Edera

Edera Edera è un’associazione di promozione sociale. Ogni mese stampiamo una rivista redatta da under 30 Il sapere è dappertutto, la cultura cresce ovunque.

Chi siamo

Siamo un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro fondata da giovani ragazzi e ragazze di Firenze. L’associazione, nata nell’ottobre del 2016, ogni mese pensa, progetta, “scrive” e distribuisce l’omonima rivista cartacea nelle edicole della città metropolitana di Firenze e in tutta Italia tramite gli abbonamenti. Oggi Edera è composta da 13 redattori affiancati da una Co

mmunity di circa 20 collaboratori ai quali si aggiungono sempre nuovi giovani scrittori ogni mese. La nascita

Quando abbiamo cominciato con questo nuovo progetto non avevamo idea di come fosse il mondo del giornalismo e dell’editoria. Avevamo soltanto la voglia di raccontare storie, vivere avventure e creare un qualcosa che fosse nostro, solo nostro. Dopo l’uscita del primo numero, che sembrava soltanto un tentativo isolato, abbiamo realizzato quanto tenessimo al progetto, quanto leggerci su una rivista cartacea acquistabile in edicola avesse un sapore che prima non avevamo mai provato. Nel tempo, mese dopo mese, edizione dopo edizione, la rivista ha ospitato sempre più firme giovani al suo interno. Edera vuole da sempre essere una fonte di nuove idee, di riflessioni, di entusiasmo, di creatività, di passione e curiosità per tutto ciò che ci circonda. È per questo che offre la possibilità a tutti i giovani Under 30, che vogliono cimentarsi nella scrittura, di essere pubblicati in edicola facendo una prima esperienza nel mondo del giornalismo. La cultura cresce ovunque

Tanti sono i temi trattati all’interno delle nostre pagine. Proprio come l’edera che piano piano, senza fretta ma con costanza, cresce ovunque, ci arrampichiamo su tutti i temi che ci circondano. Dall’attualità alla scienza, dalla musica alla storia, dallo sport all’associazionismo per arrivare alla cucina, alla moda, all’arte, all’artigiano e molto altro ancora. Ogni tema è affrontato dai giovani, attraverso il loro pensiero, il loro modo di vedere le cose. Il tutto senza un vero e proprio filo conduttore, ma comunque racchiuso in un’unica parola: “cultura”. Essendo una rivista del tutto indipendente e non legata ad alcun partito o movimento politico, l’unico tema lontano dalla rivista è proprio la politica partitica. L’elemento fondamentale che da sempre Edera sente proprio è l’andare sul campo per raccontare storie. Per questo sviluppa e realizza reportage su tutto il territorio nazionale su tematiche importanti e spesso delicate per il Paese. Edera propone la propria idea di giornalismo e di cultura anche nelle scuole, medie e superiori, con progetti creati in collaborazione con gli studenti o partecipando ai forum scolastici. Progetti che vengono realizzati anche con le Università, offrendo tirocini agli studenti interessati al mondo del giornalismo e della comunicazione. Gli eventi

Intorno a tutto questo, col tempo si è creato un piccolo grande ecosistema, nato dalla voglia di continuare a stupire e far vivere sempre di più la nostra passione. Abbiamo quindi cominciato a organizzare eventi e iniziative in tutto il territorio. Ha iniziato a partecipare a incontri nelle biblioteche e nei parchi. Abbiamo organizzato concerti nei principali locali del territorio, interviste live e workshop con personaggi importanti del panorama culturale italiano. Iniziative che permettono a Edera di far toccare con mano l’entusiasmo che c’è al suo interno, di incontrare i lettori e i sostenitori del progetto, di raccogliere fondi e donazioni per finanziare la stampa della rivista ogni mese e la creazione di altri progetti legati ai giovani e non. La rete

Tramite interviste, articoli ed eventi, Edera collabora con numerose realtà del territorio come associazioni, aziende o enti. In questo modo si pone come fulcro tra tutte queste realtà, lavorando e unendo attività e professionalità diverse. L’unione fa la forza e insieme possiamo far nascere sempre nuovi progetti e iniziative. L’obiettivo

