22/02/2017
Valuatatori Qualità della Remata (VQR)
Sulle gare di canoa e sui consulenti per la competizione Valutazione Qualità della Remata (VQR). Buona lettura.
I Ministeri della Ricerca italiana e USA decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono. Gli americani avevano uno staff medico, nutrizionisti e massaggiatori impegnati nei sei mesi di preparazione. Avevano inoltre una canoa di ultima tecnologia.
Gli italiani, con una canoa di vent’anni, si allenavano da soli.
Arrivato il giorno della gara, ciascuna squadra era al meglio della forma. Gli statunitensi vinsero però con largo margine.
Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il MIUR decise di potenziare il progetto. Si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo. Per vincere mise in piedi il gruppo di progetto Valutazione Qualità della Remata, VQR, non badando a spese.
Il gruppo di progetto, dopo approfondite analisi, concluse che il gruppo di rematori della ricerca italiana Italia fosse pesante e difettasse di motivazione. Mise a dieta ferrea i sette uomini ai remi, promise loro un importante premio in caso di vittoria.
L'anno dopo i magrissimi italiani si presentarono alla sfida. Il comandante si presentò ingrassato di una decina di chili. Gli statunitensi vinsero con un vantaggio molto più ampio dell’anno prima.
Allora al MIUR si concentrarono ancor di più sul progetto. Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti e i loro consulenti Valutatori della Qualità della Remata giunsero alla conclusione che nella squadra c'era poco coordinamento.
Fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbe stato il comandante coadiuvato da un sottocomandante per i rematori di destra ed uno per i rematori di sinistra, in modo da assicurare un perfetto coordinamento. Inoltre si introdusse come premio la riduzione del peso del rematore. I rematori si allenarono da soli, con impegno intensissimo. Furono licenziati i due rematori più muscolosi e quindi più pesanti.
La squadra italiana si presentò all’appuntamento motivatissima. C’erano a prua comandante e vicecomandanti che a stento entravano in canoa, c’erano – magrissimi- i cinque rematori. Fin dalla partenza apparve chiaro che avrebbero vinto gli USA. La canoa italiana, con troppo peso in punta, procedeva lentamente. Quando gli statunitensi tagliarono il traguardo, la canoa italiana non si vedeva neanche.
Al momento il Ministero italiano è attivo un nuovo tavolo tecnico. Pare che la prossima mossa sarà quella di licenziare e sostituire i rematori, dopo averli diffamati come lavativi, progettando una nuova canoa.
Parola di esperti MIUR e VQR.