MenoDiZero

MenoDiZero Menodizero, Rivista on line dell’Università in Movimento

Il mondo della ricerca e dell’università, pur costituito da molte personalità di valore, è ormai marginale nella vita pubblica. É tramontata la figura dell’intellettuale complessivo, capace di affrontare questioni generali a partire dalle proprie competenze particolari. La specializzazione dei saperi ha inoltre comportato la perdita di un terreno comune di discussione e di confronto fra studiosi.

Solo pochissime figure (spesso scelte secondo criteri estrinseci al sistema formativo e culturale) trovano spazio d’espressione: l’esercizio del discorso critico è ormai estraneo persino al dibattito fra umanisti, scienziati e studiosi. Per queste ragioni è stata fondata menodizero, una rivista-luogo di incontro e di scontro, di dialogo e di conflitto fra ricercatori, professori e lavoratori della conoscenza sui presupposti stessi del nostro lavoro.

25/03/2017

Di cosa parliamo quando parliamo di scuola? Parliamo forse solo di qualcosa che riguarda studenti e professori, o tutt’al più, occasionalmente, qualche intellettuale che interviene su questo o quel provvedimento? Parliamo forse solo di norme sui voti o sugli esami, di leggi sugli ordinamenti, di ri...

Valuatatori Qualità della Remata (VQR)
22/02/2017

Valuatatori Qualità della Remata (VQR)

Sulle gare di canoa e sui consulenti per la competizione Valutazione Qualità della Remata (VQR). Buona lettura.

I Ministeri della Ricerca italiana e USA decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono. Gli americani avevano uno staff medico, nutrizionisti e massaggiatori impegnati nei sei mesi di preparazione. Avevano inoltre una canoa di ultima tecnologia.
Gli italiani, con una canoa di vent’anni, si allenavano da soli.

Arrivato il giorno della gara, ciascuna squadra era al meglio della forma. Gli statunitensi vinsero però con largo margine.

Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il MIUR decise di potenziare il progetto. Si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo. Per vincere mise in piedi il gruppo di progetto Valutazione Qualità della Remata, VQR, non badando a spese.

Il gruppo di progetto, dopo approfondite analisi, concluse che il gruppo di rematori della ricerca italiana Italia fosse pesante e difettasse di motivazione. Mise a dieta ferrea i sette uomini ai remi, promise loro un importante premio in caso di vittoria.

L'anno dopo i magrissimi italiani si presentarono alla sfida. Il comandante si presentò ingrassato di una decina di chili. Gli statunitensi vinsero con un vantaggio molto più ampio dell’anno prima.

Allora al MIUR si concentrarono ancor di più sul progetto. Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti e i loro consulenti Valutatori della Qualità della Remata giunsero alla conclusione che nella squadra c'era poco coordinamento.

Fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbe stato il comandante coadiuvato da un sottocomandante per i rematori di destra ed uno per i rematori di sinistra, in modo da assicurare un perfetto coordinamento. Inoltre si introdusse come premio la riduzione del peso del rematore. I rematori si allenarono da soli, con impegno intensissimo. Furono licenziati i due rematori più muscolosi e quindi più pesanti.

La squadra italiana si presentò all’appuntamento motivatissima. C’erano a prua comandante e vicecomandanti che a stento entravano in canoa, c’erano – magrissimi- i cinque rematori. Fin dalla partenza apparve chiaro che avrebbero vinto gli USA. La canoa italiana, con troppo peso in punta, procedeva lentamente. Quando gli statunitensi tagliarono il traguardo, la canoa italiana non si vedeva neanche.

Al momento il Ministero italiano è attivo un nuovo tavolo tecnico. Pare che la prossima mossa sarà quella di licenziare e sostituire i rematori, dopo averli diffamati come lavativi, progettando una nuova canoa.
Parola di esperti MIUR e VQR.

Sulle gare di canoa e sui consulenti per la competizione Valutazione Qualità della Remata (VQR). Buona lettura.I Ministe...
21/02/2017

Sulle gare di canoa e sui consulenti per la competizione Valutazione Qualità della Remata (VQR). Buona lettura.