Se dovessimo dire perché è nata Edera ci verrebbero in mente troppe motivazioni. La necessità di buttarsi in un progetto, la felicità nel fare qualcosa che ti appassiona o il coraggio di mettersi a confronto con il mondo. Tutti elementi veri. Ma forse per capire davvero il “perché Edera?” è necessario guardare oltre. Fin da subito infatti è stata una scommessa nei confronti dei giovani, in quei giovani che tanto vengono criticati. Ebbene, Edera ha l’obiettivo di offrire loro possibilità nuove, vuole dare sostegno. Vuole offrire spunti, indicare novità e stimolare ragionamenti. Ma soprattutto vuole trasmettere coraggio facendo capire che inseguire i propri sogni è la cosa più bella che si possa fare, anche se magari, finora, sono soltanto scritti su un foglio di carta. Quando venne proposta l’idea l’entusiasmo è subito esplosa in tutti e subito al primo incontro è nata confidenza anche tra chi prima ancora non si conosceva. Le idee sono nate una dietro l’altra ma con loro anche tutte quelle difficoltà e quegli ostacoli che ragazzi, appena usciti dalla scuola superiore, si possono trovare ad affrontare. Ma la poca esperienza non sempre pesa. Per noi è stato il contrario. Il fatto di non avere esperienza è stato stimolante, avendo voglia di cominciare. Voglia di far vedere che con le persone giuste si può creare qualcosa di importante. Come le foglie dell’edera si espandono sui muri, le nostre parole avvolgono gli argomenti che per noi sono importanti. E proprio come i suoi rami crescono su ogni superfice, noi raccontiamo le storie, le passioni e le novità che ci circondano a 360 gradi. Il conoscere non può essere limitato, non può rimanere chiuso.

04/06/2026

Servizio Civile Regionale 🤝

👉🏻 Vi presentiamo tre progetti promossi dalla Società della Salute Fiorentina Sud Est sul territorio rivolti ai giovani tra i 18 e i 29 anni.

Ci sono in totale 22 posti disponibili suddivisi nei tre progetti sociali e la scadenza per presentare la tua candidatura è il 10 giugno 2026.

È previsto un contributo economico mensile pari a 507,30€ per 12 mesi.

✅ Trovate tutte le info, con le descrizioni di ognuno dei progetti, sul sito della Società della Salute Fiorentina Sud Est.

Si tratta di un’importante opportunità per fare esperienza sul campo, incontrare nuove persone e aiutare il territorio e la comunità. Fatevi avanti!

03/06/2026

Edera Summer Camp 2026! ✨

Aperte le iscrizioni del camp di comunicazione e giornalismo firmato Edera.

Quest’anno in due città: Firenze e Torino!

📍Firenze dal 24 al 27 giugno 2026 al Parc

📍Torino dal 29 giugno al 2 luglio 2026 a San Pietro in Vincoli .m.a.factory

Le lezioni si svolgeranno dalle 9:00 alle 13:00 per quattro giorni di formazione in ognuna delle città.

✍🏻 Affronteremo la teoria ma soprattutto daremo ampio spazio alla pratica con varie esercitazioni che vi faranno vivere davvero questo mondo: Scriverete in varie modalità, andremo sul campo per svolgere vere interviste, entrerete nei meccanismi di una vera redazione e infine pubblicherete davvero il vostro articolo finale su Edera Rivista Online.

✅ Il corso è interamente gratuito e rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni di tutta Italia.

Ci sono 15 posti disponibili per ogni città.
La scadenza per presentare l’iscrizione è il 22 giugno 2026.

👉🏻Per iscriversi è necessario compilare il form su www.ederarivista.it scegliendo la città nella quale candidarsi e partecipare.

Non vediamo l’ora di incontrarvi per trasmettervi tutte le nostre competenze ed esperienze.

Vi aspettiamo!

Biocarburanti significa anche terra.Significa coltivazioni, filiere, prezzi, contratti, sicurezza alimentare.Significa q...
29/05/2026

Biocarburanti significa anche terra.
Significa coltivazioni, filiere, prezzi, contratti, sicurezza alimentare.
Significa qualcuno che all’alba guarda il proprio campo e si chiede se quella promessa reggerà all’inverno.

Il ricino viene spesso raccontato come una coltura promettente: non è destinato al consumo umano, può crescere in contesti difficili, dai suoi semi si estrae un olio con usi industriali consolidati.
Ma una coltura non alimentare non è automaticamente una coltura senza peso. Per chi vive di agricoltura, la domanda non è solo se una pianta cresca, ma anche dove viene coltivata, al posto di cosa, con quali risorse, con quali garanzie, con quale continuità nel tempo.

Senza una filiera stabile anche una promessa di sviluppo può trasformarsi in un’esposizione al rischio. E c’è un altro strato da non ignorare: i semi del ricino contengono sostanze tossiche per esseri umani e animali. La sicurezza non è un dettaglio tecnico, bensì una responsabilità che percorre tutta la catena, dal campo alla trasformazione.
Da queste domande e dalle persone che le abitano nasce “MBEGI KIKOPEY MBETI SOLAI | Quattro storie vere”.

