02/05/2026
Ieri sera, in diretta Zoom, si è tenuta la sesta serata di “Incontra l’Ecovillaggio Tempo di Vivere”.
Il tema era intenso e molto attuale “Restare nel tempo: perché le comunità si rompono (e cosa le tiene vive)”
La prima cosa che voglio fare è ringraziare tutte le persone presenti, per la partecipazione e per la disponibilità a mettersi in gioco, portando esperienze, dubbi e vissuti.
Siamo partiti da una frase semplice:
“All’inizio è entusiasmo… poi arriva il tempo.”
Quanti di voi lo hanno già vissuto, anche fuori da una comunità?
È emerso subito con chiarezza che mantenere continuità non riguarda solo l’esperienza comunitaria, ma ogni relazione che attraversa la nostra vita famiglia, amicizie, lavoro.
Quando iniziamo qualunque esperienza nuova, e ancora di più un progetto comunitario, si muove tanta energia. È un’energia preziosa, necessaria per fare un passo, la scelta.
Ma tutta questa energia ha anche un lato d’ombra. L’entusiasmo può impedirci di vedere con chiarezza, alimentando idealizzazioni e aspettative. Cosa accade?
All’inizio tutto sembra perfetto.
Poi, poco alla volta, emergono le difficoltà.
Gli inneschi possono essere molti:
le differenze che iniziano a mostrarsi, le aspettative non espresse che non trovano riscontro, la fatica di una quotidianità diversa da quella a cui siamo abituati.
Ed è qui che si crea un bivio. Una scelta che spesso determina la vita del progetto che stiamo vivendo.
Da una parte può accadere di smettere di comunicare, cercare con tutte le forze di evitare il conflitto, irrigidirsi, non vedere la propria responsabilità, dare la colpa alle altre famiglie.
Questi sono spesso i primi passi verso la rottura di un progetto.
Dall’altra possiamo mettere in campo scelte diverse.
La prima quella di riconnetterci con la nostra scelta e poi riconfermarla, vedere anche la propria responsabilità individuale, ma più di tutto accettare di stare nel disagio, anche se sappiamo che non piace a nessuno.
Questo ci permette di iniziare a creare spazi reali di confronto dove ci concediamo l’opportunità di guardare insieme la situazione che si è creata con il fine di affrontarla.
Prima di tutto abbiamo anche una grande opportunità quella osservare proprio noi stessi comprendere cosa sta accadendo a noi e cosa possiamo mettere in campo per cambiare mettere in ordine le situazioni che ci stanno ostacolando.
Perché, dobbiamo ricordarci che in fondo:
“Non è il conflitto che rompe. È l’assenza di relazione dentro il conflitto.”
Se vuoi partecipare al prossimo incontro manda un messaggio a 333 5772199( Ermanno Salvini_ comunità Tempo di vivere )