20/12/2025
Non fa rumore.
Non salta, non tira il guinzaglio, non cerca di attirare l'attenzione.
Sta semplicemente seduto, un po' in disparte, con le zampe unite e gli occhi spalancati sul mondo.
Non capisce veramente dove si trovi, o perché debba aspettare.
Ma aspetta, pazientemente, senza lamentarsi.
Osserva le persone passare davanti alla sua gabbia: alcune si fermano un secondo, altre per niente.
Ha imparato a non aspettarsi troppo, a osservare semplicemente, con calma, con dignità.
La sua vita non è stata facile.
Non sappiamo molto di lui, solo che un giorno è arrivato qui, un po' magro, un po' sporco, un po' perso.
All'inizio, tremava ogni volta che qualcuno alzava la mano troppo in fretta.
Non mangiava se qualcuno lo osservava.
Ci sono volute settimane perché capisse che, questa volta, nessuno voleva fargli del male.
Questo cagnolino non è rumoroso, non è vistoso.
È uno di quei cani che a volte dimentichiamo, perché non chiedono nulla.
Ma quando ci si avvicina, quando ci si prende il tempo di guardarlo davvero, si vede nei suoi occhi tutto ciò che ha taciuto: paura, trepidazione e, soprattutto, quel piccolo barlume che chiamiamo fiducia.
A volte, quando una mano gli si allunga, chiude gli occhi per un attimo: un vecchio riflesso, un ricordo del passato.
Poi, lentamente, li riapre e si lascia accarezzare.
Poi il suo corpo si rilassa, il suo respiro rallenta e un leggero movimento della coda tradisce ciò che sente veramente: l'inizio di un attaccamento, timido ma sincero.
I volontari dicono che è "gentile", "calmo", "dolce". Ma la verità è che è coraggioso.
È sopravvissuto alla solitudine, all'abbandono e all'incomprensione, senza mai smettere di credere che, da qualche parte, qualcuno prima o poi sarebbe venuto a prenderlo.
E quella persona verrà.
Perché uno sguardo come il suo è indimenticabile.
Uno sguardo che non chiede nulla, solo speranze.
Uno sguardo che sembra dire: non ho più paura, aspetto solo di essere amato.
E quando finalmente troverà la sua casa, forse non salterà di gioia.
Si siederà semplicemente, come fa oggi, con quell'espressione di silenziosa gratitudine.
E nei suoi occhi brillerà quella pace unica di chi ha aspettato a lungo...
ma che ha finalmente trovato il suo posto.