🎬Documentario di Lorenzo Antonicelli
🎥Supportato da Slow Food Youth International
🎤Interviews e Co-Researcher Lucia Buscaglia .buscaglia
🎞️Distribuito da Edera Rivista

Tu conoscevi la tematica?
📍Faccelo sapere alla prima proiezione ufficiale a Torino. Presto tutte le info!

28/05/2026

📹 Perché fare un documentario sui biocarburanti in Kenya?

Con Lorenzo Antonicelli , ideatore e regista del documentario “MBEGI KIKOPEY MBETI SOLAI - Quattro storie di verità”, proviamo a rispondervi.

Stiamo definendo la prima proiezione a Torino, nel mese di giugno.

Intanto potete recuperare il trailer nel nostro feed!

26/05/2026

📹 MBEGI KIKOPEY MBETI SOLAI | Quattro storie vere sugli effetti della transizione energetica

Cosa succede quando la transizione energetica globale arriva nei campi agricoli?

In alcune comunità rurali del Kenya, diversi contadini hanno aderito a un progetto di coltivazione del ricino, pianta destinata anche alla produzione di biocarburanti. Una coltura non alimentare presentata come possibilità economica in territori definiti aridi e semi aridi.

Ma dalle testimonianze raccolte emergono domande urgenti: chi garantisce il mercato ai contadini? Cosa accade quando i semi non vengono più ritirati? Qual è il confine tra transizione ecologica e sottrazione di spazio alle colture alimentari?

Tra diversi villaggi rurali del Kenya, tra cui Mbegi, Kikopey, Mbeti e Solai, il documentario segue agricoltori, comunità e territori che vivono sulla propria pelle le conseguenze concrete di scelte economiche e ambientali prese altrove.

Il trailer di “MBEGI KIKOPEY MBETI SOLAI | Quattro storie vere” è online.

- Un documentario di
- ⁠Supportato da
- Distribuito da Edera Rivista

📍La proiezione 0 sarà a Milano. Oggi, 26 maggio, al
Chiostro Legnaia, Università Statale di Milano dalle 17:00.

A seguire, incontro con il regista e dibattito aperto con il pubblico, con la partecipazione di alcuni giovani che guideranno insieme a noi la conversazione post-proiezione.

Dopo Milano, la prima proiezione ufficiale sarà a Torino, a giugno. Presto tutte le informazioni per partecipare!

Un territorio non muore in un giorno.Lungo il fiume Magra, la paura dell’alluvione del 2011 non è mai davvero passata: t...
22/05/2026

Un territorio non muore in un giorno.

Lungo il fiume Magra, la paura dell’alluvione del 2011 non è mai davvero passata: torna a ogni pioggia, a ogni allerta, a ogni sponda erosa, a ogni promessa rimasta in sospeso.

Questo articolo attraversa comunità che da anni chiedono opere, manutenzione, ascolto e una visione politica capace di non ridurre tutto all’emergenza.

Perché vivere un territorio significa anche poterlo riconoscere e abitare.

Recupera “Il fiume Magra e la paura delle comunità” a cura di su Edera 82.

21/05/2026

🎙️PODCAST DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE

Fuori gli episodi del podcast realizzato con gli studenti delle classi del liceo artistico Stagio Stagi di Pietrasanta e dell’I.I.S Roncalli di Poggibonsi che affronta alcuni degli articoli della Costituzione italiana.

Divisi in gruppi di lavoro e dopo incontri di formazione con un esperto costituzionalista, in ogni puntata sono stati presi come riferimento uno o più articoli della Costituzione. Da qui gli studenti hanno potuto sviluppare riflessioni ed esprimersi sui tanti temi a questi legati. Si sono informati, preparati e anche emozionati e divertiti davanti al microfono e oggi abbiamo il risultato di tutto il lavoro fatto.

Tutti gli episodi del podcast sono disponibili su Spotify e YouTube

🤝Progetto realizzato e promosso da ed

Buon ascolto! 🎧

Giovani aspiranti giornalisti a confronto con la sindaca di Firenze Sara Funaro.Lo scorso 13 maggio al campus di Novoli ...
20/05/2026

Giovani aspiranti giornalisti a confronto con la sindaca di Firenze Sara Funaro.

Lo scorso 13 maggio al campus di Novoli dell’Università di Firenze, si è tenuto l’incontro conclusivo per la celebrazione dei 150 anni della scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri”.

