07/09/2026
La storia d'amore e autodistruzione di Adèle Hugo, figlia dello scrittore Victor Hugo, sembra la trama di un romanzo dai toni appassionati e tragici.
Ma è reale. La sua ossessione d'amore per un ufficiale inglese la condusse a un'odissea intercontinentale da Guernsey alla Nuova Scozia, fino alle Indie occidentali.
Ma andiamo con ordine. Chi era Adèle?
Ultima dei cinque figli dello scrittore più famoso di Francia, nacque a Parigi nel 1830. Crebbe in una casa colta e ricca. Da giovane si divertiva a suonare il piano ed era conosciuta per la sua bellezza e i suoi lunghi capelli scuri.
Nel 1851 seguì la famiglia sull'isola di Guernsey sul canale della Manica, quando Victor Hugo (strenuo difensore del regime liberale) fu costretto all'esilio dopo il colpo di Stato di Napoleone III. Qui gli Hugo rimasero fino al 1870.
E proprio a Guernsey Adèle conobbe Albert Pinson, ufficiale dell'esercito britannico, di cui si innamorò perdutamente e disperatamente.
All'inizio si arrivò a fissare la data del loro matrimonio al 1855, ma inaspettatamente lui fu respinto. In seguito, Adèle ebbe un ripensamento e cercò di riconciliarsi con Pinson, ma l'uomo si rifiutò di essere ancora coinvolto in questo legame.
Così ebbe inizio il disperato inseguimento.
Mentre Pinson si spostava di luogo in luogo per la sua carriera militare, Adèle lo perseguitava, inseguendolo ovunque nonostante i ripetuti rifiuti. Convinta di non poter vivere senza di lui, rigettando ogni altro legame, Adèle seguì Albert quando fu inviato di stanza ad Halifax, nella Nuova Scozia (Canada), nel 1863. La famiglia Hugo si preoccupò per la sua salute e cercò di rintracciarla per mezzo di varie lettere.
Dal 1866 al 1869 Pinson fu poi di stanza a Barbados, il centro coloniale britannico nella regione dei Caraibi; anche qui Adèle partì al suo seguito e non tornò in Francia fino al 1872, e negli anni intercorsi la famiglia Hugo non fu più in grado di avere più sue notizie.
Il film "Adele H. - Una storia d'amore" del 1975, diretto da François Truffaut, racconta le vicende di questa giovane donna.
Nelle ultime scene del film, Adèle appare mentre vaga nelle vie polverose della città tropicale di Bridgetown. Ha gli abiti a brandelli, i capelli in disordine e cammina con uno sguardo assente. È talmente sconvolta che, quando per strada casualmente incontra Pinson, lo attraversa con lo sguardo, come se non lo riconoscesse.
Le sue condizioni sono precarie, i bambini la deridono considerandola pazza; una donna, Madame Baa, si prende cura di lei quando perde i sensi in strada per la denutrizione e la fatica, facendo poi pervenire una lettera al padre (tornato in libertà dopo la caduta di Napoleone III) e organizzando così il rimpatrio della ragazza.
Le didascalie finali riportano che Adèle Hugo fu poi internata in un istituto psichiatrico fuori Parigi fino alla morte, sopraggiunta all'età di 85 anni.
E così infatti avvenne. Dei cinque figli di Victor Hugo, tutti morti in giovane o giovanissima età, Adèle fu l'unica a sopravvivere al padre.