose senza alcuna possibilità di miglioramento. Ma come stanno davvero le cose?

📌L’editoriale continua nel LINK qui sotto

✒️a cura del direttore Luca Simone

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di Luca Simone. Qualche giorno fa sono stati diffusi i dati del Rendiconto Sociale INPS. Neanche a farlo apposta si tratta di numeri impietosi, soprattutto per quanto riguarda l’emigrazione. Nel 2024, l’anno preso in esame dallo studio, sono ben 141.056 le persone che hanno scelto di abbandonare...

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