19/03/2026
Siamo andati a quel paese. Nello specifico, quello in cui il rispetto per la storia millenaria convive perfettamente con il culto religioso per la colazione a base di salsicce e fagioli.
Da una parte c’è il Trinity College, che è un’eccellente attrazione culturale se hai bisogno di un promemoria sul fatto che non hai mai letto un libro. Dall’altra c’è la statua di Molly Malone, che sta lì a prendersi l’acqua con una dignità che noi ci sogniamo.
The Brazen Head, il pub più antico d’Irlanda, non è un semplice locale: è un pezzo di storia in cui per puro caso servono anche da bere. E la Full Irish Breakfast non è una colazione: è una dichiarazione di intenti. Un blocco massiccio di calorie che abbiamo affrontato con lo stesso rispetto che si deve a un monumento.
Nel mezzo c’è Temple Bar, che fa esattamente il suo mestiere senza sensi di colpa: musica dal vivo ininterrotta, pavimenti appiccicosi e pinte scure passate sopra le teste della gente.
E poi c’è quel muro pieno di frasi lasciate da chi passa, che ci è piaciuto davvero. Niente poesie filosofiche incomprensibili, solo messaggi tipo “Sei il cioccolato alla fine del mio cornetto”. Puro pragmatismo romantico. Ci siamo guardati e abbiamo convenuto che aveva assolutamente senso.
A chiudere il cerchio, le scogliere di Howth. Mare, barche e un vento che ti prende a schiaffi mentre cerchi di ammirare il panorama.
A Dublino funziona così: la natura, i mattoni antichi e un cartoccio di Fish & Chips al bancone hanno esattamente la stessa identica dignità. Nessuna gerarchia.
Scorrete il carosello. I reperti della nostra esplorazione sono tutti qui.
Voto: 8.43/10