I Ministeri della Ricerca italiana e USA decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono. Gli americani avevano uno staff medico, nutrizionisti e massaggiatori impegnati nei sei mesi di preparazione. Avevano inoltre una canoa di ultima tecnologia.
Gli italiani, con una canoa di vent’anni, si allenavano da soli.

Arrivato il giorno della gara, ciascuna squadra era al meglio della forma. Gli statunitensi vinsero però con largo margine.

Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il MIUR decise di potenziare il progetto. Si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo. Per vincere mise in piedi il gruppo di progetto Valutazione Qualità della Remata, VQR, non badando a spese.

Il gruppo di progetto, dopo approfondite analisi, concluse che il gruppo di rematori della ricerca italiana Italia fosse pesante e difettasse di motivazione. Mise a dieta ferrea i sette uomini ai remi, promise loro un importante premio in caso di vittoria.

L'anno dopo i magrissimi italiani si presentarono alla sfida. Il comandante si presentò ingrassato di una decina di chili. Gli statunitensi vinsero con un vantaggio molto più ampio dell’anno prima.

Allora al MIUR si concentrarono ancor di più sul progetto. Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti e i loro consulenti Valutatori della Qualità della Remata giunsero alla conclusione che nella squadra c'era poco coordinamento.

Fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbe stato il comandante coadiuvato da un sottocomandante per i rematori di destra ed uno per i rematori di sinistra, in modo da assicurare un perfetto coordinamento. Inoltre si introdusse come premio la riduzione del peso del rematore. I rematori si allenarono da soli, con impegno intensissimo. Furono licenziati i due rematori più muscolosi e quindi più pesanti.

La squadra italiana si presentò all’appuntamento motivatissima. C’erano a prua comandante e vicecomandanti che a stento entravano in canoa, c’erano – magrissimi- i cinque rematori. Fin dalla partenza apparve chiaro che avrebbero vinto gli USA. La canoa italiana, con troppo peso in punta, procedeva lentamente. Quando gli statunitensi tagliarono il traguardo, la canoa italiana non si vedeva neanche.

Al momento il Ministero italiano è attivo un nuovo tavolo tecnico. Pare che la prossima mossa sarà quella di licenziare e sostituire i rematori, dopo averli diffamati come lavativi, progettando una nuova canoa.
Parola di esperti MIUR e VQR.

Richiesta di dimissioni per il consiglio direttivo ANVURIl comportamento di ANVUR ha dato spesso adito a nostre valutazi...
27/05/2016

Richiesta di dimissioni per il consiglio direttivo ANVUR

Il comportamento di ANVUR ha dato spesso adito a nostre valutazioni, come docenti universitari. Valutazioni su fatti, il più delle volte negative; anche oggi ce n'è una: i costi di ANVUR. Con il suo consiglio direttivo ANVUR svolge nei confronti dell'Università funzioni importanti, muovendosi però con la delicatezza di un buldozer che punta dritto contro le università soprattutto delle isole e del Sud Italia, come dimostrato dai dati riportati su "L'università in declino".
Come docenti delle Università del Sud siamo parte non solo interessata dalle decisioni di ANVUR, ma anche parte lesa da prese di posizione talvolta arbitrarie, come nel caso della riapertura dei termini per la VQR.
Vi proponiamo dunque di dare un segno tangibile di disappunto sottoscrivendo la lettera scritta dai colleghi di Parma, rilanciata da quelli di Napoli, in cui si chiedono le dimissioni del consiglio direttivo dell'Anvur.
Il link è all'indirizzo:
http://firmiamodimissionianvur.org/

Coordinamento StopVQR UniSa

Diamo vita noi alla “vera” Primavera dell’Università

Non useremo nei confronti di Renzi la parola che lui riserva all'Università Italiana perché siamo persone educate e risp...
21/05/2015

