17/09/2026
Il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato una delibera che introduce – nel centro storico – un tetto massimo alla diffusione di bed and breakfast, affittacamere e altre sistemazioni pensate esclusivamente per i turisti.
Gli alloggi turistici non potranno superare il 30% del totale degli immobili in centro. Il 70% dovrà essere a uso abitativo classico. In quella zona del capoluogo campano, secondo la delibera del Comune, “il passaggio da abitazione ordinaria a bed & breakfast, affittacamere, case e appartamenti per vacanze o locazioni brevi è consentito solo nel rispetto di tale soglia, calcolata sull’intera unità edilizia”.
L’obiettivo della misura è fermare l’esodo dei residenti dal centro storico, ormai dominato in lungo e in largo da affitti brevi per turisti. Un fenomeno che Alfonso Amendola, segretario generale Napoli e Campania del Sindacato Inquilini Casa e Territori della CISL, in un’intervista al Corriere ha definito un “trasferimento forzato della popolazione storica”.
Secondo la piattaforma Inside Airbnb, a Napoli sono attivi circa 10.300 annunci per turisti, praticamente tutti concentrati nel centro della città. La proliferazione degli affitti brevi sta avendo anche un impatto negativo sui prezzi delle case, riducendo l’offerta di alloggi per chi vuole davvero vivere a Napoli.
La misura arriva a pochi giorni dalla presentazione, da parte della Commissione europea, del piano UE per contrastare gli affitti brevi. Si tratta dell’Affordable Housing Act, una proposta di regolamento che vuole affrontare la crisi abitativa creando un quadro comune per capire quando le delibere locali che limitano alcuni usi degli immobili sono giustificate. La proposta non stabilisce una politica della casa uguale per tutti, ma definisce criteri per individuare le aree sotto stress abitativo e regole per gli interventi dei Comuni.
Di caro affitti e abitare parleremo al festival di Future4Cities 2026, un progetto di WILL, ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino. Sarà dal 25 al 27 settembre alle OGR Torino e in altri luoghi della città. Su future4cities.it trovate il programma completo e i pass gratuiti per partecipare.