14/12/2017
Ho letto tanti commenti sulla mia decisione di chiudere il mensile 6Donna, alcuni sono stati di gratuito attacco, scritti da persone che non conoscono minimamente la mia storia imprenditoriale e personale, e soprattutto senza conoscere i motivi che mi hanno portato a questa sofferta decisione. Le persone serie prima di esprimere giudizi ascoltano tutte le tesi. Fino ad oggi ho volutamente osservato un religioso silenzio. Non ho ne tempo ne voglia di scendere in polemiche sterili e inutili con nessuno. Sono un imprenditore che lavora 18 ore al giorno da 30 anni per gestire la sua azienda, la Publicentro. Solo il giornale on line FoggiaToday, nel suo articolo ha dato spazio alle mie motivazioni, e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il suo direttore Massimiliano Nardella per per la sua professionalità. A questo punto anticipo su questa pagina il mio comunicato, stampato sul prossimo numero di 6Donna che sarà distribuito nei prossimi giorni.
Cari Lettori,
per la prima volta scrivo sul mio giornale perchè sento il dovere di informarvi di una decisione sofferta, ma inevitabile, giunta dopo un lungo periodo di riflessione e di analisi, 6Donna chiude.
L'idea di questo mensile nasce 13 anni fa da una mia forte volontà di creare una finestra di ascolto sul mondo delle donne. In questi anni ho cercato di lasciare le varie redazioni che si sono succedute la massima libertà nell'indirizzo del giornale. Oggi mi chiedo fino a che punto questo mio comportamento sia stato positivo.
Volevo che 6Donna avesse un'identità, cavalcasse i gravi problemi che quotidianamente coinvolgono le donne, speravo diventasse un riferimento per chi continua a vivere un disagio sociale. Ho continuato negli anni caparbiamente ad investire risorse finanziare ed umane della Publicentro, nella speranza che finalmente arrivasse la svolta.
Purtroppo la svolta non è mai arrivata.
Il momento storico mi impone di ti**re le somme, come imprenditore devo necessariamente analizzare il lavoro svolto ed il risultato economico raggiunto. Nonostante le numerose iniziative, l’evento del Premio 6Donna e tante altre, il giornale non è riuscito a catturare l'interesse del mercato, continuando a gravare in termini di impegno e risorse umane interamente sulla Publicentro.
I miei 30 anni di esperienza imprenditoriale, mi impongono, con grande amarezza questa decisione, consapevole di non avere altra scelta.
Franco Di Gemma