Non useremo nei confronti di Renzi la parola che lui riserva all'Università Italiana perché siamo persone educate e rispettose dello Stato. Registriamo con profonda amarezza che, forse per la prima volta nella storia della Repubblica, un Presidente del Consiglio afferma che un'istituzione dello stato faccia "schifo".
Non ci indigna solo la volgarità di Renzi, ma la falsità delle sue affermazioni. L'Università ha alcuni problemi, molti dei quali sono stati aggravati dalla politica di sotto-finanziamento che va avanti dal 2008 a oggi. Ma l'Università è un'istituzione sana che garantisce un livello di istruzione elevato su tutto il territorio nazionale. I nostri studenti sono soddisfatti della formazione che ricevono e i loro titolo di studio riescono a spenderlo facilmente in Italia e all'estero.
Le migliaia di professori e ricercatori (molti dei quali tenuti in un insopportabile stato di precarietà) che si impegnano a tenere in vita l'Università nonostante le disastrose politiche dei Governi non meritano questo Presidente del Consiglio.
E siamo indignati per il silenzio assordante del Ministro Giannini, che dovrebbe avere il coraggio e la dignità professionale di difendere l'Università, e di tutti i parlamentari-docenti universitari che tacciono di fronte all'ennesimo volgare attacco all'Università.

http://video.corriere.it/…/68052ff6-fe55-11e4-bed4-3ff992d0…

(agr) Ha parlato anche della riforma della scuola Matteo Renzi a Porta a Porta ospite di Vespa. "Ci dicono di cambiare e noi cambieremo - ha spiegato il premier - Sono 20 anni che dicono che le università fanno schifo, smettiamo di dare poteri ai baroni che hanno i figli dei figli dei figli e inizia…

19/05/2015

TRE UOMINI E UN BANDO

Da non perderehttp://www.laletteraturaenoi.it/index.php/scuola_e_noi/290-schoolitaly-la-riforma-dell-appetibilità-perfet...
17/09/2014

Da non perdere
http://www.laletteraturaenoi.it/index.php/scuola_e_noi/290-schoolitaly-la-riforma-dell-appetibilità-perfetta.html

Gli innovatori hanno fra i quaranta e cinquantanni e sono dei perfetti inquilini del terzo millennio, dei conformisti addomesticati alla logica dominante dell'esistente, la dittatura del Pil, e dei provinciali pronti a fagocitare tutto ciò che appare suadente e nuovo. Non si tratta di un giudizio morale, spero lo si comprenda, semmai si tratta di ricostruire il profilo culturale di chi oggi tiene le fila della discussione sulla scuola per comprenderne a fondo posizioni e scelte. Il profilo culturale dell'innovatore non è quello dello studioso o dell'esperto, che parla in nome di un sapere specifico, e neppure quello del politico o dell'intellettuale, che parla in nome di una visione complessiva della sua società e del suo tempo. Il suo profilo è quello dell'utente medio, del tablettista d'aereoporto, del cliente ikea che ammirando l'organizzazione della grande catena finisce per comprarvi anche i prodotti che non gli servono. In una parola del consumatore ipermoderno

Ho letto con attenzione La Buona scuola. Facciamo crescere il Paese e il mio giudizio è fortemente critico anche su temi ad una prima lettura condivisibili come l'eliminazione del precariato o la formazione in servizio degli insegnanti. Il mio giudizio è critico perché i rimedi proposti alle critic…

23/05/2014

Da quest’anno, la carta dello studente “Io Studio”, consegnata dal MIUR attraverso le scuole a tutti gli studenti del primo anno degli istituti superiori, non è più una semplice tessera per avere sconti negli esercizi convenzionati bensì una vera e propria carta di credito, valida per 5 anni. Si ch…

21/05/2014

Nelle serie di interventi pubblicati in questi giorni su letteraturaenoi è comparso anche Psicoanalisi della valutazione di Maria Rosaria Marella. Quando lo lessi a suo tempo, nel 2011, fu davvero come incontrare qualcuno nel deserto. Allora nessuno in Italia osava dubitare della bontà della valutaz…

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