Per l’occasione, le studentesse e gli studenti del Laboratorio di “Comunicazione, scrittura e giornalismo” realizzato da cinque anni da Edera Rivista, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con la sindaca.

Come in una vera e propria conferenza stampa, il gruppo di lavoro si è diviso tra chi faceva le domande, chi moderava l’evento, chi scattava foto e video, chi redigeva i testi per un comunicato stampa.

Un momento di crescita professionale concreta per capire come funziona il mondo del giornalismo, durante il quale si sono affrontati diversi temi legati alla vita universitaria: dalla vivibilità della città, comprese le difficoltà legate ai cantieri, alla sicurezza dei mezzi pubblici e al problema dell’overtourism, e ancora dalla questione degli affitti per gli studenti fuorisede alla sicurezza di alcune aree specifiche, come il quartiere di Novoli.

Come redazione di Edera, è stato bello vedere tutte e tutti applicarsi nel porre le domande alla prima cittadina, con l’ansia della “prima volta”, ma anche con tanta voglia di buttarsi nella professione del giornalista.

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Adottare un cane viene spesso raccontato come un gesto d’amore. E lo è.Ma l’amore a volte, da solo, non basta.Nel numero...
20/05/2026

Adottare un cane viene spesso raccontato come un gesto d’amore. E lo è.

Ma l’amore a volte, da solo, non basta.

Nel numero 81 di Edera a dicembre 2025, l’articolo “Oltre l’adozione” racconta cosa succede quando il desiderio di accogliere un animale non incontra davvero i suoi bisogni: adozioni impulsive, restituzioni, canili che diventano luoghi di permanenza, rifugi che lavorano ogni giorno per ricostruire fiducia.

Attraverso le voci di Paolo Guiso, Francesca Mugnai e Fulvio Ricceri, il pezzo prova a spostare la domanda: non solo “voglio adottare?”, ma “posso prendermi cura?”

Perché adottare non è un finale felice già scritto, ma l’inizio di una responsabilità.

🖊️ “Oltre l’adozione” di
📸 Foto di Sara Carrara

Dal numero 81 di Edera Rivista. Recupera i vecchi numeri su ederarivista.it!

In Italia la salute mentale continua a essere raccontata troppo spesso solo quando diventa cronaca nera.A Modena, pochi ...
19/05/2026

In Italia la salute mentale continua a essere raccontata troppo spesso solo quando diventa cronaca nera.

A Modena, pochi giorni fa, Salim El Koudri ha investito e ferito otto persone con un’auto. Dal carcere ha dichiarato: «Sapevo che quel giorno sarei morto. Ho bisogno che qualcuno mi capisca». Le autorità competenti stanno ancora cercando di capire le origini del gesto che al momento pare intrecciare problemi di salute mentale ed estremismo religioso. Certo è che le sue parole riaprono una domanda che il Paese affronta quasi sempre nel modo sbagliato: cosa succede quando il disagio psichico viene lasciato solo?

Dopo l’omicidio della psichiatra Barbara Capovani a Pisa, il dibattito pubblico è tornato a concentrarsi su pericolosità, emergenza e sicurezza. Ma il nodo centrale è un altro: un sistema sempre più fragile, sottofinanziato e incapace di garantire continuità nella cura.

Nel 2023 oltre 800 mila persone sono state seguite dai servizi territoriali di salute mentale, con un aumento vicino al +10% rispetto all’anno precedente. Eppure l’Italia investe appena il 2,9% del Fondo sanitario nazionale in questo settore, molto meno di altri Paesi europei.
A quasi 50 anni dalla legge Basaglia, che aveva chiuso i manicomi puntando su inclusione e assistenza territoriale, molti operatori denunciano oggi il rischio di una nuova “neo-manicomialità”: non più fatta di mura e cancelli, ma di isolamento sociale, cure rapide, abuso di psicofarmaci e servizi svuotati di personale e risorse.

Lo spiega anche Rocco Canosa, storico collaboratore di Basaglia, nell’intervista presente su Edera n. 86:
“La salute mentale dipende dalle condizioni reali delle persone: casa, lavoro, relazioni”.

Esistono però realtà che dimostrano che un’alternativa è possibile. A Firenze, la comunità Marillac costruisce percorsi basati su ascolto, relazioni e autonomia, ricordando che la cura non è solo terapia farmacologica, ma presenza quotidiana e rete umana.

La salute mentale non riguarda “gli altri”.
Riguarda tutti noi.

Tratto dall’articolo di copertina “Abitare il margine” su Edera n.86 di

Indirizzo

Piazzale Delle Cascine, 7
Florence
50144

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

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